alfabeta2 numero 11 in edicola e in libreria

4 luglio 2011
Pubblicato da

Emilio Isgrò, Codice ottomano della solitudine

E’ uscito il numero di luglio di «alfabeta2»

Umberto Eco, G.B. Zorzoli, Carlo Formenti, Renato Nicolini e Giuseppe Montesano intervengono sulla spinta al cambiamento avviata dalle recenti votazioni.

L’anniversario del G8 di Genova, la crisi greca e gli «indignados» spagnoli sono i temi politici del numero, con testi di Amador Fernández-Savater e Vassilis Vassilikos.

Il cibo come campo di battaglia tra bene comune e merce, diritto fondamentale e ossessione, felicità e nausea nel focus Il cibo e il suo doppio curato da Enrico Donaggio. «Vincere l’assillo umiliante di procacciarsi il pane, per sprofondare nel torpore di un’abbuffata senza desideri: il mistero della sazietà politica stringe da tempo allo stomaco un pensiero esigente». Scritti di Stefano Rodotà, Carola Barbero, Massimo Recalcati e un’intervista a Massimo Carlotto.

Culture d’Italia analizza le contraddizioni della Sicilia: «È come aver messo i capi delicati in lavatrice con qualcosa che stinge… si sono tutti colorati, anche se solo pallidamente» (dall’intervista di Clotilde Bertoni ad Andrea Camilleri.

Immagini di Emilio Isgrò con un’intervista curata da Andrea Cortellessa.

Il supplemento «alfalibri» giunge al suo terzo numero con straordinarie foto di Mimmo Jodice. Marco Belpoliti scrive su Georges Perec, Niva Lorenzini su Jacqueline Risset, Cecila Bello Minciacchi su Grabriele Frasca, Rossana Campo su Raymond Carver e Carlo Formenti su Frédéric Martel.

«alfabetaè disponibile anche in versione e-book: sul sito www.alfabeta2it/ebook/ sono in vendita i numeri della rivista in formato speciale per la lettura su Kindle, iPhone, Pc e tutti i lettori di e-book.

Sul sito www.alfabeta2.it tutte le novità, le anticipazioni, i focus dei rossimi numeri ed i laboratori della rivista.

Immagine: Emilio Isgrò, Codice ottomano della solitudine, 2010, Taksim Sanat Galerisi, Istanbul

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One Response to alfabeta2 numero 11 in edicola e in libreria

  1. Fernando Bassoli il 4 luglio 2011 alle 13:13

    Però, interessante



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