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	Commenti a: se potessi avere	</title>
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		<title>
		Di: genseki		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2011/01/22/se-potessi-avere/#comment-146246</link>

		<dc:creator><![CDATA[genseki]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Jan 2011 10:29:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;La situazione in Spagna quando Laura è andata via dall’Italia, cinque anni fa, era completamente diversa da quella del nostro paese.&quot;

“Mi hanno preso in uno studio di architetti, eravamo in tutto venti persone, con un contratto regolare, ferie, malattia, contributi, e quando me ne sono andata ho anche avuto la liquidazione, guadagnavo 2200 euro al mese, più una serie di bonus che si avevano con la chiusura di progetti.” .

La situazione, come ci spiega Laura, in questi ultimi anni è degenerata anche in Spagna, sia per la crisi ma anche perché essendoci molti architetti italiani che hanno portato le cattive abitudini del nostro paese, abituati come erano a lavorare in nero e senza garanzie&quot;.

Certo che qui in Spagna le codizioni degli architetti erano migliori che in Italia. Questo perché in Spagna la speculazione edilizia in questo anni ha raggiunto picchi mai visti in Europa, si sono cementificate regioni intere, distrutti parchi, paesaggi, borghi, centri storici con una immensa colata di cemento che ha sepolto anche una generazione. Il tasso di abbandono scolastico è in Spagna del 30 per cento in media ma sulle coste di piú perché chiunque poteva trovare un impiego in nero nerissimo, senza nessunissima garanzia di niente pagato con bigliettoni da cinquecento euro tolti da grandi valige colombiane ancora con uno spolverio di coca e cosí non aveva proprio bisogno di studiare. C&#039;era denaro da scialare per architetti, capicantiere, capimastri e quant&#039;altro ma era denaro dovuto al riciclaggio e alla corruzione, alla distruzione selvaggia del territorio. Le cattive abitudini in Spagna erano largamente endogene e no hanno bisogno qui degli italiani per imparare a fare il lavoro nero e a non emettere fatture. Io da quando sono qui non ho mai trovato un professionista che mi facesse una ricevuta e nemmeno nessuno che pensasse di aver diritto di richiederla. Se qui dici la parola ricevuta o fattura ti guardano come fossi scemo. Tutti gli ecuadoriani e boliviani che conosco lavoravano nell&#039;edilizia in nerissimo e non in nero. I laureati dell&#039;America latina che sono venuti a lavorare qui lavorano per lo piú &quot;a progetto&quot; non hanno diritto né a metrnitá, né a malattia e neppure alle ferie. Dire che la colpa è degli italiani è davvero il colmo.
genseki]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;La situazione in Spagna quando Laura è andata via dall’Italia, cinque anni fa, era completamente diversa da quella del nostro paese.&#8221;</p>
<p>“Mi hanno preso in uno studio di architetti, eravamo in tutto venti persone, con un contratto regolare, ferie, malattia, contributi, e quando me ne sono andata ho anche avuto la liquidazione, guadagnavo 2200 euro al mese, più una serie di bonus che si avevano con la chiusura di progetti.” .</p>
<p>La situazione, come ci spiega Laura, in questi ultimi anni è degenerata anche in Spagna, sia per la crisi ma anche perché essendoci molti architetti italiani che hanno portato le cattive abitudini del nostro paese, abituati come erano a lavorare in nero e senza garanzie&#8221;.</p>
<p>Certo che qui in Spagna le codizioni degli architetti erano migliori che in Italia. Questo perché in Spagna la speculazione edilizia in questo anni ha raggiunto picchi mai visti in Europa, si sono cementificate regioni intere, distrutti parchi, paesaggi, borghi, centri storici con una immensa colata di cemento che ha sepolto anche una generazione. Il tasso di abbandono scolastico è in Spagna del 30 per cento in media ma sulle coste di piú perché chiunque poteva trovare un impiego in nero nerissimo, senza nessunissima garanzia di niente pagato con bigliettoni da cinquecento euro tolti da grandi valige colombiane ancora con uno spolverio di coca e cosí non aveva proprio bisogno di studiare. C&#8217;era denaro da scialare per architetti, capicantiere, capimastri e quant&#8217;altro ma era denaro dovuto al riciclaggio e alla corruzione, alla distruzione selvaggia del territorio. Le cattive abitudini in Spagna erano largamente endogene e no hanno bisogno qui degli italiani per imparare a fare il lavoro nero e a non emettere fatture. Io da quando sono qui non ho mai trovato un professionista che mi facesse una ricevuta e nemmeno nessuno che pensasse di aver diritto di richiederla. Se qui dici la parola ricevuta o fattura ti guardano come fossi scemo. Tutti gli ecuadoriani e boliviani che conosco lavoravano nell&#8217;edilizia in nerissimo e non in nero. I laureati dell&#8217;America latina che sono venuti a lavorare qui lavorano per lo piú &#8220;a progetto&#8221; non hanno diritto né a metrnitá, né a malattia e neppure alle ferie. Dire che la colpa è degli italiani è davvero il colmo.<br />
genseki</p>
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		Di: Fernando Bassoli		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2011/01/22/se-potessi-avere/#comment-146220</link>

		<dc:creator><![CDATA[Fernando Bassoli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Jan 2011 23:58:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[E&#039; ora di parlare molto di meno dei problemi della Fiat e molto di più dei problemi delle piccolemedie aziende che mantengono in vita, a termine, l&#039;intero sistema. Mentre i grandi si fanno reggere dallo Stato, i piccoli falliscono.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; ora di parlare molto di meno dei problemi della Fiat e molto di più dei problemi delle piccolemedie aziende che mantengono in vita, a termine, l&#8217;intero sistema. Mentre i grandi si fanno reggere dallo Stato, i piccoli falliscono.</p>
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		Di: Larry Massino		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2011/01/22/se-potessi-avere/#comment-146219</link>

		<dc:creator><![CDATA[Larry Massino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Jan 2011 23:28:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Capite finalmente quanto è sviante continuare a occuparsi solo di PM, di finanziamenti alla cultura, di finte zoccole, di finti scrittori eroi, di finte nuove narrazioni,  di finta ecologia, di finte lotte alle mafie?  Bisogna rimettere al centro la vita vera, la creatività, l&#039;immaginazione e il lavoro. Bisogna capire che se le imprese aumentano i profitti senza aumentare la produzione, ci rimettono  di brutto i lavoratori e chiunque sia in cerca di un lavoro. Bisogna capire che la perdita dei diritti è cominciata 15 anni fa, e non far finta di accorgersi della lotta ai diritti per via che ci sono di mezzo gli operai FIAT. Bisogna capire che se chi fa guadagni finanziari investendo in borsa paga tasse solo per il 12,5% deruba tutti noi. 

Bisogna fare poche battaglie, perché energie ce ne sono poche. Ma se si fanno le battaglie giuste si possono ottenere dei risultati, il primo e più importante dei quali è il salario di cittadinanza. Se si fanno le battaglie giuste...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Capite finalmente quanto è sviante continuare a occuparsi solo di PM, di finanziamenti alla cultura, di finte zoccole, di finti scrittori eroi, di finte nuove narrazioni,  di finta ecologia, di finte lotte alle mafie?  Bisogna rimettere al centro la vita vera, la creatività, l&#8217;immaginazione e il lavoro. Bisogna capire che se le imprese aumentano i profitti senza aumentare la produzione, ci rimettono  di brutto i lavoratori e chiunque sia in cerca di un lavoro. Bisogna capire che la perdita dei diritti è cominciata 15 anni fa, e non far finta di accorgersi della lotta ai diritti per via che ci sono di mezzo gli operai FIAT. Bisogna capire che se chi fa guadagni finanziari investendo in borsa paga tasse solo per il 12,5% deruba tutti noi. </p>
<p>Bisogna fare poche battaglie, perché energie ce ne sono poche. Ma se si fanno le battaglie giuste si possono ottenere dei risultati, il primo e più importante dei quali è il salario di cittadinanza. Se si fanno le battaglie giuste&#8230;</p>
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		<title>
		Di: Fernando Bassoli		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2011/01/22/se-potessi-avere/#comment-146215</link>

		<dc:creator><![CDATA[Fernando Bassoli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Jan 2011 21:50:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sì però non esageriamo... &quot;a casa non ho la radio...&quot;
Una radiolina costa 5-6 euro e funzionano anche bene...
Certo se uno vuole un superstereo...
Io vado avanti da anni con piccole radioline comprate al supermercato, costano pochi euro e funzionano perfettamente.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sì però non esageriamo&#8230; &#8220;a casa non ho la radio&#8230;&#8221;<br />
Una radiolina costa 5-6 euro e funzionano anche bene&#8230;<br />
Certo se uno vuole un superstereo&#8230;<br />
Io vado avanti da anni con piccole radioline comprate al supermercato, costano pochi euro e funzionano perfettamente.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Chiappanuvoli		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2011/01/22/se-potessi-avere/#comment-146208</link>

		<dc:creator><![CDATA[Chiappanuvoli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Jan 2011 16:56:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Carne da macello di un&#039;aristocrazia opulenta siamo diventati.
Algeria, Tunisia, Grecia, Albania...dopo il Portogallo pare sia il nostro turno.

Bell&#039;articolo, toccante e vicino, sono anche io disoccupato e &quot;bamboccione&quot;.
Mi permetto di dire che c&#039;è qualche refuso nel testo.

A presto]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Carne da macello di un&#8217;aristocrazia opulenta siamo diventati.<br />
Algeria, Tunisia, Grecia, Albania&#8230;dopo il Portogallo pare sia il nostro turno.</p>
<p>Bell&#8217;articolo, toccante e vicino, sono anche io disoccupato e &#8220;bamboccione&#8221;.<br />
Mi permetto di dire che c&#8217;è qualche refuso nel testo.</p>
<p>A presto</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Mariateresa		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2011/01/22/se-potessi-avere/#comment-146196</link>

		<dc:creator><![CDATA[Mariateresa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Jan 2011 14:05:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[E&#039; proprio così. Ciao Mariangela: pensa 1300 nuovi giornalisti all&#039;anno ma se non sei d&#039;accordo con il tuo editore prendi e te ne vai: così ho fatto io nel 2004. La liquidazione è finita in contributi, smessi di pagare ormai da tempo con quale garanzia per la pensione non so, e da allora qualcosa troverò m&#039;ero detta. A Bari? Dove lavorano solo gli iperraccomandati? Un mese di sostituzione estiva un anno. un altro quattro anni dopo, un lavoro di scrutatrice per 300 euro lo scorso maggio e STOP: Ma come pensate che viva io? Alle spalle dei miei, cari anziani genitori (ora purtroppo solo una) e della carità dei fratelli. Eppure io sono una giornalista!!!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; proprio così. Ciao Mariangela: pensa 1300 nuovi giornalisti all&#8217;anno ma se non sei d&#8217;accordo con il tuo editore prendi e te ne vai: così ho fatto io nel 2004. La liquidazione è finita in contributi, smessi di pagare ormai da tempo con quale garanzia per la pensione non so, e da allora qualcosa troverò m&#8217;ero detta. A Bari? Dove lavorano solo gli iperraccomandati? Un mese di sostituzione estiva un anno. un altro quattro anni dopo, un lavoro di scrutatrice per 300 euro lo scorso maggio e STOP: Ma come pensate che viva io? Alle spalle dei miei, cari anziani genitori (ora purtroppo solo una) e della carità dei fratelli. Eppure io sono una giornalista!!!</p>
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