Sul filo dell’acqua: Anna Costalonga

17 luglio 2011
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La vita è inferno all’infelice

Eravamo là dove il Piave

s’unisce con il Boite

Così erto e arido

era il cammino

che tornammo animali

Mani e piedi nella terra

che le unghie scarnite

sfarina e slaida

L’amor di noi nascosto

Da fili spinati irti

di barbe lanose

era infante nell’acqua ghiaccia

E i piedi toccavano il fondo

La roccia bianca e rugosa

Il gelo d’essere nudi

al mondo e senz’appoggi

Così cadiamo nell’erba secca:

Inerme foglia tra foglie

S’asciuga il viver nostro

tra l’ignavo calore

di piante desiderose

e il torrente che impazza

orrido fra le crode

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One Response to Sul filo dell’acqua: Anna Costalonga

  1. pasqualevitagliano il 17 luglio 2011 alle 18:13

    Quest’acqua brucia…



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