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	Commenti a: I diari di Rubha Hunish. Anteprima	</title>
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		Di: davide sapienza		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2011/02/07/i-diari-di-rubha-hunish-anteprima/#comment-147138</link>

		<dc:creator><![CDATA[davide sapienza]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Feb 2011 19:15:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Cara Elisabetta, quello è stato un momento particolare, anche difficile...gli Inuit con cui ero, si sono premurati di chiedermi varie volte &quot;come mi sentivo&quot;...e mi sentivo diviso in due, da una parte l&#039;apparato &quot;intellettuale&quot; di idee e convinzioni, anche troppo astratte a volte, che ti porti dietro, dall&#039;altro la realtà di un mondo che amo smisuratamente e che cerca di restare aggrappato alla propria storia che una volta pareva immutabile, e che da decenni invece il &quot;progresso&quot; ha minato forse irreperabilmente, forse no (gli Inuit hanno sempre avuto grandi capacità di adattamento, sopravvivere diecimila anni in quei luoghi nè la prova)...
E allora, qui vengono anche le parole di Vittoria, che ha come te Elisabetta colto la scelta narrativa di lasciare vivo &quot;il momento&quot;, e per questo, credo, sentirvi dire in maniere diverse che la storia &quot;vi arriva&quot;, significa che questo azzardo, almeno con le anime sensibili e le menti aperte, funziona. Grazie, davvero grazie.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Elisabetta, quello è stato un momento particolare, anche difficile&#8230;gli Inuit con cui ero, si sono premurati di chiedermi varie volte &#8220;come mi sentivo&#8221;&#8230;e mi sentivo diviso in due, da una parte l&#8217;apparato &#8220;intellettuale&#8221; di idee e convinzioni, anche troppo astratte a volte, che ti porti dietro, dall&#8217;altro la realtà di un mondo che amo smisuratamente e che cerca di restare aggrappato alla propria storia che una volta pareva immutabile, e che da decenni invece il &#8220;progresso&#8221; ha minato forse irreperabilmente, forse no (gli Inuit hanno sempre avuto grandi capacità di adattamento, sopravvivere diecimila anni in quei luoghi nè la prova)&#8230;<br />
E allora, qui vengono anche le parole di Vittoria, che ha come te Elisabetta colto la scelta narrativa di lasciare vivo &#8220;il momento&#8221;, e per questo, credo, sentirvi dire in maniere diverse che la storia &#8220;vi arriva&#8221;, significa che questo azzardo, almeno con le anime sensibili e le menti aperte, funziona. Grazie, davvero grazie.</p>
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		Di: Vittoria Delsere		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2011/02/07/i-diari-di-rubha-hunish-anteprima/#comment-147128</link>

		<dc:creator><![CDATA[Vittoria Delsere]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Feb 2011 18:10:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Caro Davide,ho letto l&#039;anteprima dei Diari. Una cosa sopra ogni altra mi ha colpito: tu ci credi davvero in quello che fai. Lo so che sembra una scemenza espressa così, ma vedi, hai lo sguardo proprio del cronista che osserva e non giudica (del resto lo dici tu stesso ad un certo punto). sei empatico con quello che vedi anche se sai di essere estraneo al mondo che descrivi. Questo pensiero, che mi hai suscitato, mi ha un po&#039; turbata, così ,sai, riflettendo sulla natura. O magari sono soltanto i ricordi degli studi sul romanticismo . Ho trovato un po&#039; spiazzante l&#039;incipit con tanti tempi verbali diversi. Certo rende l&#039;immediatezza dell&#039;annotazione di viaggio e sembra che tu l&#039;abbia scritto di getto senza poi revisionarlo, ma siccome non sei Jack Kerouac , mi resta il dubbio che ci sia dell&#039;arte in tutto ciò. Di sicuro impegna il lettore che resta poi ben attento per il resto del brano. Siccome sono lenta nel pensare alle cose di letteratura, rimando alla lettura completa dei diari prima di altri commenti. Per ora solo: ti ringrazio tanto perchè NON scrivi da uomo vissuto! (io odio gli uomini vissuti e le sotto-categorie uomini-scrittori-vissuti  mi è invisa anzi che no). A venerdì . Vittoria]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Davide,ho letto l&#8217;anteprima dei Diari. Una cosa sopra ogni altra mi ha colpito: tu ci credi davvero in quello che fai. Lo so che sembra una scemenza espressa così, ma vedi, hai lo sguardo proprio del cronista che osserva e non giudica (del resto lo dici tu stesso ad un certo punto). sei empatico con quello che vedi anche se sai di essere estraneo al mondo che descrivi. Questo pensiero, che mi hai suscitato, mi ha un po&#8217; turbata, così ,sai, riflettendo sulla natura. O magari sono soltanto i ricordi degli studi sul romanticismo . Ho trovato un po&#8217; spiazzante l&#8217;incipit con tanti tempi verbali diversi. Certo rende l&#8217;immediatezza dell&#8217;annotazione di viaggio e sembra che tu l&#8217;abbia scritto di getto senza poi revisionarlo, ma siccome non sei Jack Kerouac , mi resta il dubbio che ci sia dell&#8217;arte in tutto ciò. Di sicuro impegna il lettore che resta poi ben attento per il resto del brano. Siccome sono lenta nel pensare alle cose di letteratura, rimando alla lettura completa dei diari prima di altri commenti. Per ora solo: ti ringrazio tanto perchè NON scrivi da uomo vissuto! (io odio gli uomini vissuti e le sotto-categorie uomini-scrittori-vissuti  mi è invisa anzi che no). A venerdì . Vittoria</p>
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		<title>
		Di: Elisabetta		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2011/02/07/i-diari-di-rubha-hunish-anteprima/#comment-147046</link>

		<dc:creator><![CDATA[Elisabetta]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Feb 2011 19:59:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Incredibile come, ogni volta che ti leggo mi senta invasa dlla luce e dagli odori dei luoghi che descrivi, in un lento e continuo movimento, l&#039;odore pungente del ghiaccio che dalle narici corre direttamente alla memoria.
Fa un certo effetto leggere della caccia di un cucciolo, perchè atavicamente i cuccioli vanno protetti fino lo stremo e sacrificati quando non c&#039;è più speranza, ma altrettanto atavicamente, la caccia e al sopravvivenza diventano qualcosa che ci riguarda da vicino, una necessità insindacabile e ingiudicabile...è la poesia con cui è descritto questo gesto estremo che mi fa amare e comprendere ancora di più questa natura dall&#039;equilibrio perfetto.
Grazie Dav!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Incredibile come, ogni volta che ti leggo mi senta invasa dlla luce e dagli odori dei luoghi che descrivi, in un lento e continuo movimento, l&#8217;odore pungente del ghiaccio che dalle narici corre direttamente alla memoria.<br />
Fa un certo effetto leggere della caccia di un cucciolo, perchè atavicamente i cuccioli vanno protetti fino lo stremo e sacrificati quando non c&#8217;è più speranza, ma altrettanto atavicamente, la caccia e al sopravvivenza diventano qualcosa che ci riguarda da vicino, una necessità insindacabile e ingiudicabile&#8230;è la poesia con cui è descritto questo gesto estremo che mi fa amare e comprendere ancora di più questa natura dall&#8217;equilibrio perfetto.<br />
Grazie Dav!</p>
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		<title>
		Di: davide sapienza		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2011/02/07/i-diari-di-rubha-hunish-anteprima/#comment-146964</link>

		<dc:creator><![CDATA[davide sapienza]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Feb 2011 16:27:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[caro Giovanni, quando nel 2004 pubblicai la prima edizione de I Diari, devo confessare che mi sentivo piuttosto solo. Mi guardavo in giro, e non mi sembrava di vedere che ci fosse molta voglia - tra editori generalisti e scrittori - di affrontare di petto la questione del nostro ruolo (noi, della razza umana) nella natura, e nell&#039;universo. Mi pare che vederci sempre al Centro, sia un errore scellerato, e direi che quotidianamente ne abbiamo esempi a carrettate...poi, viaggi, incontri culture davvero in grave difficoltà spirituale ma vedi qual&#039;è il legame più intenso che l&#039;Uomo può avere con la Terra. E&#039; un discorso ampio, e spero si possa uscire dalla polarizzazione della Natura Estrema etc etc etc. Perchè la natura non è estrema...E&#039;, e basta.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>caro Giovanni, quando nel 2004 pubblicai la prima edizione de I Diari, devo confessare che mi sentivo piuttosto solo. Mi guardavo in giro, e non mi sembrava di vedere che ci fosse molta voglia &#8211; tra editori generalisti e scrittori &#8211; di affrontare di petto la questione del nostro ruolo (noi, della razza umana) nella natura, e nell&#8217;universo. Mi pare che vederci sempre al Centro, sia un errore scellerato, e direi che quotidianamente ne abbiamo esempi a carrettate&#8230;poi, viaggi, incontri culture davvero in grave difficoltà spirituale ma vedi qual&#8217;è il legame più intenso che l&#8217;Uomo può avere con la Terra. E&#8217; un discorso ampio, e spero si possa uscire dalla polarizzazione della Natura Estrema etc etc etc. Perchè la natura non è estrema&#8230;E&#8217;, e basta.</p>
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		<title>
		Di: I diari di Rubha Hunish. Anteprima &#171; Giovanni Agnoloni &#8211; Writing and Travelling		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2011/02/07/i-diari-di-rubha-hunish-anteprima/#comment-146959</link>

		<dc:creator><![CDATA[I diari di Rubha Hunish. Anteprima &#171; Giovanni Agnoloni &#8211; Writing and Travelling]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Feb 2011 16:11:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[...] Da Nazione Indiana [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] Da Nazione Indiana [&#8230;]</p>
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		<title>
		Di: Giovanni Agnoloni		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2011/02/07/i-diari-di-rubha-hunish-anteprima/#comment-146957</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giovanni Agnoloni]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Feb 2011 15:59:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Leggere queste righe di Davide Sapienza dà veramente il senso di un genere &quot;nuovo&quot;, quella che già in altra occasione ho chiamato &quot;letteratura olistica&quot;. Olistica perché descrive un &quot;holos&quot;, una totalità che tutto racchiude, dove il protagonista non è l&#039;uomo, ma la natura e il cosmo in genere. Ed è anche una nuova forma di mito, perché affonda nel territorio degli istinti e delle energie, dove i miti più ancestrali e le loro immagini si sono formati. Eè una lettura che trasforma, perché fa capire che il nostro Sé è incredibilmente più vasto del nostro Ego, e ci fa sentire compartecipi di ogni esistenza, animale, vegetale e minerale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Leggere queste righe di Davide Sapienza dà veramente il senso di un genere &#8220;nuovo&#8221;, quella che già in altra occasione ho chiamato &#8220;letteratura olistica&#8221;. Olistica perché descrive un &#8220;holos&#8221;, una totalità che tutto racchiude, dove il protagonista non è l&#8217;uomo, ma la natura e il cosmo in genere. Ed è anche una nuova forma di mito, perché affonda nel territorio degli istinti e delle energie, dove i miti più ancestrali e le loro immagini si sono formati. Eè una lettura che trasforma, perché fa capire che il nostro Sé è incredibilmente più vasto del nostro Ego, e ci fa sentire compartecipi di ogni esistenza, animale, vegetale e minerale.</p>
]]></content:encoded>
		
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		Di: Tweets that mention I diari di Rubha Hunish. Anteprima – Nazione Indiana -- Topsy.com		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2011/02/07/i-diari-di-rubha-hunish-anteprima/#comment-146925</link>

		<dc:creator><![CDATA[Tweets that mention I diari di Rubha Hunish. Anteprima – Nazione Indiana -- Topsy.com]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Feb 2011 09:29:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[...] This post was mentioned on Twitter by Francesco Cingolani, nazioneindiana. nazioneindiana said: I diari di Rubha Hunish. Anteprima: http://bit.ly/gasX32 [francesca matteoni - 7 febbraio 2011] [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] This post was mentioned on Twitter by Francesco Cingolani, nazioneindiana. nazioneindiana said: I diari di Rubha Hunish. Anteprima: <a href="http://bit.ly/gasX32" rel="nofollow ugc">http://bit.ly/gasX32</a> [francesca matteoni &#8211; 7 febbraio 2011] [&#8230;]</p>
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