Per un nuovo spirito (del/la) Comune [nel 140° anniversario]

Ci sono anniversari iper-celebrati, altri dimenticati. Oggi sono passati 140 anni dallo scoppio della rivolta comunarda parigina. Quando Lecomte voleva far sparare sulla folla per prendersi i cannoni di Montmartre e i soldati fraternizzarono con la folla e con la Guardia Nazionale. Pubblico il video della canzone (con i disegni di Otto Gabos a illustrarla): La Comunarda, il cui testo fu scritto da me e da Francesco Forlani, immaginandoci una storia d’amore sulle barricate – perché la rivolta ha sempre in sé una smisurata promessa d’avvenire. mr

marco rovelli

Marco Rovelli nasce nel 1969 a Massa. Scrive e canta. Come scrittore, dopo il libro di poesie Corpo esposto, pubblicato nel 2004, ha pubblicato Lager italiani, un "reportage narrativo" interamente dedicato ai centri di permanenza temporanea (CPT), raccontati attraverso le storie di coloro che vi sono stati reclusi e analizzati dal punto di vista politico e filosofico. Nel 2008 ha pubblicato Lavorare uccide, un nuovo reportage narrativo dedicato ad un'analisi critica del fenomeno delle morti sul lavoro in Italia. Nel 2009 ha pubblicato Servi, il racconto di un viaggio nei luoghi e nelle storie dei clandestini al lavoro. Sempre nel 2009 ha pubblicato il secondo libro di poesie, L'inappartenenza. Suoi racconti e reportage sono apparsi su diverse riviste, tra cui Nuovi Argomenti. Collabora con il manifesto e l'Unità, sulla quale tiene una rubrica settimanale. Fa parte della redazione della rivista online Nazione Indiana. Collabora con Transeuropa Edizioni, per cui cura la collana "Margini a fuoco" insieme a Marco Revelli. Come musicista, dopo l'esperienza col gruppo degli Swan Crash, dal 2001 al 2006 fa parte (come cantante e autore di canzoni) dei Les Anarchistes, gruppo vincitore, fra le altre cose, del premio Ciampi 2002 per il miglior album d'esordio, gruppo che spesso ha rivisitato antichi canti della tradizione anarchica e popolare italiana. Nel 2007 ha lasciato il vecchio gruppo e ha iniziato un percorso come solista. Nel 2009 ha pubblicato il primo cd, libertAria, nel quale ci sono canzoni scritte insieme a Erri De Luca, Maurizio Maggiani e Wu Ming 2, e al quale hanno collaborato Yo Yo Mundi e Daniele Sepe. A Rovelli è stato assegnato il Premio Fuori dal controllo 2009 nell'ambito del Meeting Etichette Indipendenti. In campo teatrale, dal libro Servi Marco Rovelli ha tratto, nel 2009, un omonimo "racconto teatrale e musicale" che lo ha visto in scena insieme a Mohamed Ba, per la regia di Renato Sarti del Teatro della Cooperativa. Nel 2011 ha scritto un nuovo racconto teatrale e musicale, Homo Migrans, diretto ancora da Renato Sarti: in scena, insieme a Rovelli, Moni Ovadia, Mohamed Ba, il maestro di fisarmonica cromatica rom serbo Jovica Jovic e Camilla Barone. 

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  7 comments for “Per un nuovo spirito (del/la) Comune [nel 140° anniversario]

  1. riccardo de gennaro
    18 marzo 2011 at 13:32

    Se passate da Parigi andate al cimitero del Père Lachiase. Sul busto in pietra di Charles Nodier, pressappoco di fronte a quello di Balzac, ci sono ancora i segni delle pallottole dell’ultimo scontro tra comunardi e versagliesi. Vive la Commune!

  2. carmine vitale
    18 marzo 2011 at 16:49

    sempre!
    c.

  3. 18 marzo 2011 at 18:50

    W la Comune il più grande esperimento insieme alla Catalogna del ’36 per ridare dignità agli sfruttati.

  4. riccardo de gennaro
    18 marzo 2011 at 18:58

    sono perfettamente d’accordo, fabio.

  5. véronique vergé
    19 marzo 2011 at 17:16

    BELLA

    ARTHUR RIMBAUD

    ANCHE LA RIVOLUZIONE FU CANTATA IN POESIA

    FRANCESCO FORLANI

    MARCO ROVELLI

    OTTO GABOS

    G
    R
    A
    Z
    I
    E

  6. fedor
    21 marzo 2011 at 10:34
  7. marco rovelli
    21 marzo 2011 at 13:07

    Non temere, Fedor, a luglio avremo modo di parlarne a lungo (tra l’altro io e Alessio Lega, che ci incontriamo da dieci anni ogni luglio in piazza Alimonda, stiamo mettendo in piedi uno spettacolo da cantastorie sul decennale, che attraversa una serie di rivolte, e scegli come “madre di tutte le rivolte” proprio la Comune)

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