MACHINÆ

20 febbraio 2010
Pubblicato da

di Franco Buffoni

Macchine per la misurazione del tempo e dello spazio, per i trasporti e le comunicazioni; macchine idrauliche, militari, chirurgiche. Macchine musicali. Roma non ha riempito l’impero solo di ponti, acquedotti e archi a sesto acuto, inventando piattaforme girevoli e piattabande armate, macchine da guerra e d’assedio, carrucole e gru.
Roma inventa le stazioni ricetrasmittenti sub specie di torrette d’avvistamento sulle quali piccoli fuochi vengono accesi, a destra a sinistra al centro o sul tetto. Chi trasmette e chi riceve possiede una tavoletta con le lettere dell’alfabeto suddivise in quattro colonnine. Il fuoco si accende e si spegne seguendo una numerazione corrispondente alle caselle della tavoletta.
Il concetto di utilitas come visione del mondo. La Colonna Traiana come propaganda della conquista, ma anche del lavoro e dell’organizzazione tecnologica: energia umana e animale, energia idraulica e eolica. La Forma Urbis come piano regolatore, la pianta marmorea della città.
Il calendario e la misurazione del tempo come tecnica di governo della società. Col territorio centuriato, misurato, ordinato e accatastato. E grazie all’aratro a rotelle, Roma si inventa anche la Pianura Padana: consacrandone nei secoli la fortuna agricola attraverso l’uso della ricchezza idrica.
Tecnologia, marchingegno, ordigno, congegno a inganno: machinae. Ricostruzioni virtuali ne svelano i segreti, ma anche concrete opere in scala ricostruite ex novo dall’artigiano-artista Gabriele Niccolai, homo faber e artifex supremo, compulsatore di reperti e descrizioni giunteci da Polibio e Plinio, da Vitruvio.

Machina. Tecnologia dell’antica Roma
Roma, Museo della Civiltà Romana, piazza G. Agnelli 10
Fino al 5 aprile 2010; poi itinerante
Info: www.museociviltaromana.it
Tel. 060608

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2 Responses to MACHINÆ

  1. Francesca il 22 febbraio 2010 alle 13:19

    Il compasso al potere. Un’efficienza spaventosa.
    Mi piacerebbe moltissimo visitare questa mostra.

  2. gianlucagarrapa il 22 febbraio 2010 alle 19:03

    machinae e personae: tempo e apparire: la macchina attoriale di carmelo bene. poi quel ‘compulsatore’ quell’archeologia del virtuale in vitro e in vivo.
    :)



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