Internet Slowbookfarm: nasce la prima libreria online di qualità

19 febbraio 2010
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La società editrice Pier Vittorio e Associati Srl vara Isbf , l’e-store che si rivolge a quei lettori ormai stanchi di un’offerta indifferenziata e fuori misura, facendo piazza pulita dei libri pubblicati solo per inseguire mode e fatturati, senza rispetto né per il gusto né per l’ambiente.

No best seller No istant book No print on demand

Un primo criterio di selezione è assicurato dal gemellaggio con le classifiche della qualità stilate ogni due mesi da Pordenonelegge e Premio Dedalus , affidate a un gruppo di centoquaranta Grandi Lettori scelti fra scrittori, critici, giornalisti, editor, direttori editoriali e addetti ai lavori. La homepage del sito riporterà di volta in volta i libri delle Classifiche di qualità, in contemporanea con la pubblicazione su http://dedalus.pordenonelegge.it/, tutti acquistabili con uno sconto del 10%. Il lancio del 17 Febbraio coincide con la messa online delle Classifiche di Febbraio.
Ma la vera anima del sito è la sezione Farm market in cui viene presentata una vetrina con le pubblicazioni più interessanti della piccola e media editoria di qualità. La «rivoluzione silenziosa» di Isbf, rispetto agli e-store di tipo mainstream, consiste nella selezione di una rosa di editori di ricerca – rigorosamente a numero chiuso – con cui stabilire un rapporto commerciale mutuato sul modello dei farm market di prodotti biologici e delle economie di rete, che salta le dispersioni e le distorsioni della GDO (Grande Distribuzione Organizzata). All’interno del Farm market saranno ammessi solo quegli editori medi e piccoli che non accettano di pubblicare libri di narrativa a pagamento. Anche per i libri di questa sezione è previsto lo sconto del 10% che, insieme al meccanismo di Spedizione gratuita, contribuisce a rendere Isbf competitivo anche sul piano strettamente commerciale. Il rapporto paritario con i piccoli e medi editori farà di Isbf molto di più che un semplice e-store: sarà un vero e proprio polo di informazione sulle novità librarie italiane di qualità, attraverso file pdf con assaggi del libro, interviste esclusive agli autori, notizie e resoconti di presentazioni presso librerie ecc. Isbf coniugherà dinamicamente il negozio e il caffè letterario, il blog e la rivista, il club letterario e la libreria di fiducia.

Internet Slowbookfarm: una bussola nel mare magnum delle novità librarie italiane, un altro mondo possibile per la piccola e media editoria di qualità.

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6 Responses to Internet Slowbookfarm: nasce la prima libreria online di qualità

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  2. jan il 20 febbraio 2010 alle 14:36

    Faccio i migliori auguri a isbf. Hanno pensato bene e costruito un sito di ecommerce librario completo di tutto quel che gli altri hanno. E’ un po’ lento, ma lascio a loro fare le misurazioni sul server.

    Vendono libri a stampa, selezionati secondo criteri di Qualità (parola che usata così mi fa pensare a Formigoni quando parla del’Eccellenza lombarda in ogni occasione). Dati i tempi di consegna suppongo che tengano in casa un magazzino da cui fare direttamente le spedizioni. In bocca al lupo.

    Non vendono o distribuiscono ebook.

    Al checkout c’è un errore nella parte “Informazioni del venditore” dove il cliente scrive la sua email, dovrebbe essere “Informazioni dell’acquirente”.
    http://www.isbf.it/cart/checkout

    Mi lascia perplesso lo slogan “No best seller No istant book No print on demand”. Con un nome pazzesco come il loro (ripetiamo insieme: internetslowbookfarm”
    http://boingboing.net/2009/12/17/gibberish-rock-song.html ) questo odio degli anglicismi è strano, e salverei almeno le innovazioni tipografiche come il print on demand. Forse lo slogan non si rivolge ai loro clienti, ma agli editori per rassicurarli. Funziona invece meglio l’indirizzo isbf.it che richiama ISBN e, stranamente, il concorrente ibs.it.

  3. lorenzo il 25 febbraio 2010 alle 23:06

    quale è la colpa del print on demand? in cosa non rispetta il gusto e l’ambiente? che c’entra con best seller e instant book? io ho pubblicato due anni fa una raccolta in una collana di poesia i cui libri vengono pubblicati in print on demand (collana “festival” diretta da valentino ronchi per l’editore lampi di stampa) e vorrei capire meglio qual è il problema del print on demand.

    ciao,
    lorenzo

  4. Il fu GiusCo il 26 febbraio 2010 alle 23:32

    Un po’ di spam, visto che sono diventato collega di Carlucci in Lampi di Stampa giusto ieri 25 febbraio; anzi no, non sono collega, io mi sono autopubblicato nella collana TuttiAutori, 131 euro per 20 copie, ISBN e immissione nel circuito Messaggerie. Tutto fatto in quindici giorni, autoimpaginazione, scelta del prezzo di copertina, modalita’ print on demand e immissione con ISBN nel circuito messaggerie. Dopo di che viralita’ della rete, dei social network e del passa parola a costo zero. Chi ha bisogno dei validatori? Non si tratta di merendine poetiche ne’ di frappuccini letterari. Mammutini in libera uscita dallo zoo del sottobosco piu’ selvatico, gramigna delle Auree Lettere, frontalità luminosa e annichilente dello scoglio invece dell’equazione Parola = Soldi & Sesso = Anima delle major letterarie, bancarie e religiose. Il 3% di chi non ha mestiere.

    http://www.facebook.com/pages/Giuseppe-Cornacchia/325189912983

  5. lorenzo il 27 febbraio 2010 alle 17:33

    eh giusco, ma tu il problema del print on demand irrispettoso del gusto (che vorrà dire poi) e dell’ambiente lo vedi? forse intendevano altro?
    auguri per il libro.

    lorenzo

  6. Il fu GiusCo il 27 febbraio 2010 alle 19:24

    Lorenzo: boh, la Qualita’ dicono essere il nuovo moloch, la maginot della Resistenza Culturale 2010. Non essendo roba sperimentale, credo ci sia un grado piu’ o meno marcato di arbitrio, per cui ognuno avra’ la sua. Ma non mi sembra il caso di fare polemiche perche’, appunto, oramai sono “Il fu GiusCo” e adesso produco videogiochi. Grazie per gli auguri, comunque: il volumino chiude la mia esperienza attiva nel simpatico acquario letterario… mi sono diverito anch’io, anche su questo sito. In bocca al lupo a te, che continui. Ciao.



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