Leggerezze ( a reti leggere )

Due carissimi e talentuosi amici, Fernando Coratelli e Luigi Carrozzo si sono inventati ‘sta cosa. Una bella cosa che mi ha dato l’occasione di ritrovare vecchi compagni di rete come Franz Krauspenhaar e Sergio Garufi. Io a ‘sta cosa. partecipo con una rubrica dedicata a un libro, un luogo un musicista…

Un libro vi trasporterà è una video rubrica  dedicata, ogni volta, a un libro, alla musica, a una città.Si tratta di vere e proprie esplorazioni attraverso pagine di vita, città, riflessioni, volti, personaggi con lo scopo di tracciare una cartografia delle esperienze artistiche, letterarie e musicali, che attraversano l’Italia dei nostri giorni. Girate con camera digitale e destinate alla rete, le videointerviste si propongono come una filosofia della leggerezza del leggere.

Prima puntata – “Strade bianche” di Enrico Remmert

  9 comments for “Leggerezze ( a reti leggere )

  1. Anna Maria Papi
    7 novembre 2010 at 18:25

    Filosofialeggerezzaleggere / oppure leggerezzaleggere / oppure leggere / oppure leggerezza/ oppure filosofia /

    Oppure l’importanza dei bar con i tavolini all’aperto per la filosofia della leggerezza del leggere?

    Oppure l’importanza della birra scura nei bar con i tavolini all’aperto per la fil della leggerez del legg?

    Oppure “L’importanza di chiamarsi Francesco Forlani”?

  2. 7 novembre 2010 at 18:57

    ehi papi a proposito di libri che trasportano ho letto in viaggio il libro teatro bene e ho provato un senso di spleen leggero nel rivedere il Carmen e nel risentire la sua voce. La descrizione poi dell’incontro di carmelo bene con camus è assolutamente indimenticabile. effeffe

  3. Anna Maria Papi
    7 novembre 2010 at 21:27

    Trasportatori et trasportati,grazie agli inventori C&C,mediati dal sopraffattore piazzista F&F,(sta’cosa anno 1 numero 1 ) ottimo binario veicolare touristico-kultural-veritè…..aimè quanto il Carmel ci si sarebbe razz-olato dentro……………
    grazie,capo,alla prochaine

  4. 8 novembre 2010 at 00:39

    molto interessante, sono rimasta piacevolmente stupita. Naturalmente non ho ancora letto nulla (lo farò domani), ma è proprio “l’impaginazione”, anzi la “rilegatura”, della “rivista” e della tua videorubrica che mi ha piacevolmento stupito :-)))
    geo

  5. Stefano Costa
    8 novembre 2010 at 16:21

    Intensissima idea, sincretica come sempre. A vederli, i tuoi video, si comprende la sensibilità che c’è attorno. Mentre tanti gridano che di delicatezza non ne esiste più, e fanno la figura di quelli che si mettono le mani nei capelli dopo aver realizzato che i puffi non esistono.

  6. luigiasorrentino
    8 novembre 2010 at 21:31

    Un’idea fantastica Furlen!

  7. carmine vitale
    9 novembre 2010 at 16:03

    bellissimo essere trasportati lungo le parole così forte
    c.

  8. véronique vergé
    10 novembre 2010 at 18:29

    Tutta la grazia del mondo, ti seguo nel viaggio,
    con lettura, sogni e cibo,
    mi gusto la frasella.

    Merci pour avoir partagé ce moment avec nous,

    au revoir :-)

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