NUVOLE 

15 marzo 2011
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16 Responses to  NUVOLE 

  1. Andrea Raos il 15 marzo 2011 alle 13:20

    A questo link è possibile donare in aiuto agli sfollati del Tohoku:

    http://www.jrc.or.jp/contribution/l3/Vcms3_00002069.html

    http://www.jrc.or.jp/english/index.html

  2. Adelelmo Ruggieri il 15 marzo 2011 alle 13:51

    è qualcosa di terribile, di atroce
    mi permetto di allegare questo video da youtube
    grazie a Orsola e a Raos

  3. ar il 15 marzo 2011 alle 14:38

    scusate
    è di più; è disumano
    adelelmo

  4. patty il 15 marzo 2011 alle 16:40

    E’ vergognoso propinare false notizie davanti alle atroci evidenze. E basta con le prese in giro di finti esperti prezzolati.

  5. viola il 15 marzo 2011 alle 18:11

    “disumano”, sì non tanto la natura ma noi umani, apprendisti stregoni che scherziamo stupidamente col fuoco. Un rischio “zero” scientificamente non esiste e nel valutare il rapporto costi/benefici non è che siamo mai troppo razionali.

    @ Andrea, il link in inglese mi rinvia a quello nipponico che per me resta indecifrabile; se fosse possibile avere un riferimento più chiaro per contributi da devolvere direttamente a qualche organizzazione giapponese te ne sarei grata.

  6. orsola puecher il 15 marzo 2011 alle 19:56

    LIVE JAPAN STREAMING NHK WORLD TV

    dal sito dell’ ⇨ AMBASCIATA ITALIANA A TOKYO

    EMERGENZA GIAPPONE – INFORMAZIONI AI CONNAZIONALI
    MESSAGGIO N.2 DELLE ORE 23.00 ORA DI TOKYO DEL 15 MARZO
    15/03/2011

    Emergenza nucleare

    Le Autorita’ giapponesi hanno confermato nel tardo pomeriggio che i reattori della centrale di Fukushima-I numero 1 e 3 sono spenti e con il raffreddamento degli elementi di combustibile in funzione. E’ stato confermato che l’incendio sviluppatosi oggi nel reattore numero 4, in manutenzione al momento del terremoto di venerdi’, e’ stato spento e ha riguardato la piscina di stoccaggio degli elementi di combustibile, senza nessun rilascio di emissioni radioattive.

    Le stesse Autorita’ hanno ribadito che le misure adottate nelle aree da loro definite “potenzialmente pericolose” (evacuazione entro un raggio di 20 km dalla centrale; cautela e non esposizione all’aria aperta fra 20 e 30 km) sono pienamente appropriate in base ai dati di misurazione della radioattivita’ rilasciata, che prendono in considerazione anche le condizioni meteo.

    Confermano che a Tokyo il livello di radioattivita’ misurato dal Governo metropolitano e’ estremamente basso (“very very low”) e ampiamente al di sotto dei limiti richiesti per intraprendere qualunque misura di radioprotezione.

    Va, per contro, considerato che la situazione di alcuni dei reattori dell’impianto di Fukushima I (i reattori n. 2, 5 e 6) non puo’ essere considerata in condizione di sicurezza. Sulla base dell’esperienza degli ultimi giorni, non e’ quindi possibile escludere nuove situazioni critiche che potrebbero implicare altre emissioni nell’ambiente. Quindi, anche se al momento il livello di radioattività registrato a Tokyo e’ ben al di sotto della soglia di pericolo, non e’ del tutto scongiurato il rischio che, in seguito a ulteriori emissioni e in presenza di determinate condizioni metereologiche, il livello di contaminazione nella zona della capitale possa superare i limiti di sicurezza.

  7. orsola puecher il 16 marzo 2011 alle 08:09

    Come successe per i liquidatori di Chernobyl, anche a Fukushima 50 operai e tecnici sono rimasti a cercare di domare la catastrofe, esposti a radiazioni altissime.

  8. véronique vergé il 16 marzo 2011 alle 08:22

    Spaventoso. Da qualche giorno penso al Giappone, a questi bambini che sono sotto il pericolo. Siamo allontanati, ma questa catastrofe tocca l’umanità. Penso anche a Andrea Raos : so che ama il giappone, la sua lingua, la sua cultura con la sua anima di poeta pudico.

  9. orsola puecher il 16 marzo 2011 alle 11:14

    ORIGAMI DELLA GRU

    折鶴  oridzuru  [ grappoli di mille gru ]

    Scriverò pace sulle tue ali

    intorno al mondo volerai

    perché i bambini non muoiano più così

    Haiku di ⇨ Sadako Sasaki

  10. linnio accorroni il 17 marzo 2011 alle 04:37

    Di uno dei ‘liquidatori’ di Chernobyl, del maggiore dei pompieri Leonid Teljatniknov, parla Geminello Alvi nel suo ‘Uomini del Novecento’ (Adelphi, 1995): “Indossò un’inutile tuta protettiva; suonarono tutti i campanellini appena gli misurarono la radioattività. Indifferente, salì sulla centrale, che pareva un vertiginoso tempio nero in fiamme. Calcolando che avrebbero resistito più a lungo, e per accerchiare l’incendio più grave, divise i suoi uomini in squadre.[…]dopo una mezz’ora cominciarono tutti a star male. Poi sentirono che i loro stivali diventavano sempre più pesanti: era il catrame del tetto, ormai disciolto in un appiccicoso composto di grafite e polvere radioattiva. A uno cadde la retina: a tutti vennero nausea, crampi,salvia dolciastra alla bocca, mal di testa. Ma resistettero tre intere ore. Così diedero modo agli altri tecnici, che s’immolavano dentro la centrale, di spegnere tutti e tre gli altri reattori inserendo il raffreddamento d’emergenza. In ospedale il maggiore Teljatniknov sul suo letto di piombo non si lamentò più di tanto: era gravemente ustionato, aveva perso i capelli, la vista da un occhio. Gli inferme rieri potevano avvicinarlo solo vestiti di tute protettive tanto era radioattivo. Come un’anatra spennata emanava amaro odore di bruciato”.

  11. orsola puecher il 17 marzo 2011 alle 08:28

    nevica

    Yamagata Webcam [ 50km da Sendai ]

  12. véronique vergé il 17 marzo 2011 alle 09:56

    La poesia non salva il mondo, ma è li dentro l’anima, in un tempo fuggitivo, una bellezza nonostante.

    I giapponesi danno una lezione al mondo di dignità, di coraggio.
    Non vorrei fare polemica, ma mi sembra ridicola la nostra paura:
    che cosa potrebbe accadere in nostri paesi con il nucleare?
    Il dibattito dove avere luogo, ma non in questo momento.
    Facciamo parte dell’umanità: è il tempo di sentire questa vita
    da proteggere, questa vita fragile, di sperare. E’ il tempo di fare
    del bambino rifugiato contro il seno di una madre, il nostro figlio
    immaginario.

  13. una madre il 17 marzo 2011 alle 11:45

    incoraggio chiunque abbia modo di farlo ad offrire alloggio a eventuali rifugiati giapponesi. se la situazione volgerà al peggio l’offerta di un alloggio in italia sarà desiderabile per molti giapponesi che vogliono lasciare il paese. in una “repubblica fondata sulle rendite” non poche persone hanno modo di offrire case, appartamenti, stanze. non esitate a farlo. basatevi sulla vostra rete di conoscenze, usando come tramite chi abbia rapporti di lavori o d’altro tipo con il giappone.

    una madre

  14. orsola puecher il 17 marzo 2011 alle 12:17

    Sì, ogni anno vengono a passare le vacanze in Italia fra 20000 e 30000 bambini bielorussi. Lontani anche solo uno o due mesi dalle zone contaminate e potendo usufruire di maggiori controlli medici, clima più salubre e alimentazione mediterranea riducono il rischio di ammalarsi di leucemia, di cancro e di altre malattie derivate dall’assorbimento di radiazioni.
    Due studi uno americano e uno tedesco hanno rilevato comunque un aumento di mortalità infantile nei bambini che abitano nelle zone limitrofe alle centrali nucleari:

    http://www.salem-news.com/articles/may182009/kids_leukemia_5-18-09.php

    http://www.ehjournal.net/content/8/1/43

    Cara Véronique le 59 centrali nucleari su suolo francese non possono non farci paura.

    ____________________***____________________

    Livelli di radiottavità continuamente aggiornati da Tokyio:

    ____________________***____________________

    Geiger Live
    per chi lo sa capire:

    http://www.ustream.tv/channel/%E3%82%AC%E3%82%A4%E3%82%AC%E3%83%BC%E3%82%AB%E3%82%A6%E3%83%B3%E3%82%BF

    ,\\’

  15. orsola puecher il 17 marzo 2011 alle 13:00

    Un blog molto interessante in diretta da Tokyo

    http://tokyo40hrz.wordpress.com/

  16. orsola puecher il 18 marzo 2011 alle 08:31

    ALAIN RESNAIS Hiroshima mon amour [ 1959 ]



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