Incendi occidentali

28 ottobre 2010
Pubblicato da
di Viola Amarelli

I
Rovescia. Ogni canto, e spigolo
ad angolo.  Urlando, da pazzo
l’isterico – in fiamme-
il vinto – a disagio
tra i sogni sgranati puliti
i sogni degli altri

II
Taglia.  La corda, la rete
anche il refe. Lo spoiler spoletta
lo getta in faccia  a se stesso
la sente  la sete, la morte
la fame. Uscire
di gabbia.
III
Accascia. Al divano, col tonno
avanzato –  la nonna alle poste
speriamo che regga – stanotte  si
spara
un videogiochi, stanotte, stravecchio,
criceto ingrassato.
IV
Ricuce lo slabbro con l’amo
da pesca rovente, il filo
s’affonda alla pelle, un tatuaggio
si fissa nel vetro nel video nel  vano
nel vecchio comò l’ipnosi
a tacere, nel led l’elegia, sconfitta odorosa.
V
– ombrelli, cerotti,  lo vuoi un accendino?
–           no, grazie, da un pezzo non fumo
– che c’entra, io neanche, ma un fuoco è importante,
accende la rabbia e brucia il marciume
–         dai,  grazie  sai, ma  lascia perdere
–          ehi , bianco, fratello!!  sei tu che ti perdi, non dargliela  vinta
almeno un cerino

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11 Responses to Incendi occidentali

  1. Salvatore D'Angelo il 28 ottobre 2010 alle 18:52

    Sono felicemente stupito dalla poliedricità di Viola, dall’uso delle diverse forme e registri espressivi. Qui ritmo e parole sono elegantemente scoppiettanti, come quei piccoli tracchi di fine d’anno che s’aprono a grappoli in un prillìo leggero e sfavillante,piacevoli all’occhio e all’udito. Altro da NOTIZIE DALLA PIZIA. E’ un nuovo libro?. Complimenti, comunque.

  2. fabio teti il 29 ottobre 2010 alle 11:44

    fredda e crudele… quanto basta. complimenti,

    f.t.

  3. Incendi occidentali « TIRESIA il 29 ottobre 2010 alle 13:54

    […]      ehi , bianco, fratello!!  sei tu che ti perdi, non dargliela  vinta almeno un cerino Via Nazione Indiana This entry was posted on venerdì, 29 ottobre 2010 at 1:54 pm and tagged with incendi and posted […]

  4. francesco il 29 ottobre 2010 alle 15:10

    Viola sa comandare la sua lingua, ormai.
    E’ una cosa che ammiro molto.

    Francesco t.

  5. véronique vergé il 29 ottobre 2010 alle 17:38

    Viola Amarelli ha scritto gridi, visioni di fuoco,
    il vinto non è chiuso nella sua gabbia,
    la poesia è fame, sete, pulsione, animale di rivolta.
    Senza distanza porta il mundo com’è il mundo.

    Complimenti, questa poesia mi ha sorpresa,
    scossa.

  6. pasquale vitagliano il 29 ottobre 2010 alle 20:16

    Potente la poesia “sgranata” di Viola. Ti abbraccio.
    PVita

  7. carmine vitale il 30 ottobre 2010 alle 00:13

    il lavoro di Viola prosegue
    crescendo superando distanze frontiere confini
    forte e profondo
    da vera poetessa
    brava
    un caro saluto
    e al prossimo incontro
    c.

  8. Adelelmo Ruggieri il 30 ottobre 2010 alle 09:11

    Te ne stai lì, “rovesciato”, “tagliato”, “accasciato”, a volte – molto provvisoriamente, e per molto poco – “ricucito”, e arriva l’amico, ti guarda in faccia, proprio in faccia, negli occhi, i suoi molto grandi, e ti fa: “-ombrelli, cerotti, lo vuoi un accendino?”, e allora tu lo guardi, e quasi subito capisci che qualcosa non va, qualcosa non quadra – in te stesso.
    E’ molto bella questa breve fuga.
    Un abbraccio
    ar

  9. urlich il 31 ottobre 2010 alle 17:31

    ritmo… non saprei proprio: se ci fermiamo all’uso della punteggiatura, può darsi: se andiamo oltre, magari no. ritmo e musicalità vanno a braccetto, qui mi pare di sentire il telegrafo. e poi, il titolo, “incendi occidentasli”, boh, può darsi: ma non son proprio convinto. personalmente salvo il paragrafo IV, il resto mi pare… boh.

  10. jack il 1 novembre 2010 alle 07:52

    belle le sequenze cinematografiche con la mescolanza e l’alternanza di voci, piaciute

  11. unpassante il 16 novembre 2010 alle 21:40

    “nel led l’elegia” è a alto livello, come si diceva nei bar qualche anno fa… LB



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