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	Commenti a: Tradurre ASByatt	</title>
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		<title>
		Di: Pier Giorgio		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Pier Giorgio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 May 2010 23:24:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;The Children&#039;s Book&quot; è un romanzo straordinario, complesso, estremamente ricco e stracolmo di gioia e di speranza. Sono certo che quella gioia che prova il lettore nell&#039;immergersi in questo romanzo di A.S. Byatt, è la stessa, o comunque una porzione di essa,  che l&#039;autrice prova nello scrivere. Dico &quot;una porzione di essa&quot; perchè credo che essere in grado di scrivere come Byatt scrive, sia una gioia molto più grande del lettore che si limita ad usufruirne, eppure semplicemente leggendo ne è altamente, e spesso, incredibilmente, ricompensato. Per me,  leggere, e poi rileggere a distanza di un paio di mesi, &quot;The Children&#039;s Books&quot; è stata un&#039;esperienza vissuta quasi &quot;in trance&quot;. Questo libro ha avuto la capacità di riportare una memoria della mia infanzia, non piacevole per altro, che il bambino che allora ero, aveva inconsapevolmente chiuso in chissà quale angolo remoto della propria mente. Insomma, Byatt usando come tramite Tom Wellwood, è riuscita a restituirmi qualcosa di importante accaduto molti anni fa. Tutto ciò ha comunque importanza solo per me. Quello che  importa a tutti i lettori invece sono le grandi capacità che deve per forza di cose possedere chi traduce AS Byatt. Spesso mentre leggevo The Children&#039;s Book  e mi imbattevo in un passo, piuttosto che in un&#039;altro, mi dicevo &quot;questa è una bella gatta da pelare per Anna Nadotti, chissà come se la caverà&quot; e non volevo certo essere nei suoi panni. Pur leggendo in inglese, in passato sono andato a comparare alcuni passaggi dei romanzi di Byatt per vedere come certe frasi venivano rese in italiano e ne sono rimasto intrigato e affascinato. E lo sarò ancora, ne sono sicuro, quando farò la stessa cosa anche per &quot;The Children&#039;s Book&quot;. Concludendo vorrei esprimere miei più vivi complimenti a Nadotti &#038; Galuzzi. Una volta pubblicata questa traduzione potranno prendersi una pausa che spero non sarà eccessivamente lunga, dato che mi auguro ci sia presto un nuovo romanzo di Byatt a stimolare la loro e la nostra vita.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;The Children&#8217;s Book&#8221; è un romanzo straordinario, complesso, estremamente ricco e stracolmo di gioia e di speranza. Sono certo che quella gioia che prova il lettore nell&#8217;immergersi in questo romanzo di A.S. Byatt, è la stessa, o comunque una porzione di essa,  che l&#8217;autrice prova nello scrivere. Dico &#8220;una porzione di essa&#8221; perchè credo che essere in grado di scrivere come Byatt scrive, sia una gioia molto più grande del lettore che si limita ad usufruirne, eppure semplicemente leggendo ne è altamente, e spesso, incredibilmente, ricompensato. Per me,  leggere, e poi rileggere a distanza di un paio di mesi, &#8220;The Children&#8217;s Books&#8221; è stata un&#8217;esperienza vissuta quasi &#8220;in trance&#8221;. Questo libro ha avuto la capacità di riportare una memoria della mia infanzia, non piacevole per altro, che il bambino che allora ero, aveva inconsapevolmente chiuso in chissà quale angolo remoto della propria mente. Insomma, Byatt usando come tramite Tom Wellwood, è riuscita a restituirmi qualcosa di importante accaduto molti anni fa. Tutto ciò ha comunque importanza solo per me. Quello che  importa a tutti i lettori invece sono le grandi capacità che deve per forza di cose possedere chi traduce AS Byatt. Spesso mentre leggevo The Children&#8217;s Book  e mi imbattevo in un passo, piuttosto che in un&#8217;altro, mi dicevo &#8220;questa è una bella gatta da pelare per Anna Nadotti, chissà come se la caverà&#8221; e non volevo certo essere nei suoi panni. Pur leggendo in inglese, in passato sono andato a comparare alcuni passaggi dei romanzi di Byatt per vedere come certe frasi venivano rese in italiano e ne sono rimasto intrigato e affascinato. E lo sarò ancora, ne sono sicuro, quando farò la stessa cosa anche per &#8220;The Children&#8217;s Book&#8221;. Concludendo vorrei esprimere miei più vivi complimenti a Nadotti &amp; Galuzzi. Una volta pubblicata questa traduzione potranno prendersi una pausa che spero non sarà eccessivamente lunga, dato che mi auguro ci sia presto un nuovo romanzo di Byatt a stimolare la loro e la nostra vita.</p>
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		Di: matisse		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[matisse]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 May 2010 16:59:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[nessun miglior commento che la traduzione (in inglese, di Mark Musa for Penguin Classics) del verso dantesco la cui cristallina bellezza rivaleggia, come sempre, con l&#039;inventività linguistica e con la visionarietà poetica

(riporto l&#039;intera terzina)
why does it leave my longing unfulfilled?
I would not wait for you to ask of me
were I to inyou as you now inme.

Ho ascoltato Anna Nadotti al festival di Mantova parlare di e con Amitav Ghosh. Spiravano erudizione e passione, e un&#039;idea antica di verità attraverso la bellezza. (P)ossessioni, direi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>nessun miglior commento che la traduzione (in inglese, di Mark Musa for Penguin Classics) del verso dantesco la cui cristallina bellezza rivaleggia, come sempre, con l&#8217;inventività linguistica e con la visionarietà poetica</p>
<p>(riporto l&#8217;intera terzina)<br />
why does it leave my longing unfulfilled?<br />
I would not wait for you to ask of me<br />
were I to inyou as you now inme.</p>
<p>Ho ascoltato Anna Nadotti al festival di Mantova parlare di e con Amitav Ghosh. Spiravano erudizione e passione, e un&#8217;idea antica di verità attraverso la bellezza. (P)ossessioni, direi.</p>
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		Di: Federica Nightingale		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federica Nightingale]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 May 2010 08:52:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[E&#039; un onore poter commentare questo post. Anna Nadotti e Fausto Galuzzi hanno davvero compiuto un&#039;impresa non da poco.Tradurre &quot;Possession&quot; è stata certamente una prova difficile(per usare un eufemismo) ma meravigliosamente riuscita. Siete dei grandi professionisti. Grazie per il lavoro che fate e per la passione che vi spinge sempre oltre. Byatt è una sfida per ogni traduttore. Con stima

Federica Galetto]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; un onore poter commentare questo post. Anna Nadotti e Fausto Galuzzi hanno davvero compiuto un&#8217;impresa non da poco.Tradurre &#8220;Possession&#8221; è stata certamente una prova difficile(per usare un eufemismo) ma meravigliosamente riuscita. Siete dei grandi professionisti. Grazie per il lavoro che fate e per la passione che vi spinge sempre oltre. Byatt è una sfida per ogni traduttore. Con stima</p>
<p>Federica Galetto</p>
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		Di: Gm		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gm]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 May 2010 17:56:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[non si è per niente al traduttore-traditore. ma è vero che il nome del traduttore spesso è dimenticato, passa in secondo piano, quasi sparisce. quanti sono i traduttori che si è in grado di nominare? quanta letteratura viene giudicata a seconda di chi la traduce? mi sembra un&#039;abitudine di pochi, se non pochissimi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>non si è per niente al traduttore-traditore. ma è vero che il nome del traduttore spesso è dimenticato, passa in secondo piano, quasi sparisce. quanti sono i traduttori che si è in grado di nominare? quanta letteratura viene giudicata a seconda di chi la traduce? mi sembra un&#8217;abitudine di pochi, se non pochissimi.</p>
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		Di: Andrea Raos		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Raos]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 May 2010 16:45:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[i DUE versi di dante... :)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>i DUE versi di dante&#8230; :)</p>
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		Di: Francesca		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesca]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 May 2010 15:35:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mai avrei pensato di poter davvero ringraziare quasi di persona chi traduce AS Byatt in italiano.
Vi sono infinitamente grata.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mai avrei pensato di poter davvero ringraziare quasi di persona chi traduce AS Byatt in italiano.<br />
Vi sono infinitamente grata.</p>
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		Di: Alessandro Ghignoli		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2010/05/06/appunti/#comment-134123</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Ghignoli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 May 2010 14:53:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;il ruolo del traduttore è &#039;sparire&#039;&quot;?? il traduttore &#039;è&#039; uno scrittore.
parlate della poetica del traduttore, dell&#039;etica del traduttore, del fare traduzione, ma siete ancora al traduttore-traditore?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;il ruolo del traduttore è &#8216;sparire'&#8221;?? il traduttore &#8216;è&#8217; uno scrittore.<br />
parlate della poetica del traduttore, dell&#8217;etica del traduttore, del fare traduzione, ma siete ancora al traduttore-traditore?</p>
]]></content:encoded>
		
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		Di: Gm		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2010/05/06/appunti/#comment-134121</link>

		<dc:creator><![CDATA[Gm]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 May 2010 14:16:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Talvolta si rimpiange che i traduttori si celino dietro chi scrive, e che i lettori non siano consapevoli del ruolo che essi hanno. In effetti il ruolo del traduttore è &quot;sparire&quot;. Ma Nadotti ha una personalità così intensa che è un vero peccato. Sia benvenuto questo intervento!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Talvolta si rimpiange che i traduttori si celino dietro chi scrive, e che i lettori non siano consapevoli del ruolo che essi hanno. In effetti il ruolo del traduttore è &#8220;sparire&#8221;. Ma Nadotti ha una personalità così intensa che è un vero peccato. Sia benvenuto questo intervento!</p>
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