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	Commenti a: Il portavoce	</title>
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		Di: gherardo bortolotti		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[gherardo bortolotti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Apr 2011 07:58:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@valerio: ugo in effetti ha già calcato i post di ni:

https://www.nazioneindiana.com/2009/10/07/limbo-mobile/

tra l&#039;altro, colgo l&#039;occasione per consigliare a tutti la lettura di &quot;limbo mobile&quot;, che è davvero un testo estremamente interessante. riprende la linea celatiana ma ha in più un talento particolare negli effetti di straniamento. per quel che mi riguarda, le cose che mi sono piaciute di più (oltre ad alcune considerazioni veramente fulminanti) sono certe descrizioni di situazioni o oggetti (tra tutte: il carrello della spesa con i surgelati all&#039;inizio del romanzo, se non ricordo male) in cui la descrizione si focalizza su un singolo aspetto, un unico particolare facendolo diventare la leva per un&#039;operazione di decostruzione radicale: di colpo la realtà si disfa sotto gli occhi o si stravolge. un altro esempio bellissimo è il black out al supermercato che c&#039;è nel post di cui sopra.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@valerio: ugo in effetti ha già calcato i post di ni:</p>
<p><a href="https://www.nazioneindiana.com/2009/10/07/limbo-mobile/" rel="nofollow ugc">https://www.nazioneindiana.com/2009/10/07/limbo-mobile/</a></p>
<p>tra l&#8217;altro, colgo l&#8217;occasione per consigliare a tutti la lettura di &#8220;limbo mobile&#8221;, che è davvero un testo estremamente interessante. riprende la linea celatiana ma ha in più un talento particolare negli effetti di straniamento. per quel che mi riguarda, le cose che mi sono piaciute di più (oltre ad alcune considerazioni veramente fulminanti) sono certe descrizioni di situazioni o oggetti (tra tutte: il carrello della spesa con i surgelati all&#8217;inizio del romanzo, se non ricordo male) in cui la descrizione si focalizza su un singolo aspetto, un unico particolare facendolo diventare la leva per un&#8217;operazione di decostruzione radicale: di colpo la realtà si disfa sotto gli occhi o si stravolge. un altro esempio bellissimo è il black out al supermercato che c&#8217;è nel post di cui sopra.</p>
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		Di: Valerio		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Valerio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Apr 2011 13:35:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Che bella sorpresa! Ugo Coppari su Nazione Indiana. Uno dei nuovi narratori, con all&#039;attivo una raccolta di racconti (Nove anoressiche) e un romanzo (Limbo mobile), che hanno sapore raro da gustare nella bassa cucina della letteratura industriale. Evviva!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Che bella sorpresa! Ugo Coppari su Nazione Indiana. Uno dei nuovi narratori, con all&#8217;attivo una raccolta di racconti (Nove anoressiche) e un romanzo (Limbo mobile), che hanno sapore raro da gustare nella bassa cucina della letteratura industriale. Evviva!</p>
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		Di: Fabrizio Scrivano		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Scrivano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Apr 2011 11:29:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Chissà come sarebhbe potuta finire se la Volpettina (e anche Luca) avesse cominciato a scrivere. Le parole avrebbero finito di cadere o di passare da abisso in abisso, da una testa all&#039;altra?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chissà come sarebhbe potuta finire se la Volpettina (e anche Luca) avesse cominciato a scrivere. Le parole avrebbero finito di cadere o di passare da abisso in abisso, da una testa all&#8217;altra?</p>
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		Di: Fernando Bassoli		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fernando Bassoli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Apr 2011 12:17:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[C&#039;è chi portava la croce, oggi ci sono i portavoce :-D]]></description>
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