Aladaaaaaar!

23 febbraio 2010
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Ecco un brano da Il pianeta a due dimensioni, un episodio del cartone animato ungherese La famiglia Mezil (Mézga család). La famiglia Mezil era una serie di avventura e fantascienza, oggetto di culto per chi ancora se la ricorda e prodotta tra la fine degli anni ’60 ed i primi ’70. Seguiva le vicende di una famiglia normale alle prese con casi per nulla normali. Tra i vari personaggi, spiccava Aladar, una bambino prodigio in grado di trasformare una vecchia radio in un dispositivo per comunicare con il futuro, e parlare ad un lontanissimo pronipote, come anche di costruire un’astronave gonfiabile per viaggiare tra le stelle.
È proprio a bordo di quella astronave che Aladar raggiunge il pianeta a due dimensioni, dove interviene per salvare un maestro che sostiene che il “linguaggio debba essere arrichito e sviluppato” e per questo motivo viene perseguitato dal re. Si noti che nella versione originale (httpv://www.youtube.com/watch?v=5ye4Jy7E9TM) la modifica del linguaggio è veramente sottile (e forse per questo ancora più insidiosa): non si tratta di aggiungere delle parole, come nella versione italiana, ma di introdurre due nuove vocali (la “o” e la “u”) in una lingua che possiede solo la “e”. Perec l’avrà vista questa puntata?
Gherardo Bortolotti

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9 Responses to Aladaaaaaar!

  1. gianlucagarrapa il 23 febbraio 2010 alle 17:31

    noooo, la famiglia mezil, il mio cartone preferito quando ero piccolo (quando ero piccolo??). più di tutti l’episodio in cui aladar arriva nel pianeta dove tutto procede in modo velocissimo….
    bella ironia!
    :) bravo bortolotti!

  2. sparz il 23 febbraio 2010 alle 17:34

    l’idea che facendo girare un omino a due dimensioni in un giroscopio lo si renda a tre dimensioni è assolutamente fantastica; la lingua degli omini del cartone originale — prima della proposta dell’introduzione delle due nuove vocali — è semplicemente ungherese con tutte le vocali cambiate in “e”, ceme se ee perlesse cesè? Ceee.

  3. gianlucagarrapa il 23 febbraio 2010 alle 17:35

    ecco questo : il pianeta rapido – 1972

    http://www.youtube.com/watch?v=cxSYAL5YMgI

  4. gherardo bortolotti il 23 febbraio 2010 alle 17:44

    beh ma l’idea è stata di domenico (con cui condividiamo – ci sei dentro anche tu a quanto pare – il culto dei mezil)!

    ceee sperz!

  5. gianlucagarrapa il 23 febbraio 2010 alle 17:49

    ah… ma è una cosa vostra…. scusate :)

  6. maria luisa il 23 febbraio 2010 alle 18:58

    Condivido l’ammirazione per la Famiglia Mezil. Al di là della trama intelligente e raffinata, il disegno è curato nei minimi particolari. Per il mio ultimo compleanno mi sono arrivate le tre serie complete ed è un vero spasso per il cervello e per gli occhi! prima serie: la famiglia Mezil entra in contatto con un propronipote scienziato; seconda serie: il bambino gira per il cosmo con un’astronave gonfiabile; terza serie: la famiglia Mezil a bordo di una macchinina (trabant?) fa il giro del mondo.

  7. Il fu GiusCo il 24 febbraio 2010 alle 12:08

    Tuffo nel passato scapicchione-pirlacchione di noi introverted geek, dissero alcuni picchiatori semantici citati qui su NI, su uno dei loro giornali … ci feci anche una plaquette al tempo (http://www.nabanassar.com/alada.html) … devo comunque dire che la fase aladariana l’ho superata a massicce dosi di provini per la stima del fracture toughness: il pronipote e l’astronave sotto al letto, infatti, non erano d’aiuto nel tornire e fresare provini d’acciaio vero.

  8. sergio pasquandrea il 24 febbraio 2010 alle 23:13

    oddio, credo che questo cartone sia uno dei ricordi più remoti della mia infanzia. sono anni che lo cercavo, ma non ricordavo più come si chiamasse…

  9. sergio garufi il 25 febbraio 2010 alle 02:29

    Fantastico.



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