Bibliodiversità in biblioteca (Monza)

14 giugno 2011
Pubblicato da

CATALOGO DI POESIA
bibliodiversità in biblioteca
a cura di Antonio Loreto

BIBLIOTECA SAN ROCCO
via Zara, 9 MONZA – Tel. 039.2007882


Quarto e ultimo appuntamento venerdì 17 giugno ore 21.00 con Andrea Inglese (Parigi) “Inventari”

Andrea Inglese
dopo Gilda Policastro, Luciano Neri e Marco Berisso, affronta nel quarto e ultimo appuntamento del ciclo “Catalogo di poesia” la problematica della bibliodiversità, anche attraverso la lettura dei suoi “Inventari” in versi.

In un paesaggio verbale in continua espansione ed esibizione esiste una zona che sembra non espandersi affatto, e rimane in ogni caso pressoché nascosta agli occhi della società: è la poesia, naturalmente.
Le nuove voci della scrittura poetica sono destinate ad interessare una cerchia ristretta di persone: negli scaffali delle librerie si trovano Eugenio Montale e se va proprio bene Edoardo Sanguineti, mentre la poesia scritta oggi non vi compare affatto.
Eppure oggi, come sempre, di poesia se ne scrive molta e di buona qualità, anche. Solo che spesso la si deve cercare presso i piccoli e coraggiosi editori indipendenti (coraggiosi perché perlopiù in perdita).
Ma come possiamo, noi lettori, raggiungere la poesia del nostro tempo?
Una strada è quella del web, del sito di poesia.
Un’altra, più durevole e maggiormente legata all’idea di patrimonio pubblico, passa per le BIBLIOTECHE.
Si tratta in pratica di fare l’inventario della poesia del secolo appena cominciato, di darne notizia, di organizzarla per stagioni, e infine di produrre gli annali che ne conservino la memoria.
E’ così che la Biblioteca di San Rocco ospita le loro voci e mette in catalogo i loro libri.


IN ALLEGATO COMUNICATO COMPLETO DEI 4 INCONTRI
__________________________________________
INFO: www.poesiapresente.it – info@poesiapresente.it
Biblioteca di San Rocco MONZA. tel 039.2007882

Andrea Inglese vive e lavora tra Milano e Parigi. Ha pubblicato numerosi saggi sulla letteratura moderna e contemporanea, e ha svolto attività didattica a livello universitario, oltre che in licei e istituti carcerari. Le sue prime poesie, Prove di inconsistenza, sono comprese nel Sesto quaderno italiano di poesia contemporanea curato da Franco Buffoni (Marcos y Marcos, Milano 1998); seguono Inventari (Zona, Rapallo 2001, postfazione di Biagio Cepollaro), Bilico (d’if, Napoli 2004), L’indomestico (E-dizioni Biagio Cepollaro <cepollaro.it>, 2005) e La distrazione (Sossella, Roma 2008). I testi di Prati/Pelouses (La Camera Verde, Roma 2007) sono stati antologizzati nel volume Prosa in prosa (Le Lettere, Firenze 2009) all’interno della collana fuoriformato diretta da Andrea Cortellessa. È tra i fondatori del blog nazioneindiana (<nazioneindiana.com>) e tra i redattori della rivista di intervento culturale “Alfabeta2”, della quale cura anche il sito web (<alfabeta2.it>).

e tu insisti, dici che esisto, le prove ti rispondo
non bastano i nomi, le cose le cose, capisci?
anche tu confondi preda e ombra, senti dolore?
certo se pizzichi e mi pungi, ma credi che basti
la certificazione nervosa, alberi ne abbiamo
ma il bosco il bosco, ho prodotto e consumato,
poco, e questo non si perdona, si salverà
chi corre, chi occupa un vano, chi ha la mano
dentro il tritacarne, fuori da questa febbre
non siamo che fame, allora parla parla parla
[…]

(A. Inglese, da Inventario delle prove, in Inventari, 2001)




Antonio Loreto (Tricarico, 1975) vive e lavora tra Monza e Milano. Si occupa di letteratura del Novecento: ha pubblicato saggi intorno all’opera di Amelia Rosselli, Nanni Balestrini, Alberto Arbasino, Luciano Bianciardi, Paolo Valera, oltre che intorno a problemi di critica e teoria dell’avanguardia. Collabora attualmente con la rivista “Il verri”, è redattore di <puntocritico.eu> e scrive su “Alfabeta2”.

—–

Tag: , , , , ,

4 Responses to Bibliodiversità in biblioteca (Monza)

  1. matteo ciucci il 14 giugno 2011 alle 19:33

    Accidenti, sono di Monza ma non potrò esserci. Sob.

  2. lucia D. il 15 giugno 2011 alle 01:59

    @ ad Andrea
    E’ un colore particolare,non l’ho mai visto.Parlo di quello nel post,cioè nel titolo.E’ molto riposante,anche,ed è difficile riposare,in internet.Ciao,Lucia D.

  3. maria(v) il 15 giugno 2011 alle 09:28

    Gli Inventari di Inglese sono un libro strepitoso, introvabile: adesso potrò recarmi alla biblioteca di Monza, in pellegrinaggio, allora :-)Evviva! E un Alleluja al divino Dome

  4. lucia D. il 16 giugno 2011 alle 10:34

    Già.Credo anch’io.Lucia(D)
    ?



indiani