Sex in the Cité

17 giugno 2010
Pubblicato da

Immagine di Man Ray

Brano tratto da
“il delta di Venere” di Anaïs Nin, Bompiani, Traduzione di Delfina Vezzoli;

“Caro collezionista, noi la odiamo. II sesso perde ogni potere quando diventa esplicito, meccanico, ripetuto, quando diventa un’ossessione meccanicistica. Diventa una noia. Lei ci ha insegnato più di chiunque altro quanto sia sbagliato non mescolarlo all’emozione, all’appetito, al desiderio, alla lussuria, al caso, ai capricci, ai legami personali, a relazioni più profonde che ne cambiano il colore, il sapore, i ritmi, l’intensità.”
“Lei non sa cosa si perde con il suo esame al microscopio dell’attività sessuale, con l’esclusione degli aspetti che sono il carburante che la infiamma. Componenti intellettuali, fantasiose, romantiche, emotive. Questo è quel che conferisce al sesso la sua struttura sorprendente, le sue trasformazioni sottili, i suoi elementi afrodisiaci. Lei sta rimpicciolendo il mondo delle sue sensazioni. Lo sta facendo appassire, morir di fame, ne sta prosciugando il sangue.”
“Se lei nutrisse la sua vita sessuale con tutte le emozioni e le avventure che l’amore inietta nella sessualità, sarebbe l’uomo più potente del mondo. La fonte del potere sessuale è la curiosità, la passione. Lei sta lì a guardare questa fiammella morire d’asfissia. Il sesso non prospera nella monotonia. Senza sentimento, invenzioni, stati d’animo, non ci sono sorprese a letto. Il sesso deve essere innaffiato di lacrime, di risate, di parole, di promesse, di scenate, di gelosia, di tutte le spezie della paura, di viaggi all’estero, di facce nuove, di romanzi, di racconti, di sogni, di fantasia, di musica, di danza, di oppio, di vino.”
“Quanto perde con questo periscopio sulla punta del pisello, quando invece potrebbe godersi un harem di meraviglie tutte diverse e mai ripetute! Non due peli uguali. Ma lei non ci permetterà di sprecar parole sui peli; neanche due odori, ma se ci dilunghiamo su questo argomento, lei si mette a gridare: Lasciate perdere la poesia. Neanche due pelli con lo stesso incarnato, e mai la stessa luce, la stessa temperatura, le stesse ombre, mai gli stessi gesti; perché un amante, quando è infiammato d’amore vero, può esprimere i toni più sottili di secoli di arte amatoria. Quante sfumature, quanti cambiamenti d’età, variazioni di maturità e innocenza, perversità e arte…”
“Siamo rimasti seduti per ore a chiederci che aspetto lei abbia. Se ha reso i sensi indifferenti alla seta, alla luce, al colore, all’odore, al carattere, al temperamento, a questo punto dev’essere completamente avvizzito. Ci sono tanti sensi minori, che si buttano come tanti affluenti nel fiume del sesso, arricchendolo. Solo il battito unito del sesso e del cuore può creare l’estasi.”

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13 Responses to Sex in the Cité

  1. sparz il 17 giugno 2010 alle 11:39

    fra’, grande scelta facesti.

  2. véronique vergé il 17 giugno 2010 alle 11:40

    Il magnifico brano tessuto di luce, di vino, di fantasia, di musica, di danza, in traduzione, dà un idea dell’erotismo della scrittura. Da sempre ho sempre trovato danza nella lettura o nella scrittura, quando il corpo è in un inverno eterno. Direi che la sessualità reale mi ha sempre buttata nel disaggio o nell’assenza ( essere là e no). Invece conosco benissimo il desiderio, quello venuto dall’immaginazione, il desiderio dei corpi fantasmi- il corpo fantasma dlle scrittura.
    La corrispondenza di Anaïs Nin con Henry Miller svela il giocco lettrario erotico in prefigurazione dell’incontro. Anaïs Nin viveva la scrittura in uno slancio del desiderio e anche nella vita: un unione vitale.

  3. véronique vergé il 17 giugno 2010 alle 13:48

    Effeffe, questo libro è tradotto in francese?

  4. Salvatore D'Angelo il 17 giugno 2010 alle 18:33

    @Véronique

    Bien sure,Véroni’! C’est VENUS EROTICA, Edition Livre Poche € 4,75. La suite c’est EROTICA II Les Petits Oiseaux, Ed. Livre Poche € 4,28. Sono racconti “pornografici” che la Nin scriveva (un dollaro a pagina) per un anonimo committente, e che le servivano per procurare danaro per Henry Miller, il quale – originariamente incaricato dal committente – ben presto lasciò l’incombenza alla Nin. In italiano li ha pubblicati Bompiani (IL DELTA DI VENERE, UCCELLINI).
    Ti consiglio vivamente di leggere i sei volumi del JOURNAL, un’opera diaristica dall’eccezionale valore letterario, dove, tra l’altro, trovi pagine di straordinario “erotismo” proprio nel senso da te indicato. Trovi facilmente edizioni economiche in francese (vedi sul sito della fnac.fr).
    Quella che qui hai letto, pubblicata da effeffe in traduzione, è l’introduzione di Anais Nin alla raccolta in volume di quei racconti “pornografici” scritti su committenza.
    Un caro saluto

  5. véronique vergé il 18 giugno 2010 alle 11:30

    Ho un volumo di Anaïs Nin tratto del Journal nell’epoca dove incontra Henry Miller e segue una psichanalisi, nel volumo con titolo: Inceste.
    Ho anche una biografia molto interessante ( ma non mi rammento l’autore). Ho una raccolta di racconti erotici con il nome Alice nell’edizione LA MUSARDINE conosciuta per la scelta di testi erotici.
    Ma non avevo letto Vénus erotica. Mi sembra che è nella corrispondenza con Henry Miller che Anaîs Nin abbia un talento più grande.

  6. francesco forlani il 18 giugno 2010 alle 11:51

    Verò, se è questa, vale
    Anaïs Nin, masquée, si nue” d’Elisabeth Barillé (Robert Laffont, 1991)
    di elisabeth è possibile leggere su NI :

    https://www.nazioneindiana.com/2006/02/27/non-conform-colette-peignot-alias-laure/

    https://www.nazioneindiana.com/2005/12/02/da-sud-n%c2%b05double-appel/

  7. Alessandro Paris il 18 giugno 2010 alle 13:01

    ma è tradotto in italiano?

  8. Slashtubitch il 18 giugno 2010 alle 13:04

    Mediocre Anaïs Nin.

  9. Delta « Acid Juicy il 18 giugno 2010 alle 13:26

    […] Questo è di Anais Nin: […]

  10. véronique vergé il 18 giugno 2010 alle 13:32

    Effeffe, ho la biografia americana di Deirdre Bair… :-)

    Leggero la biografia di Elisabeth Barillé. C’è alla biblioteca comunale.

    Buona giornata. Grazie per il link.

  11. effeffe il 18 giugno 2010 alle 14:38

    alessandro il libro della Barillé sì
    effeffe

  12. véronique vergé il 18 giugno 2010 alle 15:39

    Effeffe, conosci petit éloge du sensible d’Elisabeth Barillé?

  13. Salvatore D'Angelo il 18 giugno 2010 alle 19:24

    Un omaggio a Véronique, effeffe, alla traduttrice e ad Anais, naturalmente, che ebbe il privilegio di ascoltarlo (e di ballarci) dal vivo:

    Questa :

    http://www.youtube.com/watch?v=mRL895C0fHM

    e questa :

    http://www.youtube.com/watch?v=DY0FF4iR9Cw



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