Pubblicità

21 febbraio 2011
Pubblicato da

Sono momenti d’amore – quel passare
senza voce che li dica, senza pace
una volta detti.

Tratto da Andrea Raos, I cani dello Chott el-Jerid, Milano, Arcipelago, 2010, p. 24, 3 euro.

Tag: ,

17 Responses to Pubblicità

  1. helena il 21 febbraio 2011 alle 10:30

    Genio del marketing:-)

  2. mariasole il 21 febbraio 2011 alle 11:51

    Brava Helena! ;)

    (eppure non ci si può far niente, questi versi non possono che restare, e ritornare una volta detti, senza pace)

  3. viola il 21 febbraio 2011 alle 11:59

    fosse così tutto il marketing -));

  4. sparz il 21 febbraio 2011 alle 13:18

    sono momenti d’amore

  5. fabio teti il 21 febbraio 2011 alle 13:39

    io a forza di vedere pubblicità raosiane lampeggianti sto iniziando a soffrire di attacchi epilettici, con bava e contorcimenti. o forse è un effetto della lettura de I cani, atti a lasciarti *senza pace una volta letti*.

  6. marco rovelli il 21 febbraio 2011 alle 13:50

    Per soli 3 euro un libro così, altro che discount! Accattatevillo!

  7. marco rovelli il 21 febbraio 2011 alle 13:52

    Più seriamente, I cani li ho letti, ed è davvero un gran testo.

  8. Marco Giovenale il 21 febbraio 2011 alle 14:16

    qui un link utile:-)

  9. gherardo bortolotti il 21 febbraio 2011 alle 14:55

    leggete e fate leggere andrea raos, il signore dell’apofonia!

  10. mariasole il 21 febbraio 2011 alle 15:32

    Marco Giovenale, l’hai fatto per mostrare a tutti la rana color ottanio, vero?

  11. Marco Giovenale il 21 febbraio 2011 alle 15:35

    tana per la rana!:-)

  12. fabio teti il 21 febbraio 2011 alle 15:46

    Andrea, la tua rana, ops, la tua fama ti precede ;)

  13. mariasole il 21 febbraio 2011 alle 16:13

    p.s. oltre ai soldi per i cani, per avere anche la rana quanto ci vuole?

  14. Andrea Raos il 21 febbraio 2011 alle 16:33

    Ridete, ridete pure, poveri ingenui… Vorro’ proprio vedere le vostre facce, di fronte alla brusca impennata delle vendite… :D

  15. natàlia castaldi il 21 febbraio 2011 alle 17:39

    Raos mi piace sempre quando lo leggo, ma questi tre versi sono pubblicità regresso. :)

  16. flame il 23 febbraio 2011 alle 15:23

    “Sono momenti d’amore”. Sono scintille che sedimentano in ogni memoria, sono immagini di Polaroid inzuppate nei colori più belli, scatti rubati al tempo che ruba le diapositive.
    Resta, l’Amore.
    Leggendario come un foulard che racconta profumo di Chanel n. 5, lui e solo lui è in grado di (ri)portarti alla vita. E se abusa di te fino a farti sanguinare, se ti conduce alla cachessia come fossi un malato terminale, non puoi arrestarlo.
    Resta, l’Amore.
    Nessuno lo arresta.

    Grazie ad Andrea Raos per questo bellissimo olio su tela, nel quale ciascuno può cogliere quello che il proprio vissuto e la sua sensibilità gli concedono.

  17. véronique vergé il 23 febbraio 2011 alle 18:00

    Quel passare, in un tempo in fuga, in un tempo di parola,
    mi sento gallegiare sul fiume, con qualche silenzio,
    Andrea ha la grazia poetica, quella della sorgente pura,
    nel senso della più intima sapienza della parola.

    Solo il titolo
    secondo me
    non anda bene
    con la poesia.

    Andrea, ti leggo, quando
    sono in Italia in aprile,
    ti leggo e mangio la tua parola,
    la mescola a tutto che sento bello nella
    vita.



indiani