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	Commenti a: Il male inverosimile	</title>
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		<title>
		Di: véronique vergé		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2011/05/19/il-male-inverosimile/#comment-152023</link>

		<dc:creator><![CDATA[véronique vergé]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 May 2011 06:30:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Andrea,

Leggo solo oggi il tuo commento. Ho avuto una malattia e non ho potuto andare a Parigi. Ho mancanto la scuola anche; torno solo oggi. Ma ho firmato la petizione PAROLES DE FEMMES. Se un commentatore si sente come me concernato, puo farlo.

Dunque GRAZIE A TE! E&#039; andato alla manifestazione? Mi pare una buone cosa che le donne abbiano reagito. Mi sento meno sola da pensare la stessa cosa.
Sono ancora sotto il colpo dell&#039;indignazione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Andrea,</p>
<p>Leggo solo oggi il tuo commento. Ho avuto una malattia e non ho potuto andare a Parigi. Ho mancanto la scuola anche; torno solo oggi. Ma ho firmato la petizione PAROLES DE FEMMES. Se un commentatore si sente come me concernato, puo farlo.</p>
<p>Dunque GRAZIE A TE! E&#8217; andato alla manifestazione? Mi pare una buone cosa che le donne abbiano reagito. Mi sento meno sola da pensare la stessa cosa.<br />
Sono ancora sotto il colpo dell&#8217;indignazione.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: carmelo		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2011/05/19/il-male-inverosimile/#comment-151880</link>

		<dc:creator><![CDATA[carmelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 May 2011 15:43:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@andrea 
non saprei dire della francia ma in italia negli ambienti che frequento, sentendo per strada nei bar o in metro non ho avuto questa impressione.
E&#039; vero come tu dici che c&#039;e&#039; una specie di &quot;complicità omertosa&quot; più che di classe, ideologica che nasce dal bisogno di fondare
&lt;i&gt; i nostri comportamenti quotidiani su un atto di fiducia che precede ogni valutazione razionale &lt;/i&gt;
E&#039; il caso dei cattolici praticanti e &quot;fondamentalisti&quot; ubbidienti e fedeli alle gerarchie. Solo dopo l&#039;ammissione della chiesa e l&#039;atto di costrizione del papa è stato &quot;accettata&quot; l&#039;esistenza di preti pedofili 
e l&#039;omertà delle gerarchie  credo che siia stata giustificata da questa esigenza di preservare  l&#039;immagine del clero. 
Forse anche nel caso di Berlusconi all&#039;inizio c&#039;e&#039; stata la stessa reazione. 
Dopo gli ultimi  episodi, non c&#039;e&#039; nessuno di destra o di sinsitra che non sia convinto dei fatti che gli vengono addebitati. 
Ma qui hai ragione, nessuno vuole ammettere che questo signore abbia una sessualità malata. (chi abusa di una donna, ha una sessualità malata, deviata, immatura e persino criminale). 
C&#039;e&#039; una parte che regisce in senso moralistico, un&#039;altra che trova in ciò conferma della sua impunità e una terza parte (il suo elettoratro bassoventrino) che in fondo lo invidia e ammicca e vorrebbe essere al suo posto, e vede rispecchiate in questo povero e miserabile uomo, le sue pulsioni maschiliste, piu&#039; inconfessate e nascoste. 

Un ultima cosa. penso che ormai sia uno strumento di lotta politica comune quello di scavare nel passato e nella vita privata degl iavversari per screditarli.
Il vizietto del farncese era ben conosciuto e non è escluso che sia stato utilizzato per tendergli una trappola.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@andrea<br />
non saprei dire della francia ma in italia negli ambienti che frequento, sentendo per strada nei bar o in metro non ho avuto questa impressione.<br />
E&#8217; vero come tu dici che c&#8217;e&#8217; una specie di &#8220;complicità omertosa&#8221; più che di classe, ideologica che nasce dal bisogno di fondare<br />
<i> i nostri comportamenti quotidiani su un atto di fiducia che precede ogni valutazione razionale </i><br />
E&#8217; il caso dei cattolici praticanti e &#8220;fondamentalisti&#8221; ubbidienti e fedeli alle gerarchie. Solo dopo l&#8217;ammissione della chiesa e l&#8217;atto di costrizione del papa è stato &#8220;accettata&#8221; l&#8217;esistenza di preti pedofili<br />
e l&#8217;omertà delle gerarchie  credo che siia stata giustificata da questa esigenza di preservare  l&#8217;immagine del clero.<br />
Forse anche nel caso di Berlusconi all&#8217;inizio c&#8217;e&#8217; stata la stessa reazione.<br />
Dopo gli ultimi  episodi, non c&#8217;e&#8217; nessuno di destra o di sinsitra che non sia convinto dei fatti che gli vengono addebitati.<br />
Ma qui hai ragione, nessuno vuole ammettere che questo signore abbia una sessualità malata. (chi abusa di una donna, ha una sessualità malata, deviata, immatura e persino criminale).<br />
C&#8217;e&#8217; una parte che regisce in senso moralistico, un&#8217;altra che trova in ciò conferma della sua impunità e una terza parte (il suo elettoratro bassoventrino) che in fondo lo invidia e ammicca e vorrebbe essere al suo posto, e vede rispecchiate in questo povero e miserabile uomo, le sue pulsioni maschiliste, piu&#8217; inconfessate e nascoste. </p>
<p>Un ultima cosa. penso che ormai sia uno strumento di lotta politica comune quello di scavare nel passato e nella vita privata degl iavversari per screditarli.<br />
Il vizietto del farncese era ben conosciuto e non è escluso che sia stato utilizzato per tendergli una trappola.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: helena janeczek		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2011/05/19/il-male-inverosimile/#comment-151879</link>

		<dc:creator><![CDATA[helena janeczek]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 May 2011 15:22:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ieri ho letto sullla &quot;Sueddeutsche Zeitung&quot; - quotidiano di centro-sinistra - un lungo reportage sullo scossone Strauss-Kahn in Francia. C&#039;era il direttore del giornale online &quot;Mediapart&quot; che a un certo punto pronuncia la frase: &quot;somigliamo sempre più all&#039;Italia&quot;. Intendendo l&#039;autoreferenzialità di un ceto politico-economico-giornalistico (e giornali troppo poco liberi di fare inchiesta), vecchi uomini al potere, sottocultura maschilista...Da quel che scrive Andrea, non mi pare - ahimé-  tanto un&#039;iperbole.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri ho letto sullla &#8220;Sueddeutsche Zeitung&#8221; &#8211; quotidiano di centro-sinistra &#8211; un lungo reportage sullo scossone Strauss-Kahn in Francia. C&#8217;era il direttore del giornale online &#8220;Mediapart&#8221; che a un certo punto pronuncia la frase: &#8220;somigliamo sempre più all&#8217;Italia&#8221;. Intendendo l&#8217;autoreferenzialità di un ceto politico-economico-giornalistico (e giornali troppo poco liberi di fare inchiesta), vecchi uomini al potere, sottocultura maschilista&#8230;Da quel che scrive Andrea, non mi pare &#8211; ahimé-  tanto un&#8217;iperbole.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: andrea inglese		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2011/05/19/il-male-inverosimile/#comment-151878</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea inglese]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 May 2011 13:58:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[a carmelo
“Ed è ugualmente difficile accettare il principio che la violenza carnale possa essere esercitata da un uomo colto, ricco, potente e, per di più, di sinistra.”
Io direi prafrasando la tua affermazione:
e’ difficile accettare il principio che la violenza carnale esercitata da un uomo colto, ricco, potente, di sinistra o di destra possa essere perseguita.&quot;

Certo, ma non è solo questione di impunità. Nel caso Strauss-Kahn ci sono due tipologie di omertà che tendono ad emergere: la prima è di classe, la seconda è di genere. Ripeto, che in Francia - ma anche in Italia - molti non prendono neanche in considerazione la possibilità che SK possa essere uno stupratore. Il complotto spiega tutto.

&quot;Invero le statistiche parlano molto chiaro. Non c’e’ nessuna, ma proprio nessuna correlazione, tra violenze e abusi e condizione sociale o di censo: sono egualmente ripartiti tra i ricchi e i poveri, le persone colte e meno colte, il nord e il sud etc.. E soprattutto oltre il 905 dei casi no viene denunciato.&quot;
Immagino volessi scrivere 90% dei casi....
E&#039; proprio per questo motivo, per questo dato che tu citi, che nel caso Strauss-Kahn l&#039;eventualità dello stupro dovrebbe essere verosimile. Ma verosimile non significa scontata, che è un&#039;altra idiozia (&quot;Tutti gli uomini potenti sono stupratori&quot;). Invece, lo ripeto, c&#039;è chi usa questo argomento assurdo: uno come lui si può permettere qualsiasi cosa, pagando... perché dovrebbe cercarlo con la violenza? (Già, e perché, ad esempio, esistono i sadici?)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>a carmelo<br />
“Ed è ugualmente difficile accettare il principio che la violenza carnale possa essere esercitata da un uomo colto, ricco, potente e, per di più, di sinistra.”<br />
Io direi prafrasando la tua affermazione:<br />
e’ difficile accettare il principio che la violenza carnale esercitata da un uomo colto, ricco, potente, di sinistra o di destra possa essere perseguita.&#8221;</p>
<p>Certo, ma non è solo questione di impunità. Nel caso Strauss-Kahn ci sono due tipologie di omertà che tendono ad emergere: la prima è di classe, la seconda è di genere. Ripeto, che in Francia &#8211; ma anche in Italia &#8211; molti non prendono neanche in considerazione la possibilità che SK possa essere uno stupratore. Il complotto spiega tutto.</p>
<p>&#8220;Invero le statistiche parlano molto chiaro. Non c’e’ nessuna, ma proprio nessuna correlazione, tra violenze e abusi e condizione sociale o di censo: sono egualmente ripartiti tra i ricchi e i poveri, le persone colte e meno colte, il nord e il sud etc.. E soprattutto oltre il 905 dei casi no viene denunciato.&#8221;<br />
Immagino volessi scrivere 90% dei casi&#8230;.<br />
E&#8217; proprio per questo motivo, per questo dato che tu citi, che nel caso Strauss-Kahn l&#8217;eventualità dello stupro dovrebbe essere verosimile. Ma verosimile non significa scontata, che è un&#8217;altra idiozia (&#8220;Tutti gli uomini potenti sono stupratori&#8221;). Invece, lo ripeto, c&#8217;è chi usa questo argomento assurdo: uno come lui si può permettere qualsiasi cosa, pagando&#8230; perché dovrebbe cercarlo con la violenza? (Già, e perché, ad esempio, esistono i sadici?)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: andrea inglese		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2011/05/19/il-male-inverosimile/#comment-151874</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea inglese]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 May 2011 13:46:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Oggi a Parigi, alle 5, ci sarà una manifestazione contro il sessismo promosso da diverse associazioni e gruppi femministi; incollo qui sotto il testo che invita alla mobilitazione non contro Strauss-Kahn, ma appunto contro le reazioni dei tanti uomini politici e giornalisti e opinionisti che, in questi giorni, hanno utilizzato espressioni spesso odiose e misogine. E&#039; quindi ben chiaro, per molte donne francesi, che il caso Strauss-Kahn è un reagente, capace ancora una volta di far emergere in modo palese una mentalità sessista ben radicata. E tutto ciò non è prerogativa solo del berlusconismo, ma anche di un paese come la Francia, tendenzialmente più egualitario che l&#039;Italia. 

Rdv dimanche 22 mai à 17h

Place Igor Stravinsky, près de Beaubourg à Paris.

Participez nombreuses et nombreux à ce rassemblement festif contre le sexisme et faites circuler l&#039;information autour de vous, notamment via l&#039;événement Facebook créé à cet effet.
Sexisme : ils se lâchent, les femmes trinquent

Depuis une semaine, nous sommes abasourdies par le déferlement quotidien de propos misogynes tenus par des personnalités publiques, largement relayés sur nos écrans, postes de radios, lieux de travail comme sur les réseaux sociaux. Nous avons eu droit à un florilège de remarques sexistes, du « il n&#039;y a pas mort d&#039;homme » au « troussage de domestique » en passant par « c&#039;est un tort d&#039;aimer les femmes ? » ou les commentaires établissant un lien entre l&#039;apparence physique des femmes, leur tenue vestimentaire et le comportement des hommes qu&#039;elles croisent.

Nous sommes en colère, révoltées et révoltés, indignées et indignés.

Nous ne savons pas ce qui s&#039;est passé à New York samedi dernier mais nous savons ce qui se passe en France depuis une semaine. Nous assistons à une fulgurante remontée à la surface de réflexes sexistes et réactionnaires, si prompts à surgir chez une partie des élites françaises.

Ces propos illustrent l&#039;impunité qui règne dans notre pays quant à l&#039;expression publique d&#039;un sexisme décomplexé. Autant de tolérance ne serait acceptée dans nul autre cas de discrimination.

Ces propos tendent à minimiser la gravité du viol, tendent à en faire une situation aux frontières floues, plus ou moins acceptable, une sorte de dérapage. Ils envoient un message simple aux victimes présentes et futures : « ne portez pas plainte ». Nous le rappelons : le viol et la tentative de viol sont des crimes.

Ces propos prouvent à quel point la réalité des violences faites aux femmes est méconnue. De la part d&#039;élites qui prétendent diriger notre société, c&#039;est particulièrement inquiétant. 75 000 femmes sont violées chaque année dans notre pays, de toutes catégories sociales, de tous âges. Leur seul point commun est d&#039;être des femmes. Le seul point commun des agresseurs, c&#039;est d&#039;être des hommes.

Enfin, ces propos font apparaître une confusion intolérable entre liberté sexuelle et violence faite aux femmes. Les actes violents, viol, tentative de viol, harcèlement sont la marque d&#039;une volonté de domination des hommes sur le corps des femmes. Faire ce parallèle est dangereux et malhonnête : ils ouvrent la voie aux partisans d&#039;un retour à l&#039;ordre moral qui freine l&#039;émancipation des femmes et des hommes.

Les personnalités publiques qui véhiculent des stéréotypes qu&#039;on croyait d&#039;un autre siècle insultent toutes les femmes ainsi que toutes celles et ceux qui tiennent à la dignité humaine et luttent au quotidien pour faire avancer l&#039;égalité femmes - hommes.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi a Parigi, alle 5, ci sarà una manifestazione contro il sessismo promosso da diverse associazioni e gruppi femministi; incollo qui sotto il testo che invita alla mobilitazione non contro Strauss-Kahn, ma appunto contro le reazioni dei tanti uomini politici e giornalisti e opinionisti che, in questi giorni, hanno utilizzato espressioni spesso odiose e misogine. E&#8217; quindi ben chiaro, per molte donne francesi, che il caso Strauss-Kahn è un reagente, capace ancora una volta di far emergere in modo palese una mentalità sessista ben radicata. E tutto ciò non è prerogativa solo del berlusconismo, ma anche di un paese come la Francia, tendenzialmente più egualitario che l&#8217;Italia. </p>
<p>Rdv dimanche 22 mai à 17h</p>
<p>Place Igor Stravinsky, près de Beaubourg à Paris.</p>
<p>Participez nombreuses et nombreux à ce rassemblement festif contre le sexisme et faites circuler l&#8217;information autour de vous, notamment via l&#8217;événement Facebook créé à cet effet.<br />
Sexisme : ils se lâchent, les femmes trinquent</p>
<p>Depuis une semaine, nous sommes abasourdies par le déferlement quotidien de propos misogynes tenus par des personnalités publiques, largement relayés sur nos écrans, postes de radios, lieux de travail comme sur les réseaux sociaux. Nous avons eu droit à un florilège de remarques sexistes, du « il n&#8217;y a pas mort d&#8217;homme » au « troussage de domestique » en passant par « c&#8217;est un tort d&#8217;aimer les femmes ? » ou les commentaires établissant un lien entre l&#8217;apparence physique des femmes, leur tenue vestimentaire et le comportement des hommes qu&#8217;elles croisent.</p>
<p>Nous sommes en colère, révoltées et révoltés, indignées et indignés.</p>
<p>Nous ne savons pas ce qui s&#8217;est passé à New York samedi dernier mais nous savons ce qui se passe en France depuis une semaine. Nous assistons à une fulgurante remontée à la surface de réflexes sexistes et réactionnaires, si prompts à surgir chez une partie des élites françaises.</p>
<p>Ces propos illustrent l&#8217;impunité qui règne dans notre pays quant à l&#8217;expression publique d&#8217;un sexisme décomplexé. Autant de tolérance ne serait acceptée dans nul autre cas de discrimination.</p>
<p>Ces propos tendent à minimiser la gravité du viol, tendent à en faire une situation aux frontières floues, plus ou moins acceptable, une sorte de dérapage. Ils envoient un message simple aux victimes présentes et futures : « ne portez pas plainte ». Nous le rappelons : le viol et la tentative de viol sont des crimes.</p>
<p>Ces propos prouvent à quel point la réalité des violences faites aux femmes est méconnue. De la part d&#8217;élites qui prétendent diriger notre société, c&#8217;est particulièrement inquiétant. 75 000 femmes sont violées chaque année dans notre pays, de toutes catégories sociales, de tous âges. Leur seul point commun est d&#8217;être des femmes. Le seul point commun des agresseurs, c&#8217;est d&#8217;être des hommes.</p>
<p>Enfin, ces propos font apparaître une confusion intolérable entre liberté sexuelle et violence faite aux femmes. Les actes violents, viol, tentative de viol, harcèlement sont la marque d&#8217;une volonté de domination des hommes sur le corps des femmes. Faire ce parallèle est dangereux et malhonnête : ils ouvrent la voie aux partisans d&#8217;un retour à l&#8217;ordre moral qui freine l&#8217;émancipation des femmes et des hommes.</p>
<p>Les personnalités publiques qui véhiculent des stéréotypes qu&#8217;on croyait d&#8217;un autre siècle insultent toutes les femmes ainsi que toutes celles et ceux qui tiennent à la dignité humaine et luttent au quotidien pour faire avancer l&#8217;égalité femmes &#8211; hommes.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: carmelo		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2011/05/19/il-male-inverosimile/#comment-151858</link>

		<dc:creator><![CDATA[carmelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 May 2011 10:02:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La notizia è che un uomo potente, anzi potentissimo, sia stato incarcerato con l&#039;accusa di violenza carnale.
A me non pare che le reazioni emotive dell&#039;opinione pubblica italiana possano essere spiegate utilizzando le tue categorie Andrea
tu dici:
&lt;i&gt;&quot;Ed è ugualmente difficile accettare il principio che la violenza carnale possa essere esercitata da un uomo colto, ricco, potente e, per di più, di sinistra.&quot;&lt;/i&gt;
Io direi prafrasando la tua affermazione:
e&#039; difficile accettare il principio che la violenza carnale esercitata da un uomo colto, ricco, potente, di sinistra o di destra &lt;b&gt;possa essere perseguita&lt;/b&gt;.
in questo paese c&#039;è un sentire comune secondo il quale i potenti la fanno sempre franca. Mi viene in mente l&#039;episodio del Circeo. 

Riguardo alla questione sessuale, a prescindere dal censo sociale e dagli orientamenti politici, perdura ancora  un maschilismo strisciante da &quot;basso ventre&quot; (basta ascoltare una discussione da bar, che poi è lo specchio del&#039;ideologia berlusconiana), secondo il quale, le donne sono sempre e comunque colpevoli, o complici per non usare termini più forti. 
Da buoni cattolici poi fino a qualche tempo fa, abusi e violenze venivano tollerati, purchè confinati dentro le mura di casa, perpretati con discrezione leggasi ipocrisia. 
Invero le statistiche parlano molto chiaro. Non c&#039;e&#039; nessuna, ma proprio nessuna correlazione,  tra violenze e abusi  e condizione sociale o di censo: sono egualmente ripartiti tra i ricchi e i poveri, le persone colte e meno colte, il nord e il sud etc.. E soprattutto oltre il 905 dei casi no viene denunciato.

Perchè taluni comportamenti miserabili di berlusconi (prostituzione, scambio sesso cariche pubbliche ed elettive etc) che sono riconosciuti come tali, sono stati fin ora  tollerati ?
Mah secondo me anche perchè rassicurano il potere dei maschi che in questo paese è fortissimo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La notizia è che un uomo potente, anzi potentissimo, sia stato incarcerato con l&#8217;accusa di violenza carnale.<br />
A me non pare che le reazioni emotive dell&#8217;opinione pubblica italiana possano essere spiegate utilizzando le tue categorie Andrea<br />
tu dici:<br />
<i>&#8220;Ed è ugualmente difficile accettare il principio che la violenza carnale possa essere esercitata da un uomo colto, ricco, potente e, per di più, di sinistra.&#8221;</i><br />
Io direi prafrasando la tua affermazione:<br />
e&#8217; difficile accettare il principio che la violenza carnale esercitata da un uomo colto, ricco, potente, di sinistra o di destra <b>possa essere perseguita</b>.<br />
in questo paese c&#8217;è un sentire comune secondo il quale i potenti la fanno sempre franca. Mi viene in mente l&#8217;episodio del Circeo. </p>
<p>Riguardo alla questione sessuale, a prescindere dal censo sociale e dagli orientamenti politici, perdura ancora  un maschilismo strisciante da &#8220;basso ventre&#8221; (basta ascoltare una discussione da bar, che poi è lo specchio del&#8217;ideologia berlusconiana), secondo il quale, le donne sono sempre e comunque colpevoli, o complici per non usare termini più forti.<br />
Da buoni cattolici poi fino a qualche tempo fa, abusi e violenze venivano tollerati, purchè confinati dentro le mura di casa, perpretati con discrezione leggasi ipocrisia.<br />
Invero le statistiche parlano molto chiaro. Non c&#8217;e&#8217; nessuna, ma proprio nessuna correlazione,  tra violenze e abusi  e condizione sociale o di censo: sono egualmente ripartiti tra i ricchi e i poveri, le persone colte e meno colte, il nord e il sud etc.. E soprattutto oltre il 905 dei casi no viene denunciato.</p>
<p>Perchè taluni comportamenti miserabili di berlusconi (prostituzione, scambio sesso cariche pubbliche ed elettive etc) che sono riconosciuti come tali, sono stati fin ora  tollerati ?<br />
Mah secondo me anche perchè rassicurano il potere dei maschi che in questo paese è fortissimo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Ennio Abate		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2011/05/19/il-male-inverosimile/#comment-151855</link>

		<dc:creator><![CDATA[Ennio Abate]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 May 2011 07:37:06 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=39066#comment-151855</guid>

					<description><![CDATA[En passant.

Che salto di qualità passare dall&#039;analisi di cosa avviene nelle mutande di Berlusconi all&#039;analisi di quanto avviene nelle mutande di
Strauss-Kahn!
Ed io che pensavo che molti di NI non avessero una visione globale
delle cose!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>En passant.</p>
<p>Che salto di qualità passare dall&#8217;analisi di cosa avviene nelle mutande di Berlusconi all&#8217;analisi di quanto avviene nelle mutande di<br />
Strauss-Kahn!<br />
Ed io che pensavo che molti di NI non avessero una visione globale<br />
delle cose!</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: daniz		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2011/05/19/il-male-inverosimile/#comment-151844</link>

		<dc:creator><![CDATA[daniz]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 May 2011 16:43:56 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=39066#comment-151844</guid>

					<description><![CDATA[Ma io sono stradaccordo con Massimo, il mio commento era per non permettere a qualcuno di pensare che ci sia un&#039;isola sociale felice e che la vita è un si salvi chi può davanti ad un dinamitardo che danza coi minuti della gente. 

tu dici: &quot;i meccanismi del potere e della violenza mica li ha inventati il capitalismo né la borghesia predatrici&quot; 

infatti è propriamente il contrario: il capitalismo è il sistema economico più naturale et umano (è il potere che inventa, non Dio, che è uno dei sui figlioli biondi); proprio per questo è il peggiore. 
In mezzo al marasma, il capitalismo è perfettamente in grado di assicurare le migliori tavolate all&#039;odio e alla violenza, in una maniera nella grande società, in un&#039;altra nella piccola; ma laddove la violenza dei poveri suoi poveri è frequente ma anche frequentemente punita, quella dei ricchi è tollerata e naturale sui subalterni, e la quasi totalità dei casi impunita. 
Basta intendersi, secondo me, sul tipo di violenza, perché anche se possono coincidere, hanno moventi e scongiuri diversi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ma io sono stradaccordo con Massimo, il mio commento era per non permettere a qualcuno di pensare che ci sia un&#8217;isola sociale felice e che la vita è un si salvi chi può davanti ad un dinamitardo che danza coi minuti della gente. </p>
<p>tu dici: &#8220;i meccanismi del potere e della violenza mica li ha inventati il capitalismo né la borghesia predatrici&#8221; </p>
<p>infatti è propriamente il contrario: il capitalismo è il sistema economico più naturale et umano (è il potere che inventa, non Dio, che è uno dei sui figlioli biondi); proprio per questo è il peggiore.<br />
In mezzo al marasma, il capitalismo è perfettamente in grado di assicurare le migliori tavolate all&#8217;odio e alla violenza, in una maniera nella grande società, in un&#8217;altra nella piccola; ma laddove la violenza dei poveri suoi poveri è frequente ma anche frequentemente punita, quella dei ricchi è tollerata e naturale sui subalterni, e la quasi totalità dei casi impunita.<br />
Basta intendersi, secondo me, sul tipo di violenza, perché anche se possono coincidere, hanno moventi e scongiuri diversi.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: andrea inglese		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2011/05/19/il-male-inverosimile/#comment-151839</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea inglese]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 May 2011 15:32:18 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=39066#comment-151839</guid>

					<description><![CDATA[a massimo e daniz

è interessante mettere a confronto i vostro commenti, perché forzandoli un po&#039; potrebbero rappresentare due posizioni abbastanza condivise: una dice, laddove c&#039;è molto potere (economico, di prestigio sociale, professionale, ecc.), la violenza è di casa, e quindi, nel caso degli uomini, anche la violenza sessuale sulle donne - i rapporti di produzione &quot;preparano&quot; gli stupri; l&#039;altra dice, la violenza abita invece, per forza, dove c&#039;è miseria: qui la violenza è di casa...

qui si radica il discorso sulla verosimiglianza, su queste aspettative cognitive, per usare un parolone.... entrambi avete ragione, ma nessuno, da solo, dei vostri punti di vista è sufficiente per dare conto di un certo tipo di violenze...

i meccanismi del potere e della violenza mica li ha inventati il capitalismo né la borghesia predatrici; attraversano in modo capillare la società da cima a fondo, dal momento che eiste sempre qualcuno più debole di me, su cui posso sfogare le mie frustrazioni o su cui posso soddisfare la mia libido, senza riconoscere la sua]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>a massimo e daniz</p>
<p>è interessante mettere a confronto i vostro commenti, perché forzandoli un po&#8217; potrebbero rappresentare due posizioni abbastanza condivise: una dice, laddove c&#8217;è molto potere (economico, di prestigio sociale, professionale, ecc.), la violenza è di casa, e quindi, nel caso degli uomini, anche la violenza sessuale sulle donne &#8211; i rapporti di produzione &#8220;preparano&#8221; gli stupri; l&#8217;altra dice, la violenza abita invece, per forza, dove c&#8217;è miseria: qui la violenza è di casa&#8230;</p>
<p>qui si radica il discorso sulla verosimiglianza, su queste aspettative cognitive, per usare un parolone&#8230;. entrambi avete ragione, ma nessuno, da solo, dei vostri punti di vista è sufficiente per dare conto di un certo tipo di violenze&#8230;</p>
<p>i meccanismi del potere e della violenza mica li ha inventati il capitalismo né la borghesia predatrici; attraversano in modo capillare la società da cima a fondo, dal momento che eiste sempre qualcuno più debole di me, su cui posso sfogare le mie frustrazioni o su cui posso soddisfare la mia libido, senza riconoscere la sua</p>
]]></content:encoded>
		
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		<item>
		<title>
		Di: daniz		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2011/05/19/il-male-inverosimile/#comment-151834</link>

		<dc:creator><![CDATA[daniz]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 May 2011 12:32:26 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=39066#comment-151834</guid>

					<description><![CDATA[Inglese, le sue argomentazioni sono valide per carità ma valide per interpretare le eccezioni, non la regola.
Ok, è vero, l&#039;uomo è uomo e la sua meschina miseria è connaturata a tutte le classi sociali, ce mancherebbo arto. 
Però, ci sono condizioni e condizioni. 
Se domani mentre aspetto il metrò alla banchina come tutte le mattine saltasse fuori un dinamitardo a volto e panza scoperte che inizia un orrido conto alla rovescia, mbè non ci sarebbero cazzi: barboni colletti bianchi io le nonne i cani le lucertole i macchinisti le suore li preti faremmo a gara per arrivare alle uscite, senza alcun patema a schiacciare teste di bambini o dentiere di pensionati. 
Più si è vicini allo stato di natura più schemi e lombosciatalgie morali guariscono. 
Però, come già diceva qualcuno, nessuno soffre più dei poveri. E non c&#039;è cosa peggiore per una casa di quando non gira sufficiente contante. 
Oppure se gira (ma sempre poco) a forza di salassarsi la vita. 
Una famiglia povera è più esposta a essere violenta al suo interno (non necessariamente di sberle e cazzottoni), ad avere tensioni pesanti al suo interno. Parlo sempre in generale. 
Una famiglia benestante vive una vita disinfettata al 90 % dei casi, da questo punto di vista. Ha meno riflussi e le si presentano meno occasioni di fare quelle porcate. Ne fanno altre, per contro, di cui tutti i poveri come me e come altri sanno e vedono bene la consistenza. E ci potremmo sbizzarrire a dirne. 

Comunque, nulla poi obbliga che il mio ragionamento valga per tutte le famiglie ricche e quelle povere, anzi fortunatamente ci sono eccezioni a iosa. 
Nel caso del banchiere qua si tratta di uno con un bel po&#039; di fregola e non so poi se ben viziato e rotto a certi praticantati.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Inglese, le sue argomentazioni sono valide per carità ma valide per interpretare le eccezioni, non la regola.<br />
Ok, è vero, l&#8217;uomo è uomo e la sua meschina miseria è connaturata a tutte le classi sociali, ce mancherebbo arto.<br />
Però, ci sono condizioni e condizioni.<br />
Se domani mentre aspetto il metrò alla banchina come tutte le mattine saltasse fuori un dinamitardo a volto e panza scoperte che inizia un orrido conto alla rovescia, mbè non ci sarebbero cazzi: barboni colletti bianchi io le nonne i cani le lucertole i macchinisti le suore li preti faremmo a gara per arrivare alle uscite, senza alcun patema a schiacciare teste di bambini o dentiere di pensionati.<br />
Più si è vicini allo stato di natura più schemi e lombosciatalgie morali guariscono.<br />
Però, come già diceva qualcuno, nessuno soffre più dei poveri. E non c&#8217;è cosa peggiore per una casa di quando non gira sufficiente contante.<br />
Oppure se gira (ma sempre poco) a forza di salassarsi la vita.<br />
Una famiglia povera è più esposta a essere violenta al suo interno (non necessariamente di sberle e cazzottoni), ad avere tensioni pesanti al suo interno. Parlo sempre in generale.<br />
Una famiglia benestante vive una vita disinfettata al 90 % dei casi, da questo punto di vista. Ha meno riflussi e le si presentano meno occasioni di fare quelle porcate. Ne fanno altre, per contro, di cui tutti i poveri come me e come altri sanno e vedono bene la consistenza. E ci potremmo sbizzarrire a dirne. </p>
<p>Comunque, nulla poi obbliga che il mio ragionamento valga per tutte le famiglie ricche e quelle povere, anzi fortunatamente ci sono eccezioni a iosa.<br />
Nel caso del banchiere qua si tratta di uno con un bel po&#8217; di fregola e non so poi se ben viziato e rotto a certi praticantati.</p>
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