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	Commenti a: Classifiche Pordenonenelegge-Dedalus dicembre 2010	</title>
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		<title>
		Di: Piero Pieri		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Piero Pieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Jan 2011 01:16:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@eleonora

C&#039;è un problema &quot;tecnico&quot; che, se non risolto, blocca ogni buon proposito per stilare una classifica (anche selezionata). Ci sono 200 elettori, se ho ben capito. Ognuno di questi dovrebbe ricevere da parte delle case editrici copia del libro che si vuole sottoporre all&#039;attenzione. Ma questa
disponibilità manderebbe in rovina proprio quelle case editrici di nicchia che scovano stili innovativi. 200 copie... impossibile, quando se ne stampano solitamente 400\500. In questa direzione la classifica di PordenoneLegge si regge sulla buona volontà di elettori che si scovano il proprio autore nelle case editrici di nicchia e lo votano; oppure votano autori che si sono via via affermati per la serietà della loro proposta, per cui Siti è d&#039;obbligo, Cordelli pure etc...
E poiché in questo caso tutto è lasciato alla buona volontà di chi gestisce il sito e di chi vota comprandosi i libri o avendoli letti quasi sempre occasionalmente... (su FB parlando con una narratrice ho scoperto che ha sul tavolo il mio libro. Mi sono detto. Che bello! L&#039;ha comperato. No. L&#039;ha avuto in omaggio dall&#039;editore. E&#039; nel comitato degli elettori. Forse un punto me lo dà, forse no. Ma se lo ricevo è per un fatto occasionale. Passava dallo stand, e poiché recensisce libri su alcuni quotidiani, l&#039;editore ha fatto il suo mestiere pensando alla recensione e non credo a PordenoneLegge -mica sapeva che era nella lista.)   Per concludere: immagino che se inviassi 200 copie del mio romanzo sarei &quot;re per una notte&quot; (forse alla fine un punticino arriva, anche se non in gran quantità). E poiché, credo, che questo, statisticamente non accade, le classifiche di Pordenone Legge sono forse previdibili per le classifiche alte e imprevedibili per le medio basse. Resto del parere che sia piuttosto difficile dare un ordine alla buona anarchia di questo sistema lettorale. Evietrei così di buttare il bambino con l&#039;acqua sporca. In fondo, dove quasi tutti i concorsi letterari sono formati da una giuria di pochi votanti; quasi tutti  ideologicamente configurati, il movimento alternativo scomposto di 200 elettori (non sempre riuniti da parentele geografiche determinate; ma ci possono stare pure quelle -mica siamo faziosi) dà alla festa elettiva un&#039;aria eccecntrica, rizomatica, ingovernabile. 

@fm
mi sto comportando bene? Una domanda: perché mi hai chiamato &quot;egregio&quot;. Sono forse un direttore di banca? Volevi ammantarmi di benevola ironia? Inoltre, chi sono questi amici cui si danno pacche sulle spalle? Insomma, se ho creato qualche involontario  motivo di disappunto, proviamo a usare il pedale pedagogico, prim&#039;ancora di irridere il gonzo che ci prova (ed è la prima volta) a partecipare a un dibattito; dove, peraltro, noto che non pochi si siglano. Il pudore del nome proprio? Riservatezza, cautela? Nulla da dire, in ogni caso. Io preferisco prendere sberle col mio nome. :):):)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@eleonora</p>
<p>C&#8217;è un problema &#8220;tecnico&#8221; che, se non risolto, blocca ogni buon proposito per stilare una classifica (anche selezionata). Ci sono 200 elettori, se ho ben capito. Ognuno di questi dovrebbe ricevere da parte delle case editrici copia del libro che si vuole sottoporre all&#8217;attenzione. Ma questa<br />
disponibilità manderebbe in rovina proprio quelle case editrici di nicchia che scovano stili innovativi. 200 copie&#8230; impossibile, quando se ne stampano solitamente 400\500. In questa direzione la classifica di PordenoneLegge si regge sulla buona volontà di elettori che si scovano il proprio autore nelle case editrici di nicchia e lo votano; oppure votano autori che si sono via via affermati per la serietà della loro proposta, per cui Siti è d&#8217;obbligo, Cordelli pure etc&#8230;<br />
E poiché in questo caso tutto è lasciato alla buona volontà di chi gestisce il sito e di chi vota comprandosi i libri o avendoli letti quasi sempre occasionalmente&#8230; (su FB parlando con una narratrice ho scoperto che ha sul tavolo il mio libro. Mi sono detto. Che bello! L&#8217;ha comperato. No. L&#8217;ha avuto in omaggio dall&#8217;editore. E&#8217; nel comitato degli elettori. Forse un punto me lo dà, forse no. Ma se lo ricevo è per un fatto occasionale. Passava dallo stand, e poiché recensisce libri su alcuni quotidiani, l&#8217;editore ha fatto il suo mestiere pensando alla recensione e non credo a PordenoneLegge -mica sapeva che era nella lista.)   Per concludere: immagino che se inviassi 200 copie del mio romanzo sarei &#8220;re per una notte&#8221; (forse alla fine un punticino arriva, anche se non in gran quantità). E poiché, credo, che questo, statisticamente non accade, le classifiche di Pordenone Legge sono forse previdibili per le classifiche alte e imprevedibili per le medio basse. Resto del parere che sia piuttosto difficile dare un ordine alla buona anarchia di questo sistema lettorale. Evietrei così di buttare il bambino con l&#8217;acqua sporca. In fondo, dove quasi tutti i concorsi letterari sono formati da una giuria di pochi votanti; quasi tutti  ideologicamente configurati, il movimento alternativo scomposto di 200 elettori (non sempre riuniti da parentele geografiche determinate; ma ci possono stare pure quelle -mica siamo faziosi) dà alla festa elettiva un&#8217;aria eccecntrica, rizomatica, ingovernabile. </p>
<p>@fm<br />
mi sto comportando bene? Una domanda: perché mi hai chiamato &#8220;egregio&#8221;. Sono forse un direttore di banca? Volevi ammantarmi di benevola ironia? Inoltre, chi sono questi amici cui si danno pacche sulle spalle? Insomma, se ho creato qualche involontario  motivo di disappunto, proviamo a usare il pedale pedagogico, prim&#8217;ancora di irridere il gonzo che ci prova (ed è la prima volta) a partecipare a un dibattito; dove, peraltro, noto che non pochi si siglano. Il pudore del nome proprio? Riservatezza, cautela? Nulla da dire, in ogni caso. Io preferisco prendere sberle col mio nome. :):):)</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: eleonora		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2010/12/16/classifiche-pordenonenelegge-dedalus-dicembre-2010/#comment-145419</link>

		<dc:creator><![CDATA[eleonora]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Jan 2011 10:24:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Piero Pieri
Concordo con l&#039;esigenza di avere nella classifica sia autori di chiara fama sia autori meno conosciuti. Ma forse l&#039;idea di Manuel Cohen di affidare ad ogni votante tre voti (3-2-1) per ogni genere potrebbe rendere più interessante ancora la classifica. Anche perché quest&#039;idea di classifica di qualità è proprio ciò di cui si aveva bisogno. So che è stata adottata da alcune librerie e bisognerebbe cercare di estenderla alle grandi catene librarie.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Piero Pieri<br />
Concordo con l&#8217;esigenza di avere nella classifica sia autori di chiara fama sia autori meno conosciuti. Ma forse l&#8217;idea di Manuel Cohen di affidare ad ogni votante tre voti (3-2-1) per ogni genere potrebbe rendere più interessante ancora la classifica. Anche perché quest&#8217;idea di classifica di qualità è proprio ciò di cui si aveva bisogno. So che è stata adottata da alcune librerie e bisognerebbe cercare di estenderla alle grandi catene librarie.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Piero Pieri		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2010/12/16/classifiche-pordenonenelegge-dedalus-dicembre-2010/#comment-145395</link>

		<dc:creator><![CDATA[Piero Pieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Jan 2011 22:47:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Chiedo scusa. Se ho ben capito nelle mie risposte non segnalo esattamente a chi mi rivolgo. Dovendo, da quel che capisco, fare un @e aggiungere il nome. Se è così, non c&#039;è problema. Lo farò in seguito.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chiedo scusa. Se ho ben capito nelle mie risposte non segnalo esattamente a chi mi rivolgo. Dovendo, da quel che capisco, fare un @e aggiungere il nome. Se è così, non c&#8217;è problema. Lo farò in seguito.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: fm		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2010/12/16/classifiche-pordenonenelegge-dedalus-dicembre-2010/#comment-145380</link>

		<dc:creator><![CDATA[fm]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Jan 2011 13:25:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ Piero Pieri

E&#039; bello avere a che fare con voi, qui, egregio Pieri. Succede sempre più spesso che uno vi si rivolge direttamente, nei commenti, e quando la risposta c&#039;è, come in questo caso (e la ringrazio: ormai succede sempre più raramente), non è mai rivolta a &quot;quel&quot; preciso interlocutore. E infatti, perché riconoscergli un&#039;identità? Molto più facile, invece, chiamare per nome gli amici e darsi tante cordiali pacche sulla spalla...

@ Redazione

Potreste cortesemente sbloccare il mio commento in moderazione, se possibile? Volevo salutare un &quot;amico&quot; qua sopra - una nostra comune conoscenza, a quanto sembra.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ Piero Pieri</p>
<p>E&#8217; bello avere a che fare con voi, qui, egregio Pieri. Succede sempre più spesso che uno vi si rivolge direttamente, nei commenti, e quando la risposta c&#8217;è, come in questo caso (e la ringrazio: ormai succede sempre più raramente), non è mai rivolta a &#8220;quel&#8221; preciso interlocutore. E infatti, perché riconoscergli un&#8217;identità? Molto più facile, invece, chiamare per nome gli amici e darsi tante cordiali pacche sulla spalla&#8230;</p>
<p>@ Redazione</p>
<p>Potreste cortesemente sbloccare il mio commento in moderazione, se possibile? Volevo salutare un &#8220;amico&#8221; qua sopra &#8211; una nostra comune conoscenza, a quanto sembra.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Piero Pieri		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2010/12/16/classifiche-pordenonenelegge-dedalus-dicembre-2010/#comment-145375</link>

		<dc:creator><![CDATA[Piero Pieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Jan 2011 11:24:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Io mi sono limitato a segnalare come vendutissimi narratori abbiano avuto pochissimi voti. Non pensavo alla classifica dei poeti, né l&#039;ho citata. Se ci sono poeti bravissimi che hanno avuto pochissimi voti forse può esserci stato un difetto di comunicazione fra il testo e gli elettori. Peraltro c&#039;era un gioco ironico nella beneficienza alla porta della chiesa. Si davano 5 punti a chi intanto vendeva 500.000 mila copie. Quindi, sì, i pochi punti che prendono autori innovatori (ma sconosciuti al gran pubblico) rispetto a autori meritevoli, non è beneficienza alla porta della chiesa. Ovvio.  Riguardo a Eco (che ho smesso di leggere dopo Il pendolo di Foucault), rilevavo un dato sociologico: dopo il planetario successo di In nome della rosa, l&#039;editoria internazionale ha scoperto che esiste il romanzo italiano contemporaneo (non solo, quindi, Pirandello, Svevo, Moravia, Calvino). Tanti giovani narratori  sono stati tradotti all&#039;estero e continua ancora oggi l&#039;attenzione per il romanzo italiano. In questo senso ho detto che Eco ha sdoganato il romanzo italiano. In ogni caso inviterei i dialoganti a organizzare le proprie idee e convinzioni sulla base di una concettualità che ambisca alla misura dialettica. E&#039; troppo semplice cavarsela con uno &quot;Stendhal vi dispezzerebbe&quot;. Perché, alla fine, anziché trovarmi in un blog letterario che discute problemi attinenti alla letteratura a volte ho l&#039;impressione di trovarmi dentro logiche isteriche da assemblea condominiale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io mi sono limitato a segnalare come vendutissimi narratori abbiano avuto pochissimi voti. Non pensavo alla classifica dei poeti, né l&#8217;ho citata. Se ci sono poeti bravissimi che hanno avuto pochissimi voti forse può esserci stato un difetto di comunicazione fra il testo e gli elettori. Peraltro c&#8217;era un gioco ironico nella beneficienza alla porta della chiesa. Si davano 5 punti a chi intanto vendeva 500.000 mila copie. Quindi, sì, i pochi punti che prendono autori innovatori (ma sconosciuti al gran pubblico) rispetto a autori meritevoli, non è beneficienza alla porta della chiesa. Ovvio.  Riguardo a Eco (che ho smesso di leggere dopo Il pendolo di Foucault), rilevavo un dato sociologico: dopo il planetario successo di In nome della rosa, l&#8217;editoria internazionale ha scoperto che esiste il romanzo italiano contemporaneo (non solo, quindi, Pirandello, Svevo, Moravia, Calvino). Tanti giovani narratori  sono stati tradotti all&#8217;estero e continua ancora oggi l&#8217;attenzione per il romanzo italiano. In questo senso ho detto che Eco ha sdoganato il romanzo italiano. In ogni caso inviterei i dialoganti a organizzare le proprie idee e convinzioni sulla base di una concettualità che ambisca alla misura dialettica. E&#8217; troppo semplice cavarsela con uno &#8220;Stendhal vi dispezzerebbe&#8221;. Perché, alla fine, anziché trovarmi in un blog letterario che discute problemi attinenti alla letteratura a volte ho l&#8217;impressione di trovarmi dentro logiche isteriche da assemblea condominiale.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Mich		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2010/12/16/classifiche-pordenonenelegge-dedalus-dicembre-2010/#comment-145361</link>

		<dc:creator><![CDATA[Mich]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Jan 2011 22:24:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ma andare a lavorare o avere un uomo o una donna, no? Stendhal vi disprezzerebbe.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ma andare a lavorare o avere un uomo o una donna, no? Stendhal vi disprezzerebbe.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: manuel cohen		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2010/12/16/classifiche-pordenonenelegge-dedalus-dicembre-2010/#comment-145359</link>

		<dc:creator><![CDATA[manuel cohen]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Jan 2011 20:02:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[forse i libri panettone non dovrebbero proprio figurare in una classifica di qualità.
 C&#039;è una evidente schizofrenia tra classifica di qualità e classifica di vendite. Si dovrebbe forse ripensare all&#039;impostazione della classifica, e all&#039;attribuzione dei punteggi. Sarebbe più semplice che i giurati attribuissero tre voti (3-2-1) a tre libri scelti per ogni genere. 

Quanto alle scelte, sono, ovviamente di gusto, e non è detto che un libro che tira non sia anche un libro qualitativamente ineccepibile. Ma non sembra questo il caso dei narratori succitati.

p.s. Eco nella migliore delle ipotesi ha sdoganato se stesso.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>forse i libri panettone non dovrebbero proprio figurare in una classifica di qualità.<br />
 C&#8217;è una evidente schizofrenia tra classifica di qualità e classifica di vendite. Si dovrebbe forse ripensare all&#8217;impostazione della classifica, e all&#8217;attribuzione dei punteggi. Sarebbe più semplice che i giurati attribuissero tre voti (3-2-1) a tre libri scelti per ogni genere. </p>
<p>Quanto alle scelte, sono, ovviamente di gusto, e non è detto che un libro che tira non sia anche un libro qualitativamente ineccepibile. Ma non sembra questo il caso dei narratori succitati.</p>
<p>p.s. Eco nella migliore delle ipotesi ha sdoganato se stesso.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: fm		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2010/12/16/classifiche-pordenonenelegge-dedalus-dicembre-2010/#comment-145355</link>

		<dc:creator><![CDATA[fm]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Jan 2011 17:45:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ Piero Pieri

Anche i tre punti di Guglielmin e della Morresi (nella sezione &quot;Poesia&quot;) sono &quot;benefic&lt;strong&gt;i&lt;/strong&gt;enza a chi elemosina alla porta della chiesa&quot;?

Ammesso che li abbia letti anche uno solo, si è trovato in mano due gran bei libri. Dove sta l&#039;elemosina?

O forse, per i meno conosciuti, il &quot;tuo&quot; criterio non vale? Bisogna rovesciarlo?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ Piero Pieri</p>
<p>Anche i tre punti di Guglielmin e della Morresi (nella sezione &#8220;Poesia&#8221;) sono &#8220;benefic<strong>i</strong>enza a chi elemosina alla porta della chiesa&#8221;?</p>
<p>Ammesso che li abbia letti anche uno solo, si è trovato in mano due gran bei libri. Dove sta l&#8217;elemosina?</p>
<p>O forse, per i meno conosciuti, il &#8220;tuo&#8221; criterio non vale? Bisogna rovesciarlo?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Piero Pieri		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2010/12/16/classifiche-pordenonenelegge-dedalus-dicembre-2010/#comment-145354</link>

		<dc:creator><![CDATA[Piero Pieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Jan 2011 16:55:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mi rifaccio agli autori che non ci dovrebbero essere in questa classifica, partendo dall&#039;idea che non si dovrebbe fare la politica dei due forni in questa classifica. Dividere gli autori commerciali dagli autori che pubblicano con editori di nicchia, più aperti a testi sperimentali. Intanto Cotroneo ha preso 2 punti e Ammaniti 5. Va bé, Ammaniti sta vendendo 500.000 copie, ma 5 punti sono una squalifica. Soprassediamo sui 2 punti di Cotroneo. Sembra beneficienza a chi elemosina alla porta della chiesa.  Anche Eco (Eco! L&#039;autore che ha sdoganato il romanzo italiano all&#039;estero col suo In nome della rosa) ha preso 11 punti. In questa direzione PordenoneLegge esprime in modo limpido una presa di posizione verso libri-panettone (infatti escono a dicembre). Più interessante il caso di Veronesi (32 punti) e di Piperno 21 punti).   Non giudico: registro.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi rifaccio agli autori che non ci dovrebbero essere in questa classifica, partendo dall&#8217;idea che non si dovrebbe fare la politica dei due forni in questa classifica. Dividere gli autori commerciali dagli autori che pubblicano con editori di nicchia, più aperti a testi sperimentali. Intanto Cotroneo ha preso 2 punti e Ammaniti 5. Va bé, Ammaniti sta vendendo 500.000 copie, ma 5 punti sono una squalifica. Soprassediamo sui 2 punti di Cotroneo. Sembra beneficienza a chi elemosina alla porta della chiesa.  Anche Eco (Eco! L&#8217;autore che ha sdoganato il romanzo italiano all&#8217;estero col suo In nome della rosa) ha preso 11 punti. In questa direzione PordenoneLegge esprime in modo limpido una presa di posizione verso libri-panettone (infatti escono a dicembre). Più interessante il caso di Veronesi (32 punti) e di Piperno 21 punti).   Non giudico: registro.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: alex		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2010/12/16/classifiche-pordenonenelegge-dedalus-dicembre-2010/#comment-145318</link>

		<dc:creator><![CDATA[alex]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Jan 2011 18:03:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@manuel cohen
Hai ragione da vendere: lavori commerciali come quelli di Ammaniti, Cotroneo, Eco, Piperno e Veronesi non dovrebbero comparire, mi sembra, in una classifica che pone come essenziale la necessità di far emergere una letteratura che apra nuove strade, nuove possibilità. Estranee al mercato, naturalmente.
@Andrea Cortellessa
Lei dice che la presenza di autori noti insieme ad altri meno noti sia virtuosa per entrambi, ma a me non sembra che in questo modo si risolva la questione. Bisogna o no uscire dalle strettoie della dittatura opprimente del mercato che colonizza cultura e mondo editoriale fino a soffocarne ogni forma di originalità e di ricerca?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@manuel cohen<br />
Hai ragione da vendere: lavori commerciali come quelli di Ammaniti, Cotroneo, Eco, Piperno e Veronesi non dovrebbero comparire, mi sembra, in una classifica che pone come essenziale la necessità di far emergere una letteratura che apra nuove strade, nuove possibilità. Estranee al mercato, naturalmente.<br />
@Andrea Cortellessa<br />
Lei dice che la presenza di autori noti insieme ad altri meno noti sia virtuosa per entrambi, ma a me non sembra che in questo modo si risolva la questione. Bisogna o no uscire dalle strettoie della dittatura opprimente del mercato che colonizza cultura e mondo editoriale fino a soffocarne ogni forma di originalità e di ricerca?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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