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Sono momenti d’amore – quel passare
senza voce che li dica, senza pace
una volta detti.

Tratto da Andrea Raos, I cani dello Chott el-Jerid, Milano, Arcipelago, 2010, p. 24, 3 euro.

Andrea Raos

andrea raos ha pubblicato discendere il fiume calmo, nel quinto quaderno italiano (milano, crocetti, 1996, a c. di franco buffoni), aspettami, dice. poesie 1992-2002 (roma, pieraldo, 2003), luna velata (marsiglia, cipM – les comptoirs de la nouvelle b.s., 2003), le api migratori (salerno, oèdipus – collana liquid, 2007), AAVV, prosa in prosa (firenze, le lettere, 2009), AAVV, la fisica delle cose. dieci riscritture da lucrezio (roma, giulio perrone editore, 2010) e i cani dello chott el-jerid (milano, arcipelago, 2010). è presente nel volume àkusma. forme della poesia contemporanea (metauro, 2000). ha curato l’antologia chijô no utagoe – il coro temporaneo (tokyo, shichôsha, 2001). con andrea inglese ha curato le antologie azioni poetiche. nouveaux poètes italiens, in «action poétique», (sett. 2004) e le macchine liriche. sei poeti francesi della contemporaneità, in «nuovi argomenti» (ott.-dic. 2005). sue poesie sono apparse in traduzione francese sulle riviste «le cahier du réfuge» (2002), «if» (2003), «action poétique» (2005) e «exit» (2005); altre, in traduzioni inglese, sono apparse in "The New Review of Literature" (vol. 5 no. 2 / Spring 2008), "Aufgabe" (no. 7, 2008), poetry international e free verse. 

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  17 comments for “Pubblicità

  1. helena
    21 febbraio 2011 at 10:30

    Genio del marketing:-)

  2. mariasole
    21 febbraio 2011 at 11:51

    Brava Helena! ;)

    (eppure non ci si può far niente, questi versi non possono che restare, e ritornare una volta detti, senza pace)

  3. 21 febbraio 2011 at 11:59

    fosse così tutto il marketing -));

  4. 21 febbraio 2011 at 13:18

    sono momenti d’amore

  5. fabio teti
    21 febbraio 2011 at 13:39

    io a forza di vedere pubblicità raosiane lampeggianti sto iniziando a soffrire di attacchi epilettici, con bava e contorcimenti. o forse è un effetto della lettura de I cani, atti a lasciarti *senza pace una volta letti*.

  6. marco rovelli
    21 febbraio 2011 at 13:50

    Per soli 3 euro un libro così, altro che discount! Accattatevillo!

  7. marco rovelli
    21 febbraio 2011 at 13:52

    Più seriamente, I cani li ho letti, ed è davvero un gran testo.

  8. Marco Giovenale
    21 febbraio 2011 at 14:16

    qui un link utile:-)

  9. 21 febbraio 2011 at 14:55

    leggete e fate leggere andrea raos, il signore dell’apofonia!

  10. mariasole
    21 febbraio 2011 at 15:32

    Marco Giovenale, l’hai fatto per mostrare a tutti la rana color ottanio, vero?

  11. Marco Giovenale
    21 febbraio 2011 at 15:35

    tana per la rana!:-)

  12. fabio teti
    21 febbraio 2011 at 15:46

    Andrea, la tua rana, ops, la tua fama ti precede ;)

  13. mariasole
    21 febbraio 2011 at 16:13

    p.s. oltre ai soldi per i cani, per avere anche la rana quanto ci vuole?

  14. Andrea Raos
    21 febbraio 2011 at 16:33

    Ridete, ridete pure, poveri ingenui… Vorro’ proprio vedere le vostre facce, di fronte alla brusca impennata delle vendite… :D

  15. 21 febbraio 2011 at 17:39

    Raos mi piace sempre quando lo leggo, ma questi tre versi sono pubblicità regresso. :)

  16. flame
    23 febbraio 2011 at 15:23

    “Sono momenti d’amore”. Sono scintille che sedimentano in ogni memoria, sono immagini di Polaroid inzuppate nei colori più belli, scatti rubati al tempo che ruba le diapositive.
    Resta, l’Amore.
    Leggendario come un foulard che racconta profumo di Chanel n. 5, lui e solo lui è in grado di (ri)portarti alla vita. E se abusa di te fino a farti sanguinare, se ti conduce alla cachessia come fossi un malato terminale, non puoi arrestarlo.
    Resta, l’Amore.
    Nessuno lo arresta.

    Grazie ad Andrea Raos per questo bellissimo olio su tela, nel quale ciascuno può cogliere quello che il proprio vissuto e la sua sensibilità gli concedono.

  17. véronique vergé
    23 febbraio 2011 at 18:00

    Quel passare, in un tempo in fuga, in un tempo di parola,
    mi sento gallegiare sul fiume, con qualche silenzio,
    Andrea ha la grazia poetica, quella della sorgente pura,
    nel senso della più intima sapienza della parola.

    Solo il titolo
    secondo me
    non anda bene
    con la poesia.

    Andrea, ti leggo, quando
    sono in Italia in aprile,
    ti leggo e mangio la tua parola,
    la mescola a tutto che sento bello nella
    vita.

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