Prosa in prosa all’ESC (Roma)

16 febbraio 2010
Pubblicato da

Roma, martedì 16 febbraio 2010, alle ore 20:30

presso ESC Atelier Autogestito

via dei Volsci 159  [San Lorenzo]

nell’ambito del progetto EscArgot _ scrivere con lentezza

presentazione di

PROSA IN PROSA

(Le Lettere, 2009 – collana fuoriformato)

saranno presenti gli autori:

Gherardo Bortolotti, Alessandro Broggi, Marco Giovenale,

Andrea Inglese, Andrea Raos, Michele Zaffarano

coordinamento e interventi critici di Andrea Cortellessa

*  *  *

Un libro a sei voci – Gherardo Bortolotti, Alessandro Broggi, Marco Giovenale, Andrea Inglese, Andrea Raos, Michele Zaffarano – vuole fare il punto – in modo “militante”, di parte – su una forma di scrittura da qualche tempo divenuta molto attuale e discussa, anche in Italia: la poesia in prosa, dando luogo, da subito, a qualcosa di nuovo. Dopo almeno centocinquant’anni di storia, questo genere non solo ha raggiunto una piena maturità ma può anche confrontarsi con la sua tradizione; può tentare di ripensarla criticamente. Il titolo lo suggerisce: dalla prosa si tratta di tornare (polemicamente, ironicamente) alla prosa stessa, e scoprire uno spazio diverso. È finito, con ogni evidenza, il periodo in cui il non-verso doveva innanzi tutto costringerci a riflettere sulle carenze del verso, sui confini del poetico, della poesia. La scrittura in prosa, forte di una consapevolezza spietata intorno all’impasse in cui la comunicazione letteraria in toto langue, interagisce con i generi del discorso istituzionalmente non-poetico: cronachismo, narratività, parlato informale. E, a ben guardare, di “poesia” in prosa qui non si può (più) propriamente parlare. Tra molti modi di intendere la poesia e molti di intendere la narrativa (dal racconto al romanzo), si apre un terzo spazio abitato da forme ancora differenti, che preferiamo definire “prosa in prosa”.

*  *  *

Tag: , , , , , , , ,

10 Responses to Prosa in prosa all’ESC (Roma)

  1. véronique vergé il 16 febbraio 2010 alle 12:15

    Mi fa rimpiangere di non essere in Italia per ascoltare autori che ammiro.
    Non ho mai pensato a questo cammino nella prosa stessa. Sono sensibile alla frontiera fluida, mobile della poesia e della prosa. Se puo scrivere una storia con eventi, personaggi in forma poetica?
    La poesia abbandonna i versi per coltivare campi della prosa, la prosa ritrovando una sacralità che avevo persa.
    L’ esperienza di prosa in prosa investiga questo terreno di manera nuova.

  2. Marco Giovenale il 18 febbraio 2010 alle 23:49

    frammenti della presentazione qui (thanks to Vincenzo):
    http://www.youtube.com/watch?v=fW_jt69E9mk

  3. sergio garufi il 19 febbraio 2010 alle 00:55
  4. Marco Giovenale il 19 febbraio 2010 alle 11:01

    grazie, Sergio!
    :)

  5. véronique vergé il 19 febbraio 2010 alle 13:09

    Ringrazio Marco Giovenale e Sergio Garufi. Sono alla biblioteca e non posso vedere per il momento. Dopo, nel pomeriggio, faccio un giro nella città e lo vedo.

    Apprezzo molto l’iniziativa.
    Tengo gli occhi verso il vostro orrizzonte.

  6. véronique vergé il 19 febbraio 2010 alle 14:42

    Sto emozionata …

  7. francesco pecoraro il 20 febbraio 2010 alle 10:55

    “orizzonte”
    “sono emozionata”

  8. véronique vergé il 20 febbraio 2010 alle 11:48

    L’emozione mi ha fatto perdere la testa ;
    scusa comoda.

    Scherzo a parte, l’emozione era ben dentro me.
    Ascoltare Andrea Raos è sempre per me un’ esperienza preciosa
    e bella.

  9. Andrea Raos il 20 febbraio 2010 alle 12:52
  10. véronique vergé il 21 febbraio 2010 alle 18:42

    Grazie Andrea :-)



indiani