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	Commenti a: Perché abbiamo scelto di fare i libri delle Murene	</title>
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		<title>
		Di: Murene, il secondo volume: Ingo Schulze, &#8220;L&#8217;angelo, le arance e il polipo&#8221; &#8211; Nazione Indiana		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Murene, il secondo volume: Ingo Schulze, &#8220;L&#8217;angelo, le arance e il polipo&#8221; &#8211; Nazione Indiana]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Nov 2010 05:01:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[...] di cui nessuno in Italia si stia curando», com’era negli obiettivi di Nazione indiana nella fase ancora embrionale del progetto poi concretatosi con le Murene, ma è da molti anni un amico e un compagno di strada. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] di cui nessuno in Italia si stia curando», com’era negli obiettivi di Nazione indiana nella fase ancora embrionale del progetto poi concretatosi con le Murene, ma è da molti anni un amico e un compagno di strada. [&#8230;]</p>
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		<title>
		Di: Finanziare il lavoro creativo: Produzioni dal Basso &#171; TIRESIA		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Finanziare il lavoro creativo: Produzioni dal Basso &#171; TIRESIA]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Oct 2010 12:34:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[...] un recente articolo sulle Murene, il nostro progetto editoriale, ho citato alcuni metodi di finanziamento tra cui lo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] un recente articolo sulle Murene, il nostro progetto editoriale, ho citato alcuni metodi di finanziamento tra cui lo [&#8230;]</p>
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		<title>
		Di: Finanziare il lavoro creativo: Produzioni dal Basso &#8211; Nazione Indiana		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Finanziare il lavoro creativo: Produzioni dal Basso &#8211; Nazione Indiana]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Oct 2010 05:47:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[...] un recente articolo sulle Murene, il nostro progetto editoriale, ho citato alcuni metodi di finanziamento tra cui lo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] un recente articolo sulle Murene, il nostro progetto editoriale, ho citato alcuni metodi di finanziamento tra cui lo [&#8230;]</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Improduttivo		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2010/10/01/perche-abbiamo-scelto-di-fare-i-libri-delle-murene/#comment-141508</link>

		<dc:creator><![CDATA[Improduttivo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Oct 2010 22:19:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A me la cosa piace assai, il primo libro mi è arrivato et cetera, cercherò di fare un poco di pubblicità et cetera, parlerò con qualche persone che potrebbe essere et cetera, spero che non finisca dopo un anno o due ma che vada avanti et cetera, e comunque se volete alzare l&#039;abbonamento la mia fedeltà sarà incrollabile fino al terribile limite dei 30 euro et cetera...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A me la cosa piace assai, il primo libro mi è arrivato et cetera, cercherò di fare un poco di pubblicità et cetera, parlerò con qualche persone che potrebbe essere et cetera, spero che non finisca dopo un anno o due ma che vada avanti et cetera, e comunque se volete alzare l&#8217;abbonamento la mia fedeltà sarà incrollabile fino al terribile limite dei 30 euro et cetera&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Alessandro		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2010/10/01/perche-abbiamo-scelto-di-fare-i-libri-delle-murene/#comment-141502</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Oct 2010 15:18:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ciò che mi lascia un po&#039; perplesso in questa iniziative, per altri versi apprezzabile è proprio uno degli assunti principali.
Volevate dimostrare di: 
&quot;essere in grado di pubblicare a stampa con successo quelle stesse  pubblicazioni di qualità e di valore che il mercato, per scelta, trascura. Produrre, e far leggere un libro stampato di qualità è possibile in barba a tutte le scelte del mercato esistente.&quot;
E in chiusura dici che: 
&quot;Attenzione, abbiamo preso in considerazione solo i costi di produzione materiale, di vendita e di spedizione. I costi di realizzazione dei libri (ideazione, selezione, traduzione, redazione, presentazione, infrastruttura tecnica) e di promozione non sono inclusi, il nostro lavoro intellettuale non è stato remunerato, ma donato.&quot;

Peccato che un libro non sia fatto, solamente né principalmente, della carta e dell&#039;inchiostro con cui è stampato. C&#039;è il lavoro dell&#039;autore, dell&#039;editor, del correttore, dell&#039;ideatore, del traduttore e di tutte le altre figure riferibili al lavoro intellettuale. Un discorso del genere mi sembra simile a quello che si sente ogni settembre circa il &quot;caro libri&quot; nelle scuole, secondo il quale, ad esempio l&#039;e-book sarebbe un passo verso la gratuità, vista l&#039;assenza di lavoro tipografico.

Quindi Murene è un bel progetto perché permette di pubblicare voci che non troverebbero altrimenti possibilità di fuoriuscire dal silenzio.
Però non c&#039;entra nulla con il dimostrare la possibilità di fuoriuscire dalle grette logiche del mercato. Avete deciso, legittimamente, di donare il lavoro intellettuale. Lavoro che però dovrebbe rientrare nel conto economico di un libro.
Alessandro]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciò che mi lascia un po&#8217; perplesso in questa iniziative, per altri versi apprezzabile è proprio uno degli assunti principali.<br />
Volevate dimostrare di:<br />
&#8220;essere in grado di pubblicare a stampa con successo quelle stesse  pubblicazioni di qualità e di valore che il mercato, per scelta, trascura. Produrre, e far leggere un libro stampato di qualità è possibile in barba a tutte le scelte del mercato esistente.&#8221;<br />
E in chiusura dici che:<br />
&#8220;Attenzione, abbiamo preso in considerazione solo i costi di produzione materiale, di vendita e di spedizione. I costi di realizzazione dei libri (ideazione, selezione, traduzione, redazione, presentazione, infrastruttura tecnica) e di promozione non sono inclusi, il nostro lavoro intellettuale non è stato remunerato, ma donato.&#8221;</p>
<p>Peccato che un libro non sia fatto, solamente né principalmente, della carta e dell&#8217;inchiostro con cui è stampato. C&#8217;è il lavoro dell&#8217;autore, dell&#8217;editor, del correttore, dell&#8217;ideatore, del traduttore e di tutte le altre figure riferibili al lavoro intellettuale. Un discorso del genere mi sembra simile a quello che si sente ogni settembre circa il &#8220;caro libri&#8221; nelle scuole, secondo il quale, ad esempio l&#8217;e-book sarebbe un passo verso la gratuità, vista l&#8217;assenza di lavoro tipografico.</p>
<p>Quindi Murene è un bel progetto perché permette di pubblicare voci che non troverebbero altrimenti possibilità di fuoriuscire dal silenzio.<br />
Però non c&#8217;entra nulla con il dimostrare la possibilità di fuoriuscire dalle grette logiche del mercato. Avete deciso, legittimamente, di donare il lavoro intellettuale. Lavoro che però dovrebbe rientrare nel conto economico di un libro.<br />
Alessandro</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: lorenzo galbiati		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2010/10/01/perche-abbiamo-scelto-di-fare-i-libri-delle-murene/#comment-141311</link>

		<dc:creator><![CDATA[lorenzo galbiati]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Oct 2010 05:43:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Io mi limito a dire che il primo numero mi è arrivato pochi giorni dopo aver fatto l&#039;abbonamento con carta di credito. L&#039;ho apprezzato molto, così come ho apprezzato molto, da grafologo, la scrittura a mano di nome, cognome e indirizzo sul pacco. Complimenti davvero per questa efficienza. 

(Il che, per inciso, mi fa chiedere come mai spesso non rispondete alle email (basterebbe un &quot;ti ringraziamo della segnalazione ma questo tema al momento non è nei nostri progetti&quot;)).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io mi limito a dire che il primo numero mi è arrivato pochi giorni dopo aver fatto l&#8217;abbonamento con carta di credito. L&#8217;ho apprezzato molto, così come ho apprezzato molto, da grafologo, la scrittura a mano di nome, cognome e indirizzo sul pacco. Complimenti davvero per questa efficienza. </p>
<p>(Il che, per inciso, mi fa chiedere come mai spesso non rispondete alle email (basterebbe un &#8220;ti ringraziamo della segnalazione ma questo tema al momento non è nei nostri progetti&#8221;)).</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: carmelo		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2010/10/01/perche-abbiamo-scelto-di-fare-i-libri-delle-murene/#comment-141303</link>

		<dc:creator><![CDATA[carmelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Oct 2010 21:26:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@domenico 
mi dispiace aver completamente travisato il senso del tuo pensiero. 
credo di aver capito sia pur con ritardo il senso del tuo discorso e probabilmente anche quello di jan reiser. 
Ma vorrei ribadire che le mie proposte non hanno mai fatto appello agli affetti. 
Magari anzi probabilmente le mie opinioni sono sbagliate e prive di fondamento ma partono dal presupposto che da parte del lettore via sia piena consapevolezza e assunzione di responsabilià. E&#039; da tale premessa che proponevo di offrire ai lettori di sottoscrivere l&#039;abbonamento ad un prezzo minimo + un quantum proporzionato alle loro possibilità economiche. 
Ultimo punto e poi giuro che mi azzittisco perche&#039; credo di aver parlato abbastanza.
io credo di potermi definire senza alcuna presunzione un lettore, una persona cioe&#039; che cerca di dedicare  parte del tempo libero  allo studio e alla lettura. Una persona che vive  e frequenta un ambiente non letterario e che garzie anche alla rete ha la possibilità e il tempo di informarsi e di poter fare le sue scelte di letture  con piu&#039; consapevolezza. 
Io non credo che tutti i lettori di qualità di questo paese frequentino o conoscono nazione indiana. 
Se non avessi conosciuto nazione indiana indiana non avrei mai saputo del progetto delle murene, ne avrei saputo dell&#039;esistenza di una casa editrice che si chiama lavieri (per la verità l&#039;ho saputo su alfabeta2). 
Quello che voglio dire che un lettore medio, anche se apapssionato non ha molte occasioni ne fonti di informazione che gli consentono di conoscere le opere di qualità prodotte dalle piccole case editrici. 
Quindi insisto esiste  un problema di comunicazione ed esiste un problema di di accesso alla critica di qualità. 
Insomma togliendo da quei 110 i critici, gl iscrittori e i poeti, gli accademici e tutti coloro che frequentono gl iambienti del mondo della critica e dell&#039;editoria,  quanti sono alla fine i lettori, voglio dire quanti dei lettori  che potenzialmente potrebbero aderire a un progetto simile sono completamente all&#039;oscuro del progetto medesimo?
la domanda la faccio a me stesso e ho paura della risposta]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@domenico<br />
mi dispiace aver completamente travisato il senso del tuo pensiero.<br />
credo di aver capito sia pur con ritardo il senso del tuo discorso e probabilmente anche quello di jan reiser.<br />
Ma vorrei ribadire che le mie proposte non hanno mai fatto appello agli affetti.<br />
Magari anzi probabilmente le mie opinioni sono sbagliate e prive di fondamento ma partono dal presupposto che da parte del lettore via sia piena consapevolezza e assunzione di responsabilià. E&#8217; da tale premessa che proponevo di offrire ai lettori di sottoscrivere l&#8217;abbonamento ad un prezzo minimo + un quantum proporzionato alle loro possibilità economiche.<br />
Ultimo punto e poi giuro che mi azzittisco perche&#8217; credo di aver parlato abbastanza.<br />
io credo di potermi definire senza alcuna presunzione un lettore, una persona cioe&#8217; che cerca di dedicare  parte del tempo libero  allo studio e alla lettura. Una persona che vive  e frequenta un ambiente non letterario e che garzie anche alla rete ha la possibilità e il tempo di informarsi e di poter fare le sue scelte di letture  con piu&#8217; consapevolezza.<br />
Io non credo che tutti i lettori di qualità di questo paese frequentino o conoscono nazione indiana.<br />
Se non avessi conosciuto nazione indiana indiana non avrei mai saputo del progetto delle murene, ne avrei saputo dell&#8217;esistenza di una casa editrice che si chiama lavieri (per la verità l&#8217;ho saputo su alfabeta2).<br />
Quello che voglio dire che un lettore medio, anche se apapssionato non ha molte occasioni ne fonti di informazione che gli consentono di conoscere le opere di qualità prodotte dalle piccole case editrici.<br />
Quindi insisto esiste  un problema di comunicazione ed esiste un problema di di accesso alla critica di qualità.<br />
Insomma togliendo da quei 110 i critici, gl iscrittori e i poeti, gli accademici e tutti coloro che frequentono gl iambienti del mondo della critica e dell&#8217;editoria,  quanti sono alla fine i lettori, voglio dire quanti dei lettori  che potenzialmente potrebbero aderire a un progetto simile sono completamente all&#8217;oscuro del progetto medesimo?<br />
la domanda la faccio a me stesso e ho paura della risposta</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: domenico pinto		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2010/10/01/perche-abbiamo-scelto-di-fare-i-libri-delle-murene/#comment-141300</link>

		<dc:creator><![CDATA[domenico pinto]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Oct 2010 20:21:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Carmelo, formare una comunità di lettori è un processo lento. Io sono soddisfatto del numero degli abbonamenti, cioè del numero di &lt;em&gt;persone&lt;/em&gt; che ci hanno dato fiducia (ora sono un po&#039; cresciuti, dovrebbero essere circa 110). Occorreranno anni perché la base di lettori diventi più consistente. Basta aver dedicato poco tempo al complesso di problemi legati alla diffusione dei libri per sapere, purtroppo, che 110 lettori non sono una cifra disprezzabile, anzi. Più di una collana &#039;tradizionale&#039;, che si serve dei canali consueti (distribuzione, promozione ecc., almeno &#039;sulla carta&#039;) ha chiuso, o è sempre sul punto chiudere, perché non raggiunge nemmeno questi numeri. A tale proposito, e uso un esempio a me prossimo solo perché conosco i dati di vendita esatti, un&#039;opera di Walter Kempowski come &lt;em&gt;Tadelloeser &amp; Wolff&lt;/em&gt;, pubblicata da Lavieri, ha venduto 80 copie (e in quel caso abbiamo &#039;comunicato&#039;, eccome, non siamo stati stritolati dalle nostre rigidità ideologiche, prendo in prestito la tua frase).
Qualcosa di sbagliato c&#039;è, sicuramente, scommetto che di errori, con le Murene, o in altri progetti, ne facciamo a bizzeffe. Tuttavia credo che la responsabilità dell&#039;errore vada per lo meno condivisa, i lettori potrebbero scegliere meglio, ogni tanto.

Sulla mozione degli affetti, intendevo dire che il piglio larmoyant, o da barricata, non è quello che vorremmo usare. Cerchiamo, se possibile, di rivolgerci all&#039;intelligenza dei lettori di NI, portando degli argomenti a favore di queste, e non altre, opere. Per cui, torno a quanto asserivi, non vedo carenze nella comunicazione. Abbiamo in programmazione tre libri, stiamo raccogliendo a poco a poco l&#039;adesione di molte (sì, molte) persone. Costruire un rapporto di fiducia richiede tempo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Carmelo, formare una comunità di lettori è un processo lento. Io sono soddisfatto del numero degli abbonamenti, cioè del numero di <em>persone</em> che ci hanno dato fiducia (ora sono un po&#8217; cresciuti, dovrebbero essere circa 110). Occorreranno anni perché la base di lettori diventi più consistente. Basta aver dedicato poco tempo al complesso di problemi legati alla diffusione dei libri per sapere, purtroppo, che 110 lettori non sono una cifra disprezzabile, anzi. Più di una collana &#8216;tradizionale&#8217;, che si serve dei canali consueti (distribuzione, promozione ecc., almeno &#8216;sulla carta&#8217;) ha chiuso, o è sempre sul punto chiudere, perché non raggiunge nemmeno questi numeri. A tale proposito, e uso un esempio a me prossimo solo perché conosco i dati di vendita esatti, un&#8217;opera di Walter Kempowski come <em>Tadelloeser &#038; Wolff</em>, pubblicata da Lavieri, ha venduto 80 copie (e in quel caso abbiamo &#8216;comunicato&#8217;, eccome, non siamo stati stritolati dalle nostre rigidità ideologiche, prendo in prestito la tua frase).<br />
Qualcosa di sbagliato c&#8217;è, sicuramente, scommetto che di errori, con le Murene, o in altri progetti, ne facciamo a bizzeffe. Tuttavia credo che la responsabilità dell&#8217;errore vada per lo meno condivisa, i lettori potrebbero scegliere meglio, ogni tanto.</p>
<p>Sulla mozione degli affetti, intendevo dire che il piglio larmoyant, o da barricata, non è quello che vorremmo usare. Cerchiamo, se possibile, di rivolgerci all&#8217;intelligenza dei lettori di NI, portando degli argomenti a favore di queste, e non altre, opere. Per cui, torno a quanto asserivi, non vedo carenze nella comunicazione. Abbiamo in programmazione tre libri, stiamo raccogliendo a poco a poco l&#8217;adesione di molte (sì, molte) persone. Costruire un rapporto di fiducia richiede tempo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: carmelo		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2010/10/01/perche-abbiamo-scelto-di-fare-i-libri-delle-murene/#comment-141298</link>

		<dc:creator><![CDATA[carmelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Oct 2010 19:26:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@domenico pinto 
mi permetto di dissentire- Capisco che facile satndo al di fuori. Ma continuo a non capire alcune rigidità ideologiche che condizionano &lt;b&gt;a mio parere&lt;/b&gt; il vostro progetto. 
Se si crede a un progetto si fa di tutto per promuoverlo  e per comunicarlo nel modo piu&#039; efficace ed esteso possibile. 
Se dal momento in cui è stato lanciato il progetto, nonostante la qualità delle opere ( che altrimenti non potrebbero essere accessibili ai lettori italiani) ed il prezzo relativamente basso dell&#039;abbonamento sono stati raggiunti 100 abbonamenti, io al posto vostro m idirei che qualcosa non ha funzionato. 
&lt;b&gt; la pubblicità la facciano altri&lt;/b&gt;è un modo poco elegante di comunicare  un progetto.

Infine un appunto personale: non so bene cosa tu voglia dire ma ci tengo a precisare che non c&#039;e&#039; nessuna, ma proprio nessuna &lt;b&gt;mozione degli affetti  da parte mia&lt;/b&gt; nessun atteggfiamento adulatorio o sentimentale e se ho dato questa impressione, la cosa mi irrita   alquanto, cosi&#039; come mi irrita la mancanza di umiltà e di capacità di ascolto da parte vostra, e il coraggio di riconoscere ventuali carenze o errori al solo fine di correggerli.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@domenico pinto<br />
mi permetto di dissentire- Capisco che facile satndo al di fuori. Ma continuo a non capire alcune rigidità ideologiche che condizionano <b>a mio parere</b> il vostro progetto.<br />
Se si crede a un progetto si fa di tutto per promuoverlo  e per comunicarlo nel modo piu&#8217; efficace ed esteso possibile.<br />
Se dal momento in cui è stato lanciato il progetto, nonostante la qualità delle opere ( che altrimenti non potrebbero essere accessibili ai lettori italiani) ed il prezzo relativamente basso dell&#8217;abbonamento sono stati raggiunti 100 abbonamenti, io al posto vostro m idirei che qualcosa non ha funzionato.<br />
<b> la pubblicità la facciano altri</b>è un modo poco elegante di comunicare  un progetto.</p>
<p>Infine un appunto personale: non so bene cosa tu voglia dire ma ci tengo a precisare che non c&#8217;e&#8217; nessuna, ma proprio nessuna <b>mozione degli affetti  da parte mia</b> nessun atteggfiamento adulatorio o sentimentale e se ho dato questa impressione, la cosa mi irrita   alquanto, cosi&#8217; come mi irrita la mancanza di umiltà e di capacità di ascolto da parte vostra, e il coraggio di riconoscere ventuali carenze o errori al solo fine di correggerli.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: domenico pinto		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2010/10/01/perche-abbiamo-scelto-di-fare-i-libri-delle-murene/#comment-141295</link>

		<dc:creator><![CDATA[domenico pinto]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Oct 2010 18:40:51 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=36690#comment-141295</guid>

					<description><![CDATA[A Carmelo che scrive:

&lt;em&gt;Sono convinto che questo progetto sia innovativo e perciò ho aderito e lo promuovo in rete e fuori dalla rete (al riguardo mi chiedo fino a che punto gli ideatori stessi ci credono, visto che la comunicazione resta resta molto carente.&lt;/em&gt;

La comunicazione non è carente: ci serviamo delle pagine di NI per parlare alla comunità cui questi libri, principalmente, sono rivolti. Tuttavia NI non è solo il progetto Murene, questo non va dimenticato, e la mozione degli affetti è uno strumento pericoloso. Quando abbiamo qualcosa da dire, lo diciamo, la pubblicità la facciano altri. Fra poco torneremo a parlare della collana: sta per uscire il secondo volume e Stefano Zangrando, il curatore, presenterà il lavoro.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A Carmelo che scrive:</p>
<p><em>Sono convinto che questo progetto sia innovativo e perciò ho aderito e lo promuovo in rete e fuori dalla rete (al riguardo mi chiedo fino a che punto gli ideatori stessi ci credono, visto che la comunicazione resta resta molto carente.</em></p>
<p>La comunicazione non è carente: ci serviamo delle pagine di NI per parlare alla comunità cui questi libri, principalmente, sono rivolti. Tuttavia NI non è solo il progetto Murene, questo non va dimenticato, e la mozione degli affetti è uno strumento pericoloso. Quando abbiamo qualcosa da dire, lo diciamo, la pubblicità la facciano altri. Fra poco torneremo a parlare della collana: sta per uscire il secondo volume e Stefano Zangrando, il curatore, presenterà il lavoro.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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