IN A GODLESS WORLD

1 marzo 2011
Pubblicato da

di UAAR

Unione degli Atei
e degli Agnostici Razionalisti 

-


Presidenti onorari:
Laura Balbo
- Carlo Flamigni
- Margherita Hack
- Danilo Mainardi
- Piergiorgio Odifreddi
- Pietro Omodeo
- Floriano Papi
- Valerio Pocar
- Sergio Staino.
L’UAAR e la Federazione Umanista Europea organizzano a Genova, dal 5 all’8 maggio, un convegno internazionale dal titolo “In un mondo senza Dio” (“In a Godless World”). Questo il programma sintetico: venerdì 6, UN MONDO SENZA DIO: LE SUE BASI MORALI E COME DISCUTERNE

Con Piergiorgio Odifreddi e Telmo Pievani. Modera Raffaele Carcano (segretario UAAR).
Sabato 7 maggio
h 15.00: VIVERE IN UN MONDO SENZA DIO

Con Enrico Bellone, Taslima Nasreen, Paolo Flores D’Arcais, A.C. Grayling. Modera David Pollock. Traduzione simultanea.
Domenica 8 maggio
h 10.00: L’ETICA DELLA RESPONSABILITA’ – Workshop sull’assistenza morale non confessionale

Con Laura Balbo, Carlo Flamigni e Freddy Boeyken (presidente degli European Humanist Professionals). Con traduzione simultanea.
h 18.00: PENSARE E AGIRE IN UN MONDO SENZA DIO

con Margherita Hack e Giulio Giorello. Modera Valerio Pocar.

Sul sito UAAR, alla pagina www.uaar.it/uaar/inunmondosenzadio, nei prossimi giorni e nei due mesi a seguire verranno pubblicati maggiori dettagli sul convegno.


“NON C’È PIÙ RELIGIONE”: PUBBLICITÀ UAAR SULL’ORA ALTERNATIVA

Non c’è più religione, almeno a scuola. L’ora alternativa all’insegnamento della religione cattolica è un diritto e, per difenderlo, l’UAAR ha avviato una campagna di informazione ai cittadini. “Non c’è più religione. Per chi non la vuole” è stato lo slogan che, il 14 gennaio, è campeggiato su quattro settimanali italiani: il Venerdì di Repubblica, l’Espresso, Internazionale, Left. Su Left è stato anche pubblicato un articolo scritto dal segretario UAAR, Raffaele Carcano. Sono stati inoltre diffusi banner, circolati via e-mail e sulla rete internet, e cartoline pubblicitarie, distribuite a studenti e genitori a cura dei circoli UAAR: questi ultimi hanno inoltre sensibilizzato via e-mail le scuole della propria provincia. La campagna è stato il naturale corollario del successo dell’iniziativa legale UAAR presso il tribunale di Padova, che ha riconosciuto come la non attivazione dei corsi alternativi da parte delle scuole costituisce “un comportamento discriminatorio illegittimo”.

DARWIN DAY UAAR

Ha avuto luogo, a febbraio, la nona edizione dei Darwin Day UAAR. Da tempo il mondo anglosassone commemora la nascita di Charles Darwin (12 febbraio) con conferenze, incontri, dibattiti ed eventi vari che celebrano i valori della ricerca scientifica e del pensiero razionale. Nel 2003 il Darwin Day è finalmente arrivato anche nel nostro paese grazie all’UAAR che, anche in collaborazione con atenei e le Librerie Feltrinelli, organizza in tutta Italia incontri con scienziati, docenti e giornalisti scientifici. Gli eventi 2011 sono stati 34, e il loro elenco è disponibile alla pagina www.uaar.it/uaar/darwin_day/2011. Tra gli ospiti di quest’anno ci sono stati nomi quali Guido Barbujani. Edoardo Boncinelli, Carlo Flamigni, Danilo Mainardi, Armando Massarenti. Online sono visibili gli incontri di Milano (http://vimeo.com/19835818), Padova (http://uaarpadova.altervista.org/video/video3.php) e Roma (www.uaar.it/news/2011/02/22/video-del-darwin-day-roma/).

L’UAAR E IL CORTILE DEI GENTILI

Ha finalmente visto la luce il “Cortile dei Gentili”, la fondazione con cui Benedetto XVI intende dialogare con atei e agnostici: Mons. Gianfranco Ravasi lo ha presentato sabato 12 febbraio, Darwin day, all’Università di Bologna. La parte dei “Gentili” è stata affidata a Augusto Barbera e Massimo Cacciari. I due sono noti per essersi più volte dichiarati convinti della necessità di assicurare una posizione di privilegio alla Chiesa Cattolica: per esempio in merito all’esposizione del crocifisso, su cui si pronuncerà nelle prossime settimane la Corte di Strasburgo, in seguito a un’iniziativa giuridica promossa e sostenuta dall’UAAR.

Il segretario Raffaele Carcano, che ha assistito all’evento, ha esposto il punto di vista dell’associazione in una conferenza stampa, convocata al termine del “Cortile”. A detta di Carcano (il cui commento integrale è disponibile alla pagina www.uaar.it/news/2011/02/13/commento-uaar-cortile-dei-gentili/), “la presentazione del progetto ha confermato le premesse: di fronte alla secolarizzazione avanzante e alla continua crescita del numero degli atei, il Vaticano, conscio che non è possibile fermarne la crescita sul “libero mercato religioso” (anzi), cerca di rappresentare gli atei e i non credenti come comunque subalterni al cattolicesimo”. Nell’occasione, Ravasi “ha finalmente ammesso che le posizioni atee da lui giustificate sono fortemente minoritarie: ma l’ha fatto dopo aver denigrato ancora una volta la maggioranza dei non credenti. L’ateismo che piace a Ravasi non è mai esistito: quanto a sberleffi, i rimpianti Cioran e Nietzsche andavano ben oltre un’associazione come l’UAAR. Non è un caso che tutti i riferimenti citati nel “Cortile” siano a filosofi morti: un tempo l’ateismo era praticabile soltanto da una élite. E’ l’odierno ateismo di massa che fa paura al Vaticano, e il fatto che esistano realtà organizzate che difendono i diritti di milioni di non credenti.
Il 15 febbraio è intervenuto, dalle pagine cittadine di “Repubblica”, anche il presidente onorario UAAR Carlo Flamigni. Flamigni ha scritto una lettera aperta al rettore, rimarcando il fatto che “nessuno di noi si è sentito minimamente rappresentato, nessuno di noi apprezza le categorie degli atei devoti, umili, ossequiosi, rispettosi, che hanno venduto l’anima a un Dio in cui non credono”. Il professore ha chiesto l’appoggio dell’università per “organizzare un incontro simile, considerato però dalla parte dei non credenti”, a cui invitare, oltre al rettore stesso, “solo, tra i credenti, quanti siano disponibili a dichiarare l’intrinseca e indiscussa superiorità del pensiero ateo su tutte le religioni, qualsiasi setta le rappresenti”. La lettera è pubblicata alla pagina www.uaar.it/news/2011/02/15/cortile-dei-gentili-lettera-carlo-flamigni-rettore-bologna/.

È NATO IL COORDINAMENTO LAICO NAZIONALE

Il 29 gennaio a scorso, a Modena, presenti i rappresentanti UAAR, si è svolta una riunione di associazioni laiche italiane. Ne è nata la volontà di unirsi: scaturita, riporta il manifesto, “dalla constatazione che, volenti o nolenti, abbiamo davanti grandi sfide. Sfide mosse contro la laicità delle Istituzioni”. L’intento è dunque di “passare dalla difesa alla proposta, perché solo avanzando si difende ciò che è già acquisito”. La neonata aggregazione, che ha deciso di chiamarsi Coordinamento Laico Nazionale e i cui portavoce sono Cinzia Gori e Maurizio Cecconi, ha “deciso di mettersi alla prova” subito, “in modo pratico e sincero”, su un tema di scottante attualità, banco di prova su cui per il momento impegnarsi in via esclusiva. “Crediamo che l’urgenza più attuale sia, oggi e in questo 2011, contrastare l’approvazione di una legge liberticida contro il biotestamento”, sostiene il CLN. A tal fine ha deciso di scendere immediatamente in piazza. Un sit-in, a cui ha ovviamente partecipato anche l’UAAR, ha avuto luogo il 21 febbraio davanti Montecitorio. 

La nascita del CLN è stata subito oggetto delle attenzioni del quotidiano dei vescovi italiani Avvenire, che il 17 febbraio dopo essersi domandato “se è anche il 150esimo dell’unità d’Italia e il riaffiorare di memorie anticattoliche ad aver ispirato l’iniziativa”, oppure “il desiderio di arrivare compiutamente a quella ‘breccia di Porta Pia bioetica’ richiamata alla fine del caso Englaro”, ha lamentato il “piglio combattivo” del Coordinamento e criticato “l’immancabile” Ignazio Marino, che “continua a professarsi contrario all’eutanasia e ad accompagnare con inesausta disponibilità chi dell’eutanasia si fa vessillifero”. L’articolo conteneva anche un riferimento all’UAAR, definita “una big dell’associazionismo radicale, libertario e anticlericale”.

INIZIATIVE UAAR PER IL CONGRESSO EUCARISTICO

Il governo italiano avrebbe stanziato, secondo le ultime cifre, 3,6 milioni di euro per il Congresso Eucaristico Nazionale della Conferenza Episcopale Italiana, che si terrà ad Ancona dal 3 all’11 settembre. L’UAAR è già intervenuta per denunciare come la sottrazione di “una cifra così enorme a utilizzi più proficui (scuole, ospedali, ricerca.) “per festeggiare un miracolo invisibile, una credenza religiosa non verificabile” sia “contrario sia alla laicità dello Stato, sia ai principi di buona amministrazione”. Il circolo di Ancona sta seguendo la vicenda sul posto, intervenendo nel dibattito che si è aperto.

In qualità di associazione di promozione sociale riconosciuta dal ministero del lavoro, l’UAAR ha inoltre già presentato istanza di accesso ai documenti amministrativi inerenti la concessione del patrocinio, da parte del Ministero dell’istruzione, al concorso scolastico nazionale per studenti delle scuole di ogni ordine e grado intitolato “Eucarestia e vita. La meraviglia del quotidiano”, promosso dallo stesso Congresso eucaristico. L’istanza rileva “che dal bando del concorso, pubblicato nel sito www.istruzione.it, risulta che l’iniziativa ha per finalità, tra l’altro, l’elaborazione del mistero eucaristico in chiave di contributo alla comprensione di varie dimensioni della vita umana”, e “che dei Comitati scientifici regionali, chiamati ad una prima valutazione dei progetti presentati al Concorso, facciano parte i Dirigenti degli uffici Scolastici Regionali o loro delegati”. L’associazione obietta “la decisione ministeriale di integrare i Dirigenti scolastici regionali nei comitati di valutazione dei progetti presentati nell’ambito del concorso “Eucarestia e vita”, essendo la partecipazione di funzionari pubblici (in quanto tali, e non uti singuli) ad attività di carattere confessionale incompatibile con gli obblighi di neutralità e di imparzialità gravanti sui funzionari stessi, che si troverebbero a valutare progetti con criteri estranei all’ordine proprio dello Stato”. Poiché ritiene che l’iniziativa “discrimini gli studenti appartenenti alle minoranze religiose e in particolare i non credenti”, e che sia lesiva “degli interessi di cui l’UAAR è ente esponenziale”, l’Unione chiede dunque di poter accedere ai documenti relativi al procedimento.

NUOVO LOGO UAAR

Il primo gennaio il nuovo logo associativo dell’UAAR è stato varato ufficialmente. L’autore dell’idea originale è il socio Attilio Valier, ex coordinatore del circolo di Venezia, e la versione finale è una delle rielaborazioni proposte dal grafico inglese Cedric Sagne. Le lettere ‘U’ e ‘A’ poste una sull’altra simboleggiano l’umanismo, concetto alla base anche del logo “Happy Human”, adottato da varie associazioni e federazioni umaniste di tutto il mondo.
Il logo era stato selezionato, insieme ad altri tre elaborati, da una commissione di grafici appositamente istituita che ha esaminato le proposte inviatele dai soci. Queste quattro proposte, unitamente al vecchio logo associativo, sono state poi votate dai delegati intervenuti al IX congresso UAAR svoltosi il novembre scorso a Varese, e dopo i necessari adempimenti tecnici e formali il vincitore di quella votazione è ufficialmente diventato l’emblema dell’associazione.

NOVITÀ SUL SITO UAAR

L’UAAR ha creato due nuove sezioni sul suo sito internet:
- “Mondo laico” (www.uaar.it/mondolaico), uno spazio dove sono segnalati editoriali, commenti, video e ogni altra interessante opinione, in italiano e non, disponibile su internet inerente le tematiche laico/razionaliste;
- “Altri appuntamenti” (www.uaar.it/altriappuntamenti), dove sono e verranno segnalati gli eventi a tema laico/razionalista non organizzati dall’UAAR.

Entrambe le sezioni dispongono di un box sulla home page del sito. L’associazione ha inoltre reso disponibile nell’archivio online (www.uaar.it/uaar/ateo/archivio/) – che a sua volta è stato oggetto di un rifacimento grafico, i numeri integrali delle annate 2007 e 2008 de L’Ateo, il bimestrale dell’UAAR.

Il sito UAAR è la più seguita risorsa online dedicata ai temi della laicità e dell’incredulità. In particolare, il blog “Uaar Ultimissime” ha raggiunto la venticinquesima posizione nella classifica dei blog italiani curati da Wikio, dove risulta essere non solo il primo blog legato all’incredulità, ma anche il primo tra quelli che parlano di religione, nonché il secondo tra quelli legati a un’organizzazione (associazione o partito politico che sia) dopo quello di Beppe Grillo.

ORA ALTERNATIVA: PER IL TAR DEL LAZIO C’È DISCRIMINAZIONE AGLI ESAMI

Il TAR del Lazio ha parzialmente accolto il ricorso presentato da numerose realtà, tra cui l’UAAR, con il quale era stato chiesto l’annullamento dell’ordinanza del Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca n. 44/2010 che disciplinava le modalità di svolgimento degli esami conclusivi il ciclo d’istruzione secondaria (la cosiddetta maturità). Il Tribunale infatti, aderendo e rinviando alla recente sentenza sull’argomento emessa dalla stessa Sezione Terza-bis, non ha ritenuto “irragionevole”, e quindi meritevole di censura, la partecipazione del docente di religione cattolica “a pieno titolo alle deliberazioni del consiglio di classe concernenti l’attribuzione del credito scolastico” per gli alunni avvalentisi, anche sul presupposto che tale materia da facoltativa diventerebbe obbligatoria a seguito della scelta espressa. Per contro, ha invece annullato l’ordinanza nella parte in cui al docente di attività alternative all’IRC non è stata assicurata la medesima legittimazione. Si prevedeva infatti una generica e limitata possibilità di “fornire preventivamente elementi conoscitivi” sull’interesse e sul profitto dell’alunno, anziché la partecipazione a pieno titolo di cui sopra, riservata ai “colleghi” di IRC. Questo diverso trattamento per il TAR Lazio costituisce a chiare lettere, ancora una volta, un “vulnus alla posizione degli studenti non avvalentisi che decidano di seguire l’insegnamento alternativo”, e come tale è da considerare illegittimo.

FLASH: DUE MESI DI ATTIVITÀ UAAR

Oltre a quanto accennato qui sopra, segnaliamo altre iniziative che hanno visto come protagonista l’UAAR durante gennaio e febbraio:

- la pubblicazione del numero 1/2011 de “L’Ateo”, il bimestrale dell’UAAR (www.uaar.it/uaar/ateo);

- il quindicinale radiofonico “Liberi di non credere”, gestito dall’UAAR, in onda su Radio Città Aperta di Roma e ascoltabile anche sul sito internet del circolo UAAR di Padova (http://uaarpadova.altervista.org/audio);

- l’intervista sullo sbattezzo ad Adele Orioli, responsabile delle iniziative giuridiche UAAR, pubblicata su Vanity Fair alla fine di gennaio;

- l’attenzione dedicata da Michele Serra, sul Venerdì di Repubblica del 7 gennaio, all’attività svolta dall’UAAR in favore della laicità della scuola;

- la lettera inviata a Emma Marcegaglia, Umberto Bossi e Roberto Calderoli in merito alla polemiche sul 17 marzo e alla presenza, nel calendario delle festività italiane, di troppe festività religiose (www.uaar.it/news/2011/02/10/lettera-uaar-sulla-festivita-del-marzo/);

- la protesta inoltrata all’Unicef per la decisione della struttura italiana di presentare in anteprima il “Rapporto 2011 sulla condizione dell’infanzia nel mondo” al cardinale Angelo Bagnasco, presso la sede della Conferenza Episcopale Italiana;

- i sei nuovi referenti UAAR nominati dal Comitato di coordinamento: Alberto Bassi ad Alessandria, Marco Mosca Boglietti a Biella, Giuseppe Mancuso a Catanzaro, Gian Maria Gasperi a Foggia, Franco Gabotti a Vercelli, Giancarlo Goletti a Viterbo.

I tanti eventi organizzati dai circoli UAAR sono documentati alle pagine www.uaar.it/appuntamenti/2011-01 (gennaio) e www.uaar.it/appuntamenti/2011-02 (febbraio). Tra le attività svolte dai circoli, oltre a quelle già segnalate in precedenza, e oltre alle numerose conferenze e presentazioni di libri, ricordiamo in particolare:

- l’undicesima Settimana AntiConcordataria organizzata dal circolo di Roma, a cui si è aggiunta quest’anno la prima edizione gestita dal circolo di Venezia;

- la creazione della piccola “Università delle Età della Ragione”, a cura del circolo di Milano: quattro corsi, di quattro lezioni l’uno, che toccano diversi temi legati alla laicità;

- gli incontri con Margherita Hack, Mauro Cosmai e Franco Buffoni, organizzati dal circolo di Roma e visibili sul canale UAARit di YouTube;

- le lettere che i circoli UAAR del Veneto hanno inviato all’assessore regionale Elena Donazzan per criticare la decisione di mettere a disposizione a ogni studente una Bibbia. Il circolo di Verona ha allegato un estratto di versetti ‘incostituzionali’ della stessa, mentre quello di Venezia ha inviato anche una copia della “Storia della filosofia occidentale” di Bertrand Russell;

- la protesta del circolo UAAR di Venezia contro la censura di un manifesto pubblicitario e la presenza di un cardinale all’inaugurazione di una rotonda pagata con soldi pubblici, protesta che è stata ripresa anche dal TG regionale;

- il registro dei testamenti biologici approvato a Senigallia (AN), il 9 febbraio, a due anni esatti di distanza dalla morte di Eluana Englaro, grazie alla forte attività di pressione della locale delegazione UAAR;

- il seminario sulle origini del cristianesimo realizzato dal circolo di Livorno;

- le rappresentazioni del “Dramma intorno ai concubini di Prato” promosse dal circolo di Firenze;

- i cineforum co-organizzati a Novara e a Pisa;

- la rassegna cinematografica “Laicità Senza Ma” co-organizzata dal circolo di Reggio Emilia.

FLASH: DUE MESI DI ATTIVITÀ ONLINE

- Aggiornamento quotidiano delle Ultimissime (www.uaar.it/news);

- funzionamento quotidiano dei forum UAAR (http://forum.uaar.it);

- confronto quotidiano sulle mailing list [ateismo] (aperta a tutti); [uaar] (riservata ai soci UAAR); [circoliuaar] (riservata agli attivisti dei circoli UAAR);

- aggiornamento quotidiano del gruppo UAAR su Facebook (www.facebook.com/group.php?gid=49322830960);

- aggiornamento frequente del canale UaarIt su YouTube (www.youtube.com/user/uaarit);

- organizzazione di diversi sondaggi on-line (www.uaar.it/poll);

- aggiornamento della sezione “comunicati stampa” (www.uaar.it/uaar/comunicati_stampa).

La nostra newsletter ha cadenza bimestrale. 

È spedita solo a chi lo richiede espressamente, inviando una e-mail vuota a uaarnews-subscribe@yahoogroups.com
UAAR, via Ostiense 89, 00154 Roma
tel: 06 5757611 fax: 06 57103987
www.uaar.it

Tag: , , , , , , , ,

6 Responses to IN A GODLESS WORLD

  1. […] Gian Maria Gasperi a Foggia, Franco Gabotti a Vercelli, Giancarlo Goletti a Viterbo. … permalink Condividi la […]

  2. enrico dignani il 1 marzo 2011 alle 15:27

    2006 correva l’anno
    La religione

    L’emotività più che giustificata,
    Che ha caratterizzato l’umana condizione
    Nel corso dei secoli,
    Dovrebbe necessariamente
    Nei momenti e nei modi più opportuni
    Trovare dei raffreddamenti emotivi
    Di agnostico buonsenso,
    Che faccia il punto della realtà.
    Senza banalizzare o disconoscere
    Gli strumenti della cultura
    Che ci hanno accompagnato
    fino alle nanotecnologie o quant’altro.
    Quello che poteva essere
    e doveva essere
    è stato.

    Le guance dell’umanità
    Sono fresche e sode
    Dio le benedica.

  3. jacopo galimberti il 1 marzo 2011 alle 19:47

    lunga vita alla UAAR!

  4. tri il 1 marzo 2011 alle 21:09

    tristi fummo…

  5. andrea inglese il 3 marzo 2011 alle 22:52

    a godless world is a golden world!

  6. Salvatore D'Angelo il 4 marzo 2011 alle 12:21

    Ottimo lavoro di “apostiolato” laico per il ripristino non solo del principio di “libera Chiesa (quale che ne sia la confessione) in libero Stato, ma anche per l’affermazione di quello che dice “libero ateismo/agnosticismo in libero stato”.



indiani