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	Commenti a: Biagio Cepollaro legge Giuliano Mesa	</title>
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		<title>
		Di: transit		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2011/09/23/biagio-cepollaro-legge-giuliano-mesa/#comment-156428</link>

		<dc:creator><![CDATA[transit]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Sep 2011 11:49:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Vèronique,
pò essere ca è comme dici tu. Ma &#039;o fatto è che qui c&#039;è stata una moria di gatti, che poi, chissà &#039;o pecchè erano tutti neri come la pece, neri come la notte nera senza luna e neri comm&#039;o petrolio. e tu &#039;o ssaje ca &#039;o petrolio è fonte di guerra, ma lassammo stà ca chesta è n&#039;ata storia. 

te stevo cuntanno ca &#039;e jatte ccà ce n&#039;è rimasta una sulamente e guarda caso è nera pur&#039;essa.

ma dammi la mano e stammo assentì, e statte pure nu poco zitta ca tiene &#039;na chiacchiera ca nun fernesce mai.

perlomeno qui i mici e &#039;e jatte nun songo dei poeti. devi sapere ca i gatti tengono la passione della luna e per guardarla bene al cento per cento, se ne vanno nottetempo sopra i tetti.

i tetti per loro sono croce e delizia. certo da lì cìè un osservatorio naturale e limpido per guardare la luna, però ... il camminare, arrischiarsi con le zampe lungo i cornicioni è cosa assai pericolosa ... perciò, i gatti, qui, sono quasi tutti morti per la loro imperizia; insomma c&#039;è stata una moria a causa di questo loro passeggiare sopra i tetti.

in vita è rimasta soltanto Viola &#039;a jatta dei nostri amici Paolo e Patrizia.
Sia quando andiamo a casa loro a cenare o non ci andiamo Viola non fa altro che acchiappare a volo le mosche e si sa che chi dorme non piglia i pesci, ma la copsa che più mi ha colpito è che Viola, non se se a causa delle mosche o perchè ha altro per le zampe, di versi non ne ha scritti e nè vi si impegna.


Ecco, può anche darsi che i poeti son dei gatti e non dei cani, ma ... forse dalle tue parti.

in attesa di notizie, bau bau bau.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vèronique,<br />
pò essere ca è comme dici tu. Ma &#8216;o fatto è che qui c&#8217;è stata una moria di gatti, che poi, chissà &#8216;o pecchè erano tutti neri come la pece, neri come la notte nera senza luna e neri comm&#8217;o petrolio. e tu &#8216;o ssaje ca &#8216;o petrolio è fonte di guerra, ma lassammo stà ca chesta è n&#8217;ata storia. </p>
<p>te stevo cuntanno ca &#8216;e jatte ccà ce n&#8217;è rimasta una sulamente e guarda caso è nera pur&#8217;essa.</p>
<p>ma dammi la mano e stammo assentì, e statte pure nu poco zitta ca tiene &#8216;na chiacchiera ca nun fernesce mai.</p>
<p>perlomeno qui i mici e &#8216;e jatte nun songo dei poeti. devi sapere ca i gatti tengono la passione della luna e per guardarla bene al cento per cento, se ne vanno nottetempo sopra i tetti.</p>
<p>i tetti per loro sono croce e delizia. certo da lì cìè un osservatorio naturale e limpido per guardare la luna, però &#8230; il camminare, arrischiarsi con le zampe lungo i cornicioni è cosa assai pericolosa &#8230; perciò, i gatti, qui, sono quasi tutti morti per la loro imperizia; insomma c&#8217;è stata una moria a causa di questo loro passeggiare sopra i tetti.</p>
<p>in vita è rimasta soltanto Viola &#8216;a jatta dei nostri amici Paolo e Patrizia.<br />
Sia quando andiamo a casa loro a cenare o non ci andiamo Viola non fa altro che acchiappare a volo le mosche e si sa che chi dorme non piglia i pesci, ma la copsa che più mi ha colpito è che Viola, non se se a causa delle mosche o perchè ha altro per le zampe, di versi non ne ha scritti e nè vi si impegna.</p>
<p>Ecco, può anche darsi che i poeti son dei gatti e non dei cani, ma &#8230; forse dalle tue parti.</p>
<p>in attesa di notizie, bau bau bau.</p>
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		<title>
		Di: véronique vergé		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2011/09/23/biagio-cepollaro-legge-giuliano-mesa/#comment-156397</link>

		<dc:creator><![CDATA[véronique vergé]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Sep 2011 15:19:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Transit,

Il poeta è un gatto, non un cane :-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Transit,</p>
<p>Il poeta è un gatto, non un cane :-)</p>
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		Di: véronique vergé		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2011/09/23/biagio-cepollaro-legge-giuliano-mesa/#comment-156395</link>

		<dc:creator><![CDATA[véronique vergé]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Sep 2011 15:18:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il testo di Biagio Cepolaro mi ha commossa per la sua intimità con la poesia di Giuliano Mesa, ha toccato il suo punto fragile, delicato, ma ardente: da nostro mondo ha saputo ricomponere gridi dolore di corpi bruciati, per non perdere
questa fragilità, per colpire l&#039; anima- questi corpi che sembravano lontani nello spazio o nel tempo- sono  in noi.
Nel murmuro, nel frammento poetico,
nel piccolo spazio che vogliamo creare per conoscere l&#039;umanità.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il testo di Biagio Cepolaro mi ha commossa per la sua intimità con la poesia di Giuliano Mesa, ha toccato il suo punto fragile, delicato, ma ardente: da nostro mondo ha saputo ricomponere gridi dolore di corpi bruciati, per non perdere<br />
questa fragilità, per colpire l&#8217; anima- questi corpi che sembravano lontani nello spazio o nel tempo- sono  in noi.<br />
Nel murmuro, nel frammento poetico,<br />
nel piccolo spazio che vogliamo creare per conoscere l&#8217;umanità.</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: transit		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2011/09/23/biagio-cepollaro-legge-giuliano-mesa/#comment-156365</link>

		<dc:creator><![CDATA[transit]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Sep 2011 07:39:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[cara amica di strada,
al momento non ho un mio blog, nel caso dovessi allestirlo, ti informerò senz&#039;altro. Ti ringrazio dei comlpimenti, specie quelli che hanno radici profonde. ho paura che i complimenti possano far del male al poeta, anche se il poeta è un cane in cerca di carezze. io come cane vado pazzo per le carezze. molto probabilmente il poeta è un cane, altrimenti non potrebbe essere un poeta. in fondo il poeta è un metallurgico di parole che squaglia e reinventa nella loro sequenza. le parole perdono di senso quando seguono le scialbe costruzioni consunte e non dicono più nulla. le persone non comunicano perchè le parole sono solo schemi. i cani invece con il loro fiuto di metallurgici vanno a scandagliare nel buio le parole della vita, specie quelle puzzolenti e quelle che fanno male. i cani fanno tutte quelle feste perchè non parlano le parole ma le pronunciano alla loro maniera di cani fedeli. i cani sono più fedeli di una fidanzata e di un fidanzato e di una moglie e di un marito. i cani sono degli emeriti imbecilli di uno stampo che se ne fa in abbondanza, innanzitutto perchè i cani si attaccano all&#039;uomo. anch&#039;io sono un cane cretino, però noi cani abbiamo fatto una scelta: la scelta di non parlare. e, tra noi, quelli che ci credono, andranno di certo nel paradiso dei cani; per noi cani il parlare non è un fatto di anatomia, nel senso che non abbiamo le corde vocali e tutto l&#039;apparato fonatorio sviluppato degli umani. semplicemente noi cani non vogliamo parlare. è un patto che facemmo tanto tempo fa, ma chiaramente questo nessuno lo sa. se parlassimo diventremmo uguali agli esseri umani e questo è davvero inaccettabile, però, qui sta la nostra grandezza e il nostro limite e quindi la nostra maggiore contraddizione: amiamo questo fottutissimo essere umano di merda. un mondo di cani!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>cara amica di strada,<br />
al momento non ho un mio blog, nel caso dovessi allestirlo, ti informerò senz&#8217;altro. Ti ringrazio dei comlpimenti, specie quelli che hanno radici profonde. ho paura che i complimenti possano far del male al poeta, anche se il poeta è un cane in cerca di carezze. io come cane vado pazzo per le carezze. molto probabilmente il poeta è un cane, altrimenti non potrebbe essere un poeta. in fondo il poeta è un metallurgico di parole che squaglia e reinventa nella loro sequenza. le parole perdono di senso quando seguono le scialbe costruzioni consunte e non dicono più nulla. le persone non comunicano perchè le parole sono solo schemi. i cani invece con il loro fiuto di metallurgici vanno a scandagliare nel buio le parole della vita, specie quelle puzzolenti e quelle che fanno male. i cani fanno tutte quelle feste perchè non parlano le parole ma le pronunciano alla loro maniera di cani fedeli. i cani sono più fedeli di una fidanzata e di un fidanzato e di una moglie e di un marito. i cani sono degli emeriti imbecilli di uno stampo che se ne fa in abbondanza, innanzitutto perchè i cani si attaccano all&#8217;uomo. anch&#8217;io sono un cane cretino, però noi cani abbiamo fatto una scelta: la scelta di non parlare. e, tra noi, quelli che ci credono, andranno di certo nel paradiso dei cani; per noi cani il parlare non è un fatto di anatomia, nel senso che non abbiamo le corde vocali e tutto l&#8217;apparato fonatorio sviluppato degli umani. semplicemente noi cani non vogliamo parlare. è un patto che facemmo tanto tempo fa, ma chiaramente questo nessuno lo sa. se parlassimo diventremmo uguali agli esseri umani e questo è davvero inaccettabile, però, qui sta la nostra grandezza e il nostro limite e quindi la nostra maggiore contraddizione: amiamo questo fottutissimo essere umano di merda. un mondo di cani!</p>
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