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	Commenti a: Morte ad Abu Salim / Marco Benedettelli	</title>
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		<title>
		Di: georgia		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[georgia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Oct 2011 15:04:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&lt;i&gt;oltre che il capo di un governo che garantiva ai libici l’università gratis, ecc ecc.&lt;/i&gt;

ah  beh, su questo almeno concordiamo in pieno:-) anche perchè il famoso libretto verde è una boiata colossale che non ha mai funzionato (per stessa ammissione di gheddafi) per il semplice motivo che NON poteva funzionare. 
Gheddafi era un dittatore come molti altri (forse un po&#039; più folkloristico e meno guerrafondaio) e che cercava di avere un briciolo di consenso quindi usava prudentemente i proventi del petrolio ecc.ecc.
Certo che mi auguravo pure io che schiattasse, ma certo non a prezzo di bombardamenti ad opera degli &quot;ex&quot; colonialisti che hanno approfittato biecamente dei sommovimenti dei paesi vicini dove era invece avvenuto qualcosa di molto diverso.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><i>oltre che il capo di un governo che garantiva ai libici l’università gratis, ecc ecc.</i></p>
<p>ah  beh, su questo almeno concordiamo in pieno:-) anche perchè il famoso libretto verde è una boiata colossale che non ha mai funzionato (per stessa ammissione di gheddafi) per il semplice motivo che NON poteva funzionare.<br />
Gheddafi era un dittatore come molti altri (forse un po&#8217; più folkloristico e meno guerrafondaio) e che cercava di avere un briciolo di consenso quindi usava prudentemente i proventi del petrolio ecc.ecc.<br />
Certo che mi auguravo pure io che schiattasse, ma certo non a prezzo di bombardamenti ad opera degli &#8220;ex&#8221; colonialisti che hanno approfittato biecamente dei sommovimenti dei paesi vicini dove era invece avvenuto qualcosa di molto diverso.</p>
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		Di: Marco Benedettelli		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2011/10/07/morte-ad-abu-salim-marco-benedettelli/#comment-157272</link>

		<dc:creator><![CDATA[Marco Benedettelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Oct 2011 11:05:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ciao Georgia, (scusami!). Ecco il motivo della visita ad Abu Salim: Al carcere ci sono andato per motivi giornalistici. sono stato a Tripoli qualche giorno con una nave di aiuti umanitari. Quando riesco parto e poi scrivo articoli che pubblico da frilence in qualche testate. Gli stessi giorni ho avuto modo di incontrare i ribelli di zintan e di Tripoli, di visitare il Bunker di Gheddafi e il suo compound, l&#039;ambasciata Italiana distrutta, di vedere i parenti dei morti uccisi dai ribelli chiedere ai funzionari del nuvo governo dove fossero i corpi dei loro figli e di essere trattati da loro come degli idioti,  e di girare Tripoli in lungo e il largo. Sempre per motivi giornlistici ho visitato vari centri di tentenzione per Migranti, a Malta e a Lampedusa (e quelli spagnoli e greci)e  forse sono posti che fanno anche fanche più rabbia e schifo di Abu Salim.

Detto ciò non sono un &quot;interventista&quot;, anche se non nego che ho sempre sperato che Gheddafi finisse presto in rovina. Poi la guerra (la guerra civile e non rivoluzione) che c&#039;è stata in Libia è stata una cosa tragica. Sempre in veste di giornalista, ho visiato anche la Tunisia, ho visitato sidi bouziz e parlato con le famiglie dei martiri di kasserine. Poi sono stato nei campi profughi siriani al confine con la Turchia, sempre per capire da dove viene il vento della primavera araba.

Forse ho aderito, come dici tu, acriticamente al legame morti del 96-proteste. So dai giornali-ma a questo punto sarà vero? -che le porteste negli anni non sono mancati, che a Bengasi c&#039;è una piazza con tutta la foto dei martiri del 96 dove la gente, liberata la città, si riuniva a commemorare e pregare, che i membri delle associazion delle vittime sono stati i primi ad essere arrestati durante la manifestazione del 17 febbraio (quella che ha dato il nome poi a tutta la rivoluzione o guerra civile). Insomma, mi pare innegabile che quell&#039;episodio abbia lasciato uan ferita profondissima e che è uno di quegli episodi che dimostrano quanto gheddafi fosse un sanguinario, oltre che il capo di un governo  che garantiva ai libici l&#039;università gratis, che compiuti i 18 anni ti ragala la maccina (te la compravi per 1800 euro), che garantisce sussidi di disoccupazione ai giovani o alle famiglie da 4&#039;00 euro al mese, che regalava zucchero, farina, caffè a tutte le famiglie ogni trenta giorni? ecc

Ma non voglio parlare di politica. Odio la guerra, l&#039;interventismo, le torture e le violenze su donne e uomini. Questa è la questione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Georgia, (scusami!). Ecco il motivo della visita ad Abu Salim: Al carcere ci sono andato per motivi giornalistici. sono stato a Tripoli qualche giorno con una nave di aiuti umanitari. Quando riesco parto e poi scrivo articoli che pubblico da frilence in qualche testate. Gli stessi giorni ho avuto modo di incontrare i ribelli di zintan e di Tripoli, di visitare il Bunker di Gheddafi e il suo compound, l&#8217;ambasciata Italiana distrutta, di vedere i parenti dei morti uccisi dai ribelli chiedere ai funzionari del nuvo governo dove fossero i corpi dei loro figli e di essere trattati da loro come degli idioti,  e di girare Tripoli in lungo e il largo. Sempre per motivi giornlistici ho visitato vari centri di tentenzione per Migranti, a Malta e a Lampedusa (e quelli spagnoli e greci)e  forse sono posti che fanno anche fanche più rabbia e schifo di Abu Salim.</p>
<p>Detto ciò non sono un &#8220;interventista&#8221;, anche se non nego che ho sempre sperato che Gheddafi finisse presto in rovina. Poi la guerra (la guerra civile e non rivoluzione) che c&#8217;è stata in Libia è stata una cosa tragica. Sempre in veste di giornalista, ho visiato anche la Tunisia, ho visitato sidi bouziz e parlato con le famiglie dei martiri di kasserine. Poi sono stato nei campi profughi siriani al confine con la Turchia, sempre per capire da dove viene il vento della primavera araba.</p>
<p>Forse ho aderito, come dici tu, acriticamente al legame morti del 96-proteste. So dai giornali-ma a questo punto sarà vero? -che le porteste negli anni non sono mancati, che a Bengasi c&#8217;è una piazza con tutta la foto dei martiri del 96 dove la gente, liberata la città, si riuniva a commemorare e pregare, che i membri delle associazion delle vittime sono stati i primi ad essere arrestati durante la manifestazione del 17 febbraio (quella che ha dato il nome poi a tutta la rivoluzione o guerra civile). Insomma, mi pare innegabile che quell&#8217;episodio abbia lasciato uan ferita profondissima e che è uno di quegli episodi che dimostrano quanto gheddafi fosse un sanguinario, oltre che il capo di un governo  che garantiva ai libici l&#8217;università gratis, che compiuti i 18 anni ti ragala la maccina (te la compravi per 1800 euro), che garantisce sussidi di disoccupazione ai giovani o alle famiglie da 4&#8217;00 euro al mese, che regalava zucchero, farina, caffè a tutte le famiglie ogni trenta giorni? ecc</p>
<p>Ma non voglio parlare di politica. Odio la guerra, l&#8217;interventismo, le torture e le violenze su donne e uomini. Questa è la questione.</p>
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		<title>
		Di: georgia		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2011/10/07/morte-ad-abu-salim-marco-benedettelli/#comment-157269</link>

		<dc:creator><![CDATA[georgia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Oct 2011 10:37:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ah ...mi chiamo gEorgia]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ah &#8230;mi chiamo gEorgia</p>
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		Di: georgia		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[georgia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Oct 2011 10:36:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[hai notato che quando si inizia la mitologia di &quot;nuovi&quot; stati nati da rivoluzioni (vere o presunte) si usa sempre il topos del carcere ... del resto ancora oggi la rivoluzione francese è legata soprattutto alla caduta della bastiglia anche se dentro la bastiglia non c&#039;era quasi più nessun prigioniero da tempo.
Ora però mi domando quanti carceri di NON dittatori reggerebbero ad una visita? pochi, visto che neppure luoghi transitori, e non di pena, come quelli per immigrati, non reggono mai alle visite improvvisate dei giornalisti, un po&#039; meglio va quando sono visite guidate.
La tua da quello che capisco era una visita guidata (ma all&#039;opposto).
Io sono certissima della tua buona fede, ma ancora non capisco bene il significato della visita al carcere, quasi fosse ormai un posto turistico.
Non puoi negare di aver un po&#039; aderito acriticamente al legame ufficiale (e forzoso) tra i fatti del 1996 e la &quot;rivoluzione&quot; del 2011: &quot;Quindici anni dopo, il 17 febbraio 2011, la rivoluzione in Libia è iniziata con la grande manifestazione ....&quot;.
Io ad essere sinceri non so ancora quando, come e perchè sia inizata la &quot;rivoluzione&quot; libica, mentre so come sia iniziata in tunisia e in egitto.
Non so neppure se sia stata una rivoluzione, a me, comunque andrà a finire, non sembra proprio (e questo non vuol dire che sia stata una cosa sbagliata), ma posso sbagliare.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>hai notato che quando si inizia la mitologia di &#8220;nuovi&#8221; stati nati da rivoluzioni (vere o presunte) si usa sempre il topos del carcere &#8230; del resto ancora oggi la rivoluzione francese è legata soprattutto alla caduta della bastiglia anche se dentro la bastiglia non c&#8217;era quasi più nessun prigioniero da tempo.<br />
Ora però mi domando quanti carceri di NON dittatori reggerebbero ad una visita? pochi, visto che neppure luoghi transitori, e non di pena, come quelli per immigrati, non reggono mai alle visite improvvisate dei giornalisti, un po&#8217; meglio va quando sono visite guidate.<br />
La tua da quello che capisco era una visita guidata (ma all&#8217;opposto).<br />
Io sono certissima della tua buona fede, ma ancora non capisco bene il significato della visita al carcere, quasi fosse ormai un posto turistico.<br />
Non puoi negare di aver un po&#8217; aderito acriticamente al legame ufficiale (e forzoso) tra i fatti del 1996 e la &#8220;rivoluzione&#8221; del 2011: &#8220;Quindici anni dopo, il 17 febbraio 2011, la rivoluzione in Libia è iniziata con la grande manifestazione &#8230;.&#8221;.<br />
Io ad essere sinceri non so ancora quando, come e perchè sia inizata la &#8220;rivoluzione&#8221; libica, mentre so come sia iniziata in tunisia e in egitto.<br />
Non so neppure se sia stata una rivoluzione, a me, comunque andrà a finire, non sembra proprio (e questo non vuol dire che sia stata una cosa sbagliata), ma posso sbagliare.</p>
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		<title>
		Di: Marco Benedettelli		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2011/10/07/morte-ad-abu-salim-marco-benedettelli/#comment-157266</link>

		<dc:creator><![CDATA[Marco Benedettelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Oct 2011 10:06:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Cara Giorgia. La visione del cadavere, o di ciò che ne resta, è avvenuta alla fine di questo mio giro all&#039;interno del carcere di Abu Salim. Diciamo che la consequenzialità della scoperta, dell&#039;incontro, è arrivata davvero in base al caso. Non c&#039;è nessuna costruzione narrativa a posteriori. Detto ciò, nel mio racconto non c&#039;è, o ti assicuro che non vuole esserci nessuna volonta - magari insconaspevole - di &quot;giustificare&quot; un morto ammazzato. Se ciò fosse devo farmi un serio esame di coscienza. Anzi, quando nel carcere mi annunciavano della presenza di questo cadavere, io confusamente credevo che fosse di un ribelle morto, o di un detentuto morto. Solo alla fine ho scoperto che si trattava di una persona uccisa (forse) dalla Nato. E questo ha, come dire, ancora di più alzato il grado di disorientamento che si apre in noi davanti a eventi storici cosi complessi (La guerra è sempre una voragine) Dopo aver visto i luoghi dove la dittatura di Gheddafi compiva i suoi massacri, mi sono ritrovato davanti a un martire (un civile, un miliziano di Gheddafi?) ucciso dal fuoco democratico della Nato. Alla morte si è aggiunta morte, come in un incubo che non trova uscita o risoluzione, dove chi perde è solo la vita umana schiacciata da un male assoluto. O questa quantomeno è la mia idea, l&#039;idea che mi sono fatto, e che ho cercato di insinuare nel mio racconto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Giorgia. La visione del cadavere, o di ciò che ne resta, è avvenuta alla fine di questo mio giro all&#8217;interno del carcere di Abu Salim. Diciamo che la consequenzialità della scoperta, dell&#8217;incontro, è arrivata davvero in base al caso. Non c&#8217;è nessuna costruzione narrativa a posteriori. Detto ciò, nel mio racconto non c&#8217;è, o ti assicuro che non vuole esserci nessuna volonta &#8211; magari insconaspevole &#8211; di &#8220;giustificare&#8221; un morto ammazzato. Se ciò fosse devo farmi un serio esame di coscienza. Anzi, quando nel carcere mi annunciavano della presenza di questo cadavere, io confusamente credevo che fosse di un ribelle morto, o di un detentuto morto. Solo alla fine ho scoperto che si trattava di una persona uccisa (forse) dalla Nato. E questo ha, come dire, ancora di più alzato il grado di disorientamento che si apre in noi davanti a eventi storici cosi complessi (La guerra è sempre una voragine) Dopo aver visto i luoghi dove la dittatura di Gheddafi compiva i suoi massacri, mi sono ritrovato davanti a un martire (un civile, un miliziano di Gheddafi?) ucciso dal fuoco democratico della Nato. Alla morte si è aggiunta morte, come in un incubo che non trova uscita o risoluzione, dove chi perde è solo la vita umana schiacciata da un male assoluto. O questa quantomeno è la mia idea, l&#8217;idea che mi sono fatto, e che ho cercato di insinuare nel mio racconto.</p>
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		<title>
		Di: Marco Benedettelli		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2011/10/07/morte-ad-abu-salim-marco-benedettelli/#comment-157265</link>

		<dc:creator><![CDATA[Marco Benedettelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Oct 2011 09:30:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ho approfondito un attimo la questione della presunta fossa comune con le notizie che sono riuscito a trovare in rete.

La segnalazione di Michele resta preziosa. Però, purtroppo, devo aggiungere che è imprecisa. 

Le cose sono andate così: Il Cnt il 25 ha annunciato il ritrovamento della fossa comune. Ad Alcuni giornalisti della Cnn che sono riusciti a recarsi sul posto quelle ossa &quot;sembrano&quot; ossa di animale. 
Il che è differente, dal dire, come si scrive, forzando, che:

&quot;... vi sono stati ritrovati – dopo oltre un mese – solo resti animali&quot;

Con l&#039;emergere delle varie incongruenze dopo il ritrovamento,  Ben Noor, il senior official del ministero  della giustizia e dei diritti umani libico, ha dichiarato che quei ritorvamenti &quot;potrebbero essere qualcosa di diverso&quot; della fossa comune dei martiri del 1996.

 L&#039;annuncio del ritrovamento della fossa comune è probabilmente una bufala usata a scopi propagandistici dal CNT (La dinamica degli eventi me lo fa sospettare). Per dovere di cronaca però, va segnalato che non è vero che si è giunti, ancora, alla comprovata certezza che si tratti di ossa animali o di soli animali.
Amnesty, per esempio, si agura che il CNT chiami a  raccolta degli esperti per approfondire la questione e analizzare scientificamente i resti per  scoprire la vierità e non illudere i parenti delle vittime

Dal mio errore traggo molti insiegnamenti. Mi sono fidato di reportage  scritti da giornalisti presenti il 25 settembre, lì ad Abu Salim, che raccontavano di aver visto le ossa dei morti. E ho sbagliato. Condivido le osservaiozni di Teti: ci illudiamo di capire la verità dal nostro piccolo angolo di mondo iperconnesso ma in realtà finiamo per fare il gioco della ipermistificazione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho approfondito un attimo la questione della presunta fossa comune con le notizie che sono riuscito a trovare in rete.</p>
<p>La segnalazione di Michele resta preziosa. Però, purtroppo, devo aggiungere che è imprecisa. </p>
<p>Le cose sono andate così: Il Cnt il 25 ha annunciato il ritrovamento della fossa comune. Ad Alcuni giornalisti della Cnn che sono riusciti a recarsi sul posto quelle ossa &#8220;sembrano&#8221; ossa di animale.<br />
Il che è differente, dal dire, come si scrive, forzando, che:</p>
<p>&#8220;&#8230; vi sono stati ritrovati – dopo oltre un mese – solo resti animali&#8221;</p>
<p>Con l&#8217;emergere delle varie incongruenze dopo il ritrovamento,  Ben Noor, il senior official del ministero  della giustizia e dei diritti umani libico, ha dichiarato che quei ritorvamenti &#8220;potrebbero essere qualcosa di diverso&#8221; della fossa comune dei martiri del 1996.</p>
<p> L&#8217;annuncio del ritrovamento della fossa comune è probabilmente una bufala usata a scopi propagandistici dal CNT (La dinamica degli eventi me lo fa sospettare). Per dovere di cronaca però, va segnalato che non è vero che si è giunti, ancora, alla comprovata certezza che si tratti di ossa animali o di soli animali.<br />
Amnesty, per esempio, si agura che il CNT chiami a  raccolta degli esperti per approfondire la questione e analizzare scientificamente i resti per  scoprire la vierità e non illudere i parenti delle vittime</p>
<p>Dal mio errore traggo molti insiegnamenti. Mi sono fidato di reportage  scritti da giornalisti presenti il 25 settembre, lì ad Abu Salim, che raccontavano di aver visto le ossa dei morti. E ho sbagliato. Condivido le osservaiozni di Teti: ci illudiamo di capire la verità dal nostro piccolo angolo di mondo iperconnesso ma in realtà finiamo per fare il gioco della ipermistificazione.</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: georgia		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2011/10/07/morte-ad-abu-salim-marco-benedettelli/#comment-157263</link>

		<dc:creator><![CDATA[georgia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Oct 2011 09:25:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&lt;i&gt;Resta il fatto che tutte quelle persone, comunque, nel 1996 sono state uccise, e i loro corpi non si sa dove siano seppelliti, o siano andati a finire
[...]
Detto ciò però dissentisco totalmente sul punto del “megafono letterario delle violenze democratiche”&lt;/i&gt;

Premesso che è verissimo che nel 1996 ci fu una carneficina di regime, Premesso che il tuo pezzo mi è piaciuto, capisco però anche l&#039;avvertimento a &lt;i&gt;non fare il megafono delle violenze &quot;democratiche&quot;&lt;/i&gt;, perchè tu, forse inconsapevolmente, partendo dalla prigione, dalle fosse comuni e dai morti del 1996 arrivi al morto della nato, il tragitto sembra quasi una giustificazione per il civile bruciato dalle bombe, quasi come se quel morto fosse la conseguenza naturale dei morti del 1996, mentre credo tu sappia benissimo che se francesi e inglesi e americani (di malavoglia questi ultimi) hanno bombardato in do cojo cojo non è stato certo per vendicare i morti del &#039;96 (altrimenti si sarebbero mossi prima) ma solo per motivi di neocolonialismo, per i giacimenti di uranio ai confini del ciad (indispensabili ai francesi per le centrali nuclaeri) per il solito petrolio e per le falde aquifere e per cento altri motivi come l&#039;avanzata economica della cina in africa,  cento motivi che non riguardano i morti del 1996.
Ora io non dico che l&#039;intervento in libia non andasse fatto, non lo so, so ancora troppo poche cose. Dico solo che non è giusto far passare i bombardamenti come terribili, ma necessari e indotti dai comportamenti feroci dei dittatori ... ormai è chiaro a tutti che delle vittime dei dittatori e dei civili che muoiono sotto le bombe non interessano a nessuno.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><i>Resta il fatto che tutte quelle persone, comunque, nel 1996 sono state uccise, e i loro corpi non si sa dove siano seppelliti, o siano andati a finire<br />
[&#8230;]<br />
Detto ciò però dissentisco totalmente sul punto del “megafono letterario delle violenze democratiche”</i></p>
<p>Premesso che è verissimo che nel 1996 ci fu una carneficina di regime, Premesso che il tuo pezzo mi è piaciuto, capisco però anche l&#8217;avvertimento a <i>non fare il megafono delle violenze &#8220;democratiche&#8221;</i>, perchè tu, forse inconsapevolmente, partendo dalla prigione, dalle fosse comuni e dai morti del 1996 arrivi al morto della nato, il tragitto sembra quasi una giustificazione per il civile bruciato dalle bombe, quasi come se quel morto fosse la conseguenza naturale dei morti del 1996, mentre credo tu sappia benissimo che se francesi e inglesi e americani (di malavoglia questi ultimi) hanno bombardato in do cojo cojo non è stato certo per vendicare i morti del &#8217;96 (altrimenti si sarebbero mossi prima) ma solo per motivi di neocolonialismo, per i giacimenti di uranio ai confini del ciad (indispensabili ai francesi per le centrali nuclaeri) per il solito petrolio e per le falde aquifere e per cento altri motivi come l&#8217;avanzata economica della cina in africa,  cento motivi che non riguardano i morti del 1996.<br />
Ora io non dico che l&#8217;intervento in libia non andasse fatto, non lo so, so ancora troppo poche cose. Dico solo che non è giusto far passare i bombardamenti come terribili, ma necessari e indotti dai comportamenti feroci dei dittatori &#8230; ormai è chiaro a tutti che delle vittime dei dittatori e dei civili che muoiono sotto le bombe non interessano a nessuno.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: fabio teti		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2011/10/07/morte-ad-abu-salim-marco-benedettelli/#comment-157222</link>

		<dc:creator><![CDATA[fabio teti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Oct 2011 13:27:47 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=40272#comment-157222</guid>

					<description><![CDATA[non avevo letto l&#039;intervento di Benedettelli, mentre scrivevo il mio. apprezzo e approvo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>non avevo letto l&#8217;intervento di Benedettelli, mentre scrivevo il mio. apprezzo e approvo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: fabio teti		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2011/10/07/morte-ad-abu-salim-marco-benedettelli/#comment-157221</link>

		<dc:creator><![CDATA[fabio teti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Oct 2011 13:24:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[accolgo la correzione di Michele, nemmeno io sapevo della smentita.

mi pare però che, se posso permettermi di interrompere il monologo di Stan, tutto il racconto sia un avanzamento per gradi verso il cadavere e anzi resto di cadavere dovuto ai bombardamenti Nato. con quella immagine nauseante e le grida dei tre ragazzini (&quot;Nato bomb, Nato bomb&quot;) Benedettelli accerchia e fissa il suo punto; se apre il racconto con un evento dubbio (il che rispecchia, credo, anche la paradossale difficoltà di reperire informazioni corrette, verificate, da parte del nostro cantuccio di mondo iperconnesso e plurimistificante), lo chiude su una figurazione che a me pare inequivocabile, da cui difficilmente (ma posso sbagliarmi) è deducibile l&#039;intenzione propagandistica di giustificare un orrore come quello che noialtri abbiamo aggiunto, con la consueta e becera ipocrisia, a quello del regime di Gheddafi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>accolgo la correzione di Michele, nemmeno io sapevo della smentita.</p>
<p>mi pare però che, se posso permettermi di interrompere il monologo di Stan, tutto il racconto sia un avanzamento per gradi verso il cadavere e anzi resto di cadavere dovuto ai bombardamenti Nato. con quella immagine nauseante e le grida dei tre ragazzini (&#8220;Nato bomb, Nato bomb&#8221;) Benedettelli accerchia e fissa il suo punto; se apre il racconto con un evento dubbio (il che rispecchia, credo, anche la paradossale difficoltà di reperire informazioni corrette, verificate, da parte del nostro cantuccio di mondo iperconnesso e plurimistificante), lo chiude su una figurazione che a me pare inequivocabile, da cui difficilmente (ma posso sbagliarmi) è deducibile l&#8217;intenzione propagandistica di giustificare un orrore come quello che noialtri abbiamo aggiunto, con la consueta e becera ipocrisia, a quello del regime di Gheddafi.</p>
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		<title>
		Di: Marco Benedettelli		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2011/10/07/morte-ad-abu-salim-marco-benedettelli/#comment-157220</link>

		<dc:creator><![CDATA[Marco Benedettelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Oct 2011 13:17:32 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=40272#comment-157220</guid>

					<description><![CDATA[Ringrazio Michele per la precisazione, che davvero, colpa mia, mi era sfigguta. Ho appreso la notizia del ritrovamento della fossa comune dalla stampa nazionale. Ho letto dei reportage di giornalisti inviati di guerra che apprezzo molto e mi sono fidato. Ho ritrovato la notizai rilanciata sul sito di una associazione umanitaria che giudico imparziale e mi sono fidato ancor di più. d&#039;altronde non mi risulta che in italia, sui giornali, sia arrivata la smetita dopo questa precisazione della CNN sempre da parte dei giornali. Solo alcuni blog, vedo ora, l&#039;hanno rilanciata. Resta il fatto che tutte quelle persone, comunque, nel 1996 sono state uccise, e i loro corpi non si sa dove siano seppelliti, o siano andati a finire.

Ora capisco che avrei dovuto specificare che apprendevo la notizia dai giornali. E scrivere una cosa tipo: &quot;nei giornali di tutto il mondo, oggi è comparsa una notizia.. ecc&quot;


Detto ciò però dissentisco totalmente sul punto del &quot;megafono letterario delle violenze democratiche&quot;. Nel mio racconto ho cercato di mettere in primo piano anche i morti ammazzati dalla Nato. Ho visto un cadavere, l&#039;ho raccontato. Ho cercato di descrivere lo scempio che ho visto. Ho scritto che era un uomo ucciso dalle bombe della Nato riportando le parole dei ragazzini -queste si le ho sentite con le mie orecchie- che mi dicevano che quell&#039;uomo era stato ucciso dalla Nato. Mentivano? Forse. Oppure No. Come chi mente, o cade in continui errori perché è ossessionato dal bisogno di trovare una giustizia,  chi indica continuamente delle fosse comuni. 


Insomma quel che voglio dire è che il mio racconto non vuole essere strumentalizzato nè da una parte nè dall&#039;altra. Perché lì si è morti e basta di morte violenta. Perché basta andare lì per vedere come le cose sono complicate, aggrovigliate. Quanto è impossibilie tracciare una linea tra buoni e cattivi. E che la morte, in un posto come Abu Salim è ovunque. PErché quello è come un lager, un gulag, un luogo simbolo della malvagità umana.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ringrazio Michele per la precisazione, che davvero, colpa mia, mi era sfigguta. Ho appreso la notizia del ritrovamento della fossa comune dalla stampa nazionale. Ho letto dei reportage di giornalisti inviati di guerra che apprezzo molto e mi sono fidato. Ho ritrovato la notizai rilanciata sul sito di una associazione umanitaria che giudico imparziale e mi sono fidato ancor di più. d&#8217;altronde non mi risulta che in italia, sui giornali, sia arrivata la smetita dopo questa precisazione della CNN sempre da parte dei giornali. Solo alcuni blog, vedo ora, l&#8217;hanno rilanciata. Resta il fatto che tutte quelle persone, comunque, nel 1996 sono state uccise, e i loro corpi non si sa dove siano seppelliti, o siano andati a finire.</p>
<p>Ora capisco che avrei dovuto specificare che apprendevo la notizia dai giornali. E scrivere una cosa tipo: &#8220;nei giornali di tutto il mondo, oggi è comparsa una notizia.. ecc&#8221;</p>
<p>Detto ciò però dissentisco totalmente sul punto del &#8220;megafono letterario delle violenze democratiche&#8221;. Nel mio racconto ho cercato di mettere in primo piano anche i morti ammazzati dalla Nato. Ho visto un cadavere, l&#8217;ho raccontato. Ho cercato di descrivere lo scempio che ho visto. Ho scritto che era un uomo ucciso dalle bombe della Nato riportando le parole dei ragazzini -queste si le ho sentite con le mie orecchie- che mi dicevano che quell&#8217;uomo era stato ucciso dalla Nato. Mentivano? Forse. Oppure No. Come chi mente, o cade in continui errori perché è ossessionato dal bisogno di trovare una giustizia,  chi indica continuamente delle fosse comuni. </p>
<p>Insomma quel che voglio dire è che il mio racconto non vuole essere strumentalizzato nè da una parte nè dall&#8217;altra. Perché lì si è morti e basta di morte violenta. Perché basta andare lì per vedere come le cose sono complicate, aggrovigliate. Quanto è impossibilie tracciare una linea tra buoni e cattivi. E che la morte, in un posto come Abu Salim è ovunque. PErché quello è come un lager, un gulag, un luogo simbolo della malvagità umana.</p>
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