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	Commenti a: CONTINO GIACOMO	</title>
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		<title>
		Di: georgia		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[georgia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Mar 2011 15:28:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[questa è troppo bella per non segnalarla :-)
a quanto pare quel pazzo di gheddafi, anche lui (come le avanguardie bionde dell&#039;800), si costruisce una proto lingua congetturale per le sue etimologie, stavolta ad personam, ecco la patafisica etimologia della parola *democrazia* 
vedere il video e leggere il post di vittorio arrigoni sulla *DeemoKarasee*
http://guerrillaradio.iobloggo.com/2044/la-democrazia-secondo-gheddafi]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>questa è troppo bella per non segnalarla :-)<br />
a quanto pare quel pazzo di gheddafi, anche lui (come le avanguardie bionde dell&#8217;800), si costruisce una proto lingua congetturale per le sue etimologie, stavolta ad personam, ecco la patafisica etimologia della parola *democrazia*<br />
vedere il video e leggere il post di vittorio arrigoni sulla *DeemoKarasee*<br />
<a href="http://guerrillaradio.iobloggo.com/2044/la-democrazia-secondo-gheddafi" rel="nofollow ugc">http://guerrillaradio.iobloggo.com/2044/la-democrazia-secondo-gheddafi</a></p>
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		<title>
		Di: gianni biondillo		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2011/02/27/contino-giacomo/#comment-148298</link>

		<dc:creator><![CDATA[gianni biondillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Mar 2011 17:01:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A me questa cosa che il verbo essere copula mi fa venire i brividi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A me questa cosa che il verbo essere copula mi fa venire i brividi.</p>
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		<title>
		Di: gherardo bortolotti		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2011/02/27/contino-giacomo/#comment-148296</link>

		<dc:creator><![CDATA[gherardo bortolotti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Mar 2011 16:50:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;educativa&quot; nel senso che mostra bene, relativamente ad un argomento controverso, il lavoro editoriale dietro ad una pagina di wikipedia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;educativa&#8221; nel senso che mostra bene, relativamente ad un argomento controverso, il lavoro editoriale dietro ad una pagina di wikipedia.</p>
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		<title>
		Di: georgia		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2011/02/27/contino-giacomo/#comment-148285</link>

		<dc:creator><![CDATA[georgia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Mar 2011 14:07:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[scusa gherardo ma a me sembrerebbe più educativo leggersi i suoi dizionari etimologici e i suoi libri :-).

Poi io sarò tera tera, ma tra una cosa vera (lingua akkadica realmente esistente) e una immaginata (struttura linguistica indeoeruopea) non ho problemi a chi dare maggior credibilità.

Certo semerano era un &quot;dilettante&quot; (nel senso che non gli avevano mai dato una cattedra da &quot;professionista&quot;) ma anche Leopardi lo era, l&#039;unica cattedra che i professionisti gli abbiano mai offerto mi sembra fosse quella di mineralogia e zoologia a Parma giustamente rifiutata ;-) e la Crusca poi (composta di professionisti) ad un premio alle sue Operette morali dette solo un voto preferendogli il Botta. Io non mi scandalizzo, anzi (certe cose non possono essere capite nel contemporaneo) ma evito, in casi così eclatanti, di invocare e portare come prova il giudizio di professionisti ed esperti;-)
Riguardo a semerano basterebbe l&#039;etimologia della parola infinito (che capovolge la vulgata occidentale per eccellenza) per trattare le sue ricerche, non come verità colata, ma certo almeno con molto rispetto.

Mi ha sempre colpito una lettera di hannah arendt del 1971 a martin heidgger dove gli fa una domanda (tera tera) sulla copula del verbo essere (che non esiste in ebraico e in arabo), una domanda apparentemente ingenua ma che metteva in crisi tutta la cattedrale metafisica costruita dal mondo così detto occidentale.
Del resto marx diceva: &quot;emencipazione è un ricondurre il mondo umano e i rapporti umani all&#039;uomo stesso&quot;, cosa che da secoli ci siamo dimenticati in gran parte del mondo, ma nell&#039;etimologia ci siamo addirittura staccati completamente al punto da dare più credibilità ad una lingua non è mai esistita che a una realmente esistita, già questo mi bsterebbe non per credere acriticamente a semerano (che la storia e la cultura è in fieri) ma certo per NON credere alla bufala dell&#039;indoeuropeo .... che naturalmente non vuol dire buttare via tutti gli studi filologici e filosofici, ma semplicemente prenderli per quello che sono.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>scusa gherardo ma a me sembrerebbe più educativo leggersi i suoi dizionari etimologici e i suoi libri :-).</p>
<p>Poi io sarò tera tera, ma tra una cosa vera (lingua akkadica realmente esistente) e una immaginata (struttura linguistica indeoeruopea) non ho problemi a chi dare maggior credibilità.</p>
<p>Certo semerano era un &#8220;dilettante&#8221; (nel senso che non gli avevano mai dato una cattedra da &#8220;professionista&#8221;) ma anche Leopardi lo era, l&#8217;unica cattedra che i professionisti gli abbiano mai offerto mi sembra fosse quella di mineralogia e zoologia a Parma giustamente rifiutata ;-) e la Crusca poi (composta di professionisti) ad un premio alle sue Operette morali dette solo un voto preferendogli il Botta. Io non mi scandalizzo, anzi (certe cose non possono essere capite nel contemporaneo) ma evito, in casi così eclatanti, di invocare e portare come prova il giudizio di professionisti ed esperti;-)<br />
Riguardo a semerano basterebbe l&#8217;etimologia della parola infinito (che capovolge la vulgata occidentale per eccellenza) per trattare le sue ricerche, non come verità colata, ma certo almeno con molto rispetto.</p>
<p>Mi ha sempre colpito una lettera di hannah arendt del 1971 a martin heidgger dove gli fa una domanda (tera tera) sulla copula del verbo essere (che non esiste in ebraico e in arabo), una domanda apparentemente ingenua ma che metteva in crisi tutta la cattedrale metafisica costruita dal mondo così detto occidentale.<br />
Del resto marx diceva: &#8220;emencipazione è un ricondurre il mondo umano e i rapporti umani all&#8217;uomo stesso&#8221;, cosa che da secoli ci siamo dimenticati in gran parte del mondo, ma nell&#8217;etimologia ci siamo addirittura staccati completamente al punto da dare più credibilità ad una lingua non è mai esistita che a una realmente esistita, già questo mi bsterebbe non per credere acriticamente a semerano (che la storia e la cultura è in fieri) ma certo per NON credere alla bufala dell&#8217;indoeuropeo &#8230;. che naturalmente non vuol dire buttare via tutti gli studi filologici e filosofici, ma semplicemente prenderli per quello che sono.</p>
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		<title>
		Di: renatamorresi		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2011/02/27/contino-giacomo/#comment-148283</link>

		<dc:creator><![CDATA[renatamorresi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Mar 2011 14:05:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[(discussione wikipedia notevole, gherardo, quasi vien voglia di farci un midrash intitolato &quot;la morte dell’indoeuropeo ci ha preso la mano&quot; - è che i &quot;mitini e mitili&quot; degli ultimi giorni erano particolarmente velenosi...)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(discussione wikipedia notevole, gherardo, quasi vien voglia di farci un midrash intitolato &#8220;la morte dell’indoeuropeo ci ha preso la mano&#8221; &#8211; è che i &#8220;mitini e mitili&#8221; degli ultimi giorni erano particolarmente velenosi&#8230;)</p>
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		<title>
		Di: gherardo bortolotti		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2011/02/27/contino-giacomo/#comment-148267</link>

		<dc:creator><![CDATA[gherardo bortolotti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Mar 2011 10:46:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[circa semerano mi sembra veramente interessante e molto &quot;educativa&quot; la discussione relativa alla voce dedicata allo studioso sulla wikipedia italiana:

http://it.wikipedia.org/wiki/Discussione:Giovanni_Semerano_%28filologo%29]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>circa semerano mi sembra veramente interessante e molto &#8220;educativa&#8221; la discussione relativa alla voce dedicata allo studioso sulla wikipedia italiana:</p>
<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Discussione:Giovanni_Semerano_%28filologo%29" rel="nofollow ugc">http://it.wikipedia.org/wiki/Discussione:Giovanni_Semerano_%28filologo%29</a></p>
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		<title>
		Di: georgia		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2011/02/27/contino-giacomo/#comment-148265</link>

		<dc:creator><![CDATA[georgia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Mar 2011 01:00:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&lt;i&gt;si tratta di una matrice costruita ad arte per mostrare la possibilità dell’esistenza di una lingua antenata comune&lt;/i&gt;

ecco appunto :-), geniale supposizione e anche costruzione,  solo che quando le scoperte archeologiche (REALI) dimostrano che questa lingua antenata è davvero esistita, ma NON è quella FINTA che si era costruita a ritroso, allora si deve avere la modestia di capire che la precedente impalcatura fantasma può anche crollare senza troppo scandalo o rimpianto ... insomma se la terra gira intorno al sole è inutile tenere in vita tutta la precedente baracca accademica che dice che è il sole a girare intorno alla terra (anche se non per questo getteremo mai via aristotele e dante) ;-).

Il lavoro del poeta non era in discussione ... anzi direi che genialmente con quello che io considero un errore ci ha dato ugualmente la soluzione :-) 

L’intero archivio su mille tavolette
Già indoeuropea nella parlata
L’accusativo in emme

infatti se l&#039;archivio di tavolette di una città akkadica (precedente migliaia di anni alla origine accademica dell&#039;idoeuropeo fantasticato dai nostri filologi) è gia &lt;i&gt;indoerupoeo&lt;/i&gt; nella parlata ... vuol dire che bypassando l&#039;invenzione abbiamo trovato la nostra vera lingua antenata ... siccome però la politica si intreccia spesso con filologia e lingua ... la scoperta è avvenuta in un momento delicato: quanto c&#039;era chi voleva costruire una europa senza ombra di radice mesopotamica e quando i venti di guerra si addensavano proprio in quella zona.

Poi naturalmente per fede si tiene in piedi ben altro ... quindi possiamo anche continuare a credere nell&#039;esistenza dell&#039;indeuropeo se la cosa ci rassicura.
e poi di grazia quale sarebbe la ferrea struttura sintattica in comune su cui si basa l&#039;ideouropeo?
Forse l&#039;esistenza della copula essere? quella che permette a Heidegger di costruire tutta la sua cattedrale e-sclusiva indoeuropea dell&#039;essere? ;-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><i>si tratta di una matrice costruita ad arte per mostrare la possibilità dell’esistenza di una lingua antenata comune</i></p>
<p>ecco appunto :-), geniale supposizione e anche costruzione,  solo che quando le scoperte archeologiche (REALI) dimostrano che questa lingua antenata è davvero esistita, ma NON è quella FINTA che si era costruita a ritroso, allora si deve avere la modestia di capire che la precedente impalcatura fantasma può anche crollare senza troppo scandalo o rimpianto &#8230; insomma se la terra gira intorno al sole è inutile tenere in vita tutta la precedente baracca accademica che dice che è il sole a girare intorno alla terra (anche se non per questo getteremo mai via aristotele e dante) ;-).</p>
<p>Il lavoro del poeta non era in discussione &#8230; anzi direi che genialmente con quello che io considero un errore ci ha dato ugualmente la soluzione :-) </p>
<p>L’intero archivio su mille tavolette<br />
Già indoeuropea nella parlata<br />
L’accusativo in emme</p>
<p>infatti se l&#8217;archivio di tavolette di una città akkadica (precedente migliaia di anni alla origine accademica dell&#8217;idoeuropeo fantasticato dai nostri filologi) è gia <i>indoerupoeo</i> nella parlata &#8230; vuol dire che bypassando l&#8217;invenzione abbiamo trovato la nostra vera lingua antenata &#8230; siccome però la politica si intreccia spesso con filologia e lingua &#8230; la scoperta è avvenuta in un momento delicato: quanto c&#8217;era chi voleva costruire una europa senza ombra di radice mesopotamica e quando i venti di guerra si addensavano proprio in quella zona.</p>
<p>Poi naturalmente per fede si tiene in piedi ben altro &#8230; quindi possiamo anche continuare a credere nell&#8217;esistenza dell&#8217;indeuropeo se la cosa ci rassicura.<br />
e poi di grazia quale sarebbe la ferrea struttura sintattica in comune su cui si basa l&#8217;ideouropeo?<br />
Forse l&#8217;esistenza della copula essere? quella che permette a Heidegger di costruire tutta la sua cattedrale e-sclusiva indoeuropea dell&#8217;essere? ;-)</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: sparz		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2011/02/27/contino-giacomo/#comment-148257</link>

		<dc:creator><![CDATA[sparz]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Mar 2011 21:25:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[sono del tutto d&#039;accordo con Sergio, che cita la motivazione più forte a proposito di parentele linguistiche, quella che considera la differenza tra struttura sintattica e lessico; è quello il punto più debole del lavoro di Semerano. E non serve appunto ripetere che la lingua indoeuropea non esiste, non ha tavolette, ecc., nessuno lo ha mai sostenuto, si tratta di una matrice costruita ad arte per mostrare la &lt;i&gt;possibilità dell&#039;esistenza&lt;/i&gt; di una lingua antenata comune. Con tutte le difficoltà del caso, naturalmente.

Il ché a sua volta non toglie nulla al pregio dello scritto di Franco, che come sempre apprezzo assai.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>sono del tutto d&#8217;accordo con Sergio, che cita la motivazione più forte a proposito di parentele linguistiche, quella che considera la differenza tra struttura sintattica e lessico; è quello il punto più debole del lavoro di Semerano. E non serve appunto ripetere che la lingua indoeuropea non esiste, non ha tavolette, ecc., nessuno lo ha mai sostenuto, si tratta di una matrice costruita ad arte per mostrare la <i>possibilità dell&#8217;esistenza</i> di una lingua antenata comune. Con tutte le difficoltà del caso, naturalmente.</p>
<p>Il ché a sua volta non toglie nulla al pregio dello scritto di Franco, che come sempre apprezzo assai.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: alcor		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2011/02/27/contino-giacomo/#comment-148091</link>

		<dc:creator><![CDATA[alcor]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Feb 2011 19:24:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[anch&#039;io ho studiato filologia germanica in quegli anni,
ma hai ragione, è che la morte dell&#039;indoeuropeo ci ha preso la mano]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>anch&#8217;io ho studiato filologia germanica in quegli anni,<br />
ma hai ragione, è che la morte dell&#8217;indoeuropeo ci ha preso la mano</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: franco buffoni		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2011/02/27/contino-giacomo/#comment-148090</link>

		<dc:creator><![CDATA[franco buffoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Feb 2011 18:26:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ovviamente anch&#039;io faccio un altro mestiere e dunque non sono in grado di prendere posizione sulla querelle indoeuropeo sì, indoeuropeo no. Ho avuto modo di ascoltare a lungo Semerano (anche a colloquio con Cacciari) in anni abbastanza recenti: e ne ho un bel ricordo.
Il mio maestro di filologia (germanica) fu il grande Dolfini alla fine degli anni sessanta: con lui - ricordo - si giungeva all&#039;aramaico in certe lezioni.
Mi affascinò molto da ragazzo la tavoletta hittita scoperta dal Conte Wronsky verso la fine dell&#039;Ottocento, cito a memoria: &quot;Nu ninda an ezzatteni, vadar na ekutteni&quot;, la condanna all&#039;ergastolo: &quot;D&#039;ora in poi tu mangerai pane e berrai acqua&quot;.
Dove ezzatteni già contiene edere, e vadar tutta l&#039;acqua possibile...
Ma per carità: lasciatemi fare solo il poeta...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ovviamente anch&#8217;io faccio un altro mestiere e dunque non sono in grado di prendere posizione sulla querelle indoeuropeo sì, indoeuropeo no. Ho avuto modo di ascoltare a lungo Semerano (anche a colloquio con Cacciari) in anni abbastanza recenti: e ne ho un bel ricordo.<br />
Il mio maestro di filologia (germanica) fu il grande Dolfini alla fine degli anni sessanta: con lui &#8211; ricordo &#8211; si giungeva all&#8217;aramaico in certe lezioni.<br />
Mi affascinò molto da ragazzo la tavoletta hittita scoperta dal Conte Wronsky verso la fine dell&#8217;Ottocento, cito a memoria: &#8220;Nu ninda an ezzatteni, vadar na ekutteni&#8221;, la condanna all&#8217;ergastolo: &#8220;D&#8217;ora in poi tu mangerai pane e berrai acqua&#8221;.<br />
Dove ezzatteni già contiene edere, e vadar tutta l&#8217;acqua possibile&#8230;<br />
Ma per carità: lasciatemi fare solo il poeta&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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