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	Commenti a: A destra, solidità e spostamenti	</title>
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		<title>
		Di: francesco pecoraro		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2010/06/06/a-destra-solidita-e-spostamenti/#comment-135801</link>

		<dc:creator><![CDATA[francesco pecoraro]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Jun 2010 13:59:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[io per esempio sono &quot;ancora&quot; marxista (interiore), quindi col PD non ho nulla a che fare e manco con Vendola e manco con Ferrero, eccetera.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>io per esempio sono &#8220;ancora&#8221; marxista (interiore), quindi col PD non ho nulla a che fare e manco con Vendola e manco con Ferrero, eccetera.</p>
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		Di: francesco pecoraro		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2010/06/06/a-destra-solidita-e-spostamenti/#comment-135799</link>

		<dc:creator><![CDATA[francesco pecoraro]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Jun 2010 13:58:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[direi che per percepire le mille anomalie democratiche del berlusconismo bossico non occorre essere &quot;di sinistra&quot;.
la sinistra è in crisi più o meno in tutto il mondo ed è crisi culturale prima che politica, è crisi progettuale prima che di prassi, eccetera.
ciò che è passato quasi ovunque, senza praticamente trovare ostacoli, è che sopraffazione e sfruttamento siano una componente non-eliminabile dell&#039;esistenza associata, che siano fonte augurabile di selezione sociale e di ricchezza.
la questione del collocamento attuale del PD nella politica italiana per ora è fuori dalla ri-definizione (internazionale) di un ruolo storico per la sinistra, ma prima o poi dovrà rientrarvi.
la battaglia di Fini è per una destra &quot;moderna&quot; e democratica, per l&#039;unità nazionale, eccetera: non può vincere da solo, ma per strada può trovare alleanze più o meno tattiche che possono tenerlo in ballo.
il pd dovrebbe trovare il coraggio di appoggiarlo apertamente, sottolineando la provvisorietà di un&#039;all&#039;eanza anti-berlusconi e anti-lega, fino al ristabilimento di condizioni democratiche accettabili per tutti.
mi rendo conto che è facile a dirsi.
personalmente l&#039;unica cosa che mi auguro, la sola per cui vado ancora a votare, è la caduta di berlusconi.
dopo (se ci sarà un dopo) si vedrà.
ma nel frattempo una riflessione collettiva su cosa voglia dire dirsi &quot;di sinistra&quot; senza essere marxisti andrà pure fatta...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>direi che per percepire le mille anomalie democratiche del berlusconismo bossico non occorre essere &#8220;di sinistra&#8221;.<br />
la sinistra è in crisi più o meno in tutto il mondo ed è crisi culturale prima che politica, è crisi progettuale prima che di prassi, eccetera.<br />
ciò che è passato quasi ovunque, senza praticamente trovare ostacoli, è che sopraffazione e sfruttamento siano una componente non-eliminabile dell&#8217;esistenza associata, che siano fonte augurabile di selezione sociale e di ricchezza.<br />
la questione del collocamento attuale del PD nella politica italiana per ora è fuori dalla ri-definizione (internazionale) di un ruolo storico per la sinistra, ma prima o poi dovrà rientrarvi.<br />
la battaglia di Fini è per una destra &#8220;moderna&#8221; e democratica, per l&#8217;unità nazionale, eccetera: non può vincere da solo, ma per strada può trovare alleanze più o meno tattiche che possono tenerlo in ballo.<br />
il pd dovrebbe trovare il coraggio di appoggiarlo apertamente, sottolineando la provvisorietà di un&#8217;all&#8217;eanza anti-berlusconi e anti-lega, fino al ristabilimento di condizioni democratiche accettabili per tutti.<br />
mi rendo conto che è facile a dirsi.<br />
personalmente l&#8217;unica cosa che mi auguro, la sola per cui vado ancora a votare, è la caduta di berlusconi.<br />
dopo (se ci sarà un dopo) si vedrà.<br />
ma nel frattempo una riflessione collettiva su cosa voglia dire dirsi &#8220;di sinistra&#8221; senza essere marxisti andrà pure fatta&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: robugliani		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2010/06/06/a-destra-solidita-e-spostamenti/#comment-135758</link>

		<dc:creator><![CDATA[robugliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Jun 2010 17:56:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[E&#039; segno dei tempi, purtroppo, che rivendicando la sovranità nazionale e definendo categorie superate quelle di &quot;destra&quot; e &quot;sinistra&quot;, almeno come ce le cantano i partiti di &quot;destra&quot; &#038; &quot;sinistra&quot; per giustificare la loro esistenza, si sia scambiati per fascisti. Una domanda: il pensiero unico, a cui si sono consegnati sostanzialmente &quot;destra&quot; e &quot;sinistra&quot;, è fascismo? Se sì, ci troviamo già in presenza di un fascismo senza fascismo. Oramai quello che nel XX secolo il capitalismo regionale aveva delegato al fascismo e al nazifascismo è stato assunto in proprio dal capitalismo globale, che non ha più bisogno di mediatori. E una chiosa: se riteniamo progressisti i governi latinoamericani di Venezuela, Bolivia, Brasile, Ecuador, bene, quello che quei governi stanno facendo è rivendicare la propria sovranità nazionale, sottraendosi dal giogo a stelle e strisce. E basta questo per essere rivoluzionari, oggi.
Quanto a soluzioni o indicazioni politiche non ne ho. Posso solo dire, e fastidiosamente visto che mi tocca parlare in prima persona (ma voglio parlare di quello che so), che alcuni giorni fa, informato per mail, sono stato a un presidio organizzato dalla sigla &quot;Boicotta Israele&quot; in una piccoa piazza cittadina. Ebbene, eravamo in otto, i soliti &quot;veterani&quot;, attorno a un banchetto con la bandiera palestinese a distribuire volantini (anche con l&#039;elenco di merci israeliane o italiane con azionariato israeliano da non comprare). Lì non c&#039;era (naturalmente) la &quot;sinistra&quot; istituzionale, c&#039;erano quattro gatti o cani sciolti che avevano deciso un atto di militanza, e senza tanto menarsela sul politically correct. E che fossimo quattro gatti è una condizione politica con cui la sinistra sociale dovrà a lungo convivere, visto la distruzione politica, quasi in blocco, di giovani generazioni compiuta dalla assoluta mancanza di analisi e prospettive politiche di trasformazione cui il tandem &quot;destra-sinistra&quot; le ha abituate.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; segno dei tempi, purtroppo, che rivendicando la sovranità nazionale e definendo categorie superate quelle di &#8220;destra&#8221; e &#8220;sinistra&#8221;, almeno come ce le cantano i partiti di &#8220;destra&#8221; &amp; &#8220;sinistra&#8221; per giustificare la loro esistenza, si sia scambiati per fascisti. Una domanda: il pensiero unico, a cui si sono consegnati sostanzialmente &#8220;destra&#8221; e &#8220;sinistra&#8221;, è fascismo? Se sì, ci troviamo già in presenza di un fascismo senza fascismo. Oramai quello che nel XX secolo il capitalismo regionale aveva delegato al fascismo e al nazifascismo è stato assunto in proprio dal capitalismo globale, che non ha più bisogno di mediatori. E una chiosa: se riteniamo progressisti i governi latinoamericani di Venezuela, Bolivia, Brasile, Ecuador, bene, quello che quei governi stanno facendo è rivendicare la propria sovranità nazionale, sottraendosi dal giogo a stelle e strisce. E basta questo per essere rivoluzionari, oggi.<br />
Quanto a soluzioni o indicazioni politiche non ne ho. Posso solo dire, e fastidiosamente visto che mi tocca parlare in prima persona (ma voglio parlare di quello che so), che alcuni giorni fa, informato per mail, sono stato a un presidio organizzato dalla sigla &#8220;Boicotta Israele&#8221; in una piccoa piazza cittadina. Ebbene, eravamo in otto, i soliti &#8220;veterani&#8221;, attorno a un banchetto con la bandiera palestinese a distribuire volantini (anche con l&#8217;elenco di merci israeliane o italiane con azionariato israeliano da non comprare). Lì non c&#8217;era (naturalmente) la &#8220;sinistra&#8221; istituzionale, c&#8217;erano quattro gatti o cani sciolti che avevano deciso un atto di militanza, e senza tanto menarsela sul politically correct. E che fossimo quattro gatti è una condizione politica con cui la sinistra sociale dovrà a lungo convivere, visto la distruzione politica, quasi in blocco, di giovani generazioni compiuta dalla assoluta mancanza di analisi e prospettive politiche di trasformazione cui il tandem &#8220;destra-sinistra&#8221; le ha abituate.</p>
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		<title>
		Di: blepiro		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2010/06/06/a-destra-solidita-e-spostamenti/#comment-135757</link>

		<dc:creator><![CDATA[blepiro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Jun 2010 16:46:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@robugliano: &quot;aggregarsi in lotte qualificanti, abbandonando nostalgie d’amarcord e schierarsi al di fuori di schemi superati.&quot; Sarei curioso di leggere degli esempi concreti. Altrimenti si potrebbe maliziosamente supporre che si stia suggerendo di &quot;schierarsi&quot; al fianco dell&#039;estrema destra (persino della Lega). In tal caso, no grazie. Continuerò a chiamare i fascisti col loro nome (neri o verdi che siano).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@robugliano: &#8220;aggregarsi in lotte qualificanti, abbandonando nostalgie d’amarcord e schierarsi al di fuori di schemi superati.&#8221; Sarei curioso di leggere degli esempi concreti. Altrimenti si potrebbe maliziosamente supporre che si stia suggerendo di &#8220;schierarsi&#8221; al fianco dell&#8217;estrema destra (persino della Lega). In tal caso, no grazie. Continuerò a chiamare i fascisti col loro nome (neri o verdi che siano).</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: robugliani		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2010/06/06/a-destra-solidita-e-spostamenti/#comment-135753</link>

		<dc:creator><![CDATA[robugliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Jun 2010 15:18:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ jacopo,
se la &quot;sinistra&quot; istituzionale è scomparsa (lenta agonia o suicidio a favore di lobbies e potentati), la sinistra sociale che le sopravvive deve prendere atto della realtà storica, fare analisi all&#039;altezza del mondo in cui viviamo e aggregarsi (ciascuno secondo le sue possibilità, teoriche, militanti e quant&#039;altro) in lotte qualificanti, abbandonando nostalgie d&#039;amarcord e schierarsi al di fuori di schemi superati. E di ribellioni, nel mondo, in Europa e anche in Italia, per fortuna ce ne sono, anche se i menestrelli dell&#039;informazione non ce le raccontano. Di più, nemmeno il profeta Ezechiele potrebbe dire.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ jacopo,<br />
se la &#8220;sinistra&#8221; istituzionale è scomparsa (lenta agonia o suicidio a favore di lobbies e potentati), la sinistra sociale che le sopravvive deve prendere atto della realtà storica, fare analisi all&#8217;altezza del mondo in cui viviamo e aggregarsi (ciascuno secondo le sue possibilità, teoriche, militanti e quant&#8217;altro) in lotte qualificanti, abbandonando nostalgie d&#8217;amarcord e schierarsi al di fuori di schemi superati. E di ribellioni, nel mondo, in Europa e anche in Italia, per fortuna ce ne sono, anche se i menestrelli dell&#8217;informazione non ce le raccontano. Di più, nemmeno il profeta Ezechiele potrebbe dire.</p>
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		<title>
		Di: jacopo galimberti		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2010/06/06/a-destra-solidita-e-spostamenti/#comment-135748</link>

		<dc:creator><![CDATA[jacopo galimberti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Jun 2010 14:35:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Robugliano ha ragione, ma cosa propone?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Robugliano ha ragione, ma cosa propone?</p>
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		<title>
		Di: gina		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2010/06/06/a-destra-solidita-e-spostamenti/#comment-135747</link>

		<dc:creator><![CDATA[gina]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Jun 2010 14:13:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[sottoscrivo robugliani.
aggiungo che la trasversalità reazionaria italiana, ipocrita, guardona bigotta e familista femminismo ufficiale compreso nelle sue due branche pro o contro daddario (per femminismo ufficiale intendo quello al potere, tipo posto fisso su giornali e cattedre e tv neh, che quello &quot;dal basso&quot; funziona diversamente, puzza d&#039;ascella, e alle manifestazioni precarie da chilotoni d&#039;anni ormai si attacca al collo il cartello di affittasi amante a progetto) si è CONFERMATA anche a proposito della &quot;questione femminile&quot; (cristo santo) come viene chiamata qui. E non mi sorprende affatto che la seracchiani, edipica e batticigliosa com&#039;è, abbia detto che fini li affascina perché dice le cose che dovrebbero dire loro.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>sottoscrivo robugliani.<br />
aggiungo che la trasversalità reazionaria italiana, ipocrita, guardona bigotta e familista femminismo ufficiale compreso nelle sue due branche pro o contro daddario (per femminismo ufficiale intendo quello al potere, tipo posto fisso su giornali e cattedre e tv neh, che quello &#8220;dal basso&#8221; funziona diversamente, puzza d&#8217;ascella, e alle manifestazioni precarie da chilotoni d&#8217;anni ormai si attacca al collo il cartello di affittasi amante a progetto) si è CONFERMATA anche a proposito della &#8220;questione femminile&#8221; (cristo santo) come viene chiamata qui. E non mi sorprende affatto che la seracchiani, edipica e batticigliosa com&#8217;è, abbia detto che fini li affascina perché dice le cose che dovrebbero dire loro.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: robugliani		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2010/06/06/a-destra-solidita-e-spostamenti/#comment-135745</link>

		<dc:creator><![CDATA[robugliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Jun 2010 13:28:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Buona la politologia, insufficiente invece l&#039;analisi politica. Si parla di una dicotomia, destra VS sinistra, tramontata da un pezzo, mentre le politiche reazionarie (che servono solo a mantenere inalterato lo status quo) sono oramai perseguite e attuate indifferentemente da uno schieramento e dall&#039;altro. In rapido excursus:
Da qualche decina d&#039;anni, chi si è dimostrato più sottomesso ai voleri imperiali d&#039;oltreoceano, destra o sinistra? Ricordo che la &quot;sinistra&quot; ha approvato e finanziato le &quot;missioni di pace&quot; d&#039;una guerra devastante alla stessa maniera della &quot;destra&quot; (ci aveva provato Bertinotti a metterle in discussione in un tardivo soprassalto di &quot;sinistrismo&quot;, poi tutto è stato inghiottito dal consociativismo), con la ciliegina sulla torta d&#039;una guerra umanitaria con cui il governo D&#039;Alema aveva tolto la castagne dal fuoco agli amici americani, impossibilitati dal veto di Cina e Russia di intevenire in prima persona.
Né &quot;destra&quot; né &quot;sinistra&quot; si sono opposte ai generosi finanziamenti statali elargiti alle grandi banche private e istituti di credito, quegli stessi che hanno grosse responsabilità nell&#039;attuale crisi economica, ed entrambe si sono appiattite sulla &quot;necessità&quot; di distribuire soldi a fondo perduto agli speculatori finanziari, mentre concordano sull&#039;ulteriore &quot;necessità&quot; dell&#039;odierna manovra economica (discrepando solo sui suoi dettagli).
Lo stesso dicasi nei confronti delle agenzie di rating, che fanno quel che pare loro. Nè da &quot;destra&quot; né da &quot;sinistra&quot; è venuto fuori un discorso di economia &quot;alternativa&quot;, per cambiare questo sistema economico-finanziario. ma per fare un discorso &quot;alternativo&quot; bisogna disporre di una analisi forte del mondo reale, che la &quot;sinistra&quot; ha dimesso da tempo, preferendo indossare i panni della ragioneria dell&#039;esistente.
Spese militari: né &quot;destra&quot; né &quot;sinistra&quot; si oppongono, o ne chiedono una consistente riduzione.
Privatizzazioni: qui la &quot;sinistra&quot; pare battere la &quot;destra&quot;, grazie ai governi di &quot;sinistra&quot; di Amato, Ciampi e Prodi (inoltre si è trattato di uno smantellamento dell&#039;industra pubblica sciagurato, oltreché a livello di sovranità nazionale, anche nella pura ottica di mercato).
Non solo la &quot;sinistra&quot; (della &quot;destra&quot; a questo livello non m&#039;importa) ha abdicato a ogni sogno, ma anche ad ogni ipotesi di concreto mutamento socio-economico.
Del resto, la scomparsa della &quot;sinistra&quot; si riflette (o si riassume) anche, a partire dal &#039;91, nella peripezia del nome del suo partito: Pds, Ds, Pd (e punto).
Per cui, di che cosa stiamo parlando? La &quot;sinistra&quot; oggi è solo una definizione di topologia parlamentare. Questo se si vuole partire dall&#039;analisi del mondo reale, e non di quello che si vorrebbe, per individuare l&#039;attuale soggetto sociale della trasformazione (che non può più essere un partito).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Buona la politologia, insufficiente invece l&#8217;analisi politica. Si parla di una dicotomia, destra VS sinistra, tramontata da un pezzo, mentre le politiche reazionarie (che servono solo a mantenere inalterato lo status quo) sono oramai perseguite e attuate indifferentemente da uno schieramento e dall&#8217;altro. In rapido excursus:<br />
Da qualche decina d&#8217;anni, chi si è dimostrato più sottomesso ai voleri imperiali d&#8217;oltreoceano, destra o sinistra? Ricordo che la &#8220;sinistra&#8221; ha approvato e finanziato le &#8220;missioni di pace&#8221; d&#8217;una guerra devastante alla stessa maniera della &#8220;destra&#8221; (ci aveva provato Bertinotti a metterle in discussione in un tardivo soprassalto di &#8220;sinistrismo&#8221;, poi tutto è stato inghiottito dal consociativismo), con la ciliegina sulla torta d&#8217;una guerra umanitaria con cui il governo D&#8217;Alema aveva tolto la castagne dal fuoco agli amici americani, impossibilitati dal veto di Cina e Russia di intevenire in prima persona.<br />
Né &#8220;destra&#8221; né &#8220;sinistra&#8221; si sono opposte ai generosi finanziamenti statali elargiti alle grandi banche private e istituti di credito, quegli stessi che hanno grosse responsabilità nell&#8217;attuale crisi economica, ed entrambe si sono appiattite sulla &#8220;necessità&#8221; di distribuire soldi a fondo perduto agli speculatori finanziari, mentre concordano sull&#8217;ulteriore &#8220;necessità&#8221; dell&#8217;odierna manovra economica (discrepando solo sui suoi dettagli).<br />
Lo stesso dicasi nei confronti delle agenzie di rating, che fanno quel che pare loro. Nè da &#8220;destra&#8221; né da &#8220;sinistra&#8221; è venuto fuori un discorso di economia &#8220;alternativa&#8221;, per cambiare questo sistema economico-finanziario. ma per fare un discorso &#8220;alternativo&#8221; bisogna disporre di una analisi forte del mondo reale, che la &#8220;sinistra&#8221; ha dimesso da tempo, preferendo indossare i panni della ragioneria dell&#8217;esistente.<br />
Spese militari: né &#8220;destra&#8221; né &#8220;sinistra&#8221; si oppongono, o ne chiedono una consistente riduzione.<br />
Privatizzazioni: qui la &#8220;sinistra&#8221; pare battere la &#8220;destra&#8221;, grazie ai governi di &#8220;sinistra&#8221; di Amato, Ciampi e Prodi (inoltre si è trattato di uno smantellamento dell&#8217;industra pubblica sciagurato, oltreché a livello di sovranità nazionale, anche nella pura ottica di mercato).<br />
Non solo la &#8220;sinistra&#8221; (della &#8220;destra&#8221; a questo livello non m&#8217;importa) ha abdicato a ogni sogno, ma anche ad ogni ipotesi di concreto mutamento socio-economico.<br />
Del resto, la scomparsa della &#8220;sinistra&#8221; si riflette (o si riassume) anche, a partire dal &#8217;91, nella peripezia del nome del suo partito: Pds, Ds, Pd (e punto).<br />
Per cui, di che cosa stiamo parlando? La &#8220;sinistra&#8221; oggi è solo una definizione di topologia parlamentare. Questo se si vuole partire dall&#8217;analisi del mondo reale, e non di quello che si vorrebbe, per individuare l&#8217;attuale soggetto sociale della trasformazione (che non può più essere un partito).</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: jacopo galimberti		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2010/06/06/a-destra-solidita-e-spostamenti/#comment-135740</link>

		<dc:creator><![CDATA[jacopo galimberti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Jun 2010 11:16:16 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=35514#comment-135740</guid>

					<description><![CDATA[Concordo su tutto. 

Mi sembra che a conti fatti il PD non vincera&#039; mai e poi mai, salvo spaccature profonde nella destra, tipo all&#039;epoca bossi vs berlusconi (1994 mi pare). Non e&#039; detto che nel rimpasto post-berlusconiani possa riaccadere, ma questo sarebbe un grave danno per il PD che si ritroverebbe a vincere le elezioni senza prima spostare il proprio baricentro a sinistra. Cosa che invece potrebbe fare con un Fini al potere.

Non so cosa pensare di Vendola, mi piacerebbe anche ma e&#039; cattolico.

P.s. tutti i miei amici che votavano il PD, alle elezioni regionali lombarde hanno votato Grillo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Concordo su tutto. </p>
<p>Mi sembra che a conti fatti il PD non vincera&#8217; mai e poi mai, salvo spaccature profonde nella destra, tipo all&#8217;epoca bossi vs berlusconi (1994 mi pare). Non e&#8217; detto che nel rimpasto post-berlusconiani possa riaccadere, ma questo sarebbe un grave danno per il PD che si ritroverebbe a vincere le elezioni senza prima spostare il proprio baricentro a sinistra. Cosa che invece potrebbe fare con un Fini al potere.</p>
<p>Non so cosa pensare di Vendola, mi piacerebbe anche ma e&#8217; cattolico.</p>
<p>P.s. tutti i miei amici che votavano il PD, alle elezioni regionali lombarde hanno votato Grillo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: franco buffoni		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2010/06/06/a-destra-solidita-e-spostamenti/#comment-135737</link>

		<dc:creator><![CDATA[franco buffoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Jun 2010 10:06:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Analisi lucida e impietosa. Concordo sostanzialmente su tutto. Fino a un anno riponevo qualche speranza di fuoriscita in un rafforzamento dell&#039;Unione Europea. Ma dopo le ultime elezioni e la crisi finanziaria tali speranze si sono affievolite...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Analisi lucida e impietosa. Concordo sostanzialmente su tutto. Fino a un anno riponevo qualche speranza di fuoriscita in un rafforzamento dell&#8217;Unione Europea. Ma dopo le ultime elezioni e la crisi finanziaria tali speranze si sono affievolite&#8230;</p>
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