<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	
	xmlns:georss="http://www.georss.org/georss"
	xmlns:geo="http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos#"
	
	>
<channel>
	<title>
	Commenti a: Restiamo Umani	</title>
	<atom:link href="https://www.nazioneindiana.com/2011/04/15/restiamo-umani/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.nazioneindiana.com/2011/04/15/restiamo-umani/</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Mon, 25 Apr 2011 19:24:04 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.7.15</generator>
	<item>
		<title>
		Di: pierpaolo		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2011/04/15/restiamo-umani/#comment-150352</link>

		<dc:creator><![CDATA[pierpaolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Apr 2011 19:24:04 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=38794#comment-150352</guid>

					<description><![CDATA[Io invece non so chi ha ragione o chi ha torto, so soltanto che si scannano a vicenda.
Che vuoi farci, evidentemente, non sono un espertone di politica internazionale come te. Riconosco i miei limiti.

Ciao, vado a farmi un caffè... da buon ameba indifferente.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io invece non so chi ha ragione o chi ha torto, so soltanto che si scannano a vicenda.<br />
Che vuoi farci, evidentemente, non sono un espertone di politica internazionale come te. Riconosco i miei limiti.</p>
<p>Ciao, vado a farmi un caffè&#8230; da buon ameba indifferente.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: georgia		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2011/04/15/restiamo-umani/#comment-150344</link>

		<dc:creator><![CDATA[georgia]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Apr 2011 17:46:39 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=38794#comment-150344</guid>

					<description><![CDATA[gentile abate io dubito molto, coltivo il dubbio anche troppo, ma anche per dubitare ci vogliono seri appigli. 
Ai tempi del mostro di firenze c&#039;era il motivato dubbio che l&#039;assassino fosse presente nell&#039;elenco del telefono fiorentino ma ...insomma mica per questo era lecito dubitare di tutti i fiorentini dentro qull&#039;elenco ;-).
Bernard a me sembra (sembrare non vuol dire che lo sia) così sbarellato da farci, nelle sue denunce, il riepilogo della folla (e non certo per motivi stilistici). In tutta quella folla, che lui ci sbatte davanti, su chi dovrei esercitare la nobile arte del dubbo?
Sa abate l&#039;unica curiosità che lei è riuscito a suscitarmi con quel pessimo articolo? 
Cosa mai travaglio abbia scritto nel suo sms .... in rete siamo abituati a persone che si inventano sms minacciosi, penso accada anche nella realtà reale, ma a parte questo le giuro che la cosa mi ha incuriosito assai.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>gentile abate io dubito molto, coltivo il dubbio anche troppo, ma anche per dubitare ci vogliono seri appigli.<br />
Ai tempi del mostro di firenze c&#8217;era il motivato dubbio che l&#8217;assassino fosse presente nell&#8217;elenco del telefono fiorentino ma &#8230;insomma mica per questo era lecito dubitare di tutti i fiorentini dentro qull&#8217;elenco ;-).<br />
Bernard a me sembra (sembrare non vuol dire che lo sia) così sbarellato da farci, nelle sue denunce, il riepilogo della folla (e non certo per motivi stilistici). In tutta quella folla, che lui ci sbatte davanti, su chi dovrei esercitare la nobile arte del dubbo?<br />
Sa abate l&#8217;unica curiosità che lei è riuscito a suscitarmi con quel pessimo articolo?<br />
Cosa mai travaglio abbia scritto nel suo sms &#8230;. in rete siamo abituati a persone che si inventano sms minacciosi, penso accada anche nella realtà reale, ma a parte questo le giuro che la cosa mi ha incuriosito assai.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: georgia		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2011/04/15/restiamo-umani/#comment-150342</link>

		<dc:creator><![CDATA[georgia]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Apr 2011 17:36:44 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=38794#comment-150342</guid>

					<description><![CDATA[Una persona che parteggia per questa o quell’altra fazione secondo voi si può definire veramente “pacifista”?

beh ma lei pensa che un pacifista sia una ameba senza idee, che non si schiera mai? che non prende le parti di chi ha ragione, perchè è sempre meglio non essere filo nessuno e defilarsi?
Ma lei davvero pensa che un pacifista sia questo?
Un pacifista può avere pensieri molto netti e violenti, ma non è un violento.
No un pacifista ha le idee ben chiare e sa da che parte stare (e non lo fa perchè quella sia la SUA parte ma solo perchè quella parte ha ragione), però non risolve il problema con la guerra o con le armi. A lei risulta che arrigoni si sia mai arruolato in un esercito, che abbia mai girato con le armi? No perchè era un pacifista e non un aggressore, certo se fosse riuscito a difendersi dalle carogne che lo hanno ucciso sarebbe  stato meglio. 
Mio dio ma un pacifista può, per par condicio, schierarsi con il boja? oppure dire &quot;io non sono filo carnefice, nè filo massacrato, nè quello che vi pare&quot; e andarsi a bere soddisfatto un caffè?
Io so da che parte stare e non per simpatia o altro, ma perchè hanno ragione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una persona che parteggia per questa o quell’altra fazione secondo voi si può definire veramente “pacifista”?</p>
<p>beh ma lei pensa che un pacifista sia una ameba senza idee, che non si schiera mai? che non prende le parti di chi ha ragione, perchè è sempre meglio non essere filo nessuno e defilarsi?<br />
Ma lei davvero pensa che un pacifista sia questo?<br />
Un pacifista può avere pensieri molto netti e violenti, ma non è un violento.<br />
No un pacifista ha le idee ben chiare e sa da che parte stare (e non lo fa perchè quella sia la SUA parte ma solo perchè quella parte ha ragione), però non risolve il problema con la guerra o con le armi. A lei risulta che arrigoni si sia mai arruolato in un esercito, che abbia mai girato con le armi? No perchè era un pacifista e non un aggressore, certo se fosse riuscito a difendersi dalle carogne che lo hanno ucciso sarebbe  stato meglio.<br />
Mio dio ma un pacifista può, per par condicio, schierarsi con il boja? oppure dire &#8220;io non sono filo carnefice, nè filo massacrato, nè quello che vi pare&#8221; e andarsi a bere soddisfatto un caffè?<br />
Io so da che parte stare e non per simpatia o altro, ma perchè hanno ragione.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Larry Massino		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2011/04/15/restiamo-umani/#comment-150335</link>

		<dc:creator><![CDATA[Larry Massino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Apr 2011 15:02:11 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=38794#comment-150335</guid>

					<description><![CDATA[Caro Pierpaolo, in una contesa tra un popolo carnefice e un popolo  vittima, chi parteggia per il popolo  vittima può essere definito pacifista. Chi,  invece, considera carnefice e vittima sullo stesso piano può andare direttamente a fare l&#039;opinionista culturale  per il giornale democratico Libero, che si è giusto liberato un posto. 

Alla non sempre giustificatamente sprezzante  Georgia vorrei dire che bisognerebbe essere tutti grati a Paolo Barnard,  che  a vantaggio di tutti noi scrive delle sue allucinanti esperienze nel sistema editoriale italiano, secondo me corrotto almeno quanto gli altri poteri. Peccato che Barnard medesimo inquini con un marea di fesserie le informazioni di prima qualità, quelle  di cui dispone a partire da sue personali esperienze. Peccato specialmodo che le inquini  con una marea di enunciazioni sconsiderate su banche, organismi economici e  politici internazionali, enunciazioni quantomeno ingenue che spesso spesso coincidono con le idee dei peggiori nazionalisti e dei neofascisti; ma lo fanno praticamente tutti gli outsiders, penso per esempio a Massimo Fini, o ancora peggio al caso davvero da studiare della stimabilissima antropologa Ida Magli: si vede che  l&#039;unico modo per fare critica è rimasto questo, che per dire certe cose contro il sistema ci si debba spontaneamente esprimere in modo un po&#039; sbilenco  e  fare l&#039;occhiolino a forze in campo che possano in un modo o nell&#039;altro difenderci qualora  si mettesse davvero male (per esempio la potentissima Lega? Il Vaticano?)... A me questo non piace, mi fa addirittura ribrezzo, e mi ostino a rimanere radicalmente critico nel mio recinto di &quot; sinistra &quot;, nel quale, però, vedo sempre di più aumentare l&#039;ostilità verso chi non si omologa al pensiero dominante, quello che si ritiene secondo me a torto elettoralmente conveniente; vedo   utilizzare  sempre più scientificamente contro il pensiero  critico le vecchie tecniche staliniane, che prevedono l&#039;annientamento della persona critica, mediante infangamento e progressivo isolamento,   soprattutto verso la persona critica che si esprime da posizioni individuali, senza avere &quot; organizzazioni militari &quot; alle spalle. Vabbè, sarebbe un ragionamento  troppo lungo...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Pierpaolo, in una contesa tra un popolo carnefice e un popolo  vittima, chi parteggia per il popolo  vittima può essere definito pacifista. Chi,  invece, considera carnefice e vittima sullo stesso piano può andare direttamente a fare l&#8217;opinionista culturale  per il giornale democratico Libero, che si è giusto liberato un posto. </p>
<p>Alla non sempre giustificatamente sprezzante  Georgia vorrei dire che bisognerebbe essere tutti grati a Paolo Barnard,  che  a vantaggio di tutti noi scrive delle sue allucinanti esperienze nel sistema editoriale italiano, secondo me corrotto almeno quanto gli altri poteri. Peccato che Barnard medesimo inquini con un marea di fesserie le informazioni di prima qualità, quelle  di cui dispone a partire da sue personali esperienze. Peccato specialmodo che le inquini  con una marea di enunciazioni sconsiderate su banche, organismi economici e  politici internazionali, enunciazioni quantomeno ingenue che spesso spesso coincidono con le idee dei peggiori nazionalisti e dei neofascisti; ma lo fanno praticamente tutti gli outsiders, penso per esempio a Massimo Fini, o ancora peggio al caso davvero da studiare della stimabilissima antropologa Ida Magli: si vede che  l&#8217;unico modo per fare critica è rimasto questo, che per dire certe cose contro il sistema ci si debba spontaneamente esprimere in modo un po&#8217; sbilenco  e  fare l&#8217;occhiolino a forze in campo che possano in un modo o nell&#8217;altro difenderci qualora  si mettesse davvero male (per esempio la potentissima Lega? Il Vaticano?)&#8230; A me questo non piace, mi fa addirittura ribrezzo, e mi ostino a rimanere radicalmente critico nel mio recinto di &#8221; sinistra &#8220;, nel quale, però, vedo sempre di più aumentare l&#8217;ostilità verso chi non si omologa al pensiero dominante, quello che si ritiene secondo me a torto elettoralmente conveniente; vedo   utilizzare  sempre più scientificamente contro il pensiero  critico le vecchie tecniche staliniane, che prevedono l&#8217;annientamento della persona critica, mediante infangamento e progressivo isolamento,   soprattutto verso la persona critica che si esprime da posizioni individuali, senza avere &#8221; organizzazioni militari &#8221; alle spalle. Vabbè, sarebbe un ragionamento  troppo lungo&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Ennio Abate		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2011/04/15/restiamo-umani/#comment-150330</link>

		<dc:creator><![CDATA[Ennio Abate]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Apr 2011 12:56:13 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=38794#comment-150330</guid>

					<description><![CDATA[Gentile Georgia,
concordo solo in parte sul punto in cui dice: 
« a volte è importante anche come vengono dette le cose, è proprio il come vengono dette e scritte che spesso ti induce a scartarle subito oppure ad approfondire per vedere cosa c’è sotto, dipende dal tempo che hai da perdere». 
Succede di  fare così anche a me. 
E ritengo non del tutto sbagliata anche la seguente considerazione:
«Evidentemente le sue invettive non sono parte formale di una ricerca e analisi rigorosa ma sono solo rivolte ad uno stretto giro di suoi amici (o nemici) con cui è incazzato, ne avrà certamente i motivi non lo nego».
Resto però dell’opinione che si possa essere ingannati sia da chi usa un linguaggio  aggressivo, truculento, arrogante, scadente e sia da chi non alza mai la voce, è pacato, usa un linguaggio forbito e rassicurante o seducente. 
Perciò, per quel che posso, mi sforzo di non fermarmi solo a come vengono dette le cose;e mi chiedo e vi ho chiesto se  «in quel che dice [Barnard, che ripeto non conosco e uso come figura di un certo tipo d’informazione, che lei liquida come «shock-informazione»] ci sono delle verità o no?».
Lei sembra sicura  che non ce ne sia neppure una:
«Se barnard avesse davvero cose interessanti e nuove da dire (e denunciare), le direbbe per bene (ne ha tutte le capacità o per lo meno dovrebbe avere un certo mestiere), che bisogno c’è, se uno dice cose vere, di urlare, offendere tutti dando di cagasotto, drogati, ubriachi e accusando di ossessionarlo scrivendogli nella casella postale?».  
Io resto col Brecht dell’”Elogio del dubbio” di cui scelgo questi versi:
 
Sia lode al dubbio! Vi consiglio, salutate
serenamente e con rispetto chi
come moneta infida pesa la vostra parola!
[…]
Ma d’ogni dubbio il più bello 
è quando coloro che sono
senza fede, senza forza, levano il capo e 
alla forza dei loro oppressori 
non credono più!
[…]
Ma può avvenire che spunti un sospetto, di nuove esperienze, 
che quella tesi scuotano. Il dubbio si desta.
E un altro giorno un uomo dal libro del sapere 
gravemente cancella quella tesi.
[…]
Sono coloro che non riflettono, a non dubitare mai.
Splendida è la loro digestione, infallibile il loro giudizio. 
Non credono ai fatti, credono solo a se stessi. Se occorre, 
tanto peggio per i fatti. La pazienza che han con se stessi 
è sconfinata. Gli argomenti
li odono con l’orecchio della spia.
[…]
Con coloro che non riflettono e mai dubitano 
si incontrano coloro che riflettono e mai agiscono.
Non dubitano per giungere alla decisione, bensì 
per schivare la decisione. Le teste
le usano solo per scuoterle.
[…]
Sotto l’ascia dell’assassino
si chiedono se anch’egli non sia un uomo. 
Dopo aver rilevato, mormorando, 
che la questione non è ancora sviscerata, vanno a letto. 
La loro attività consiste nell’oscillare. 

Mi dirà che il grande Brecht è sprecato per un caso come quello di Barnard.
Può darsi, ma io continuo a dubitare.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile Georgia,<br />
concordo solo in parte sul punto in cui dice:<br />
« a volte è importante anche come vengono dette le cose, è proprio il come vengono dette e scritte che spesso ti induce a scartarle subito oppure ad approfondire per vedere cosa c’è sotto, dipende dal tempo che hai da perdere».<br />
Succede di  fare così anche a me.<br />
E ritengo non del tutto sbagliata anche la seguente considerazione:<br />
«Evidentemente le sue invettive non sono parte formale di una ricerca e analisi rigorosa ma sono solo rivolte ad uno stretto giro di suoi amici (o nemici) con cui è incazzato, ne avrà certamente i motivi non lo nego».<br />
Resto però dell’opinione che si possa essere ingannati sia da chi usa un linguaggio  aggressivo, truculento, arrogante, scadente e sia da chi non alza mai la voce, è pacato, usa un linguaggio forbito e rassicurante o seducente.<br />
Perciò, per quel che posso, mi sforzo di non fermarmi solo a come vengono dette le cose;e mi chiedo e vi ho chiesto se  «in quel che dice [Barnard, che ripeto non conosco e uso come figura di un certo tipo d’informazione, che lei liquida come «shock-informazione»] ci sono delle verità o no?».<br />
Lei sembra sicura  che non ce ne sia neppure una:<br />
«Se barnard avesse davvero cose interessanti e nuove da dire (e denunciare), le direbbe per bene (ne ha tutte le capacità o per lo meno dovrebbe avere un certo mestiere), che bisogno c’è, se uno dice cose vere, di urlare, offendere tutti dando di cagasotto, drogati, ubriachi e accusando di ossessionarlo scrivendogli nella casella postale?».<br />
Io resto col Brecht dell’”Elogio del dubbio” di cui scelgo questi versi:</p>
<p>Sia lode al dubbio! Vi consiglio, salutate<br />
serenamente e con rispetto chi<br />
come moneta infida pesa la vostra parola!<br />
[…]<br />
Ma d’ogni dubbio il più bello<br />
è quando coloro che sono<br />
senza fede, senza forza, levano il capo e<br />
alla forza dei loro oppressori<br />
non credono più!<br />
[…]<br />
Ma può avvenire che spunti un sospetto, di nuove esperienze,<br />
che quella tesi scuotano. Il dubbio si desta.<br />
E un altro giorno un uomo dal libro del sapere<br />
gravemente cancella quella tesi.<br />
[…]<br />
Sono coloro che non riflettono, a non dubitare mai.<br />
Splendida è la loro digestione, infallibile il loro giudizio.<br />
Non credono ai fatti, credono solo a se stessi. Se occorre,<br />
tanto peggio per i fatti. La pazienza che han con se stessi<br />
è sconfinata. Gli argomenti<br />
li odono con l’orecchio della spia.<br />
[…]<br />
Con coloro che non riflettono e mai dubitano<br />
si incontrano coloro che riflettono e mai agiscono.<br />
Non dubitano per giungere alla decisione, bensì<br />
per schivare la decisione. Le teste<br />
le usano solo per scuoterle.<br />
[…]<br />
Sotto l’ascia dell’assassino<br />
si chiedono se anch’egli non sia un uomo.<br />
Dopo aver rilevato, mormorando,<br />
che la questione non è ancora sviscerata, vanno a letto.<br />
La loro attività consiste nell’oscillare. </p>
<p>Mi dirà che il grande Brecht è sprecato per un caso come quello di Barnard.<br />
Può darsi, ma io continuo a dubitare.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: pierpaolo		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2011/04/15/restiamo-umani/#comment-150326</link>

		<dc:creator><![CDATA[pierpaolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Apr 2011 09:20:56 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=38794#comment-150326</guid>

					<description><![CDATA[&quot;All’inizio quando entri in rete ti sembra tutto vero, perché te lo presentano in modo assertivo, sembra quasi di essere scortese a dubitarne … poi incominci a sviluppare salutari antenne, non sempre funzionano ma abbastanza spesso sì.&quot;

Appunto!

Io continuo a non capire tutto questo spreco di accorati elogi per un personaggio come Vittorio Arrigoni: &quot;pacifista&quot;, &quot;attivista per i diritti umani&quot;, &quot;eroe&quot; e bla bla bla.
Una persona che parteggia per questa o quell&#039;altra fazione secondo voi si può definire veramente &quot;pacifista&quot;?
Perchè uno che si faceva ritrarre a braccetto con Ismail Haniyeh (hamas), mi sembra chiaro da che parte fosse e quale &quot;politica&quot; sostenesse, no?

Bene, questa è la &quot;politica&quot; di hamas. Così fanno crescere i loro bambini:
http://www.youtube.com/watch?v=eTGbP55HGi8

Se questo significa &quot;restare umani&quot;...

Mi dispiace per la morte di Arrigoni, ma non facciamolo passare per benefattore dell&#039;umanità, per favore.

p.s.

Non sono nè filo-israeliano, nè filo-palestinese, nè filo-quello che vi pare.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;All’inizio quando entri in rete ti sembra tutto vero, perché te lo presentano in modo assertivo, sembra quasi di essere scortese a dubitarne … poi incominci a sviluppare salutari antenne, non sempre funzionano ma abbastanza spesso sì.&#8221;</p>
<p>Appunto!</p>
<p>Io continuo a non capire tutto questo spreco di accorati elogi per un personaggio come Vittorio Arrigoni: &#8220;pacifista&#8221;, &#8220;attivista per i diritti umani&#8221;, &#8220;eroe&#8221; e bla bla bla.<br />
Una persona che parteggia per questa o quell&#8217;altra fazione secondo voi si può definire veramente &#8220;pacifista&#8221;?<br />
Perchè uno che si faceva ritrarre a braccetto con Ismail Haniyeh (hamas), mi sembra chiaro da che parte fosse e quale &#8220;politica&#8221; sostenesse, no?</p>
<p>Bene, questa è la &#8220;politica&#8221; di hamas. Così fanno crescere i loro bambini:<br />
<a href="http://www.youtube.com/watch?v=eTGbP55HGi8" rel="nofollow ugc">http://www.youtube.com/watch?v=eTGbP55HGi8</a></p>
<p>Se questo significa &#8220;restare umani&#8221;&#8230;</p>
<p>Mi dispiace per la morte di Arrigoni, ma non facciamolo passare per benefattore dell&#8217;umanità, per favore.</p>
<p>p.s.</p>
<p>Non sono nè filo-israeliano, nè filo-palestinese, nè filo-quello che vi pare.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: georgia		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2011/04/15/restiamo-umani/#comment-150316</link>

		<dc:creator><![CDATA[georgia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Apr 2011 18:24:10 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=38794#comment-150316</guid>

					<description><![CDATA[&lt;i&gt;Anche l’accostamento con una figura ora squalificata come l’ingegnere Stefano Anelli (alias John Kleeves) mi pare devii il discorso dai possibili ragionamenti che mi aspettavo&lt;/i&gt;

Caro Ennio Abate, kleeves è una figura ora squalificata. Già perché prima non ci si poteva arrivare da soli vero? ... Quando in maniera paranoica diceva cose folli in rete, gli andavano tutti dietro come se fosse un grande storico e facevano circolare i suoi scritti come fossero piccole, o grandi, verità colate, le scoperte del millennio (ma perché in rete peggio è una cosa, più urlata è, e più consensi incontra?) insomma a volte è importante anche come vengono dette le cose, è proprio il come vengono dette e scritte che spesso ti induce a scartarle subito oppure ad approfondire per vedere cosa c&#039;è sotto, dipende dal tempo che hai da perdere. All&#039;inizio quando entri in rete ti sembra tutto vero, perché te lo presentano in modo assertivo, sembra quasi di essere scortese a dubitarne ... poi incominci a sviluppare salutari antenne, non sempre funzionano ma abbastanza spesso sì.
Riguardo a de mauro nulla di nuovo sono anni che i giornali (ma non solo) parlano di quegli sviluppi. Però, sinceramente, nessuno (a parte quelli in mala fede conclamata) ha mai messo in dubbio, quasi fin dall&#039;inizio, simili ipotesi solo che mancavano prove.
Se barnard avesse davvero cose interessanti e nuove da dire (e denunciare), le direbbe per bene (ne ha tutte le capacità o per lo meno dovrebbe avere  un certo mestiere), che bisogno c&#039;è, se uno dice cose vere, di urlare, offendere tutti dando di cagasotto, drogati, ubriachi e accusando di ossessionarlo scrivendogli nella casella postale? Evidentemente le sue invettive non sono parte formale di una ricerca e analisi rigorosa, ma sono solo rivolte ad uno stretto giro di suoi amici (o nemici) con cui è incazzato, ne avrà certamente i motivi non lo nego, ma sinceramente a me la cosa interessa fino ad un certo punto. Come giornalista non risulta alla mia lettura credibile, come letterato mi sembra scadente ... perché dovrei perdere tempo a farmi mettere le pulci nell&#039;orecchio da simili scritti?
Lascio che sia Comedonchisciotte a credergli, è dal 2001 che fa girare simili cose ad effetto (fa un&#039;ottima shock-informazione) non è cambiato nulla, l&#039;unica cosa che ha migliorato è che finalmente ha messo sotto la sua epigrafe il nome del vero autore;-) 
Sinceramente di questi predicatori millenaristi del nulla incominceremmo anche  ad averne il mouse pieno.
P.S
Perché mai travaglio dovrebbe aver mandato sms offensivi al giudice clementina forleo? sarebbe interessante saperlo, peccato che il veggente di turno non ce lo dica, forse se lo tiene come scOOp.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><i>Anche l’accostamento con una figura ora squalificata come l’ingegnere Stefano Anelli (alias John Kleeves) mi pare devii il discorso dai possibili ragionamenti che mi aspettavo</i></p>
<p>Caro Ennio Abate, kleeves è una figura ora squalificata. Già perché prima non ci si poteva arrivare da soli vero? &#8230; Quando in maniera paranoica diceva cose folli in rete, gli andavano tutti dietro come se fosse un grande storico e facevano circolare i suoi scritti come fossero piccole, o grandi, verità colate, le scoperte del millennio (ma perché in rete peggio è una cosa, più urlata è, e più consensi incontra?) insomma a volte è importante anche come vengono dette le cose, è proprio il come vengono dette e scritte che spesso ti induce a scartarle subito oppure ad approfondire per vedere cosa c&#8217;è sotto, dipende dal tempo che hai da perdere. All&#8217;inizio quando entri in rete ti sembra tutto vero, perché te lo presentano in modo assertivo, sembra quasi di essere scortese a dubitarne &#8230; poi incominci a sviluppare salutari antenne, non sempre funzionano ma abbastanza spesso sì.<br />
Riguardo a de mauro nulla di nuovo sono anni che i giornali (ma non solo) parlano di quegli sviluppi. Però, sinceramente, nessuno (a parte quelli in mala fede conclamata) ha mai messo in dubbio, quasi fin dall&#8217;inizio, simili ipotesi solo che mancavano prove.<br />
Se barnard avesse davvero cose interessanti e nuove da dire (e denunciare), le direbbe per bene (ne ha tutte le capacità o per lo meno dovrebbe avere  un certo mestiere), che bisogno c&#8217;è, se uno dice cose vere, di urlare, offendere tutti dando di cagasotto, drogati, ubriachi e accusando di ossessionarlo scrivendogli nella casella postale? Evidentemente le sue invettive non sono parte formale di una ricerca e analisi rigorosa, ma sono solo rivolte ad uno stretto giro di suoi amici (o nemici) con cui è incazzato, ne avrà certamente i motivi non lo nego, ma sinceramente a me la cosa interessa fino ad un certo punto. Come giornalista non risulta alla mia lettura credibile, come letterato mi sembra scadente &#8230; perché dovrei perdere tempo a farmi mettere le pulci nell&#8217;orecchio da simili scritti?<br />
Lascio che sia Comedonchisciotte a credergli, è dal 2001 che fa girare simili cose ad effetto (fa un&#8217;ottima shock-informazione) non è cambiato nulla, l&#8217;unica cosa che ha migliorato è che finalmente ha messo sotto la sua epigrafe il nome del vero autore;-)<br />
Sinceramente di questi predicatori millenaristi del nulla incominceremmo anche  ad averne il mouse pieno.<br />
P.S<br />
Perché mai travaglio dovrebbe aver mandato sms offensivi al giudice clementina forleo? sarebbe interessante saperlo, peccato che il veggente di turno non ce lo dica, forse se lo tiene come scOOp.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: véronique vergé		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2011/04/15/restiamo-umani/#comment-150300</link>

		<dc:creator><![CDATA[véronique vergé]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Apr 2011 12:57:32 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=38794#comment-150300</guid>

					<description><![CDATA[Ennio Abate,

Grazie per avere spiegato il motivo della pubblicazione della lettera di Barnard. Molti commenti che ho letto mi hanno ferita per ragioni diverse
Penso che non era propio il luogo per scattare una polemica su Roberto Saviano. Avrei apprezzato che qualcuno faccia la biografia di Vittorio Arrigoni. 
L&#039;altra ragione è dal momento che ho scoperto le pagine scritte da Roberto Saviano e che ho avuto conoscenza della sua situazione lui ho fatto posto nella mia anima. Quando lo ascolto, trovo molte luci per amare la bellezza del mondo, la potenza della letteratura, il senso della solitudine, il desiderio di libertà. 
Quando lo leggo o l&#039;ascolto, non mi sento più sola.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ennio Abate,</p>
<p>Grazie per avere spiegato il motivo della pubblicazione della lettera di Barnard. Molti commenti che ho letto mi hanno ferita per ragioni diverse<br />
Penso che non era propio il luogo per scattare una polemica su Roberto Saviano. Avrei apprezzato che qualcuno faccia la biografia di Vittorio Arrigoni.<br />
L&#8217;altra ragione è dal momento che ho scoperto le pagine scritte da Roberto Saviano e che ho avuto conoscenza della sua situazione lui ho fatto posto nella mia anima. Quando lo ascolto, trovo molte luci per amare la bellezza del mondo, la potenza della letteratura, il senso della solitudine, il desiderio di libertà.<br />
Quando lo leggo o l&#8217;ascolto, non mi sento più sola.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Ennio Abate		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2011/04/15/restiamo-umani/#comment-150294</link>

		<dc:creator><![CDATA[Ennio Abate]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Apr 2011 21:20:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=38794#comment-150294</guid>

					<description><![CDATA[@ véronique vergé

Grazie per aver corretto l’equivoco che attribuiva a me le opinioni di Barnard. 
Io le ho soltanto proposte alla discussione e alla valutazione. Di lui trovo esasperati i toni, ma mi chiedo chi e quanti hanno contribuito ad esasperarli; e soprattutto, al di là delle invettive o dei suoi insulti contro i «lettori inutili»  o i suoi bersagli più che famosi, non evito la domanda elementare:  in quel che dice ci sono delle verità o no?
Per esperienza so che esistono verità che  - sia urlate, sia sussurrate rispettosamente, sia argomentate, sia esposte aggressivamente - fanno sempre male a qualcuno ( o a una parte politica). 
La ragione di ciò non sempre dipende da chi le dice certe verità. O da come le dice. O dal &#039;medium&#039; che le fa circolare. Molto dipende anche della disposizione all’ascolto o al rifiuto di chi le riceve (soltanto nell&#039;orecchio o nella mente o persino nel cuore).
Stavolta ho provato a sentire la vostra opinione (o almeno quella di alcuni dei più assidui commentatori di NI). Il mio intento era, sì,  leggermente polemico («contro la soavità di certi commenti»), ma m’interessava sinceramente capire le vostre reazioni e confrontarle con le mie.
Dai commenti appena letti non so dire se conosciate  meglio di me il giornalista in questione. Ho l’impressione  però che prevalga un atteggiamento di fastidio e di liquidazione.
Capisco che non tutti hanno le  doti, la tenacia e il tempo per investigare a fondo su  certi eventi o personaggi, ma liquidare Barnard  sbrigativamente come «uno dei tanti che la rete ha fatto letteralmente sbarellare» mi pare sospetto. Anche l’accostamento con una  figura ora squalificata  come l’ingegnere Stefano Anelli (alias John Kleeves) mi pare devii il discorso dai possibili ragionamenti che mi aspettavo. E così lo &quot;scandalo&quot; per la chiamata in causa di Saviano.
Io poi darei più attenzione alle «molte persone (alcune delle quali stimabili) [che] fanno circolare, anche via mail, questi articoli esaltati che sono, come minimo, inquietanti». 
Proprio il fatto che certi articoli che girano solo nel Web siano «inquietanti» richiederebbe un di più di mobilitazione critica.  E farli circolare nelle mailing list di amici o nei propri siti o ambienti di riferimento  può servire a rimanere vigili. O la cosa deve valere solo per le notizie che arrivano dall’estero? E&#039; in questi modi che i più informati possono anche aiutare altri a distinguere il delirante o il falso  dal vero. 
L’”Italia dei misteri” non è un’invenzione di giornalisti  in apparenza o realmente «sbarellati». Tanto più che proprio di oggi è la notizia (“inquietante”) su alcuni sviluppi della  vecchia e dimenticata vicenda del giornalista  De Mauro. 
Riporto dal sito «Corriere della sera» del 22 apr. 2011: 
« Il reporter de «L&#039;Ora» di Palermo era venuto a sapere che il principe Junio Valerio Borghese stava preparando un colpo di Stato. E che Cosa Nostra complottava con i generali golpisti. De Mauro però bussò alle porte sbagliate. Prima lo rapirono (il 16 settembre 1970) e lo &quot;interrogarono&quot;, poi lo strangolarono. Il suo cadavere fu seppellito, tra la borgata di Villagrazia e la foce del fiume Oreto. Non è stato mai più ritrovato. C&#039;è anche chi, come il pentito Francesco Di Carlo, che racconta che la fine di De Mauro sia dovuta al lavoro di ricostruzione che stava effettuando sulla morte di Enrico Mattei, precipitato con il suo aereo la sera del 26 ottobre 1962 a Bascapè. De Mauro si era convinto che fosse stato un sabotaggio riconducibile a un «complotto» che avrebbe unito uomini del potere politico-economico e ambienti di Cosa nostra».
(http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2011/22-aprile-2011/omicidio-de-mauro-pm-chiede-ergastolo-riina--190489554040.shtml)].]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ véronique vergé</p>
<p>Grazie per aver corretto l’equivoco che attribuiva a me le opinioni di Barnard.<br />
Io le ho soltanto proposte alla discussione e alla valutazione. Di lui trovo esasperati i toni, ma mi chiedo chi e quanti hanno contribuito ad esasperarli; e soprattutto, al di là delle invettive o dei suoi insulti contro i «lettori inutili»  o i suoi bersagli più che famosi, non evito la domanda elementare:  in quel che dice ci sono delle verità o no?<br />
Per esperienza so che esistono verità che  &#8211; sia urlate, sia sussurrate rispettosamente, sia argomentate, sia esposte aggressivamente &#8211; fanno sempre male a qualcuno ( o a una parte politica).<br />
La ragione di ciò non sempre dipende da chi le dice certe verità. O da come le dice. O dal &#8216;medium&#8217; che le fa circolare. Molto dipende anche della disposizione all’ascolto o al rifiuto di chi le riceve (soltanto nell&#8217;orecchio o nella mente o persino nel cuore).<br />
Stavolta ho provato a sentire la vostra opinione (o almeno quella di alcuni dei più assidui commentatori di NI). Il mio intento era, sì,  leggermente polemico («contro la soavità di certi commenti»), ma m’interessava sinceramente capire le vostre reazioni e confrontarle con le mie.<br />
Dai commenti appena letti non so dire se conosciate  meglio di me il giornalista in questione. Ho l’impressione  però che prevalga un atteggiamento di fastidio e di liquidazione.<br />
Capisco che non tutti hanno le  doti, la tenacia e il tempo per investigare a fondo su  certi eventi o personaggi, ma liquidare Barnard  sbrigativamente come «uno dei tanti che la rete ha fatto letteralmente sbarellare» mi pare sospetto. Anche l’accostamento con una  figura ora squalificata  come l’ingegnere Stefano Anelli (alias John Kleeves) mi pare devii il discorso dai possibili ragionamenti che mi aspettavo. E così lo &#8220;scandalo&#8221; per la chiamata in causa di Saviano.<br />
Io poi darei più attenzione alle «molte persone (alcune delle quali stimabili) [che] fanno circolare, anche via mail, questi articoli esaltati che sono, come minimo, inquietanti».<br />
Proprio il fatto che certi articoli che girano solo nel Web siano «inquietanti» richiederebbe un di più di mobilitazione critica.  E farli circolare nelle mailing list di amici o nei propri siti o ambienti di riferimento  può servire a rimanere vigili. O la cosa deve valere solo per le notizie che arrivano dall’estero? E&#8217; in questi modi che i più informati possono anche aiutare altri a distinguere il delirante o il falso  dal vero.<br />
L’”Italia dei misteri” non è un’invenzione di giornalisti  in apparenza o realmente «sbarellati». Tanto più che proprio di oggi è la notizia (“inquietante”) su alcuni sviluppi della  vecchia e dimenticata vicenda del giornalista  De Mauro.<br />
Riporto dal sito «Corriere della sera» del 22 apr. 2011:<br />
« Il reporter de «L&#8217;Ora» di Palermo era venuto a sapere che il principe Junio Valerio Borghese stava preparando un colpo di Stato. E che Cosa Nostra complottava con i generali golpisti. De Mauro però bussò alle porte sbagliate. Prima lo rapirono (il 16 settembre 1970) e lo &#8220;interrogarono&#8221;, poi lo strangolarono. Il suo cadavere fu seppellito, tra la borgata di Villagrazia e la foce del fiume Oreto. Non è stato mai più ritrovato. C&#8217;è anche chi, come il pentito Francesco Di Carlo, che racconta che la fine di De Mauro sia dovuta al lavoro di ricostruzione che stava effettuando sulla morte di Enrico Mattei, precipitato con il suo aereo la sera del 26 ottobre 1962 a Bascapè. De Mauro si era convinto che fosse stato un sabotaggio riconducibile a un «complotto» che avrebbe unito uomini del potere politico-economico e ambienti di Cosa nostra».<br />
(<a href="http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2011/22-aprile-2011/omicidio-de-mauro-pm-chiede-ergastolo-riina--190489554040.shtml" rel="nofollow ugc">http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2011/22-aprile-2011/omicidio-de-mauro-pm-chiede-ergastolo-riina&#8211;190489554040.shtml</a>)].</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: véronique vergé		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2011/04/15/restiamo-umani/#comment-150273</link>

		<dc:creator><![CDATA[véronique vergé]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Apr 2011 13:43:31 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=38794#comment-150273</guid>

					<description><![CDATA[La lettera di Paolo Bernard proposta alla lettura; Mi sono sbagliata: sono le parole di questo &quot;autore&quot; che denuncio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La lettera di Paolo Bernard proposta alla lettura; Mi sono sbagliata: sono le parole di questo &#8220;autore&#8221; che denuncio.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/

Page Caching using Disk: Enhanced 

Served from: nazioneindiana.com @ 2026-06-24 15:42:03 by W3 Total Cache
-->