Appello per il Cile e i Mapuche

13 marzo 2010
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Nei giorni scorsi un devastante terremoto (con Tsunami lungo la costa)ha colpito il Cile causando centinaia di morti in sei regioni e la distruzione totale delle infrastrutture (ferrovie ponti,strade,autostrade,aeroporti e tutti porti principali di queste regioni). Il disastro ha coinvolto milioni di persone lasciando letteralmente 2 milione di abitanti senza tetto, senza luce, acqua, gas, comunicazione telefoniche e via internet. Ora la popolazione colpita da questo disastro ha bisogno di tutto e di tutta la solidarietà possibile dei popoli e delle società che possono e devono attivarsi per andare in loro soccorso. Come in tutte le tragedie di questa portata a pagare il prezzo più alto sono gli strati più deboli, i più poveri, quelli che già vivevano in uno stato di esclusione e di abbandono dal modello neoliberista portato alle estreme conseguenze. In Cile l’85% del PIL è in mano a pochi e il rimanente 15% al resto della popolazione. Questo disastro ha evidenziato ancora di più cosa è oggi e cos’è stato il modello neoliberista nato dalla dittatura di Pinochet e portato avanti senza nessuna modifica da parte dei governi civili della concertazione. In vent’anni il fossato tra ricchi e poveri si è allagato in tal maniera che oggi i poveri e gran parte delle popolazione sono ancora più poveri e una minoranza capitalista è ancora più ricca e potente di prima .

Impressionante il silenzio che la stampa cilena, e quella internazionale, asservita al potere, stanno attuando sulle conseguenze del terremoto nel territorio Mapuche. I Mapuche forse non vengono nominati ne presi in considerazione come vittime perché questo popolo ha un contenzioso storico con lo stato Cileno il quale non solo ha occupato e si è appropriato delle loro terre ma non gli riconosce nessun diritto

Da anni questo popolo, tenuto volutamente in uno stato di miseria e sottosviluppo, chiede la restituzione delle proprie terre sottratte dallo stato cileno, ma l’unica risposta che i governi hanno saputo e voluto dare è stata di tipo repressivo.

L’ Associazione Comitato Lavoratori Cileni Esiliati, in contatto con analoghe associazioni in Francia e Spagna, lancia oggi una campagna di solidarietà a sostegno delle popolazioni colpite dal terremoto.

I fondi raccolti verranno destinati ad associazione e gruppi con cui da anni lavoriamo in stretto contatto e in cui riponiamo una grande fiducia, onde evitare quello che succede sempre in questi casi, in Italia il caso del terremoto in Abruzzo ne è l’esempio, e che sono impegnate direttamente sul territorio a fianco della gente colpita.

IL POPOLO CILENO E IL POPOLO MAPUCHE HANNO BISOGNO DI SOLIDARIETA’!

CHI VUOLE AIUTARCI PUO FARLO PRENDENDO I CONTATTI CON L’ASSOCIAZIONE COMITATO LAVORATORI CILENI ESILIATI

Cel.. 3206784840 cel.3356990774 oppure al numero 0144-372860 e-mail: ascolace@gmail.com

OPPURE VERSANDO DIRETTAMENTE SUL CONTO DEL

COMITATO LAVORATORI CILENI ESILIATI

CASSA DI RISPARMIO DI RIVALTA BORMIDA CODICE IBAN IT 20 U 06075 48550 000000015604

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