YOU ARE NOT ALONE

27 ottobre 2010
Pubblicato da

di Franco Buffoni

L’acceso dibattito sull’alto numero di suicidi tra gli adolescenti gay negli Stati Uniti, da noi testimoniato su Nazione Indiana in due recenti post

TREVOR
SUICIDI DI ADOLESCENTI GAY

ha indotto il Presidente Obama a un intervento davvero significativo. Quale siderale distanza rispetto alla totale insensibilità dei nostri politicanti su questi temi (con l’eccezione di Paola Concia). Siamo grati a Repubblica tv di permetterci di divulgarne il video:

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8 Responses to YOU ARE NOT ALONE

  1. sparz il 27 ottobre 2010 alle 08:50

    our own version of happiness, davvero inimmaginabile da noi, molto bello, grazie proprio tanto, Franco. Obama farà pure molte cose storte, ma questa lo rivaluta molto.

  2. franco buffoni il 27 ottobre 2010 alle 09:54

    Io ringrazio Orsola: senza le sue competenze tecniche, potrei al più telefonarvi le notizie… franco

  3. andrea inglese il 27 ottobre 2010 alle 10:47

    Sappiamo che esiste una distanza tra la retorica presidenziale e il mito democratico che evoca e la realtà del paese, sia a livello legislativo che culturale. Ma questa tensione è positiva, perché per fare delle battaglie civile è necessario almeno un terreno simbolico di riconoscimento, per fragile che esso sia.
    Da noi in Italia, il realismo della classe politica e di buona parte della popolazione si sente sottratto a questo scarto tra retorica nazionale e realtà. Il risultato è poi quello che vediamo ogni giorno: volare sempre e solo basso, solo sulle reazioni più istintive e radicate, sugli automatismi facili. Presidiare i luoghi comuni, anche più ottusi. Questo è il grande realismo all’italiana.

  4. franco buffoni il 27 ottobre 2010 alle 18:41

    parole sante, andrea, si sarebbe detto. Io per quanto posso cce sto a provà: a proposito Laico alfabeto è uscito, ti è arrivato da Transeuropa?

  5. véronique vergé il 28 ottobre 2010 alle 11:27

    Franco, non capisco niente dell’inglese o dell’americano, anche se l’ambiente familiare è tornato verso la lingua inglese, tra parentensi, è stravaganza mia- mi accade che a volte rimpiango questa resistenza alla lingua-
    Solo per aggiungere che ho avuto un amico omosessuale e mi ha parlato
    del suo inferno all’adolescenza – inferno nella famiglia, si tace come una vergogna il desiderio per il propio sesso, vergogna di essere scoperto alla scuola, sentimento di non potere vivere l’amore.
    Come insegnante, quando si evoca l’omosessualità, accade con Rimbaud, gli alunni sentono che non sono a disaggio per parlare e finalmente capiscono benissimo che ci sono cammini diversi per il desiderio e l’amore.

  6. renatamorresi il 28 ottobre 2010 alle 22:27

    in questi giorni sto seguendo la campagna per le elezioni al congresso, e l’abisso di contenuti e di stile che ci separa dagli americani è sconcertante; saranno puritani, sì, e dalla retorica “ingenua”, ma il nostro cinismo opportunistico ci ha consegnato a una palude politica dove nessun progetto reale è possibile.
    abbiamo bisogno di una formazione politica che si occupi di coprire lo spaventoso vuoto civile verso cui la nostra classe “dirigente” ci sta funebremente dirigendo: lo capirà “qualcuno” prima o poi?
    grazie per questo contributo, franco,
    un saluto caro,
    r

  7. franco buffoni il 28 ottobre 2010 alle 23:21

    Grazie a voi, di nuovo, per i commenti. Grazie a Véronique, deliziosa come sempre. E a Renata: condivido ogni tua parola. franco

  8. carmine vitale il 28 ottobre 2010 alle 23:38

    siderale è la parola giusta
    noi siamo sull’orlo dell’abisso.
    ma perchè non cambiamo davvero tutto’
    un abbraccio
    c.



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