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	Commenti a: Omicidio Pasolini: Martone (vs?) Belpoliti	</title>
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		Di: georgia		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[georgia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Apr 2010 09:01:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[... ieri carlo capone ha segnalato nel mio blog la puntata di &lt;a href=&quot;http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-c786221d-d038-43fe-bc55-1b77cccc1026.html&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Chi l&#039;ha visto&lt;/a&gt;, dove verso la fine ci sono delle novità sulla morte di pasolini.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230; ieri carlo capone ha segnalato nel mio blog la puntata di <a href="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-c786221d-d038-43fe-bc55-1b77cccc1026.html" rel="nofollow">Chi l&#8217;ha visto</a>, dove verso la fine ci sono delle novità sulla morte di pasolini.</p>
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		Di: Amy		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Amy]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Apr 2010 22:23:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@alcor

lo stato P2ista dei Cefis non era certo e per fortuna &quot;tutto lo stato&quot; e lo scontro in quel momento all&#039;interno dello stato era ad un momento apicale.

inoltre non si trattava di articoli di giornale o capitoli di libri qualsiasi bensì della possibilità che il più noto scrittore e il più efficace articolista del tempo si applicasse ad una materia come quella della P2 al controllo dell&#039;ENI.

Io non so se questa fosse l&#039;intenzione di Pasolini (anzi lo chiedo agli studiosi presenti) ma se da P2ista avessi saputo che tale era non avrei esitato ad indicare agli ambienti giusti il noto scrittore come meritevole di una punizione esemplare.E in quegli anni a Roma per la P2 trovare persone motivate a dare una lezione ad un frocio comunista comportava solo l&#039;imbarazzo della scelta.

Che la questione ENI sia utilizzata ancora oggi,a 48 anni dalla morte di Mattei,come significante del messaggio obliquo e mafioso che Dell&#039;Utri manda agli ex P2isti perché serrino i ranghi nel difenderlo dovrebbe far riflettere sul peso specifico attribuitogli da chi ha gestito il reale potere economico in questo paese.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@alcor</p>
<p>lo stato P2ista dei Cefis non era certo e per fortuna &#8220;tutto lo stato&#8221; e lo scontro in quel momento all&#8217;interno dello stato era ad un momento apicale.</p>
<p>inoltre non si trattava di articoli di giornale o capitoli di libri qualsiasi bensì della possibilità che il più noto scrittore e il più efficace articolista del tempo si applicasse ad una materia come quella della P2 al controllo dell&#8217;ENI.</p>
<p>Io non so se questa fosse l&#8217;intenzione di Pasolini (anzi lo chiedo agli studiosi presenti) ma se da P2ista avessi saputo che tale era non avrei esitato ad indicare agli ambienti giusti il noto scrittore come meritevole di una punizione esemplare.E in quegli anni a Roma per la P2 trovare persone motivate a dare una lezione ad un frocio comunista comportava solo l&#8217;imbarazzo della scelta.</p>
<p>Che la questione ENI sia utilizzata ancora oggi,a 48 anni dalla morte di Mattei,come significante del messaggio obliquo e mafioso che Dell&#8217;Utri manda agli ex P2isti perché serrino i ranghi nel difenderlo dovrebbe far riflettere sul peso specifico attribuitogli da chi ha gestito il reale potere economico in questo paese.</p>
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		<title>
		Di: Sascha		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2010/04/09/omicidio-pasolini-martone-vs-belpoliti/#comment-132976</link>

		<dc:creator><![CDATA[Sascha]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Apr 2010 10:58:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Andrea Cortellessa si riferisce anche alla discussione su Pasolini in un articolo interessante sulla Stampa che magari meriterebbe un post a parte:
http://www3.lastampa.it/libri/sezioni/news/articolo/lstp/186922/]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Andrea Cortellessa si riferisce anche alla discussione su Pasolini in un articolo interessante sulla Stampa che magari meriterebbe un post a parte:<br />
<a href="http://www3.lastampa.it/libri/sezioni/news/articolo/lstp/186922/" rel="nofollow ugc">http://www3.lastampa.it/libri/sezioni/news/articolo/lstp/186922/</a></p>
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		<title>
		Di: Carla Benedetti		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2010/04/09/omicidio-pasolini-martone-vs-belpoliti/#comment-132939</link>

		<dc:creator><![CDATA[Carla Benedetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Apr 2010 18:07:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[per  G.P.
scusa se non ho risposto prima. Mi trovo all&#039;universita&#039; di Chicago e senza Internet a casa. Vedo solo ora la tua domanda.
A nessuna delle due so dare neanch&#039;io una risposta.

E&#039; vero che ne&#039; Walter Siti ne&#039; Silvia de Laude hanno firmato l&#039;appello per la riapertura del processo. Perche&#039; non lo so.
Qualche settimana fa Walter Siti, interrogato da un giornalista di &quot;Repubbica&quot; sul capitolo di Petrolio (&quot;Lampi sull&#039;Eni&quot;) che del&#039;Utri dice di aver ritrovato,  nega la possibilita&#039; che questo esista, basandosi sulla struttura di Petrolio, un testo cosi&#039; lacunoso che e&#039; difficile dire se manchi o no qualcosa. Per me e&#039; una strana risposta perche&#039; evita di spiegare come mai Pasolini in un&#039;altra pagina di &quot;Petrolio&quot; rimandi il lettore proprio a quel capitolo, come se lo avesse gia&#039; scritto. Di questo dettaglio, compresa la citazione del passo, ho parlato nell&#039;articolo che ho scritto per l&#039;Espresso &quot;Giallo Pasolini&quot;, e che trovi anche sul &quot;Primo amore&quot;. 
Nell&#039;edizione Mondadori di &quot;Petrolio&quot;, ne&#039; Siti ne&#039; De Laude mettono una riga di commento per spiegare questo strano rinvio di Pasolini a un capitolo rimasto in bianco. Non lo notano nemmeno. Anche questo e&#039; strano, perche&#039; la loro edizione e&#039; molto accurata in tutto il resto.
Sul perche&#039; di questi comportamenti non so dire nulla. Per me sono  inspiegabili.

La seconda domanda, scusa,  non la capisco bene. Che cosa intendi per &quot;coincidenza dei capitolo mancanti&quot;? Se ti riferisci al buco che ci sarebbe nel testo satirico del 52, quello non ha niente a che fare con il capitolo mancante di &quot;Petrolio&quot;, scritto negli anni &#039;70 fino alla data della morte.

Ho letto tutti i commenti, molti li condivido. Vorrei solo aggiungere una cosa.
E ben strano, come ha gia&#039; scritto Lorenzo Galbiati,  che Belpoliti escluda il delitto politico. Se non si conocono ancora le ragioni di quell&#039;oicidio, non si puo&#039; escludere nessuna ipotesi.
Io stessa, per quanto Belpoliti cerchi di farmi apparire come una che sostiene la tesi del delitto politico, basandomi - secondo lui - sul capitolo inedito, non escludo nessuna ipotesi. Il nostro appello di quattro anni fa lo diceva chiaramente: &quot;Noi non sappiamo se a uccidere Pasolini sia stata una decisione poitica. Ma quel che sappiamo e&#039; che la versione della rissa omosessuale non regge, e che e&#039; stata una copertura per nascondere un altro tipo di delitto&quot; (cito a memoria. Il testo si legge sul Primo amore). Di che tipo sia quel delitto e&#039; ancora tutto da capire.
Non e&#039; complottismo questo, e&#039; semplicemente un volere la verita&#039;, innanzitutto la verita&#039; storica, oltre a quella giudiziaria.
Quanto agli scrittori che, secondo Belpoliti, non si dovrebbero occupare di delitti, questa e&#039; una sua opinione, che come tale la rispetto. Ma mi permetto di dissentire. De Lillo allora non avrebbe dovuto scrivere un libro sul delitto Kennendy? E tutti gli scrittori che scrivono di fatti storici e di gialli irrisolti? Dovrebbe dire la stessa cosa anche a loro, non solo a me.
Carla Benedetti]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>per  G.P.<br />
scusa se non ho risposto prima. Mi trovo all&#8217;universita&#8217; di Chicago e senza Internet a casa. Vedo solo ora la tua domanda.<br />
A nessuna delle due so dare neanch&#8217;io una risposta.</p>
<p>E&#8217; vero che ne&#8217; Walter Siti ne&#8217; Silvia de Laude hanno firmato l&#8217;appello per la riapertura del processo. Perche&#8217; non lo so.<br />
Qualche settimana fa Walter Siti, interrogato da un giornalista di &#8220;Repubbica&#8221; sul capitolo di Petrolio (&#8220;Lampi sull&#8217;Eni&#8221;) che del&#8217;Utri dice di aver ritrovato,  nega la possibilita&#8217; che questo esista, basandosi sulla struttura di Petrolio, un testo cosi&#8217; lacunoso che e&#8217; difficile dire se manchi o no qualcosa. Per me e&#8217; una strana risposta perche&#8217; evita di spiegare come mai Pasolini in un&#8217;altra pagina di &#8220;Petrolio&#8221; rimandi il lettore proprio a quel capitolo, come se lo avesse gia&#8217; scritto. Di questo dettaglio, compresa la citazione del passo, ho parlato nell&#8217;articolo che ho scritto per l&#8217;Espresso &#8220;Giallo Pasolini&#8221;, e che trovi anche sul &#8220;Primo amore&#8221;.<br />
Nell&#8217;edizione Mondadori di &#8220;Petrolio&#8221;, ne&#8217; Siti ne&#8217; De Laude mettono una riga di commento per spiegare questo strano rinvio di Pasolini a un capitolo rimasto in bianco. Non lo notano nemmeno. Anche questo e&#8217; strano, perche&#8217; la loro edizione e&#8217; molto accurata in tutto il resto.<br />
Sul perche&#8217; di questi comportamenti non so dire nulla. Per me sono  inspiegabili.</p>
<p>La seconda domanda, scusa,  non la capisco bene. Che cosa intendi per &#8220;coincidenza dei capitolo mancanti&#8221;? Se ti riferisci al buco che ci sarebbe nel testo satirico del 52, quello non ha niente a che fare con il capitolo mancante di &#8220;Petrolio&#8221;, scritto negli anni &#8217;70 fino alla data della morte.</p>
<p>Ho letto tutti i commenti, molti li condivido. Vorrei solo aggiungere una cosa.<br />
E ben strano, come ha gia&#8217; scritto Lorenzo Galbiati,  che Belpoliti escluda il delitto politico. Se non si conocono ancora le ragioni di quell&#8217;oicidio, non si puo&#8217; escludere nessuna ipotesi.<br />
Io stessa, per quanto Belpoliti cerchi di farmi apparire come una che sostiene la tesi del delitto politico, basandomi &#8211; secondo lui &#8211; sul capitolo inedito, non escludo nessuna ipotesi. Il nostro appello di quattro anni fa lo diceva chiaramente: &#8220;Noi non sappiamo se a uccidere Pasolini sia stata una decisione poitica. Ma quel che sappiamo e&#8217; che la versione della rissa omosessuale non regge, e che e&#8217; stata una copertura per nascondere un altro tipo di delitto&#8221; (cito a memoria. Il testo si legge sul Primo amore). Di che tipo sia quel delitto e&#8217; ancora tutto da capire.<br />
Non e&#8217; complottismo questo, e&#8217; semplicemente un volere la verita&#8217;, innanzitutto la verita&#8217; storica, oltre a quella giudiziaria.<br />
Quanto agli scrittori che, secondo Belpoliti, non si dovrebbero occupare di delitti, questa e&#8217; una sua opinione, che come tale la rispetto. Ma mi permetto di dissentire. De Lillo allora non avrebbe dovuto scrivere un libro sul delitto Kennendy? E tutti gli scrittori che scrivono di fatti storici e di gialli irrisolti? Dovrebbe dire la stessa cosa anche a loro, non solo a me.<br />
Carla Benedetti</p>
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		<title>
		Di: Carla Benedetti		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2010/04/09/omicidio-pasolini-martone-vs-belpoliti/#comment-132938</link>

		<dc:creator><![CDATA[Carla Benedetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Apr 2010 18:06:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[per  G.P.
scusa se non ho risposto prima. Mi trovo all&#039;universita&#039; di Chicago e senza Internet a casa. Vedo solo ora la tua domanda.
A nessuna delle due so dare neanch&#039;io una risposta.

E&#039; vero che ne&#039; Walter Siti ne&#039; Silvia de Laude hanno firmato l&#039;appello per la riapertura del processo. Perche&#039; non lo so.
Qualche settimana fa Walter Siti, interrogato da un giornalista di &quot;Repubbica&quot; sul capitolo di Petrolio (&quot;Lampi sull&#039;Eni&quot;) che del&#039;Utri dice di aver ritrovato,  nega la possibilita&#039; che questo esista, basandosi sulla struttura di Petrolio, un testo cosi&#039; lacunoso che e&#039; difficile dire se manchi o no qualcosa. Per me e&#039; una strana risposta perche&#039; evita di spiegare come mai Pasolini in un&#039;altra pagina di &quot;Petrolio&quot; rimandi il lettore proprio a quel capitolo, come se lo avesse gia&#039; scritto. Di questo dettaglio, compresa la citazione del passo, ho parlato nell&#039;articolo che ho scritto per l&#039;Espresso &quot;Giallo Pasolini&quot;, e che trovi anche sul &quot;Primo amore&quot;. 
Nell&#039;edizione Mondadori di &quot;Petrolio&quot;, ne&#039; Siti ne&#039; De Laude mettono una riga di commento per spiegare questo strano rinvio di Pasolini a un capitolo rimasto in bianco. Non lo notano nemmeno. Anche questo e&#039; strano, perche&#039; la loro edizione e&#039; molto accurata in tutto il resto.
Sul perche&#039; di questi comportamenti non so dire nulla. Per me sono  inspiegabili.

La seconda domanda, scusa,  non la capisco bene. Che cosa intendi per &quot;coincidenza dei capitolo mancanti&quot;? Se ti riferisci al buco che ci sarebbe nel testo satirico del 52, quello non ha niente a che fare con il capitolo mancante di &quot;Petrolio&quot;, scritto negli anni &#039;70 fino alla data della morte.

Ho letto tutti i commenti, molti li condivido. Vorrei solo aggiungere una cosa.
E ben strano, come ha gia&#039; scritto Lorenzo Galbiati,  che Belpoliti escluda il delitto politico. Se non si conocono ancora le ragioni di quell&#039;oicidio, non si puo&#039; escludere nessuna ipotesi.
Io stessa, per quanto Belpoliti cerchi di farmi apparire come una che sostiene la tesi del delitto politico, basandomi - secondo lui - sul capitolo inedito, non escludo nessuna ipotesi. Il nostro appello di quattro anni fa lo diceva chiaramente: &quot;Noi non sappiamo se a uccidere Pasolini sia stata una decisione poitica. Ma quel che sappiamo e&#039; che la versione della rissa omosessuale non regge, e che e&#039; stata una copertura per nascondere un altro tipo di delitto&quot; (cito a memoria. Il testo si legge sul Primo amore). Di che tipo sia quel delitto e&#039; ancora tutto da capire.
Non e&#039; complottismo questo, e&#039; semplicemente un volere la verita&#039;, innanzitutto la verita&#039; storica, oltre a quella giudiziaria.
Quanto agli scrittori che, secondo Belpoliti, non si dovrebbero occupare di delitti, questa e&#039; una sua opinione, che come tale rispetto. Ma mi permetto di dissentire. De Lillo allora non avrebbe dovuto scrivere un libro sul delitto Kennendy? E tutti gli scrittori che scrivono di fatti storici e di gialli irrisolti? Dovrebbe dire la stessa cosa anche a loro, non solo a me.
Carla Benedetti]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>per  G.P.<br />
scusa se non ho risposto prima. Mi trovo all&#8217;universita&#8217; di Chicago e senza Internet a casa. Vedo solo ora la tua domanda.<br />
A nessuna delle due so dare neanch&#8217;io una risposta.</p>
<p>E&#8217; vero che ne&#8217; Walter Siti ne&#8217; Silvia de Laude hanno firmato l&#8217;appello per la riapertura del processo. Perche&#8217; non lo so.<br />
Qualche settimana fa Walter Siti, interrogato da un giornalista di &#8220;Repubbica&#8221; sul capitolo di Petrolio (&#8220;Lampi sull&#8217;Eni&#8221;) che del&#8217;Utri dice di aver ritrovato,  nega la possibilita&#8217; che questo esista, basandosi sulla struttura di Petrolio, un testo cosi&#8217; lacunoso che e&#8217; difficile dire se manchi o no qualcosa. Per me e&#8217; una strana risposta perche&#8217; evita di spiegare come mai Pasolini in un&#8217;altra pagina di &#8220;Petrolio&#8221; rimandi il lettore proprio a quel capitolo, come se lo avesse gia&#8217; scritto. Di questo dettaglio, compresa la citazione del passo, ho parlato nell&#8217;articolo che ho scritto per l&#8217;Espresso &#8220;Giallo Pasolini&#8221;, e che trovi anche sul &#8220;Primo amore&#8221;.<br />
Nell&#8217;edizione Mondadori di &#8220;Petrolio&#8221;, ne&#8217; Siti ne&#8217; De Laude mettono una riga di commento per spiegare questo strano rinvio di Pasolini a un capitolo rimasto in bianco. Non lo notano nemmeno. Anche questo e&#8217; strano, perche&#8217; la loro edizione e&#8217; molto accurata in tutto il resto.<br />
Sul perche&#8217; di questi comportamenti non so dire nulla. Per me sono  inspiegabili.</p>
<p>La seconda domanda, scusa,  non la capisco bene. Che cosa intendi per &#8220;coincidenza dei capitolo mancanti&#8221;? Se ti riferisci al buco che ci sarebbe nel testo satirico del 52, quello non ha niente a che fare con il capitolo mancante di &#8220;Petrolio&#8221;, scritto negli anni &#8217;70 fino alla data della morte.</p>
<p>Ho letto tutti i commenti, molti li condivido. Vorrei solo aggiungere una cosa.<br />
E ben strano, come ha gia&#8217; scritto Lorenzo Galbiati,  che Belpoliti escluda il delitto politico. Se non si conocono ancora le ragioni di quell&#8217;oicidio, non si puo&#8217; escludere nessuna ipotesi.<br />
Io stessa, per quanto Belpoliti cerchi di farmi apparire come una che sostiene la tesi del delitto politico, basandomi &#8211; secondo lui &#8211; sul capitolo inedito, non escludo nessuna ipotesi. Il nostro appello di quattro anni fa lo diceva chiaramente: &#8220;Noi non sappiamo se a uccidere Pasolini sia stata una decisione poitica. Ma quel che sappiamo e&#8217; che la versione della rissa omosessuale non regge, e che e&#8217; stata una copertura per nascondere un altro tipo di delitto&#8221; (cito a memoria. Il testo si legge sul Primo amore). Di che tipo sia quel delitto e&#8217; ancora tutto da capire.<br />
Non e&#8217; complottismo questo, e&#8217; semplicemente un volere la verita&#8217;, innanzitutto la verita&#8217; storica, oltre a quella giudiziaria.<br />
Quanto agli scrittori che, secondo Belpoliti, non si dovrebbero occupare di delitti, questa e&#8217; una sua opinione, che come tale rispetto. Ma mi permetto di dissentire. De Lillo allora non avrebbe dovuto scrivere un libro sul delitto Kennendy? E tutti gli scrittori che scrivono di fatti storici e di gialli irrisolti? Dovrebbe dire la stessa cosa anche a loro, non solo a me.<br />
Carla Benedetti</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: marco v		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2010/04/09/omicidio-pasolini-martone-vs-belpoliti/#comment-132857</link>

		<dc:creator><![CDATA[marco v]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Apr 2010 15:34:15 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=32662#comment-132857</guid>

					<description><![CDATA[Ci sono fior di inchieste e documentazioni, libri, film, testimonianze, che ci fanno pensare (temere) che Pasolini abbia subito un agguato, preventivamente organizzato. Ipotesi mai seriamente valutata dalle burocratiche, arretrate e probabilmente anche pregiudiziali forze dell&#039;ordine dell&#039;epoca per la scontata ragione che un reo confesso significa chiudere un faldone e tornare a casa prima la sera in tempo per la partita. Tutto qua. Questa è l&#039;Italia. Questo è quello che possiamo dire. Non possiamo dire con certezza che Pasolini sia stato ucciso perché sapesse qualcosa di molto delicato -  io personalmente lo ritengo improbabile anche se possibile - ma non possiamo neppure sbrigare la pratica come si trattasse di antologizzarlo, digerirlo definitivamente, perché così possiamo andare avanti.
La ragione principale per cui questo Paese non sembra uscire dagli incubi degli anni Settanta, è PROPRIO perché non sappiamo cosa è accaduto. E chi crede che bastino le mezze verità, non fa che comportarsi come la procura romana di quel 1975. È per colpa loro, di quel clima intellettuale, che  non ne siamo più usciti. Chi chiede la riapertura dell&#039;inchiesta, è come il chirurgo che davanti ad una pessima ricucitura - anche se controvoglia - riapre e ricucisce. Mica perché gli piace: è perché se guarisce bene non si troverà di nuovo il paziente di fronte.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono fior di inchieste e documentazioni, libri, film, testimonianze, che ci fanno pensare (temere) che Pasolini abbia subito un agguato, preventivamente organizzato. Ipotesi mai seriamente valutata dalle burocratiche, arretrate e probabilmente anche pregiudiziali forze dell&#8217;ordine dell&#8217;epoca per la scontata ragione che un reo confesso significa chiudere un faldone e tornare a casa prima la sera in tempo per la partita. Tutto qua. Questa è l&#8217;Italia. Questo è quello che possiamo dire. Non possiamo dire con certezza che Pasolini sia stato ucciso perché sapesse qualcosa di molto delicato &#8211;  io personalmente lo ritengo improbabile anche se possibile &#8211; ma non possiamo neppure sbrigare la pratica come si trattasse di antologizzarlo, digerirlo definitivamente, perché così possiamo andare avanti.<br />
La ragione principale per cui questo Paese non sembra uscire dagli incubi degli anni Settanta, è PROPRIO perché non sappiamo cosa è accaduto. E chi crede che bastino le mezze verità, non fa che comportarsi come la procura romana di quel 1975. È per colpa loro, di quel clima intellettuale, che  non ne siamo più usciti. Chi chiede la riapertura dell&#8217;inchiesta, è come il chirurgo che davanti ad una pessima ricucitura &#8211; anche se controvoglia &#8211; riapre e ricucisce. Mica perché gli piace: è perché se guarisce bene non si troverà di nuovo il paziente di fronte.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Salvatore Talia		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2010/04/09/omicidio-pasolini-martone-vs-belpoliti/#comment-132845</link>

		<dc:creator><![CDATA[Salvatore Talia]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Apr 2010 09:20:19 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=32662#comment-132845</guid>

					<description><![CDATA[Quoto Lorenzo Galbiati, e aggiungo che i successivi chiarimenti offerti da Belpoliti (in ultimo la lettera a &quot;La Stampa&quot; anticipata qui sopra da Gianni Biondillo) mi lasciano sempre più perplesso. Posso capire l&#039;onesta e chiara posizione di Bortolotti quando dice che la verità storica è più importante della verita giudiziaria: sono due &quot;verità&quot; che hanno lo stesso oggetto e che si distinguono solo per il metodo d&#039;indagine. Capisco molto meno Belpoliti quando: 
1) difende e raccomanda la verità poetica, &quot;più vera del vero&quot;, proponendola a reale oggetto dell&#039;attività dell&#039;artista; 
2) sostiene che solo la verità poetica ha importanza, mentre la verità fattuale è roba da questurini; 
3) sembra affermare che quanto di Pasolini è importante per noi è solo l&#039;opera, non la vita né tanto meno la morte, la quale tutto sommato è solo un fatto di cronaca;
4) poi però (anzi prima) non rinuncia a prendere posizione sulla questione *fattuale* della morte di Pasolini, dichiarando fantasiose e complottistiche tutte le ricostruzioni che esulano dalla tesi del &quot;delitto omosessuale&quot; e lodando la ricostruzione di Naldini, perché poeticamente e (quindi?) fattualmente più convincente.
Mi sembra che i punti 1), 2) e 3) rientrino in una concezione idealistico-crociana del fare artistico, discutibile ma legittima, mentre il punto 4) sia in clamorosa contraddizione con i primi tre.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quoto Lorenzo Galbiati, e aggiungo che i successivi chiarimenti offerti da Belpoliti (in ultimo la lettera a &#8220;La Stampa&#8221; anticipata qui sopra da Gianni Biondillo) mi lasciano sempre più perplesso. Posso capire l&#8217;onesta e chiara posizione di Bortolotti quando dice che la verità storica è più importante della verita giudiziaria: sono due &#8220;verità&#8221; che hanno lo stesso oggetto e che si distinguono solo per il metodo d&#8217;indagine. Capisco molto meno Belpoliti quando:<br />
1) difende e raccomanda la verità poetica, &#8220;più vera del vero&#8221;, proponendola a reale oggetto dell&#8217;attività dell&#8217;artista;<br />
2) sostiene che solo la verità poetica ha importanza, mentre la verità fattuale è roba da questurini;<br />
3) sembra affermare che quanto di Pasolini è importante per noi è solo l&#8217;opera, non la vita né tanto meno la morte, la quale tutto sommato è solo un fatto di cronaca;<br />
4) poi però (anzi prima) non rinuncia a prendere posizione sulla questione *fattuale* della morte di Pasolini, dichiarando fantasiose e complottistiche tutte le ricostruzioni che esulano dalla tesi del &#8220;delitto omosessuale&#8221; e lodando la ricostruzione di Naldini, perché poeticamente e (quindi?) fattualmente più convincente.<br />
Mi sembra che i punti 1), 2) e 3) rientrino in una concezione idealistico-crociana del fare artistico, discutibile ma legittima, mentre il punto 4) sia in clamorosa contraddizione con i primi tre.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: maria		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2010/04/09/omicidio-pasolini-martone-vs-belpoliti/#comment-132808</link>

		<dc:creator><![CDATA[maria]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Apr 2010 19:24:14 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=32662#comment-132808</guid>

					<description><![CDATA[@ama

infatti, alcuni  commenti  hanno collegato l&#039;affaire Pasolini a tutti i grandi misteri d&#039;Italia, strategia della tensione, caso mattei, ruolo della cia e tutto il resto, troppo arduo , evidentemente, pensare quel delitto come frutto di una molteplicità di motivi senza mettere in campo una precisa macchinazione di potere, e con quale scopo poi, distruggere delle rivelazioni -prove, alcuni sottintendono  pur senza dirlo,  ma   lasciando in giro il manoscritto?

Capirei di più voler riaprire il processo per conoscere tutti gli assassini, posto che fosse più d&#039;uno, ma la storia d&#039;Italia c&#039;entra poco o meglio c&#039;entra molto, ma non è da svelare, sappiamo tutti come fu trattato Pasolini in vita , quanto fu odiato, perseguitato, sbeffeggiato dalla piccola borghesia che lo detestava perfettamente contraccambiata, e non solo, basti pensare alle pesanti ironie  di cui fu oggetto anche da settori della sinistra  quando lo scrittore si espresse contro l&#039;aborto e il &quot;conformismo dei progressisti&quot;.



maria]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ama</p>
<p>infatti, alcuni  commenti  hanno collegato l&#8217;affaire Pasolini a tutti i grandi misteri d&#8217;Italia, strategia della tensione, caso mattei, ruolo della cia e tutto il resto, troppo arduo , evidentemente, pensare quel delitto come frutto di una molteplicità di motivi senza mettere in campo una precisa macchinazione di potere, e con quale scopo poi, distruggere delle rivelazioni -prove, alcuni sottintendono  pur senza dirlo,  ma   lasciando in giro il manoscritto?</p>
<p>Capirei di più voler riaprire il processo per conoscere tutti gli assassini, posto che fosse più d&#8217;uno, ma la storia d&#8217;Italia c&#8217;entra poco o meglio c&#8217;entra molto, ma non è da svelare, sappiamo tutti come fu trattato Pasolini in vita , quanto fu odiato, perseguitato, sbeffeggiato dalla piccola borghesia che lo detestava perfettamente contraccambiata, e non solo, basti pensare alle pesanti ironie  di cui fu oggetto anche da settori della sinistra  quando lo scrittore si espresse contro l&#8217;aborto e il &#8220;conformismo dei progressisti&#8221;.</p>
<p>maria</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: G. P.		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2010/04/09/omicidio-pasolini-martone-vs-belpoliti/#comment-132801</link>

		<dc:creator><![CDATA[G. P.]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Apr 2010 18:28:34 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=32662#comment-132801</guid>

					<description><![CDATA[Avevo già chiesto lumi all’inizio del dibattito: possibile che Carla Benedetti non scriva una parola (almeno un “non so”) sulla coincidenza dei capitoli mancanti? Cosa dice la Netiquette e cosa pensa la Redazione? O che senso ha scrivere un post appositamente per un litblog e poi snobbare il dibattito? non bastava Il Primo Amore o la carta stampata? Riporto di nuovo il brano di Cinzia Fiori, dal Corriere di 13 anni fa:

Naldini nella cronologia della vita di PPP diceva che nel ‘52 lo scrittore inizia un pamphlet dal titolo Il disprezzo della provincia ma, aggiunge, non va oltre il primo capitolo. A trovare la continuazione e’ stato W. Siti. “E’ un testo satirico – racconta Siti -, l’unico romanzo dell’epoca in cui i protagonisti non vengono dall’ambiente contadino o sottoproletario. Sono due intellettuali di provincia, uno e’ omosessuale, l’altro etero. Durante una gita a Chioggia, probabilmente ispirata a quella che PPP fece per andare a trovare Comisso, il giovane etero ne combina una grossa, tanto che lo scrittore famoso lo schiaffeggia”. A questo punto pero’, e siamo al settimo capitolo, c’e’ un buco che Siti calcola di un capitolo e mezzo. “Secondo me PPP non l’ha mai scritto. Ma doveva avere in mente un evento grave”.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Avevo già chiesto lumi all’inizio del dibattito: possibile che Carla Benedetti non scriva una parola (almeno un “non so”) sulla coincidenza dei capitoli mancanti? Cosa dice la Netiquette e cosa pensa la Redazione? O che senso ha scrivere un post appositamente per un litblog e poi snobbare il dibattito? non bastava Il Primo Amore o la carta stampata? Riporto di nuovo il brano di Cinzia Fiori, dal Corriere di 13 anni fa:</p>
<p>Naldini nella cronologia della vita di PPP diceva che nel ‘52 lo scrittore inizia un pamphlet dal titolo Il disprezzo della provincia ma, aggiunge, non va oltre il primo capitolo. A trovare la continuazione e’ stato W. Siti. “E’ un testo satirico – racconta Siti -, l’unico romanzo dell’epoca in cui i protagonisti non vengono dall’ambiente contadino o sottoproletario. Sono due intellettuali di provincia, uno e’ omosessuale, l’altro etero. Durante una gita a Chioggia, probabilmente ispirata a quella che PPP fece per andare a trovare Comisso, il giovane etero ne combina una grossa, tanto che lo scrittore famoso lo schiaffeggia”. A questo punto pero’, e siamo al settimo capitolo, c’e’ un buco che Siti calcola di un capitolo e mezzo. “Secondo me PPP non l’ha mai scritto. Ma doveva avere in mente un evento grave”.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: AMA		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2010/04/09/omicidio-pasolini-martone-vs-belpoliti/#comment-132792</link>

		<dc:creator><![CDATA[AMA]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Apr 2010 17:31:58 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=32662#comment-132792</guid>

					<description><![CDATA[@ maria

Io non riaprirei il caso Pasolini. Non mi pare ci siano elementi, almeno stando ad oggi. 
Vuoi vedere che non siamo ancora riusciti a storicizzare Berlusconi perche&#039; il Profeta Pasolini non ha ancora avuto degna sepoltura? I suoi seguaci vogliono sapere perche&#039; e&#039; morto e per riscattarci da cosa. Come se una sentenza giudiziaria potesse dare loro tutto questo...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ maria</p>
<p>Io non riaprirei il caso Pasolini. Non mi pare ci siano elementi, almeno stando ad oggi.<br />
Vuoi vedere che non siamo ancora riusciti a storicizzare Berlusconi perche&#8217; il Profeta Pasolini non ha ancora avuto degna sepoltura? I suoi seguaci vogliono sapere perche&#8217; e&#8217; morto e per riscattarci da cosa. Come se una sentenza giudiziaria potesse dare loro tutto questo&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
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