Cattolicesimo e pedofilia

21 aprile 2010
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Comunicato
In questi giorni in cui si sta tentando di nascondere la verità sugli abusi perpetrati ai danni di minori innocenti, evocando assurdi parallelismi tra omosessualità e pedofilia, Arcigay, ArciLesbica, AGEDO, Famiglie Arcobaleno, Circolo Mario Mieli, MIT, Certi Diritti, Dì Gay Project lanciano un appello ai cittadini e alle associazioni per una manifestazione contro la pedofilia e in sostegno delle vittime per sabato 24 aprile a Roma in Piazza Santi Apostoli alle ore 16.30.
Distorcere la questione della pedofilia, come ha fatto il Segretario di Stato Vaticano Tarcisio Bertone, porta a scaricare su altri innocenti le gravi accuse che da tutto il mondo piovono sulle gerarchie vaticane. La questione non è identificare o meno l’orientamento sessuale del pedofilo, ma perseguire con fermezza chiunque si macchi di tali abusi, soprattutto se investito di responsabilità educative o spirituali.
La Chiesa cattolica risponda davanti ai tribunali e all’opinione pubblica dei colpevoli insabbiamenti avvenuti in tutto il mondo. Per questo il nostro appello va alle donne e agli uomini di qualsiasi fede religiosa o non religiosi, che non possono tacere di fronte alla violazione dell’infanzia: che tutti i casi vengano portati allo scoperto.
Per adesioni e contatti: stop.vaticanabuse@gmail.com

Paolo Patanè – Arcigay
Francesca Polo – ArciLesbica
Rita De Santis – AGEDO
Giuseppina La Delfa – Famiglie Arcobaleno
Rossana Praitano – Circolo Mario Mieli
Porpora Marcasciano – MIT
Sergio Rovasio – Associazione radicale Certi Diritti
Imma Battaglia – Dì Gay Project

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3 Responses to Cattolicesimo e pedofilia

  1. Lucio Angelini il 21 aprile 2010 alle 22:37
  2. andrea inglese il 22 aprile 2010 alle 00:50

    In tutta questa faccenda, la genialata giornalistica, da tutti pedissequamente ripresa, non solo dai giornali cattolici o vaticanensi, è la seguente: “la chiesa sotto attacco!”, quando l’unico titolo appropriato sarebbe “i nostri figli sotto attacco!”, se proprio vogliamo semplificare.

  3. Fabio Teti il 23 aprile 2010 alle 16:50

    che poi, magari la chiesa fosse sotto attacco. è già qualche secolo che sarebbe l’ora.



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