Mese: febbraio 2011

Una poesia d’amore / A Love Poem

di Adriano Spatola

traduzione di Paul Vangelisti

1
Scrivere una poesia d’amore
è già una poesia d’amore
ma invertebrata ma viva
gettata nell’acqua bollente
asciugamani un po’ malmenati
saponetta a forma di cuore

2
Scrivere una poesia d’amore
questa è una poesia d’amore
in camera d’albergo pagata
solita con il solito odore
ma modesta ma lacrimosa
guardona con sguardo da topo… Leggi il resto »

Overbooking for Sarajevo!

Azra Nuhefendic mi ha scritto quest’oggi chiedendomi di aiutarla a diffondere questo importante appello. Chiedo allora ai lettori di NI, agli scrittori e ai blogger, di far circolare a loro volta quest’appello e di aiutare i lettori di Sarajevo ad esaudire un desiderio che ben conosce chi ama quello strano mondo abitato dai libri e che in molti si ostinano a chiamare letteratura.… Leggi il resto »

Caro Maroni, ecco che succede appaltando gli immigrati alle dittature

di Andrea Segre

Devo ringraziare il Ministro Maroni, perché nella sua indubitale intelligenza di uomo politico offre sempre l’occasione di smascherare l’ipocrisia delle politiche italiche sull’immigrazione.
Stanno arrivando centinaia di ragazzi tunisini sulle coste italiane.
E come li definisce Maroni? “Esodo biblico di fronte al quale l’Europa non può lasciarci soli”.… Leggi il resto »

2 poesie da Fedi nuziali

di Ferruccio Benzoni

Viale dei Mille

Dunque di nuovo qui,
le stesse imponderabili stanze
lapidata l’infanzia dilapidata
e i nomi le voci e quanto di una vita
smottando duramente si ravviva.
…………………………………….…….Da qui
da un terrazzo fiorito ventilato
mortalmente intravedo
tra due siepi infine del medesimo pitosforo
del tempo passato e derisorio
il guizzo bruciante del gabbiano – l’angelo
o il sembiante che additava
lo sfacelo del volo e l’allegria.… Leggi il resto »

sought poem

di Marco Simonelli

Spirava
in quel ballo a Lisbona
un’aria di fine d’epoca
di tramonto dell’Europa ripartita in classi
prepotente e raffinata
ingiusta e stravagante.

Il mio vestito arancio roteava
nel mezzo della pista.

In quegli anni quasi tutti gli artisti divoravano
la vita come per farla finita al più presto:
usavano il sesso come una droga
e la droga come il sesso.… Leggi il resto »

Radio Kapital: ottimista e di sinistra


Intervista a Jean Claude Michéa (I/III)1
Filosofo, Professore presso il Liceo Joffre, Montpellier

Quadro teorico
Le origini della società liberale

Traduzione a cura di Edoardo Frezet e Francesco Forlani
Un interrogativo che si pone per un numero sempre più grande di nostri contemporanei, in particolare nelle classi popolari del mondo intero, è come sia possibile che il progresso del mondo materiale e tecnologico generi un mondo in cui si moltiplicano gli eventi moralmente inaccettabili.… Leggi il resto »

Preghiera ai naviganti (da «il Fatto Quotidiano»)

Ques’articolo è uscito sabato 29 gennaio 2011 su «il Fatto Quotidiano».
Qui ho solo aggiunto una riflessione della Arendt, che credo ci riguardi molto.
Prendetelo come uno dei tanti segni con cui donne e uomini sul web (e non solo) in un unico coro stanno rivendicando il diritto a restituire un’altra storia, evocando le tante donne forti di immaginazione, intelligenza e coraggio che hanno contribuito in tutti i tempi, ovunque, a edificare la comune umana civiltà.… Leggi il resto »

Poesia civilizzata sul popolo egiziano

di Andrea Inglese

Cari amici indiani,

visto che sono stato ormai sufficientemente edotto
sui tabulati di Ruby
vorrei spendere qualche parola almeno
sulla cacciata dello zio

questa volta scrivendo una poesia civilizzata
in lingua umana, tutta scaturita da dentro,
per spiegare che io, anche se sono un tipo qualunque,
e non me ne intendo molto di diplomazia e geopolitica
e non faccio il giornalista pagato esperto in problemi
islamici
ebbene, che ci crediate o no, io stasera non sono preoccupato
anzi sono scioccamente contento (ho brindato con la mia compagna)… Leggi il resto »

Perché sarò in piazza

da il Fatto Quotidiano – giovedì 10 febbraio 2011

Quel che è più umiliante è il fatto stesso di dover rivendicare quella dignità della donna che dovrebbe essere un prerequisito di ogni Paese che si voglia dire civile

di Evelina Santangelo

Sarò in piazza il 13 febbraio, e sono sicura che insieme alle donne ci saranno moltissimi uomini.… Leggi il resto »

sul gusto nazionale

di Paolo Morelli

Stavo proprio pensando che un perseguitato che non ha la gentilezza di farlo dimenticare che è perseguitato allora se lo merita di essere perseguitato, almeno un po’, quando è risuccesso.

Chissà come mai, ma ogni volta, proprio ogni volta che tiro fuori di tasca il mio caro e venerabile pacchetto di nazionali senza filtro, ogni volta ma proprio o-gni volta da almeno trent’anni a questa parte c’è sempre ma dico sempre qualcuno che se ne viene fuori con, Nazionali!… Leggi il resto »

Lettera a un magistrato

Aleksej Meshkov (Mosca, 1966). Da diversi anni in Italia, è musicista. È autore del thriller politico Il cane Iodok, romanzo che sarà pubblicato in Francia nel 2011.

di Aleksej Meshkov

Illustrissimo Kubacic,

da anni siamo vicini di casa. Probabilmente un magistrato del suo rango non si sarà neppure accorto della mia presenza, eppure abitiamo nello stesso palazzo: il condominio 14 costruito dalla Cassa privata dei dipendenti del tribunale, a cui tutti dobbiamo qualcosa per il privilegio concessoci di vivere in un ambiente tanto elegante e pulito.… Leggi il resto »

Parole e musica all’Arci Bellezza


CONCERTO presentazione del cd libertAria e INCONTRO su Servi

Sabato 12 febbraio 2011 – Arci Bellezza Milano, via Bellezza 16A

[ore 18.00] SERVI – il paese sommerso dei clandestini al lavoro

Discussione con l’autore MARCO ROVELLI. Interverranno gli scrittori GIANNI BIONDILLO e ALESSANDRO BERTANTE, il critico letterario DANIELE GIGLIOLI e l’attore MOHAMED BA

[ore 22.00] CONCERTO

MARCO ROVELLI  – voce e chitarra acustica

MAURO AVANZINI – sax e flauto

LARA VECOLI – violoncelloLeggi il resto »

27-31

27-31 / gherardo bortolotti

27. Seguivamo le vicende delle nostre settimane come storie di un’età parallela, come intrecci secondari in cui la merce era innocente, le immagini infinite. Nel corso delle giornate, alcuni accettavano di assistere alle cose dal punto di vista di chi non ha ragione, di chi riconosce al mondo le sue necessità, i suoi bisogni, anche crudeli.… Leggi il resto »