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	Commenti a: Il vuoto	</title>
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		Di: Avanti il prossimo &#171; Tarantula		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2010/10/05/il-vuoto/#comment-141870</link>

		<dc:creator><![CDATA[Avanti il prossimo &#171; Tarantula]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Oct 2010 22:09:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[...] che le conferisce quell&#8217;aria esotica da principessa disneyana) la compulsione di migliaia di cliccatori che dell&#8217;Iran sanno poco o niente. Allora, che strano tipo di democrazia è quello in cui la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] che le conferisce quell&#8217;aria esotica da principessa disneyana) la compulsione di migliaia di cliccatori che dell&#8217;Iran sanno poco o niente. Allora, che strano tipo di democrazia è quello in cui la [&#8230;]</p>
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		Di: Giovanni Nuscis		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2010/10/05/il-vuoto/#comment-141646</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giovanni Nuscis]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Oct 2010 11:32:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ho apprezzato l&#039;articolo di Christian Raimo, soprattutto nel suo spirito, attesa l&#039;ovvia, immane difficoltà di tradurre sentimenti (largamente condivisi) di rifiuto dell&#039;attuale realtà culturale, politica ed economica in percorso fattivo di cambiamento. 
La rete può essere un punto di partenza ma, anche già da qui, solo gestendo una discussione accortamente su una traccia di discorso(magari con l&#039;aiuto di esperti), in modo propositivo, con civiltà e pazienza, restando sui temi, senza battute offensive né sconsolate. Questo per non girare a vuoto. E&#039; innegabile la complessita. Molte le domande, pensando a un progetto di cambiamento. Ad esempio: 1. Cosa si vuole arrivare a fare (una check list delle cose che non vanno e su cui intervenire, e come? una Carta dei diritti? una proposta di modifica di parte o dell&#039;intera Costituzione? un nuovo, articolato progetto politico, economico, culturale, oppure limitato a un solo tema?); chi coinvolgere nel dibattito, e come articolarlo, su quale spazio e con quali modalità? elaborata una proposta, come andarla a realizzare (ex novo, creando una forza politica che abbia  rappresentanti in tutto il territorio? appoggiandosi o relazionandosi   a forze politiche già esistenti?  E&#039; evidente che per fare questo c&#039;è bisogno di un gran lavoro, umile e concreto, chiaro e definito negli intenti e nel percorso. E c&#039;è bisogno di un&#039;assunzione di responsabilità e di disponibilità, di mettersi in gioco con nome e cognome, in tempi di crescente ritrazione da tutto questo. 
Giovanni Nuscis]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho apprezzato l&#8217;articolo di Christian Raimo, soprattutto nel suo spirito, attesa l&#8217;ovvia, immane difficoltà di tradurre sentimenti (largamente condivisi) di rifiuto dell&#8217;attuale realtà culturale, politica ed economica in percorso fattivo di cambiamento.<br />
La rete può essere un punto di partenza ma, anche già da qui, solo gestendo una discussione accortamente su una traccia di discorso(magari con l&#8217;aiuto di esperti), in modo propositivo, con civiltà e pazienza, restando sui temi, senza battute offensive né sconsolate. Questo per non girare a vuoto. E&#8217; innegabile la complessita. Molte le domande, pensando a un progetto di cambiamento. Ad esempio: 1. Cosa si vuole arrivare a fare (una check list delle cose che non vanno e su cui intervenire, e come? una Carta dei diritti? una proposta di modifica di parte o dell&#8217;intera Costituzione? un nuovo, articolato progetto politico, economico, culturale, oppure limitato a un solo tema?); chi coinvolgere nel dibattito, e come articolarlo, su quale spazio e con quali modalità? elaborata una proposta, come andarla a realizzare (ex novo, creando una forza politica che abbia  rappresentanti in tutto il territorio? appoggiandosi o relazionandosi   a forze politiche già esistenti?  E&#8217; evidente che per fare questo c&#8217;è bisogno di un gran lavoro, umile e concreto, chiaro e definito negli intenti e nel percorso. E c&#8217;è bisogno di un&#8217;assunzione di responsabilità e di disponibilità, di mettersi in gioco con nome e cognome, in tempi di crescente ritrazione da tutto questo.<br />
Giovanni Nuscis</p>
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		<title>
		Di: lascia tteria		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2010/10/05/il-vuoto/#comment-141617</link>

		<dc:creator><![CDATA[lascia tteria]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Oct 2010 18:24:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mi pare che NI faccia da un po&#039; di tempo il solito gioco del piagnisteo. E giù discussioni infinite su come articolare il piagnisteo, se condire le lacrime di rimmel può essere più intrigante... ma magari una lacrima naturale sembra più vera... o forse fare una e una. Beh, forse salterà anche più di una generazione, forse il Nano non è poi così male - certo... fosse nato qualche decennio fa sarebbe stato peggio di Pinochet, oppure non sarebbe stato affatto -, ma oggi... suvvia... ammettiamolo... ce l&#039;ha fatto quadrato e senza olio di ricino. Ma quante generazioni dovranno saltare prima di capire che Spaesamento di Vasta non è per niente un gran libro, è anzi pretenzioso, puerile, velleitario e inutilmente riduzionistico. Quando si tornerà alla complessità, unico vero antidoto alla destra, piuttosto che alle contrapposizioni di slogan a slogan?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi pare che NI faccia da un po&#8217; di tempo il solito gioco del piagnisteo. E giù discussioni infinite su come articolare il piagnisteo, se condire le lacrime di rimmel può essere più intrigante&#8230; ma magari una lacrima naturale sembra più vera&#8230; o forse fare una e una. Beh, forse salterà anche più di una generazione, forse il Nano non è poi così male &#8211; certo&#8230; fosse nato qualche decennio fa sarebbe stato peggio di Pinochet, oppure non sarebbe stato affatto -, ma oggi&#8230; suvvia&#8230; ammettiamolo&#8230; ce l&#8217;ha fatto quadrato e senza olio di ricino. Ma quante generazioni dovranno saltare prima di capire che Spaesamento di Vasta non è per niente un gran libro, è anzi pretenzioso, puerile, velleitario e inutilmente riduzionistico. Quando si tornerà alla complessità, unico vero antidoto alla destra, piuttosto che alle contrapposizioni di slogan a slogan?</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: carmelo		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2010/10/05/il-vuoto/#comment-141554</link>

		<dc:creator><![CDATA[carmelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Oct 2010 15:22:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Valter Binaghi
condivido le tue osservazioni.
in questo paese ci sono molte piccole comunità che in silenzio e in solitudine fanno lavoro culturale, fanno resistenza culturale, diffondono valori: lavorano sui tempi lunghi.
Noi siamo accecati, masscrati e disorientati dalla cronaca. Le rivoluzioni quando arrivano nessun ose n&#039;era accorto fino al giorno prima. 
Quei ragazzi che in silenzio lottano contro i mulini a vento rischiando la pelle tutti i giorni e non guadagnandoci una lira ci fanno sentire così stupidi e inutili !]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Valter Binaghi<br />
condivido le tue osservazioni.<br />
in questo paese ci sono molte piccole comunità che in silenzio e in solitudine fanno lavoro culturale, fanno resistenza culturale, diffondono valori: lavorano sui tempi lunghi.<br />
Noi siamo accecati, masscrati e disorientati dalla cronaca. Le rivoluzioni quando arrivano nessun ose n&#8217;era accorto fino al giorno prima.<br />
Quei ragazzi che in silenzio lottano contro i mulini a vento rischiando la pelle tutti i giorni e non guadagnandoci una lira ci fanno sentire così stupidi e inutili !</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: johnny doe		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2010/10/05/il-vuoto/#comment-141543</link>

		<dc:creator><![CDATA[johnny doe]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Oct 2010 12:06:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@binaghi

crisi mistica-medievale....]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@binaghi</p>
<p>crisi mistica-medievale&#8230;.</p>
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		<title>
		Di: johnny doe		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2010/10/05/il-vuoto/#comment-141542</link>

		<dc:creator><![CDATA[johnny doe]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Oct 2010 12:04:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@massimo

Non male,non male....]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@massimo</p>
<p>Non male,non male&#8230;.</p>
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		<title>
		Di: Massimo		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2010/10/05/il-vuoto/#comment-141539</link>

		<dc:creator><![CDATA[Massimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Oct 2010 11:25:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Scusate il sarcasmo stupido. Il sarcasmo è di destra, l&#039;analisi è di sinistra. Si dice così no? Io che sono uno stupidotto qualunque nel 1979-80 (quando Raimo probabilmente andava all&#039;asilo) ho rischiato di prenderle dai fascisti (ne ho conosciuti parecchi) perché mi sembravano solo degli ottusi fanatici. Qualche tempo dopo ho rischiato di prenderle dai compagni (ne ho conosciuti MOLTI di più), perché mi sembravano ottusi e fanatici quanto gli altri. Ero molto giovane, un ragazzino stupidotto e sprovveduto, ma la parte inconscia di me, unita alla matrice universale, mi ha bisbigliato in un orecchio &quot;il conformismo è la radice di tutti i mali, di tute le violenze, di tutti gli orrori&quot;. 
Non sono sempre riuscito a dare retta all&#039;inconscio-matriceuniversale.
Tanto è il desiderio di vincere la solitudine, di far parte di qualcosa, che la tentazione di adeguarmi mi ha vinto varie volte. Alla fine però ho sempre dovuto fuggire disgustato. 
Quando sento che nel definire un individuo &quot;di destra&quot; lo si categorizza al ribasso (stessa cosa per &quot;di sinistra&quot;) sento una grande tristezza. 
Liberarsi al più presto del tritume novecentesco. Avere il coraggio di guardare la propria miseria: questo è importante.
Berlusconi è il problema minore. Lo è sempre stato. 
Anche Berlusconi sparirà dalla scena politica, specialmente di questi tempi che sta alquanto sulle palle all&#039;amministrazione Obama ( un altro &quot;santo subito&quot; nobelizzato)
Il problema maggiore è il conformismo - paraculismo. 
Ma ci vorrebbero volumi, altro che qualche commentino su un blog.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scusate il sarcasmo stupido. Il sarcasmo è di destra, l&#8217;analisi è di sinistra. Si dice così no? Io che sono uno stupidotto qualunque nel 1979-80 (quando Raimo probabilmente andava all&#8217;asilo) ho rischiato di prenderle dai fascisti (ne ho conosciuti parecchi) perché mi sembravano solo degli ottusi fanatici. Qualche tempo dopo ho rischiato di prenderle dai compagni (ne ho conosciuti MOLTI di più), perché mi sembravano ottusi e fanatici quanto gli altri. Ero molto giovane, un ragazzino stupidotto e sprovveduto, ma la parte inconscia di me, unita alla matrice universale, mi ha bisbigliato in un orecchio &#8220;il conformismo è la radice di tutti i mali, di tute le violenze, di tutti gli orrori&#8221;.<br />
Non sono sempre riuscito a dare retta all&#8217;inconscio-matriceuniversale.<br />
Tanto è il desiderio di vincere la solitudine, di far parte di qualcosa, che la tentazione di adeguarmi mi ha vinto varie volte. Alla fine però ho sempre dovuto fuggire disgustato.<br />
Quando sento che nel definire un individuo &#8220;di destra&#8221; lo si categorizza al ribasso (stessa cosa per &#8220;di sinistra&#8221;) sento una grande tristezza.<br />
Liberarsi al più presto del tritume novecentesco. Avere il coraggio di guardare la propria miseria: questo è importante.<br />
Berlusconi è il problema minore. Lo è sempre stato.<br />
Anche Berlusconi sparirà dalla scena politica, specialmente di questi tempi che sta alquanto sulle palle all&#8217;amministrazione Obama ( un altro &#8220;santo subito&#8221; nobelizzato)<br />
Il problema maggiore è il conformismo &#8211; paraculismo.<br />
Ma ci vorrebbero volumi, altro che qualche commentino su un blog.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Valter Binaghi		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2010/10/05/il-vuoto/#comment-141538</link>

		<dc:creator><![CDATA[Valter Binaghi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Oct 2010 11:25:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Se il politico coincide con il pubblico e il pubblico con il televisivo, non c&#039;è dissenso che non sia puramente spettacolare.
Per Santoro, avere in studio De Magistris o quel mignottone della Santanchè significa in primo luogo avere adeguatamente farcito il polpettone. I giornalisti calabresi minacciati dalla mafia? Gli si dà voce, e intanto si lascia dire alla Samtanchè che questo è il governo dell&#039;antimafia.
Allora?
Disertare il politico che è pubblico che è televisivo e ritornare al comune.
Piccole comunità di discorso e prassi dove il senso è condivisione.
L&#039;equivalente di ciò che furono nel medioevo buio i monasteri.
L&#039; si perpetua e da lì rinasce la civiltà]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se il politico coincide con il pubblico e il pubblico con il televisivo, non c&#8217;è dissenso che non sia puramente spettacolare.<br />
Per Santoro, avere in studio De Magistris o quel mignottone della Santanchè significa in primo luogo avere adeguatamente farcito il polpettone. I giornalisti calabresi minacciati dalla mafia? Gli si dà voce, e intanto si lascia dire alla Samtanchè che questo è il governo dell&#8217;antimafia.<br />
Allora?<br />
Disertare il politico che è pubblico che è televisivo e ritornare al comune.<br />
Piccole comunità di discorso e prassi dove il senso è condivisione.<br />
L&#8217;equivalente di ciò che furono nel medioevo buio i monasteri.<br />
L&#8217; si perpetua e da lì rinasce la civiltà</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Massimo		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2010/10/05/il-vuoto/#comment-141536</link>

		<dc:creator><![CDATA[Massimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Oct 2010 11:06:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#039;unica cosa è scegliere la clandestinità. Però ci vogliono soldi, tanti soldi. Con i proventi degli abbonamenti si può fondare una TV. Non una di quelle, ormai innumerevoli, che pullulano su Internet. No, questa sarà una TV vera che, da un luogo ultrasegreto (meglio fuori dai confini nazionali) interferirà sulle frequenze di Rai-Mediaset con spezzoni culturali ad hoc. Roba che non si trova su Rai Storia, insomma. Letture integrali dei capolavori di Lagioia, Raimo e altri. Denunce con nomi e cognomi dei corrotti e dei corruttori nella politica, nel giornalismo, nell&#039;editoria, nell&#039;urbanistica. Interferirà durante le pubblicità e, al posto di un profumo o di uno yogurt, trasmetta le cifre dei bonifici bancari dei compensi di Gerry Scotti o di Michele Santoro (li appaio proditoriamente).
Dopo qualche mese, noterete un mutamento antroplogico nella popolazione italiana. I suicidi aumenteranno, specie nelle fasce d&#039;età 50-60 anni. Bande di teppisti ultrasettantenni saccheggeranno i supermercati. Berlusconi e tutto Montecitorio, da una parte all&#039;altra dell&#039;arco costituzionale saranno costretti a fuggire alla Cayman. La mafia non potrà resistere all&#039;impeto delle nuove generazioni e si dissolverà come un incubo alle prime luci dell&#039;alba. 
I giovani si siederanno in circolo a riflettere sul destino di questa nazione. Una nuova vita sorgerà dalle macerie. 
La destra (qualunque cosa sia) verrà abolita. Rimarrà solo la sinsitra che si dividerà in sinistra sinistra e sinistra e basta. La sinistra e basta dopo un po&#039;, però, mostrerà inquietanti segni di volersi sganciare da logiche insurrezionali troppo strette. Alcuni elementi della vecchia mafia dissolta si intrufolerranno nelle file della sinistra e basta. La sinistra sinistra sarà costretta a far fronte. Sarà guerra civile. Molte teste cadranno, ma è il prezzo da pagare per un futuro che sia futuribile.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;unica cosa è scegliere la clandestinità. Però ci vogliono soldi, tanti soldi. Con i proventi degli abbonamenti si può fondare una TV. Non una di quelle, ormai innumerevoli, che pullulano su Internet. No, questa sarà una TV vera che, da un luogo ultrasegreto (meglio fuori dai confini nazionali) interferirà sulle frequenze di Rai-Mediaset con spezzoni culturali ad hoc. Roba che non si trova su Rai Storia, insomma. Letture integrali dei capolavori di Lagioia, Raimo e altri. Denunce con nomi e cognomi dei corrotti e dei corruttori nella politica, nel giornalismo, nell&#8217;editoria, nell&#8217;urbanistica. Interferirà durante le pubblicità e, al posto di un profumo o di uno yogurt, trasmetta le cifre dei bonifici bancari dei compensi di Gerry Scotti o di Michele Santoro (li appaio proditoriamente).<br />
Dopo qualche mese, noterete un mutamento antroplogico nella popolazione italiana. I suicidi aumenteranno, specie nelle fasce d&#8217;età 50-60 anni. Bande di teppisti ultrasettantenni saccheggeranno i supermercati. Berlusconi e tutto Montecitorio, da una parte all&#8217;altra dell&#8217;arco costituzionale saranno costretti a fuggire alla Cayman. La mafia non potrà resistere all&#8217;impeto delle nuove generazioni e si dissolverà come un incubo alle prime luci dell&#8217;alba.<br />
I giovani si siederanno in circolo a riflettere sul destino di questa nazione. Una nuova vita sorgerà dalle macerie.<br />
La destra (qualunque cosa sia) verrà abolita. Rimarrà solo la sinsitra che si dividerà in sinistra sinistra e sinistra e basta. La sinistra e basta dopo un po&#8217;, però, mostrerà inquietanti segni di volersi sganciare da logiche insurrezionali troppo strette. Alcuni elementi della vecchia mafia dissolta si intrufolerranno nelle file della sinistra e basta. La sinistra sinistra sarà costretta a far fronte. Sarà guerra civile. Molte teste cadranno, ma è il prezzo da pagare per un futuro che sia futuribile.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: arvicola		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2010/10/05/il-vuoto/#comment-141534</link>

		<dc:creator><![CDATA[arvicola]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Oct 2010 10:57:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Vado ripetendo da un po&#039; una affermazione che, quando va bene, viene presa come una interessante provocazione quando è invece realtà, obiettiva, documentabile: la dialettica fra maggioranaza (odierna) e opposizione è, oggi, più moscia di quella che ieri animava le diverse correnti interne alla Democrazia Cristiana. In buona sostanza c&#039;è un partito, oggi in italia, le cui correnti hanno i nomi dei partiti che troviamo sulle schede elettorali. Votiamo per delle correnti, ma l&#039;unicità del partito è ben salda nelle proprie certezze ideologiche di base condivise da tutte le sue correnti. Poi gli scazzi ci sono e magari anche forti, ma su questioni di stile, perlopiù. L&#039;anomalia non è il vecchietto B., l&#039;anomalia è l&#039;assenza di una opposizione di programma, di idee; ideologica, quindi. In questo vuoto pneumatico potrebbe inserirsi l&#039;intellettuale (qualsiasi cosa il termine significa) se fosse in qualche modo portatore o interprete di qualcosa di effettivamente diverso, ideologicamente diverso. Ma sembra che oggi la stessa parola &quot;ideologico&quot; ripugni e terrorizzi. Come se non fossimo schiacciati et obnubilati dalla più potente e pervasiva delle ideologie.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vado ripetendo da un po&#8217; una affermazione che, quando va bene, viene presa come una interessante provocazione quando è invece realtà, obiettiva, documentabile: la dialettica fra maggioranaza (odierna) e opposizione è, oggi, più moscia di quella che ieri animava le diverse correnti interne alla Democrazia Cristiana. In buona sostanza c&#8217;è un partito, oggi in italia, le cui correnti hanno i nomi dei partiti che troviamo sulle schede elettorali. Votiamo per delle correnti, ma l&#8217;unicità del partito è ben salda nelle proprie certezze ideologiche di base condivise da tutte le sue correnti. Poi gli scazzi ci sono e magari anche forti, ma su questioni di stile, perlopiù. L&#8217;anomalia non è il vecchietto B., l&#8217;anomalia è l&#8217;assenza di una opposizione di programma, di idee; ideologica, quindi. In questo vuoto pneumatico potrebbe inserirsi l&#8217;intellettuale (qualsiasi cosa il termine significa) se fosse in qualche modo portatore o interprete di qualcosa di effettivamente diverso, ideologicamente diverso. Ma sembra che oggi la stessa parola &#8220;ideologico&#8221; ripugni e terrorizzi. Come se non fossimo schiacciati et obnubilati dalla più potente e pervasiva delle ideologie.</p>
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			</item>
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