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	Commenti a: Le strane cose di Raul Montanari	</title>
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		<title>
		Di: callettino		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2010/02/28/le-strane-cose-di-raul-montanari/#comment-130194</link>

		<dc:creator><![CDATA[callettino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Feb 2010 16:35:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[... d&#039;accordo Baldrati, e preciso che a me non piace questo modo di analizzare i testi degli altri, perché  toglie il bello della lettura. Io sono di quelli che leggono le prefazioni, recensioni solo dopo aver letto il libro: non gradisco in nessun modo essere influenzato.  

Mi ricordo anzi, leggendo Jung che riferiva della psicologia della scrittura di autori del passato, che questa analisi psicologica mi dava un po&#039; fastidio. Poi da quando una volta ho letto che in un famoso incontro tra Jung e Freud (a casa di Jung), Jung ha preteso di psicanalizzare persino Freud (il suo maestro) solo perché nella stanza dove stavano parlando si sentivano degli strani scricchiolii da richiamar dentro non so quale inconscio collettivo, be&#039;, da allora, i miei sospetti sulla psicanalisi sono aumentati. Pertanto, se devo giudicare uno scritto mi affido al mio piglio di lettore, che è meglio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230; d&#8217;accordo Baldrati, e preciso che a me non piace questo modo di analizzare i testi degli altri, perché  toglie il bello della lettura. Io sono di quelli che leggono le prefazioni, recensioni solo dopo aver letto il libro: non gradisco in nessun modo essere influenzato.  </p>
<p>Mi ricordo anzi, leggendo Jung che riferiva della psicologia della scrittura di autori del passato, che questa analisi psicologica mi dava un po&#8217; fastidio. Poi da quando una volta ho letto che in un famoso incontro tra Jung e Freud (a casa di Jung), Jung ha preteso di psicanalizzare persino Freud (il suo maestro) solo perché nella stanza dove stavano parlando si sentivano degli strani scricchiolii da richiamar dentro non so quale inconscio collettivo, be&#8217;, da allora, i miei sospetti sulla psicanalisi sono aumentati. Pertanto, se devo giudicare uno scritto mi affido al mio piglio di lettore, che è meglio.</p>
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		Di: Mauro Baldrati		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2010/02/28/le-strane-cose-di-raul-montanari/#comment-130192</link>

		<dc:creator><![CDATA[Mauro Baldrati]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Feb 2010 15:37:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Anna, non saltare a conclusioni drastiche. Il passaggio all&#039;atto dello piscologo è una componente narrativa importante, ma non è una tesi, né un dato di fatto scontato. Anzi, te lo consiglio, da leggere senza pregiudizi (oppure superandoli strada facendo).

Calettino, il punto centrale del rapporto psicanalisi/scrittura è, secondo me, non l&#039;analisi dei &quot;motivi psichici che hanno condotto l’autore a manifestare certi lati oscuri&quot;, ma una eventuale analisi, se proprio si deve fare, di un personaggio creato dall&#039;autore. Perché il personaggio, una volta creato, gode di libero arbitrio, e assume una psiche sua (e questo vale sia per la prima che per la terza persona). Invece analizzare i rapporti tra personaggio e autore (ma anche tra autore e storia, ambiente, ecc), è lo stesso procedimento dell&#039;esegesi dei romanzi in chiave teologica (che fu già fatta più volte con Kafka, per esempio), che non porta a nulla.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anna, non saltare a conclusioni drastiche. Il passaggio all&#8217;atto dello piscologo è una componente narrativa importante, ma non è una tesi, né un dato di fatto scontato. Anzi, te lo consiglio, da leggere senza pregiudizi (oppure superandoli strada facendo).</p>
<p>Calettino, il punto centrale del rapporto psicanalisi/scrittura è, secondo me, non l&#8217;analisi dei &#8220;motivi psichici che hanno condotto l’autore a manifestare certi lati oscuri&#8221;, ma una eventuale analisi, se proprio si deve fare, di un personaggio creato dall&#8217;autore. Perché il personaggio, una volta creato, gode di libero arbitrio, e assume una psiche sua (e questo vale sia per la prima che per la terza persona). Invece analizzare i rapporti tra personaggio e autore (ma anche tra autore e storia, ambiente, ecc), è lo stesso procedimento dell&#8217;esegesi dei romanzi in chiave teologica (che fu già fatta più volte con Kafka, per esempio), che non porta a nulla.</p>
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		<title>
		Di: callettino		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2010/02/28/le-strane-cose-di-raul-montanari/#comment-130173</link>

		<dc:creator><![CDATA[callettino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Feb 2010 12:10:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[…non volendo scomodare l’etica, mi pare che di questi tempi la psicanalisi sia materia molto sfruttata dagli autori; indubbiamente egli fatica di meno, laddove un sentiero creativo te lo offre di fatto la psiche e non devi fare altro che abbinarci una storia credibile con personaggi più o meno che rappresentino l’una o tal malattia psichica. 
Voglio dire che l’autore, in questo campo che è la psiche, secondo me, deve saper filtrare quello che è farina del sacco della psicanalisi e quello che è, intrinsecamente, materiale narrativo, quantomeno per discostarsi dal linguaggio freudiano tipo de “Il caso di Dora” e trattati simili, che di narrativo tuttavia contiene molto (che Freud possedesse un talento creativo del miglior romanziere, spero sia un fatto assodato). Quindi, a mio modesto parere all’etica ci dobbiamo ancora arrivare, anzi non avendo io letto il romanzo in questione (e da quel po’ che c’ho capito, glisso), non ci arrivo proprio a toccarlo l’argomento. 
Interessante è invece quel percorso obbligato di cui si parla all’inizio nell’articolo, in cui l’autore sembra seguire percorsi apparentemente obbligati. Be’ ragazzi, l’inconscio mi pare faccia di questi scherzi a chi scrive: è svuotando l’inconscio che l’autore diventa veramente lettore del libro che sta scrivendo (penso). Volendo, un lettore tipo Freud saprebbe individuare non solo parte la inconscia della scrittura, ma anche i motivi psichici che hanno condotto l&#039;autore a manifestare certi lati oscuri. 
Certo, quella di ritrovarti nella condizione di visitare tu medico pazienti donne è un inconscio comune a molti maschietti, io non faccio altro  :)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>…non volendo scomodare l’etica, mi pare che di questi tempi la psicanalisi sia materia molto sfruttata dagli autori; indubbiamente egli fatica di meno, laddove un sentiero creativo te lo offre di fatto la psiche e non devi fare altro che abbinarci una storia credibile con personaggi più o meno che rappresentino l’una o tal malattia psichica.<br />
Voglio dire che l’autore, in questo campo che è la psiche, secondo me, deve saper filtrare quello che è farina del sacco della psicanalisi e quello che è, intrinsecamente, materiale narrativo, quantomeno per discostarsi dal linguaggio freudiano tipo de “Il caso di Dora” e trattati simili, che di narrativo tuttavia contiene molto (che Freud possedesse un talento creativo del miglior romanziere, spero sia un fatto assodato). Quindi, a mio modesto parere all’etica ci dobbiamo ancora arrivare, anzi non avendo io letto il romanzo in questione (e da quel po’ che c’ho capito, glisso), non ci arrivo proprio a toccarlo l’argomento.<br />
Interessante è invece quel percorso obbligato di cui si parla all’inizio nell’articolo, in cui l’autore sembra seguire percorsi apparentemente obbligati. Be’ ragazzi, l’inconscio mi pare faccia di questi scherzi a chi scrive: è svuotando l’inconscio che l’autore diventa veramente lettore del libro che sta scrivendo (penso). Volendo, un lettore tipo Freud saprebbe individuare non solo parte la inconscia della scrittura, ma anche i motivi psichici che hanno condotto l&#8217;autore a manifestare certi lati oscuri.<br />
Certo, quella di ritrovarti nella condizione di visitare tu medico pazienti donne è un inconscio comune a molti maschietti, io non faccio altro  :)</p>
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		Di: lambertibocconi		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2010/02/28/le-strane-cose-di-raul-montanari/#comment-130165</link>

		<dc:creator><![CDATA[lambertibocconi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Feb 2010 11:11:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Santo cielo, non  lo leggerò. Ma almeno, proprio come provvedimento minimo, l&#039;hanno radiato dall&#039;albo il Dottor De&#039; Scopatoribus?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Santo cielo, non  lo leggerò. Ma almeno, proprio come provvedimento minimo, l&#8217;hanno radiato dall&#8217;albo il Dottor De&#8217; Scopatoribus?</p>
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