<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	
	xmlns:georss="http://www.georss.org/georss"
	xmlns:geo="http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos#"
	
	>
<channel>
	<title>
	Commenti a: La rivolta delle carriole	</title>
	<atom:link href="https://www.nazioneindiana.com/2010/07/22/la-rivolta-delle-carriole/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.nazioneindiana.com/2010/07/22/la-rivolta-delle-carriole/</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Sat, 24 Jul 2010 07:44:17 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.7.15</generator>
	<item>
		<title>
		Di: véronique vergé		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2010/07/22/la-rivolta-delle-carriole/#comment-137685</link>

		<dc:creator><![CDATA[véronique vergé]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Jul 2010 07:44:17 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=36155#comment-137685</guid>

					<description><![CDATA[Grazie  Riccardo per avere segnalato il blog e complimenti.

véronique]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie  Riccardo per avere segnalato il blog e complimenti.</p>
<p>véronique</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Riccardo Pensa		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2010/07/22/la-rivolta-delle-carriole/#comment-137672</link>

		<dc:creator><![CDATA[Riccardo Pensa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Jul 2010 16:57:23 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=36155#comment-137672</guid>

					<description><![CDATA[Véronique, se già non lo conosci, ti consiglio di visitare Stazione MIR, il blog di Federico D&#039;Orazio, un punto di riferimento per seguire le evoluzioni del popolo delle carriole. 
Eccolo qui: http://stazionemir.wordpress.com/]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Véronique, se già non lo conosci, ti consiglio di visitare Stazione MIR, il blog di Federico D&#8217;Orazio, un punto di riferimento per seguire le evoluzioni del popolo delle carriole.<br />
Eccolo qui: <a href="http://stazionemir.wordpress.com/" rel="nofollow ugc">http://stazionemir.wordpress.com/</a></p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Tweets that mention La rivolta delle carriole – Nazione Indiana -- Topsy.com		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2010/07/22/la-rivolta-delle-carriole/#comment-137657</link>

		<dc:creator><![CDATA[Tweets that mention La rivolta delle carriole – Nazione Indiana -- Topsy.com]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Jul 2010 09:09:25 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=36155#comment-137657</guid>

					<description><![CDATA[[...] This post was mentioned on Twitter by Silvia Pellacani, Francesco Cingolani. Francesco Cingolani said: La rivolta delle carriole: di Riccardo Pensa Quando, da molto vicino, ho visto le transenne della zo... http://bit.ly/cGl4Ij #letteratura [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] This post was mentioned on Twitter by Silvia Pellacani, Francesco Cingolani. Francesco Cingolani said: La rivolta delle carriole: di Riccardo Pensa Quando, da molto vicino, ho visto le transenne della zo&#8230; <a href="http://bit.ly/cGl4Ij" rel="nofollow ugc">http://bit.ly/cGl4Ij</a> #letteratura [&#8230;]</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: véronique vergé		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2010/07/22/la-rivolta-delle-carriole/#comment-137654</link>

		<dc:creator><![CDATA[véronique vergé]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Jul 2010 08:21:45 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=36155#comment-137654</guid>

					<description><![CDATA[Grazie,

Maria Luisa per avere dedicato un tempo per la risposta.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie,</p>
<p>Maria Luisa per avere dedicato un tempo per la risposta.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Maria Luisa Venuta		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2010/07/22/la-rivolta-delle-carriole/#comment-137626</link>

		<dc:creator><![CDATA[Maria Luisa Venuta]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Jul 2010 16:39:51 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=36155#comment-137626</guid>

					<description><![CDATA[Grazie Véronique!
&quot;la crudeltà spinge a fare dell&#039;infelicità un territorio da divorare&quot; è un&#039;espressione che rispecchia bene la sensazione che ho provato, quando mi si è svelato quanto stava accadendo a L&#039;Aquila. Qui gli abitanti sono volutamente tenuti lontani dalla possibilità di riappropriazione del territorio, dal recupero della memoria, dalla ricostruzione simbolica prima che fisica delle forme urbane. Quando ho compreso veramente questo, pochi mesi fa, mi son resa conto che uno spazio mio mentale non l&#039;aveva recepito perchè fuori da ogni logica responsabile e di tutela degli esseri umani (cittadini, abitanti o altro che siano) che abbiano subito un trauma così forte. Hanna Arendt diceva che gli ebrei tedeschi non avevano &quot;visto&quot; quanto stava accadendo nei campi di sterminio, perchè era &quot;impensabile&quot;. Se questo &quot;stallo&quot; de L&#039;Aquila fosse un laboratorio voluto per fare qualche esperimento, direi che &quot;mò basta&quot;. Se invece è uno stallo voluto per lasciare indisturbati chi nella infelicità altrui si insidia crudelmente e spietatamente a creare affari che vanno ben oltre la sola ricostruzione, che terribile reato contro l&#039;umano.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Véronique!<br />
&#8220;la crudeltà spinge a fare dell&#8217;infelicità un territorio da divorare&#8221; è un&#8217;espressione che rispecchia bene la sensazione che ho provato, quando mi si è svelato quanto stava accadendo a L&#8217;Aquila. Qui gli abitanti sono volutamente tenuti lontani dalla possibilità di riappropriazione del territorio, dal recupero della memoria, dalla ricostruzione simbolica prima che fisica delle forme urbane. Quando ho compreso veramente questo, pochi mesi fa, mi son resa conto che uno spazio mio mentale non l&#8217;aveva recepito perchè fuori da ogni logica responsabile e di tutela degli esseri umani (cittadini, abitanti o altro che siano) che abbiano subito un trauma così forte. Hanna Arendt diceva che gli ebrei tedeschi non avevano &#8220;visto&#8221; quanto stava accadendo nei campi di sterminio, perchè era &#8220;impensabile&#8221;. Se questo &#8220;stallo&#8221; de L&#8217;Aquila fosse un laboratorio voluto per fare qualche esperimento, direi che &#8220;mò basta&#8221;. Se invece è uno stallo voluto per lasciare indisturbati chi nella infelicità altrui si insidia crudelmente e spietatamente a creare affari che vanno ben oltre la sola ricostruzione, che terribile reato contro l&#8217;umano.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: véronique vergé		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2010/07/22/la-rivolta-delle-carriole/#comment-137598</link>

		<dc:creator><![CDATA[véronique vergé]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Jul 2010 08:31:34 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=36155#comment-137598</guid>

					<description><![CDATA[Sono felice di ritrovare un articolo postato da Maria Luisa. E&#039; importante di dare uno spazio a l&#039;Aquila, dopo il fracasso del terremoto, il silenzio diventerebbe un vuoto di solitudine per il paese delle Abruzze. Mi chiedo
come vivono gli abitanti senza casa, senza il punto familiare e nobile dei monumenti, dove ha finito l&#039;aiuto straniero. Un paese che ha perso la sua terra di tradizione non ha più gli occhi per sguardare. Mi accade di leggere articoli trattando della camorra nelle Abruzze. Quello che aveva annunziato Roberto Saviano si verifica: è una maggiore ferita, peggio di tutto che è accaduto in questa terra, perché la crudeltà spinge a fare dell&#039;infelicità un territorio da divorare.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono felice di ritrovare un articolo postato da Maria Luisa. E&#8217; importante di dare uno spazio a l&#8217;Aquila, dopo il fracasso del terremoto, il silenzio diventerebbe un vuoto di solitudine per il paese delle Abruzze. Mi chiedo<br />
come vivono gli abitanti senza casa, senza il punto familiare e nobile dei monumenti, dove ha finito l&#8217;aiuto straniero. Un paese che ha perso la sua terra di tradizione non ha più gli occhi per sguardare. Mi accade di leggere articoli trattando della camorra nelle Abruzze. Quello che aveva annunziato Roberto Saviano si verifica: è una maggiore ferita, peggio di tutto che è accaduto in questa terra, perché la crudeltà spinge a fare dell&#8217;infelicità un territorio da divorare.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/

Page Caching using Disk: Enhanced 

Served from: nazioneindiana.com @ 2026-05-11 00:18:14 by W3 Total Cache
-->