MEMENTO

27 marzo 2011
Pubblicato da

di FRANCO BUFFONI

Accolto dal rabbino capo Riccardo Di Segni e dal presidente dell’Associazione nazionale delle Famiglie italiane dei martiri caduti per la libertà della patria Rosina Stame, Benedetto XVI ha celebrato alle Fosse Ardeatine il 67esimo anniversario dell’eccidio, affermando: “Ciò che qui è avvenuto il 24 marzo 1944 è offesa gravissima a Dio”.

No! L’offesa è contro l’umanità. Tra gli assassinati c’erano anche atei e agnostici. Affermando quanto sopra riportato si rischia – per analogia – di regredire ai tempi in cui, per esempio, lo stupro era considerato un’offesa contro la morale, non contro la persona.

E già che ci siamo – e questo vale per il prossimo 27 gennaio, giorno della memoria – non si potrebbe tentare di fare un passo avanti menzionando anche gli omosessuali tra le “categorie” internate nei campi di sterminio, insieme a ebrei, rom… ?

Tag: , , , ,

5 Responses to MEMENTO

  1. gianluca garrapa il 28 marzo 2011 alle 10:45

    certo! e dovrebbe essere chiaro che l’omosessuale è un essere umano e non un essere sessuale, o, come dire, un giochetto erotico.

  2. robertobugliani il 28 marzo 2011 alle 11:13

    “E già che ci siamo – e questo vale per il prossimo 27 gennaio, giorno della memoria – non si potrebbe tentare di fare un passo avanti menzionando anche gli omosessuali tra le “categorie” internate nei campi di sterminio, insieme a ebrei, rom…?”
    Su questo tragico aspetto, rimosso e dimenticato dall’ufficiallità delle commemorazioni, ha scritto un libro interessantissimo Jean Le Bitoux, “Les oubliés de la mémoire” (uscito anche in ed. it. nel 2003 per Manni col titolo “Il triangolo rosa”, ma forse non più reperibile).

  3. massimiliano manganelli il 28 marzo 2011 alle 12:57

    Franco, purtroppo non “si rischia”: siamo già regrediti.

  4. franco buffoni il 28 marzo 2011 alle 13:26

    Grazie per questi interventi. Massimiliano: reagirò sempre con tutte le mie forze. Non ci sto a regredire. f

  5. massimiliano manganelli il 28 marzo 2011 alle 20:24

    Se è per questo, nemmeno io. Io parlavo della società che ci circonda, nella quale mi pare che ormai respirare sia diventato sinonimo di resistere.



indiani