“Un perfetto Cavaliere combatte perfino dall’aldilà”

24 luglio 2011
Pubblicato da

Gli uomini che si fanno carini/ per venire a ammazzarti

Aldo Nove

di Anders Behring Breivik

Prima di prendere parte alla resistenza armata contro l’establishment culturale marxista-multiculturalista, devi dedicarti a un periodo di vera e propria evoluzione fisica per diventare un Cavaliere Supremo. In quanto tale, la battaglia richiede determinazione, coraggio e una condizione fisica ottimale. A qualcuno potrà sembrare trascurabile, ma per altri potrebbe invece rivelarsi una sfida quasi insormontabile.
Per quel che mi riguarda, ho dovuto superare molti ostacoli dovuti al fatto che il mio corpo era a un livello veramente preoccupante, dopo più di dieci anni di completa inattività fisica passati a lavorare in ufficio. Tuttavia, un intenso programma di allenamento combinato con l’utilizzo di integratori proteici, Winstrol e Stack mi hanno consentito di raggiungere una condizione superba in meno di quattro mesi.

Ecco come puoi superare gli ostacoli:

Inizia a allenarti almeno quattro mesi prima della missione. Il modo più logico è di iscriverti in palestra. Devi raggiungere il tuo peso forma (se necessario dimagrendo), tenendo conto del fatto che ti toccherà trasportare più di 40 kg di equipaggiamento (corazza, armi ecc.). Predisponi una scheda d’allenamento: 2 o 3 giorni di allenamento coi pesi e 2 o 3 giorni di corsa o spinning. Iscriversi a un corso di spinning di 40 minuti è una soluzione eccellente, considerata la carica che ti darà l’allenatore di sala. Puoi anche pensare a un po’ di jogging con una zavorra di 40 kg. Puoi costruirti una tuta zavorrata imbottendo un giubbino con i pesi (o con degli oggetti pesanti nelle tasche e un tubo di metallo – dello stesso peso di un fucile d’assalto – tra le mani). Avrai un aspetto veramente ridicolo, ma è una eccellente simulazione.

Un buon programma di allenamento abbinato a una dieta è la ricetta per raggiungere i risultati sperati. Dovrai prendere seriamente in considerazione la possibilità di usare degli steroidi. C’è molta ignoranza legata all’uso degli steroidi, ma si tratta nei fatti del miglior modo di affrontare la questione. Non tutti sono così motivati da seguire un faticoso programma di allenamento. L’uso di stimolanti può aumentare non solo la tua motivazione, ma anche agilità, forza, resistenza e durata del 200% (dipende dal tuo attuale stato).

[Qui il documento completo]

Tag: , , , , , , , ,

11 Responses to “Un perfetto Cavaliere combatte perfino dall’aldilà”

  1. Mónica Flores il 25 luglio 2011 alle 02:56

    Mi piacerebbe pensare che ha qualche problema mentale, che è malato, folle…ma una persona capace di pianificare una cosa del genere durante due anni non pare lo sia. Non ci sono parole per descrivere o cercar di capire un orrore del genere, almeno io non le trovo…

  2. Mariateresa il 25 luglio 2011 alle 10:24

    Quanti adolescenti, anche ormai ventenni, e oltre, e specialmente donne, sono così fissati sull’aspetto fisico, così severi, categorici, lo zucchero fa male, limitati dopo anni magari di anoressia e disturbi alimentari, escludenti in famiglia e ligi invece a un loro dovere, non guardano la tv ma giocano in ruoli spesso armati fino ai denti dove uccidono, se hanno un cane o un gatto non lo nutrono però, non se ne occuoano concretamente, fumano….perché questo norvegese non mi è così sconosciuto come vorrei che fosse?La generazione del computer è forse così da temere?

  3. andrea inglese il 25 luglio 2011 alle 11:40

    Intanto, questo testo entra a far parte della storia del fascismo europeo del nuovo millennio, così come il suo attentatore; la criminalità abnorme dell’atto si è nutrita di teorie abbastanza diffuse, i cui temi si possono variamente ritrovare in partiti ufficiali di estrema destra in Europa e, naturalmente, negli ideologi più reazionari del Vaticano.

  4. carmelo il 25 luglio 2011 alle 13:09

    nella seconda metà dl XX secolo abbiamo assistito a due fenomeni (tra i tanti) strutturali e di sicura portata storica che hanno ineteressanto il mondo nel suo insieme.
    – Il fenomeno migratorio: milioni di persone si spostano da sud verso nord, (specie dall’America Latina – centro soprattutto – e dall’africa) e da est verso ovest (asia e europa orientale). Non ho sottomano le statistiche ma i demografi descrivono questo fenomeno di proporzioni enormi e significtaive anche in termini nuemrici.
    – la globalizzzione dei mercati, la progressiva distruzione dell “stato territoriale moderno” con tutto cio’ che esso ha comportato in termini di “identità” “sistemi di valori etcetera.
    Senz farla tanto lunga questi due fenomeni hanno comportato una maggiore esposizione delle singole “nazioni” alle crisi economiche indotte dai movimenti “extraterritoriali del capitale” e una grande paura.
    La paura se governata in modo razionale e consapevole aiuta a risolvere la complessità dei problemi e risolverli.
    Se invece diventa merce politica viene dilatata, alimentata, fomentata come è stato fatto, dalle destre occidentali e da certi settori relkigiosi cristiani, conduce inevitabilmente alla regressione culturale, e
    crea un humus perfetto per la nascita dei mostri squisiti.
    La nascita cioè di persone “normali” e “perbene” persone educati e gentili, che sentono il dovere di fare pulizia, di metetre le caselel al loro posto, di ristabilire l’ordine delle cose.
    A sentire il sig. Borghezio, un tipo con cui magari è pure simpatico prendere una birra o0 andare alla saga delle castagne, non mi pare che dica cose molto diverse da questo ragazzo biondo che viveva nell’angoscia di essere contaminato dal virus dello straniero, “che distrugge l’identita, i valor, l’ordine naturale delel cose.

  5. Mauro Baldrati il 25 luglio 2011 alle 13:32

    Dice bene Monica, “orrore”. Io sono contrario alla pubblicazione di simili orrori. Un’etica non scritta, che va al di là della censura, ce lo impone. Presumo che la motivazione sia mostrarli, per mostrarne la follia. Non è così. Quello che passa è il testo, è la follia nazista che viene veicolata in un editoriale. E’ come pubblicare un estratto del Mein Kampf, firmato Adolf Hitler. Diversi studiosi hanno pubblicato estratti di testi nazisti. György Lukács pubblica scritti di Hitler e degli ideologi, ma li inserisce in un contesto critico e storico, ne analizza la violenza e la falsità.

  6. piero il 25 luglio 2011 alle 14:03

    @Mauro Baldrati
    Per me il “contesto critico e storico” di questo pezzettino che ho pubblicato è dato dai versi in apertura di Aldo Nove, che mi hanno sempre letteralmente ossessionato, e che ho visto farsi terribile carne e atroce parola proprio in quel passaggio che ho ricopiato e malamente tradotto.

  7. carmelo il 25 luglio 2011 alle 15:35

    @mauro baldrati
    se ti fa orrore leggere “simili orrori” mi viene da pensare che tu abiti un’altro pianeta.
    Quelli che tu definisci follie naziste, se permetti:
    1) non sono follie naziste in senso strettamente ideologico, ma comune comunissimo pensiero politico “veicolato” dai comunissimi strumenti di informazione quali la tv, i giornali, e in qualche caso ambienti vicini alle parrocchie, che i comunissimi citatdini perbene che magari non sanno nemmeno cosa sono le svastiche, accettano e condividono.
    A prendere alla lettera, le farneticazioni per esempio della lega, ma non solo della lega, le conseguenze pratiche vanno al di la del gesto compiuto da quel ragazzo.
    Insomma sarebbe ora che qualcuno denunci con forza l’uso demagocico e criminale della paura dello straniero, che i taluni partiti politici europei fanno, non gia’ per affrontare governare e risolvere i problemi, ma esclusivamente per conquistare consenso e creare un capro espiatorio.

  8. Pisacane il 25 luglio 2011 alle 15:57

    I commenti dovrebbero proprio servire a creare il contesto critico che analizzi la violenza e la falsità di queste idiozie fasciste.

  9. Mónica Flores il 25 luglio 2011 alle 20:28

    Quando parlavo di “orrore” mi riferivo a quello fatto da questo, per chiamarlo in qualche modo, “signore”. Il testo mi pare anche necessario, penso sia il modo più chiaro di potere cercare di capire la mentalità di questa “persona”…anche quando parti importanti del testo sono state copiate dal manifesto del terrorista Theodore Kaczynski. Ignorare questi testi in qualche modo è ignorare il problema. E un problema ignorato è un problema che diventa sempre più grande.

  10. mauro baldrati il 25 luglio 2011 alle 20:51

    @Piero
    L’avevo capito. Ma, poiché mi pare che anche tu abbia capito cosa intendo, i versi di Aldo 9, per quanto efficaci in sé per sé, ci dicono ciò che già sappiamo: i movimenti neonazisti avanzano in Europa (abbagliando, seducendo migliaia di persone soprattutto giovaniI), e minano le democrazie dall’interno: in Norvegia non esiste l’ergastolo, il mostro farà al massimo 21 anni di galera, uscirà nel pieno delle forze, ed è già un eroe, nel suo ambiente; e lo diventa anche grazie alla diffusione via internet del suo manifesto, poiché proprio la rete è lo strumento di comunicazione da lui usato. Si alzano a gran voce richieste di inasprire le pene, la pena di morte, maggiori poteri alla polizia ecc. Noi possiamo pubblicare estratti dei loro testi solo se cerchiamo di capire chi sono, da dove vengono, chi li manda. E non è un’analisi semplice. Lo studioso che ho citato l’ha fatto, a suo tempo, coi nazisti. Pubblicarli così, con tanto di link, significa veicolarli, dare visibilità all’espressione della ideologia massimamente negativa dell’uomo: il mix di razzismo, misticismo, irrazionalismo, violenza, odio del diverso che sta alla base di tutti i nazi-fascismi.

    E, @carmelo, normalizzare questo orrore è forse un modo per esorcizzarlo, allontanarlo, ma non lo rimuovi. Sono d’accordo con te sul combatterlo, ed è indispensabile capirne l’origine, la motivazione, e perché avanza.

  11. giuseppe zucco il 26 luglio 2011 alle 00:39

    ciao a tutti,

    è puro orrore pensarlo adesso, eppure ci deve essere un nesso, del resto è il calendario a disporre i due fatti nello stesso giorno, sabato 23 luglio 2011, da una parte amy winehouse, un idolo (per gli altri, con fan ai limiti dell’epilessia) che uccide se stessa, e dall’altra anders behring breivik, un idolo (per se stesso, un fantomatico vendicatore armato fino ai denti) che uccide gli altri.

    un giorno, quando saremo infinitimente meno toccati dalla lettura di queste notizie, quando altre congiure e altri eventi avranno superato e messo la sordina allo strazio del passato, con calma e razionalità, bisognerà tentare di capire, se è possibile, tutto questo.

    giuseppe



indiani