<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	
	xmlns:georss="http://www.georss.org/georss"
	xmlns:geo="http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos#"
	
	>
<channel>
	<title>
	Commenti a: L’Egitto e le sporche coscienze	</title>
	<atom:link href="https://www.nazioneindiana.com/2011/02/05/legitto-e-le-sporche-coscienze/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.nazioneindiana.com/2011/02/05/legitto-e-le-sporche-coscienze/</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Sun, 20 Feb 2011 11:18:02 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.7.15</generator>
	<item>
		<title>
		Di: Sherif El Sebaie, o della stizza ossessiva &#124; Haramlik		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2011/02/05/legitto-e-le-sporche-coscienze/#comment-147645</link>

		<dc:creator><![CDATA[Sherif El Sebaie, o della stizza ossessiva &#124; Haramlik]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Feb 2011 11:18:02 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=38057#comment-147645</guid>

					<description><![CDATA[[...] preziosa tra le lezioni che ha ricevuto di recente: quella sull&#8217;opportunità di astenersi dai giudizi sul lavoro altrui &#8220;quando non ha altre armi intellettuali per combattere opinioni diverse dalle sue. E’ la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] preziosa tra le lezioni che ha ricevuto di recente: quella sull&#8217;opportunità di astenersi dai giudizi sul lavoro altrui &#8220;quando non ha altre armi intellettuali per combattere opinioni diverse dalle sue. E’ la [&#8230;]</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: jan reister		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2011/02/05/legitto-e-le-sporche-coscienze/#comment-147285</link>

		<dc:creator><![CDATA[jan reister]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Feb 2011 16:38:23 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=38057#comment-147285</guid>

					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.nazioneindiana.com/2011/02/05/legitto-e-le-sporche-coscienze/#comment-147282&quot;&gt;georgia&lt;/a&gt;.

Leggo adesso il Guardian, georgia. Gli avvenimenti incalzano, ciao.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.nazioneindiana.com/2011/02/05/legitto-e-le-sporche-coscienze/#comment-147282">georgia</a>.</p>
<p>Leggo adesso il Guardian, georgia. Gli avvenimenti incalzano, ciao.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: georgia		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2011/02/05/legitto-e-le-sporche-coscienze/#comment-147282</link>

		<dc:creator><![CDATA[georgia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Feb 2011 15:54:07 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=38057#comment-147282</guid>

					<description><![CDATA[chiudi i commenti?
fa come vuoi è tuo diritto ...
prima però diciamo (dillo tu se questo commento non passerà)  che (da quanto dice al jazeera) al momento la protesta (ma io credo si possa dire tranquillamente rivoluzione) è in tutto l&#039;Egitto, hanno circondato le sedi della televisione e delle prefetture ... l&#039;esercito provvede a salvare prefetti e personale sotto il controllo di una gigantesca folla che per ora è stata deteminata e coraggiosa ma MAi violenta (a parte naturalmente episodi sporadici che sono fisiologici in situazioni del genere). Sì come ha detto marco sopra: &quot;Gli unici che non sono stati col culo al caldo, in tutta questa vicenda, sono quelli di piazza Tahrir – che volevano ciò che è stato ottenuto&quot;. 

Sì, hanno ottenuto quello che volevano e questo è MOLTO importante.
 
E delle analisi farlocche e della sua forte invettiva retorica (ma dove la vedi la forza e l&#039;invettiva? boh) .di sherif ne potevamo, e possiamo, tranquillamente fare a meno, ma non è certo un grosso problema. ;-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>chiudi i commenti?<br />
fa come vuoi è tuo diritto &#8230;<br />
prima però diciamo (dillo tu se questo commento non passerà)  che (da quanto dice al jazeera) al momento la protesta (ma io credo si possa dire tranquillamente rivoluzione) è in tutto l&#8217;Egitto, hanno circondato le sedi della televisione e delle prefetture &#8230; l&#8217;esercito provvede a salvare prefetti e personale sotto il controllo di una gigantesca folla che per ora è stata deteminata e coraggiosa ma MAi violenta (a parte naturalmente episodi sporadici che sono fisiologici in situazioni del genere). Sì come ha detto marco sopra: &#8220;Gli unici che non sono stati col culo al caldo, in tutta questa vicenda, sono quelli di piazza Tahrir – che volevano ciò che è stato ottenuto&#8221;. </p>
<p>Sì, hanno ottenuto quello che volevano e questo è MOLTO importante.</p>
<p>E delle analisi farlocche e della sua forte invettiva retorica (ma dove la vedi la forza e l&#8217;invettiva? boh) .di sherif ne potevamo, e possiamo, tranquillamente fare a meno, ma non è certo un grosso problema. ;-)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: jan reister		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2011/02/05/legitto-e-le-sporche-coscienze/#comment-147281</link>

		<dc:creator><![CDATA[jan reister]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Feb 2011 15:22:04 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=38057#comment-147281</guid>

					<description><![CDATA[L&#039;articolo di Sherif El Sebaie che apre questa pagina propone una lettura critica della situazione egiziana nella forma di una forte invettiva retorica. Credo che le sue riflessioni siano utili per formarsi un&#039;opinione e per costruire un quadro interpretativo funzionante, ed ho ritenuto la forma espressiva usata, estremamente emotiva date le circostanze, un elemento che ne caratterizzava l&#039;urgenza e la forza: per questo motivo sono state pubblicate e proposte alla discussione qui.

Ad una settimana di distanza l&#039;invettiva e la retorica del pezzo hanno prevalso nella discussione dei commenti, a discapito dell&#039;analisi degli scenari. Avrei dovuto prevederlo e così non è stato. Le posizioni espresse da Sherif vengono stigmatizzate come quelle di uno spin-doctor opportunista; quelle di coloro che Sherif ha chiamato in causa sono viste come frutto di impreparazione culturale e miopia storico-politica. E&#039; una situazione di stallo che non permette di capire qualcosa di più dell&#039;Egitto e di cosa noi (la società civile, i nostri governanti eletti) possiamo concretamente fare.

Sherif porta una visione estremamente cauta, conservatrice e direi pessimista delle proteste egiziane, visione che può non piacere ma che ha indubbiamente il suo posto nell&#039;osservazione delle cose al Cairo. Mi auguro che alla fine i fatti lo smentiscano, ma non credo che si possano liquidare come semplice propaganda le perplessità che nutre per una visione semplificatrice delle proteste, buoni dalla parte e cattivi dall&#039;altra, dove i buoni devono vincere. 

E&#039; una posizione direi di destra liberale che può benissimo contribuire all&#039;interpretazione della situazione egiziana, non è l&#039;unico quadro interpretativo possibile e non è strano che se ne discuta in Nazione Indiana.

La protesta del Cairo non è quella della Tunisia, per dimensioni del paese, demografia, sviluppo economico e tensioni geopolitiche. Non è paragonabile alle proteste in Iran a seguito delle elezioni del 2009. Non è la caduta del muro di Berlino e non è neppure Tian&#039;anmen nel 1989, anche se il 4 giugno proietta ombre sinistre sulla situazione del Cairo.

In questo senso l&#039;articolo misterioso di Sherif citato da lia nei commenti e che anche io ho letto via feed non dice nulla di sorprendente quando evoca la possibilità di una dura repressione militare: è uno degli scenari possibili e sarebbe folle ignorarlo, questo lo sanno certamente anche i manifestanti che con indubbio coraggio e buonafede assumono su di sé le resonsabilità ed i rischi della protesta.

In questa settimana i fatti e le notizie hanno superato gran parte di questo post. Nei 90 commenti di questa colonna è stato argomentato ampiamente. Resta &lt;strong&gt;nella discussione una situazione di stallo&lt;/strong&gt; che non credo possa più progredire oltre lo scontro sulla persona degli intervenuti, e che può solo radicalizzarsi nella ripetizione delle proprie posizoni alla ricerca dell&#039;ultima parola. Per questo &lt;strong&gt;vorrei terminare qui questi commenti&lt;/strong&gt;, lasciando aperta la &lt;strong&gt;possibilità di fare trackback e pingback dai propri siti&lt;/strong&gt; se si desidera proseguire altrove, con nuovi argomenti, la conversazione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;articolo di Sherif El Sebaie che apre questa pagina propone una lettura critica della situazione egiziana nella forma di una forte invettiva retorica. Credo che le sue riflessioni siano utili per formarsi un&#8217;opinione e per costruire un quadro interpretativo funzionante, ed ho ritenuto la forma espressiva usata, estremamente emotiva date le circostanze, un elemento che ne caratterizzava l&#8217;urgenza e la forza: per questo motivo sono state pubblicate e proposte alla discussione qui.</p>
<p>Ad una settimana di distanza l&#8217;invettiva e la retorica del pezzo hanno prevalso nella discussione dei commenti, a discapito dell&#8217;analisi degli scenari. Avrei dovuto prevederlo e così non è stato. Le posizioni espresse da Sherif vengono stigmatizzate come quelle di uno spin-doctor opportunista; quelle di coloro che Sherif ha chiamato in causa sono viste come frutto di impreparazione culturale e miopia storico-politica. E&#8217; una situazione di stallo che non permette di capire qualcosa di più dell&#8217;Egitto e di cosa noi (la società civile, i nostri governanti eletti) possiamo concretamente fare.</p>
<p>Sherif porta una visione estremamente cauta, conservatrice e direi pessimista delle proteste egiziane, visione che può non piacere ma che ha indubbiamente il suo posto nell&#8217;osservazione delle cose al Cairo. Mi auguro che alla fine i fatti lo smentiscano, ma non credo che si possano liquidare come semplice propaganda le perplessità che nutre per una visione semplificatrice delle proteste, buoni dalla parte e cattivi dall&#8217;altra, dove i buoni devono vincere. </p>
<p>E&#8217; una posizione direi di destra liberale che può benissimo contribuire all&#8217;interpretazione della situazione egiziana, non è l&#8217;unico quadro interpretativo possibile e non è strano che se ne discuta in Nazione Indiana.</p>
<p>La protesta del Cairo non è quella della Tunisia, per dimensioni del paese, demografia, sviluppo economico e tensioni geopolitiche. Non è paragonabile alle proteste in Iran a seguito delle elezioni del 2009. Non è la caduta del muro di Berlino e non è neppure Tian&#8217;anmen nel 1989, anche se il 4 giugno proietta ombre sinistre sulla situazione del Cairo.</p>
<p>In questo senso l&#8217;articolo misterioso di Sherif citato da lia nei commenti e che anche io ho letto via feed non dice nulla di sorprendente quando evoca la possibilità di una dura repressione militare: è uno degli scenari possibili e sarebbe folle ignorarlo, questo lo sanno certamente anche i manifestanti che con indubbio coraggio e buonafede assumono su di sé le resonsabilità ed i rischi della protesta.</p>
<p>In questa settimana i fatti e le notizie hanno superato gran parte di questo post. Nei 90 commenti di questa colonna è stato argomentato ampiamente. Resta <strong>nella discussione una situazione di stallo</strong> che non credo possa più progredire oltre lo scontro sulla persona degli intervenuti, e che può solo radicalizzarsi nella ripetizione delle proprie posizoni alla ricerca dell&#8217;ultima parola. Per questo <strong>vorrei terminare qui questi commenti</strong>, lasciando aperta la <strong>possibilità di fare trackback e pingback dai propri siti</strong> se si desidera proseguire altrove, con nuovi argomenti, la conversazione.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: cloro		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2011/02/05/legitto-e-le-sporche-coscienze/#comment-147280</link>

		<dc:creator><![CDATA[cloro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Feb 2011 15:13:41 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=38057#comment-147280</guid>

					<description><![CDATA[x maria e georgia: DISTORSIONE PERSONALISTICA UN GRAN PAIO DI PALLE! Sul web si conoscono le persone non per la loro faccia o per altro, ma per quello che scrivono. Ora: Sherif s&#039;è fatto conoscere per le sue invettive contro il razzismo degli italiani, sui pregiudizi circa il mondo islamico che imperano dall&#039;epoca in cui s&#039;è affermata in italia la moda razzista della lega nord. 
Si dà il caso, pero&#039; che il razzismo della lega (e di quelli che si fanno condizionare da quest&#039;accozzaglia di convinzioni farlocche) non sia il centro del mondo. Che questo modo di vedere le cose sia una parte di un complesso mondo categoriale imposto dal sistema di potere che si chiama NWO, new world order, le cui tappe storiche ho esaminato su parecchi post nel mio misero blog senza pretese, perchè è un macrofenomeno che conosco. A quel punto: se il dott. (si fa per dire) sherif scrive in difesa della costruzione di muri nei tunnel tra Gaza e l&#039;Egitto, da costruirsi proprio mentre era in  atto una delle carneficine sioniste piu&#039; vili degli ultimi tempi...bhe, qualche domanda me la faccio.
Se poi insiste nella difesa del regime di mubarak in quest&#039;occasione perchè egli identifica con esattezza il suo proprio nazionalismo col regime in cui è cresciuto e che (desumo) lo ha fatto stare bene...bhe...non mi pare vi sia nulla di personalistico nelle critiche che gli ho mosso, ma semplicemente la presa d&#039;atto del soggetto che è per quello che lui manifesta dai concetti che esprime per iscritto, nel tempo. 
A &#039;sto punto ritengo che le sue invettive sul razzismo italiano siano controproducenti, perchè chiunque puo&#039; rigirargli contro quel che afferma...il suo operato dunque risulta essere dannoso alla politica italiana quanto quello di capezzone, che dopo aver sostenuto idee libertarie, antiproibizioniste e anticlericali, ha saputo cavalcare  il vento di destra e infilarsi nei ranghi piu&#039; alti e leccaculanti...cosa cui sherif aspirerebbe volentieri...anche se la capacità di argomentare di capezzone riesca ad essere superiore a quella di sherif che porta sul suo blog opinioni della tv di regime egiziano, spacciandole (o forse identificandovisi completamente) per le proprie.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>x maria e georgia: DISTORSIONE PERSONALISTICA UN GRAN PAIO DI PALLE! Sul web si conoscono le persone non per la loro faccia o per altro, ma per quello che scrivono. Ora: Sherif s&#8217;è fatto conoscere per le sue invettive contro il razzismo degli italiani, sui pregiudizi circa il mondo islamico che imperano dall&#8217;epoca in cui s&#8217;è affermata in italia la moda razzista della lega nord.<br />
Si dà il caso, pero&#8217; che il razzismo della lega (e di quelli che si fanno condizionare da quest&#8217;accozzaglia di convinzioni farlocche) non sia il centro del mondo. Che questo modo di vedere le cose sia una parte di un complesso mondo categoriale imposto dal sistema di potere che si chiama NWO, new world order, le cui tappe storiche ho esaminato su parecchi post nel mio misero blog senza pretese, perchè è un macrofenomeno che conosco. A quel punto: se il dott. (si fa per dire) sherif scrive in difesa della costruzione di muri nei tunnel tra Gaza e l&#8217;Egitto, da costruirsi proprio mentre era in  atto una delle carneficine sioniste piu&#8217; vili degli ultimi tempi&#8230;bhe, qualche domanda me la faccio.<br />
Se poi insiste nella difesa del regime di mubarak in quest&#8217;occasione perchè egli identifica con esattezza il suo proprio nazionalismo col regime in cui è cresciuto e che (desumo) lo ha fatto stare bene&#8230;bhe&#8230;non mi pare vi sia nulla di personalistico nelle critiche che gli ho mosso, ma semplicemente la presa d&#8217;atto del soggetto che è per quello che lui manifesta dai concetti che esprime per iscritto, nel tempo.<br />
A &#8216;sto punto ritengo che le sue invettive sul razzismo italiano siano controproducenti, perchè chiunque puo&#8217; rigirargli contro quel che afferma&#8230;il suo operato dunque risulta essere dannoso alla politica italiana quanto quello di capezzone, che dopo aver sostenuto idee libertarie, antiproibizioniste e anticlericali, ha saputo cavalcare  il vento di destra e infilarsi nei ranghi piu&#8217; alti e leccaculanti&#8230;cosa cui sherif aspirerebbe volentieri&#8230;anche se la capacità di argomentare di capezzone riesca ad essere superiore a quella di sherif che porta sul suo blog opinioni della tv di regime egiziano, spacciandole (o forse identificandovisi completamente) per le proprie.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: georgia		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2011/02/05/legitto-e-le-sporche-coscienze/#comment-147279</link>

		<dc:creator><![CDATA[georgia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Feb 2011 14:22:30 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=38057#comment-147279</guid>

					<description><![CDATA[credo che sherif abbia cancellato il tutto (dedicandosi al suo hobby preferito in stile sallusti) perchè nel frattempo, FORSE, ha sentito su al arabia che in effetti mubarak se l&#039;era già data a gambe ... malgrato andasse in onda un discorso preregistrato di mubarak;-)
Naturalmente quello che ho scritto è solo una mia ipotesi suggestiva, perchè per ora non c&#039;è alcuna fonte ufficiale che riferisca con certezza che veramente mubarak abbia abbandonato il paese, lo afferma solo al arabya e siccome sherif ascolta sempre al arabya deduco che già ieri sera avesse avuto notizie (vere o false che risultino) che consigliavano di eliminare subito la prosopopea del suddetto post ;-): &quot;Ad un certo punto erano riusciti a convincere persino me, ....&quot; Persino lui???!!!! te lo raccomando ;-)))))]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>credo che sherif abbia cancellato il tutto (dedicandosi al suo hobby preferito in stile sallusti) perchè nel frattempo, FORSE, ha sentito su al arabia che in effetti mubarak se l&#8217;era già data a gambe &#8230; malgrato andasse in onda un discorso preregistrato di mubarak;-)<br />
Naturalmente quello che ho scritto è solo una mia ipotesi suggestiva, perchè per ora non c&#8217;è alcuna fonte ufficiale che riferisca con certezza che veramente mubarak abbia abbandonato il paese, lo afferma solo al arabya e siccome sherif ascolta sempre al arabya deduco che già ieri sera avesse avuto notizie (vere o false che risultino) che consigliavano di eliminare subito la prosopopea del suddetto post ;-): &#8220;Ad un certo punto erano riusciti a convincere persino me, &#8230;.&#8221; Persino lui???!!!! te lo raccomando ;-)))))</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: lia		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2011/02/05/legitto-e-le-sporche-coscienze/#comment-147278</link>

		<dc:creator><![CDATA[lia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Feb 2011 14:05:08 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=38057#comment-147278</guid>

					<description><![CDATA[(Ops. Non mi ero accorta che Abu Yassin aveva già scritto un suo post qua sopra, sulla questione relativa alla Caridi.)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(Ops. Non mi ero accorta che Abu Yassin aveva già scritto un suo post qua sopra, sulla questione relativa alla Caridi.)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: lia		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2011/02/05/legitto-e-le-sporche-coscienze/#comment-147277</link>

		<dc:creator><![CDATA[lia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Feb 2011 13:45:10 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=38057#comment-147277</guid>

					<description><![CDATA[Un po&#039; di chiarezza sul post &quot;fantasma&quot; di Sherif.

A mezzanotte di ieri sera, un&#039;oretta dopo i discorsi di Mubarak e Suleiman, sul mio Google Reader appare un nuovo post di Sherif El Sebaie. Forse è il caso che io lo mostri, affinché non si pensi che me lo sia sognata:
http://img155.imageshack.us/i/screenshot7fc.jpg/
Ad ogni modo, chiunque abbia Salamelik tra i suoi feed lo può trovare nel lettore.

Lo leggo e, disgustata, ne riporto qui un passaggio saliente. Vado quindi su Salamelik per vedere se qualcuno ha già commentato e, stranamente,  non lo trovo. Torno qui e spiego che sul blog non c&#039;è e che, al momento, è disponibile solo via feed.

Scopro adesso, con sorpresa, che Sherif ha evidentemente deciso di eliminare il post subito dopo averlo postato e che lo ha sostituito con una lunga invettiva contro un suo commentatore.
Commentatore che a sua volta, da quel che leggo in un commento sul mio blog, era appena stato censurato per avere cercato di spiegare ai lettori di Sherif chi fosse la Paola Caridi che Sherif ha ritenuto di dovere insolentire anche da lui, oltre che qua, e quale sia il suo lavoro di giornalista e studiosa in Medio Oriente.
http://www.ilcircolo.net/lia/3082.php/comment-page-1/#comment-17509

Il tutto mi pare abbastanza folle.

Ora: io non sono stupita da El Sebaie: lo considero per quello che è, da anni, e credo che, in quest&#039;occasione, stia semplicemente dando un&#039;ulteriore prova di sé.
Mi ha stupito molto di più Nazione Indiana che, nel mezzo degli eventi egiziani, ha ritenuto di volere ospitare un post dai contenuti identici a quelli reperibili su qualsiasi giornalaccio di regime egiziano e, per giunta, gratuitamente offensivo verso un sacco di gente tra cui, oltre alla sottoscritta, la &quot;scrittrice di libri sul Medio Oriente&quot; che in questi giorni, sul suo blog, sta facendo un grosso lavoro sugli eventi di cui parliamo.
Insulti poi reiterati qua sopra, in un intervento memorabile per volgarità e protervia.
Ogni blog, ovviamente, ospita i post che gli pare. Diciamo, però, da NI ci si aspetterebbe un livello diverso.

Di seguito, mi sembra corretto riportare per intero il post che ho citato stanotte.

Egitto. Lasciare non è una passeggiata.
di Sherif El Sebaie

Ieri i media internazionali e le reti satellitari arabe hanno creato false attese in piazza Tahrir sulle dimissioni del Presidente Mubarak. Ad un certo punto erano riusciti a convincere persino me, che sulla prospettiva delle dimissioni immediate ero abbastanza scettico conoscendo la formazione militare dell&#039;uomo e, cosa ancora più importante, come è strutturato il sistema che governa l&#039;Egitto dal 1952. Cinque anni fa, in un&#039;intervista ad Alarabiya, il presidente egiziano disse una cosa che mi aveva colpito molto e che però si sta rivelando assolutamente vera in queste ore: &quot;governare l&#039;Egitto non è una passeggiata. E nemmeno lasciare il governo dell&#039;Egitto lo è&quot;. Mubarak era quindi, già allora, ben consapevole delle responsabilità che derivano dall&#039;abbandono del potere e del fatto che la gestione dei punti di vista in un frangente simile, anche all&#039;interno dello stesso sistema, non sarebbe stata esattamente un gioco. In queste ore stiamo assistendo proprio a questo: enormi pressioni - interne ed esterne - vengono fatte sia per obbligare Mubarak ad andarsene sia per obbligarlo a rimanere fino alla scadenza del suo mandato e i protagonisti sono e possono essere tantissimi, cosi come gli sviluppi di una situazione che più osservatori hanno definito &quot;fluida&quot;.

 Il braccio di ferro, secondo me, può portare ad una delle due seguenti soluzioni: o si imbocca la strada del dialogo nazionale che i giovani manifestanti sembrano rifiutare, impuntandosi su un obiettivo che a quanto pare è sempre più lontano (le dimissioni immediate), oppure l&#039;esercito - la stessa istituzione che ha rovesciato il Re nel 1952, e che ha dato all&#039;Egitto Nasser, Sadat, Mubarak - assume il controllo e applica la legge marziale per proteggere le conquiste e le ambizioni del popolo egiziano e il bene supremo del paese. 

Va detto che la legge marziale non è - ripeto, non è - la legge di emergenza tanto invisa ai manifestanti e applicata dal 1981. La legge marziale normalmente implica il congelamento della costituzione, lo scioglimento delle camere, il blocco di quasi tutti i mezzi di informazione e la formazione di tribunali militari con sentenze immediatamente esecutive. 

Queste sono le strade disponibili e non sembra che possa esserci una terza alternativa. Ovviamente tutto è possibile, ma forse è il caso cominciare a riflettere seriamente sulla piega che possono prendere gli eventi da questo momento in poi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un po&#8217; di chiarezza sul post &#8220;fantasma&#8221; di Sherif.</p>
<p>A mezzanotte di ieri sera, un&#8217;oretta dopo i discorsi di Mubarak e Suleiman, sul mio Google Reader appare un nuovo post di Sherif El Sebaie. Forse è il caso che io lo mostri, affinché non si pensi che me lo sia sognata:<br />
<a href="http://img155.imageshack.us/i/screenshot7fc.jpg/" rel="nofollow ugc">http://img155.imageshack.us/i/screenshot7fc.jpg/</a><br />
Ad ogni modo, chiunque abbia Salamelik tra i suoi feed lo può trovare nel lettore.</p>
<p>Lo leggo e, disgustata, ne riporto qui un passaggio saliente. Vado quindi su Salamelik per vedere se qualcuno ha già commentato e, stranamente,  non lo trovo. Torno qui e spiego che sul blog non c&#8217;è e che, al momento, è disponibile solo via feed.</p>
<p>Scopro adesso, con sorpresa, che Sherif ha evidentemente deciso di eliminare il post subito dopo averlo postato e che lo ha sostituito con una lunga invettiva contro un suo commentatore.<br />
Commentatore che a sua volta, da quel che leggo in un commento sul mio blog, era appena stato censurato per avere cercato di spiegare ai lettori di Sherif chi fosse la Paola Caridi che Sherif ha ritenuto di dovere insolentire anche da lui, oltre che qua, e quale sia il suo lavoro di giornalista e studiosa in Medio Oriente.<br />
<a href="http://www.ilcircolo.net/lia/3082.php/comment-page-1/#comment-17509" rel="nofollow ugc">http://www.ilcircolo.net/lia/3082.php/comment-page-1/#comment-17509</a></p>
<p>Il tutto mi pare abbastanza folle.</p>
<p>Ora: io non sono stupita da El Sebaie: lo considero per quello che è, da anni, e credo che, in quest&#8217;occasione, stia semplicemente dando un&#8217;ulteriore prova di sé.<br />
Mi ha stupito molto di più Nazione Indiana che, nel mezzo degli eventi egiziani, ha ritenuto di volere ospitare un post dai contenuti identici a quelli reperibili su qualsiasi giornalaccio di regime egiziano e, per giunta, gratuitamente offensivo verso un sacco di gente tra cui, oltre alla sottoscritta, la &#8220;scrittrice di libri sul Medio Oriente&#8221; che in questi giorni, sul suo blog, sta facendo un grosso lavoro sugli eventi di cui parliamo.<br />
Insulti poi reiterati qua sopra, in un intervento memorabile per volgarità e protervia.<br />
Ogni blog, ovviamente, ospita i post che gli pare. Diciamo, però, da NI ci si aspetterebbe un livello diverso.</p>
<p>Di seguito, mi sembra corretto riportare per intero il post che ho citato stanotte.</p>
<p>Egitto. Lasciare non è una passeggiata.<br />
di Sherif El Sebaie</p>
<p>Ieri i media internazionali e le reti satellitari arabe hanno creato false attese in piazza Tahrir sulle dimissioni del Presidente Mubarak. Ad un certo punto erano riusciti a convincere persino me, che sulla prospettiva delle dimissioni immediate ero abbastanza scettico conoscendo la formazione militare dell&#8217;uomo e, cosa ancora più importante, come è strutturato il sistema che governa l&#8217;Egitto dal 1952. Cinque anni fa, in un&#8217;intervista ad Alarabiya, il presidente egiziano disse una cosa che mi aveva colpito molto e che però si sta rivelando assolutamente vera in queste ore: &#8220;governare l&#8217;Egitto non è una passeggiata. E nemmeno lasciare il governo dell&#8217;Egitto lo è&#8221;. Mubarak era quindi, già allora, ben consapevole delle responsabilità che derivano dall&#8217;abbandono del potere e del fatto che la gestione dei punti di vista in un frangente simile, anche all&#8217;interno dello stesso sistema, non sarebbe stata esattamente un gioco. In queste ore stiamo assistendo proprio a questo: enormi pressioni &#8211; interne ed esterne &#8211; vengono fatte sia per obbligare Mubarak ad andarsene sia per obbligarlo a rimanere fino alla scadenza del suo mandato e i protagonisti sono e possono essere tantissimi, cosi come gli sviluppi di una situazione che più osservatori hanno definito &#8220;fluida&#8221;.</p>
<p> Il braccio di ferro, secondo me, può portare ad una delle due seguenti soluzioni: o si imbocca la strada del dialogo nazionale che i giovani manifestanti sembrano rifiutare, impuntandosi su un obiettivo che a quanto pare è sempre più lontano (le dimissioni immediate), oppure l&#8217;esercito &#8211; la stessa istituzione che ha rovesciato il Re nel 1952, e che ha dato all&#8217;Egitto Nasser, Sadat, Mubarak &#8211; assume il controllo e applica la legge marziale per proteggere le conquiste e le ambizioni del popolo egiziano e il bene supremo del paese. </p>
<p>Va detto che la legge marziale non è &#8211; ripeto, non è &#8211; la legge di emergenza tanto invisa ai manifestanti e applicata dal 1981. La legge marziale normalmente implica il congelamento della costituzione, lo scioglimento delle camere, il blocco di quasi tutti i mezzi di informazione e la formazione di tribunali militari con sentenze immediatamente esecutive. </p>
<p>Queste sono le strade disponibili e non sembra che possa esserci una terza alternativa. Ovviamente tutto è possibile, ma forse è il caso cominciare a riflettere seriamente sulla piega che possono prendere gli eventi da questo momento in poi.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: maria		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2011/02/05/legitto-e-le-sporche-coscienze/#comment-147271</link>

		<dc:creator><![CDATA[maria]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Feb 2011 11:17:20 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=38057#comment-147271</guid>

					<description><![CDATA[Cloro,

la coerenza  è essenzialmente un fatto personale  e  molto difficile è stabilirne la continuità specialmente negli altri . Si tratta comunque di una qualità ,per così dire,  di tipo morale e tirarla in ballo in una discussione politica  porta inevitabilmente a delle distorsioni personalistiche come è successo qui.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cloro,</p>
<p>la coerenza  è essenzialmente un fatto personale  e  molto difficile è stabilirne la continuità specialmente negli altri . Si tratta comunque di una qualità ,per così dire,  di tipo morale e tirarla in ballo in una discussione politica  porta inevitabilmente a delle distorsioni personalistiche come è successo qui.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: georgia		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2011/02/05/legitto-e-le-sporche-coscienze/#comment-147268</link>

		<dc:creator><![CDATA[georgia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Feb 2011 10:59:29 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=38057#comment-147268</guid>

					<description><![CDATA[a Lia per &lt;a href=&quot;https://www.nazioneindiana.com/2011/02/05/legitto-e-le-sporche-coscienze/#comment-147248&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;questo commento&lt;/a&gt;

Non so da dove tu abbia preso quel pezzo indegno che sembra un avvertimento-minaccia a chi continua a protestare (anche in italia), ma non credo che &quot;non sia ancora apparso&quot; (ieri sera in google, una parte era visibile) bensi che fosse già stato giustamente, e saggiamente, eliminato ;-), per sostituirlo con un ennesimo post polemico contro una sola persona (che non so chi sia) ... A sherif dell&#039;Egitto importa un tubo (anche perchè non saprebbe bene dove informarsi davvero), a lui importa solo del suo blog (delle classifiche, dei link a lui) e, in positivo o in negativo, dei personaggi che frequentano il suo blog (contro cui si scaglia sempre ad personam), è una ossessione quasi berlusconiana, altro che &quot;amore per il bene supremo del suo paese&quot; :-).
Ad ogni modo da uno che nel 2007 durante il referendum (in egitto) diceva che la garanzia del voto sarebbe finalmente passata dai giudici a una commissione indipendente nominata dal governo, che cosa mai ci si potrebbe aspettare?. 
&lt;i&gt;Una commissione indipendente nominata dal governo&lt;/i&gt; (e che governo!) ???????? :-))))) Beh,  la madre di tutti gli ossimori;-).
Tra l&#039;altro è da tener presente, nel caso mubarak davvero rimanesse fino al voto, che la commissione di controllo del voto sarebbe nominata proprio dal governo :-((((( (se simile riforma non è nel frattempo ancora peggiorata) ergo ... brrrrrrr brrrrrr brrrrr]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>a Lia per <a href="https://www.nazioneindiana.com/2011/02/05/legitto-e-le-sporche-coscienze/#comment-147248" rel="nofollow">questo commento</a></p>
<p>Non so da dove tu abbia preso quel pezzo indegno che sembra un avvertimento-minaccia a chi continua a protestare (anche in italia), ma non credo che &#8220;non sia ancora apparso&#8221; (ieri sera in google, una parte era visibile) bensi che fosse già stato giustamente, e saggiamente, eliminato ;-), per sostituirlo con un ennesimo post polemico contro una sola persona (che non so chi sia) &#8230; A sherif dell&#8217;Egitto importa un tubo (anche perchè non saprebbe bene dove informarsi davvero), a lui importa solo del suo blog (delle classifiche, dei link a lui) e, in positivo o in negativo, dei personaggi che frequentano il suo blog (contro cui si scaglia sempre ad personam), è una ossessione quasi berlusconiana, altro che &#8220;amore per il bene supremo del suo paese&#8221; :-).<br />
Ad ogni modo da uno che nel 2007 durante il referendum (in egitto) diceva che la garanzia del voto sarebbe finalmente passata dai giudici a una commissione indipendente nominata dal governo, che cosa mai ci si potrebbe aspettare?.<br />
<i>Una commissione indipendente nominata dal governo</i> (e che governo!) ???????? :-))))) Beh,  la madre di tutti gli ossimori;-).<br />
Tra l&#8217;altro è da tener presente, nel caso mubarak davvero rimanesse fino al voto, che la commissione di controllo del voto sarebbe nominata proprio dal governo :-((((( (se simile riforma non è nel frattempo ancora peggiorata) ergo &#8230; brrrrrrr brrrrrr brrrrr</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/

Page Caching using Disk: Enhanced 

Served from: nazioneindiana.com @ 2026-06-24 19:35:30 by W3 Total Cache
-->