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	Commenti a: IN UN MONDO SENZA DIO	</title>
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		<title>
		Di: lorenzo galbiati		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2011/06/02/in-un-mondo-senza-dio/#comment-152471</link>

		<dc:creator><![CDATA[lorenzo galbiati]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jun 2011 01:31:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questi video sono molto interessanti ma sono piuttosto lunghi e non ho ancora finito di vedere quello con Pievani e Giorello.

Credo sia giusto che gli atei si organizzino e cerchino una loro etica minima comune. 

Sostengo da anni che teismo e ateismo sono le due facce della stessa medaglia, due credenze che danno la loro risposta al mistero dell&#039;esistenza.
L&#039;ateismo si differenzia in negativo rispetto al teismo, fin dal nome: nega qualcosa di non dimostrabile. Nasce come risposta a una credenza in un dato indimostrabile, e ancora oggi soffre questa subalternità.

Ha quindi senso ciò che riporta genseki di Zizek: l&#039;ateismo si caratterizza certamente in funzione dell&#039;universo religioso in cui nasce.
Ha senso anche l&#039;osservazione di Cucinotta, che chiede agli atei di comunicare in positivo, perché parlare di vita in un mondo senza Dio, non afferma nulla in positivo. 
Dawkins aveva chiamato il suo gruppo i Brights, e questo, al di là della presunzione, è già un inizio. Ci vuole una comunicazione in positivo per l&#039;affermazione dell&#039;ateismo. Che ancora non c&#039;è.
Sbaglia invece Cucinotta nel criticare la possibilità di vedere l&#039;ateismo come una religione: credo sia l&#039;unico modo per affermarsi come pensiero organizzato. L&#039;ateismo ha bisogno al momento di essere considerato, e passare per una religione gli offre la possibilità di essere messo sullo stesso piano delle religioni teiste. Essendo basato su un credo in negativo, non sarà facile però conservare l&#039;unità di pensiero, se la sua militanza si allarga. Per esempio, l&#039;UAAR mette insieme atei e agnostici razionalisti. Credo che ci sia grande differenza tra atei e agnostici, e credo anche si possa essere atei o agnostici senza essere razionalisti. E&#039; logico presumere che in futuro ci saranno più associazioni atee militanti, con diverse filosofie e connotati politici: un po&#039; come le varie sette di una chiesa, solo che non vi sarà una chiesa istituzionale. In attesa di quel momento critico, comunque, l&#039;affermazione del pensiero ateo passa dalla sua organizzazione come religione, che poi altro non è che &quot;ciò che lega&quot;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questi video sono molto interessanti ma sono piuttosto lunghi e non ho ancora finito di vedere quello con Pievani e Giorello.</p>
<p>Credo sia giusto che gli atei si organizzino e cerchino una loro etica minima comune. </p>
<p>Sostengo da anni che teismo e ateismo sono le due facce della stessa medaglia, due credenze che danno la loro risposta al mistero dell&#8217;esistenza.<br />
L&#8217;ateismo si differenzia in negativo rispetto al teismo, fin dal nome: nega qualcosa di non dimostrabile. Nasce come risposta a una credenza in un dato indimostrabile, e ancora oggi soffre questa subalternità.</p>
<p>Ha quindi senso ciò che riporta genseki di Zizek: l&#8217;ateismo si caratterizza certamente in funzione dell&#8217;universo religioso in cui nasce.<br />
Ha senso anche l&#8217;osservazione di Cucinotta, che chiede agli atei di comunicare in positivo, perché parlare di vita in un mondo senza Dio, non afferma nulla in positivo.<br />
Dawkins aveva chiamato il suo gruppo i Brights, e questo, al di là della presunzione, è già un inizio. Ci vuole una comunicazione in positivo per l&#8217;affermazione dell&#8217;ateismo. Che ancora non c&#8217;è.<br />
Sbaglia invece Cucinotta nel criticare la possibilità di vedere l&#8217;ateismo come una religione: credo sia l&#8217;unico modo per affermarsi come pensiero organizzato. L&#8217;ateismo ha bisogno al momento di essere considerato, e passare per una religione gli offre la possibilità di essere messo sullo stesso piano delle religioni teiste. Essendo basato su un credo in negativo, non sarà facile però conservare l&#8217;unità di pensiero, se la sua militanza si allarga. Per esempio, l&#8217;UAAR mette insieme atei e agnostici razionalisti. Credo che ci sia grande differenza tra atei e agnostici, e credo anche si possa essere atei o agnostici senza essere razionalisti. E&#8217; logico presumere che in futuro ci saranno più associazioni atee militanti, con diverse filosofie e connotati politici: un po&#8217; come le varie sette di una chiesa, solo che non vi sarà una chiesa istituzionale. In attesa di quel momento critico, comunque, l&#8217;affermazione del pensiero ateo passa dalla sua organizzazione come religione, che poi altro non è che &#8220;ciò che lega&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Vincenzo Cucinotta		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2011/06/02/in-un-mondo-senza-dio/#comment-152445</link>

		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Cucinotta]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Jun 2011 11:16:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Galimberti
Ciò che troviamo nel dizionario non è che la registrazione di come parliamo, dei termini che usiamo e di come li usiamo, non costituisce alcuna autorità, solo il resoconto della battaglia furiosa che si combatte proprio nell&#039;arena costituita dal linguaggio: se si perde lì, non si può recuperare da nessuna altra parte.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Galimberti<br />
Ciò che troviamo nel dizionario non è che la registrazione di come parliamo, dei termini che usiamo e di come li usiamo, non costituisce alcuna autorità, solo il resoconto della battaglia furiosa che si combatte proprio nell&#8217;arena costituita dal linguaggio: se si perde lì, non si può recuperare da nessuna altra parte.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: AMA		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2011/06/02/in-un-mondo-senza-dio/#comment-152444</link>

		<dc:creator><![CDATA[AMA]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Jun 2011 11:13:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Da apateista questa discussione mi annoia profondissimamente.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da apateista questa discussione mi annoia profondissimamente.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: jacopo galimberti		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2011/06/02/in-un-mondo-senza-dio/#comment-152441</link>

		<dc:creator><![CDATA[jacopo galimberti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Jun 2011 09:51:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Cucinotta 
l&#039;uso della parola Dio fa parte della lingua italiana e non la conferma certo l&#039;ateismo. 
Invocare la spirito critico non vuol dire automaticamente divinizzarlo, chiedere che molti fenomeni siano passati al setaccio del ragionamento scientifico non significa che tutto possa essere confutato in termini scientifici. 
Se poi qualcuno che ha letto un bigino su Derrida vuol fare il giochetto di dire che l&#039;ateo (come se esistesso L&#039;Ateo...) alla fine cambia solo il nome alle cose e fonda una nuova religione, a me fa sorridere, ma comunque faccia pure. I problemi sono altri...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Cucinotta<br />
l&#8217;uso della parola Dio fa parte della lingua italiana e non la conferma certo l&#8217;ateismo.<br />
Invocare la spirito critico non vuol dire automaticamente divinizzarlo, chiedere che molti fenomeni siano passati al setaccio del ragionamento scientifico non significa che tutto possa essere confutato in termini scientifici.<br />
Se poi qualcuno che ha letto un bigino su Derrida vuol fare il giochetto di dire che l&#8217;ateo (come se esistesso L&#8217;Ateo&#8230;) alla fine cambia solo il nome alle cose e fonda una nuova religione, a me fa sorridere, ma comunque faccia pure. I problemi sono altri&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Vincenzo Cucinotta		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2011/06/02/in-un-mondo-senza-dio/#comment-152439</link>

		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Cucinotta]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Jun 2011 09:39:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il punto è che l&#039;ateismo militante concede alle religioni la cosa fondamentale, il comune linguaggio, confermando l&#039;uso della parola &quot;Dio&quot;: una volta accettato questo terreno di confronto, per le religioni il gioco è fatto. E&#039; come se accettassero che una nuova religione si unisse alle esistenti, l&#039;ateismo come una religione tra le altre.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il punto è che l&#8217;ateismo militante concede alle religioni la cosa fondamentale, il comune linguaggio, confermando l&#8217;uso della parola &#8220;Dio&#8221;: una volta accettato questo terreno di confronto, per le religioni il gioco è fatto. E&#8217; come se accettassero che una nuova religione si unisse alle esistenti, l&#8217;ateismo come una religione tra le altre.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: AMA		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2011/06/02/in-un-mondo-senza-dio/#comment-152430</link>

		<dc:creator><![CDATA[AMA]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jun 2011 20:33:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;Poveri atei cha a Padre Figlio e Spirito Santo sostituiscono: Scienza Democrazia Mercato!&quot;

???]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Poveri atei cha a Padre Figlio e Spirito Santo sostituiscono: Scienza Democrazia Mercato!&#8221;</p>
<p>???</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: genseki		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2011/06/02/in-un-mondo-senza-dio/#comment-152428</link>

		<dc:creator><![CDATA[genseki]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jun 2011 19:45:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[No, non era canzonatorio, mi scusi, se le è sembrato, era solo un tentativo di umorismo.  Con tanto parlare di massoneria mi sembrava divertente. Mi dispiace che lo sia sembrato solo a me  e non a lei.
genseki]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>No, non era canzonatorio, mi scusi, se le è sembrato, era solo un tentativo di umorismo.  Con tanto parlare di massoneria mi sembrava divertente. Mi dispiace che lo sia sembrato solo a me  e non a lei.<br />
genseki</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Larry Massino		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2011/06/02/in-un-mondo-senza-dio/#comment-152426</link>

		<dc:creator><![CDATA[Larry Massino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jun 2011 18:47:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Genseki

assolutamente no, era per davvero, perché stavo scrivendo una cosetta che mi serviva sapere quando per la prima volta si è spento del tutto  il lampadario. Le uniche cose che so sulle iniziazioni le ho apprese dallo studio sullo sciamanesimo di Eliade, qualcosa da Zolla, ma poco poco. Le poche cose che so sulla massoneria le ho studiate negli anni ultimi per cercare di capirci qualcosa sulla gestione e promozione della cultura. Naturalmente ho scoperto anche altre cose, inoltrandomi nella parte esoterica delle stesse massonerie, per esempio l&#039;influenza sulla cultura del novecento, a partire dal simbolismo, e dunque sulle avanguardie, di Madame Helena Blavatsky;  nonché l&#039;influenza del &quot; folle &quot; Aleister Crowley  (il  quale, penso le possa interessare, aveva contatti con Pessoa, forse anche lo incontrò  di passaggio  a Lisbona...). Ammetto che mi  garberebbe saperne di più, anche di iniziazioni, ma come diceva Troisi, &quot; io so&#039; una  a leggere, loro so&#039; tanti a scrivere... &quot;  non c&#039;è gara... Mi dispiace abbia equivocato (se ha equivocato, perché il suo tono mi sembra unpo canzonatorio). Buona serata.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Genseki</p>
<p>assolutamente no, era per davvero, perché stavo scrivendo una cosetta che mi serviva sapere quando per la prima volta si è spento del tutto  il lampadario. Le uniche cose che so sulle iniziazioni le ho apprese dallo studio sullo sciamanesimo di Eliade, qualcosa da Zolla, ma poco poco. Le poche cose che so sulla massoneria le ho studiate negli anni ultimi per cercare di capirci qualcosa sulla gestione e promozione della cultura. Naturalmente ho scoperto anche altre cose, inoltrandomi nella parte esoterica delle stesse massonerie, per esempio l&#8217;influenza sulla cultura del novecento, a partire dal simbolismo, e dunque sulle avanguardie, di Madame Helena Blavatsky;  nonché l&#8217;influenza del &#8221; folle &#8221; Aleister Crowley  (il  quale, penso le possa interessare, aveva contatti con Pessoa, forse anche lo incontrò  di passaggio  a Lisbona&#8230;). Ammetto che mi  garberebbe saperne di più, anche di iniziazioni, ma come diceva Troisi, &#8221; io so&#8217; una  a leggere, loro so&#8217; tanti a scrivere&#8230; &#8221;  non c&#8217;è gara&#8230; Mi dispiace abbia equivocato (se ha equivocato, perché il suo tono mi sembra unpo canzonatorio). Buona serata.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: giovanni		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2011/06/02/in-un-mondo-senza-dio/#comment-152425</link>

		<dc:creator><![CDATA[giovanni]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jun 2011 17:39:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[scusi, signor genseki, ma di che atei convertiti al Mercato va cianciando?  Io sono ateo, e me ne guardo bene dal sostenere che il mercato, che libero non è mai, sia qualcosa di buono. Quanto a democrazia e scienza, se ne può discutere, partendo dal fatto che per me non si hanno nè l&#039;una nè l&#039;altra se non si mettono i mercatanti in condizione di non nuocere]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>scusi, signor genseki, ma di che atei convertiti al Mercato va cianciando?  Io sono ateo, e me ne guardo bene dal sostenere che il mercato, che libero non è mai, sia qualcosa di buono. Quanto a democrazia e scienza, se ne può discutere, partendo dal fatto che per me non si hanno nè l&#8217;una nè l&#8217;altra se non si mettono i mercatanti in condizione di non nuocere</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: genseki		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2011/06/02/in-un-mondo-senza-dio/#comment-152423</link>

		<dc:creator><![CDATA[genseki]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jun 2011 16:58:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Per Larry Massino,

non ci casco lo so che il suo è un apologo massonico-rosacrciano per comprovare il mio grado di iniziazione, il lampadario è la luce della Ragione, il Teatro è l&#039;universo, Baudelaire è lo spirito umano che contempla la bellezza direttamente nella ragione creatrice: il lampadario, e non nella creazione: il teatro, chi ha spento la luce? è la domanda iniziatica cui sideve rispondere nel segreto della Loggia (email).
Convinto adesso Hermano?
genseki]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per Larry Massino,</p>
<p>non ci casco lo so che il suo è un apologo massonico-rosacrciano per comprovare il mio grado di iniziazione, il lampadario è la luce della Ragione, il Teatro è l&#8217;universo, Baudelaire è lo spirito umano che contempla la bellezza direttamente nella ragione creatrice: il lampadario, e non nella creazione: il teatro, chi ha spento la luce? è la domanda iniziatica cui sideve rispondere nel segreto della Loggia (email).<br />
Convinto adesso Hermano?<br />
genseki</p>
]]></content:encoded>
		
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