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	Commenti a: RAI &#8211; INFORMAZIONE NEGATA	</title>
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		<title>
		Di: pl3453 understand th1s		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2011/11/30/rai-informazione-negata/#comment-161138</link>

		<dc:creator><![CDATA[pl3453 understand th1s]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Dec 2011 01:44:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[I&#039;ve been exploring on the net over 2 hours these days, but I never seen some attention-grabbing article just like this.It is fantastic value for me. I think, if all site owners and blog owners make excellent articles as you did, the web is going to be a lot more helpful than any other time.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I&#8217;ve been exploring on the net over 2 hours these days, but I never seen some attention-grabbing article just like this.It is fantastic value for me. I think, if all site owners and blog owners make excellent articles as you did, the web is going to be a lot more helpful than any other time.</p>
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		<title>
		Di: Ares		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2011/11/30/rai-informazione-negata/#comment-160185</link>

		<dc:creator><![CDATA[Ares]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Dec 2011 09:55:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Anch&#039;io non perderei altro tempo, au revoir pour toujours]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anch&#8217;io non perderei altro tempo, au revoir pour toujours</p>
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		Di: LanternaBlu		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2011/11/30/rai-informazione-negata/#comment-160172</link>

		<dc:creator><![CDATA[LanternaBlu]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 16:58:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ma io sono di parte, starne fuori vuol dire stare da un&#039;altra parte no? :P
Siam passati dal cavilloso al capzioso in un battibaleno, nonostante il mio commento distensivo (che tu reputi stucchevole, ma vabbè, questo nostro scambio è ormai corrotto e non m&#039;aspetto niente in proposito) dove mi pare cercavo di discutere solo e soltanto del merito, confutando le osservazioni da te fatte. Visto che a ciò che ho scritto non hai aggiunto altre osservazioni, ritenendo sufficiente bollare come stucchevole il mio intervento, possiamo smetterla qui. Mi si è esaurito l&#039;interesse poichè dall&#039;altra parte sono esaurite le argomentazioni. Ciao.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ma io sono di parte, starne fuori vuol dire stare da un&#8217;altra parte no? :P<br />
Siam passati dal cavilloso al capzioso in un battibaleno, nonostante il mio commento distensivo (che tu reputi stucchevole, ma vabbè, questo nostro scambio è ormai corrotto e non m&#8217;aspetto niente in proposito) dove mi pare cercavo di discutere solo e soltanto del merito, confutando le osservazioni da te fatte. Visto che a ciò che ho scritto non hai aggiunto altre osservazioni, ritenendo sufficiente bollare come stucchevole il mio intervento, possiamo smetterla qui. Mi si è esaurito l&#8217;interesse poichè dall&#8217;altra parte sono esaurite le argomentazioni. Ciao.</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: Ares		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2011/11/30/rai-informazione-negata/#comment-160171</link>

		<dc:creator><![CDATA[Ares]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 16:18:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[1) Il pirla non sei tu LanternaBlu, è colui che passando nota ad &quot;occhio nudo&quot; ciò che è evidente.. è colui che pur &quot;trottolando&quot; è in grado di vedere quel che a te fa dire &quot;ho bisogno dei dati&quot;.

2) Ma quale &quot;di parte&quot;? A me fanno girare le eliche tutte le discriminazioni in genere. Tutti dovremmo essere di parte. Se pensi di dover stare fuori, con l&#039;alibi di &quot;poter guardare tutto dall’esterno&quot; stacci, li però non servi a niente; trovo che il tuo sia un intervento stucchevole: che pur guardando dall&#039;alto(o come dici tu, dall&#039;esterno) non sembra in grado di vedere il macroscopico problema etico; io mi vergognerei solo a proferire parola sull&#039;argomento, se non fossi così coinvolto nella questione.

3) Concediamo prima i diritti e riconoscimenti fondamentali a chi è discriminato, poi divertiamoci pure a fare i capziosi quanto ci pare sul problema marginare della TV di stato italiana.  Perché questo, LanternaBlu, dovrebbe essere un problema marginale, se soltanto il problema vero e più grave del  non riconoscimento fosse risolto alla radice, con leggi democratiche e civili.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>1) Il pirla non sei tu LanternaBlu, è colui che passando nota ad &#8220;occhio nudo&#8221; ciò che è evidente.. è colui che pur &#8220;trottolando&#8221; è in grado di vedere quel che a te fa dire &#8220;ho bisogno dei dati&#8221;.</p>
<p>2) Ma quale &#8220;di parte&#8221;? A me fanno girare le eliche tutte le discriminazioni in genere. Tutti dovremmo essere di parte. Se pensi di dover stare fuori, con l&#8217;alibi di &#8220;poter guardare tutto dall’esterno&#8221; stacci, li però non servi a niente; trovo che il tuo sia un intervento stucchevole: che pur guardando dall&#8217;alto(o come dici tu, dall&#8217;esterno) non sembra in grado di vedere il macroscopico problema etico; io mi vergognerei solo a proferire parola sull&#8217;argomento, se non fossi così coinvolto nella questione.</p>
<p>3) Concediamo prima i diritti e riconoscimenti fondamentali a chi è discriminato, poi divertiamoci pure a fare i capziosi quanto ci pare sul problema marginare della TV di stato italiana.  Perché questo, LanternaBlu, dovrebbe essere un problema marginale, se soltanto il problema vero e più grave del  non riconoscimento fosse risolto alla radice, con leggi democratiche e civili.</p>
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		<title>
		Di: LanternaBlu		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2011/11/30/rai-informazione-negata/#comment-160170</link>

		<dc:creator><![CDATA[LanternaBlu]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 15:18:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Grazie per il pirla. A tanto non ero mai arrivato in uno battibecco con qualsivoglia interlocutore. Il tuo ultimo commento poi, continua a suggerire un confronto impostato più su di uno scontro a fuoco che non su un classico scambio di idee. Cmq io non vedo abitualmente la tv perchè, grazie al cielo, ho una vita sociale e anche perchè appartengo a quella generazione che si informa attraverso il web, in una parola sono più giovane di quanto non t&#039;immagini. Ma anche se fossi un telespettatore accanito non riuscirei a sorbirmi tutti i canali rai (che col digitale terrestre ora sono una decina) perchè non sarebbe umanamente possibile, quindi una infografica sarebbe utile anche per il telespettatore accanito che, certo, guarda alcuni programmi, ma non tutti, per rendersi conto della buonafede dell&#039;iniziativa.

Hai ragione però quando dici che sono in malafede, lo sono sempre quando mi si chiede di &quot;stare dalla parte di&quot; non per convinzione ma per persuasione, perchè &quot;così fan tutti&quot; o perchè, come dici, dai per scontato che &quot;una società ipocrita e discriminante come quella italiana eccetera eccetera&quot;. Non ho obiettato solo io nei confronti di questa &quot;battaglia&quot; ma un altro paio di utenti ha notato la medesima faziosità, le medesime informazioni parziali. Tutti in malafede naturalmente, perchè chiedere maggior chiarezza - e fondamentale rispetto per l&#039;intelligenza di chi legge - e soprattutto significa &quot;attaccarsi al cavillo&quot; (quando potrei dire lo stesso della &quot;battaglia&quot;, posta com&#039;è stata posta si attacca ad un paio di fiction e nulla più. La cavillosità è solo unilaterale?).

Ares io ti capisco che non puoi non essere di parte, che ogni tipo di iniziativa, anche la più discutibile (come questa) ti tocca nel vivo della tua quotidianità. Ma questa acricità nei confronti di ogni orgomento che tocchi i diritti civili solo perchè si parla di diritti civili, se alimentata può generare cecità da chi le appoggia e battaglie forzate contro i mulini a vento. A volte converebbe guardare le cose dall&#039;esterno per capire davvero se sono o non sono in buonafede, e se non si riesce a farlo, ammettere il proprio limite e chiedere a qualcun altro che è fuori dal giro e totalmente disinteressato a misurare l&#039;utilità e il senso di ogni iniziativa. Le critiche costruttive servono a migliorarsi (di fatti ho ben descritto dov&#039;è fallace l&#039;iniziativa, nei dati, diversamente potevo scrivere una roba del tipo &quot;falliti siete e falliti resterete&quot;) e se queste ogni volta vengono tacciate di malafede o acrimonia a chi fai il torto? A me? Al semplice passante? Ma sai che ci guadagno io nel leggere una notizia dettagliata e obiettiva? Ecco, non posso far finta che non esista. C&#039;è e devo considerarla. In questo caso però non si può far nient&#039;altro che glissare sui contenuti della &quot;battaglia&quot; che sono nulli e non chiariti nonostante più obiezioni.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie per il pirla. A tanto non ero mai arrivato in uno battibecco con qualsivoglia interlocutore. Il tuo ultimo commento poi, continua a suggerire un confronto impostato più su di uno scontro a fuoco che non su un classico scambio di idee. Cmq io non vedo abitualmente la tv perchè, grazie al cielo, ho una vita sociale e anche perchè appartengo a quella generazione che si informa attraverso il web, in una parola sono più giovane di quanto non t&#8217;immagini. Ma anche se fossi un telespettatore accanito non riuscirei a sorbirmi tutti i canali rai (che col digitale terrestre ora sono una decina) perchè non sarebbe umanamente possibile, quindi una infografica sarebbe utile anche per il telespettatore accanito che, certo, guarda alcuni programmi, ma non tutti, per rendersi conto della buonafede dell&#8217;iniziativa.</p>
<p>Hai ragione però quando dici che sono in malafede, lo sono sempre quando mi si chiede di &#8220;stare dalla parte di&#8221; non per convinzione ma per persuasione, perchè &#8220;così fan tutti&#8221; o perchè, come dici, dai per scontato che &#8220;una società ipocrita e discriminante come quella italiana eccetera eccetera&#8221;. Non ho obiettato solo io nei confronti di questa &#8220;battaglia&#8221; ma un altro paio di utenti ha notato la medesima faziosità, le medesime informazioni parziali. Tutti in malafede naturalmente, perchè chiedere maggior chiarezza &#8211; e fondamentale rispetto per l&#8217;intelligenza di chi legge &#8211; e soprattutto significa &#8220;attaccarsi al cavillo&#8221; (quando potrei dire lo stesso della &#8220;battaglia&#8221;, posta com&#8217;è stata posta si attacca ad un paio di fiction e nulla più. La cavillosità è solo unilaterale?).</p>
<p>Ares io ti capisco che non puoi non essere di parte, che ogni tipo di iniziativa, anche la più discutibile (come questa) ti tocca nel vivo della tua quotidianità. Ma questa acricità nei confronti di ogni orgomento che tocchi i diritti civili solo perchè si parla di diritti civili, se alimentata può generare cecità da chi le appoggia e battaglie forzate contro i mulini a vento. A volte converebbe guardare le cose dall&#8217;esterno per capire davvero se sono o non sono in buonafede, e se non si riesce a farlo, ammettere il proprio limite e chiedere a qualcun altro che è fuori dal giro e totalmente disinteressato a misurare l&#8217;utilità e il senso di ogni iniziativa. Le critiche costruttive servono a migliorarsi (di fatti ho ben descritto dov&#8217;è fallace l&#8217;iniziativa, nei dati, diversamente potevo scrivere una roba del tipo &#8220;falliti siete e falliti resterete&#8221;) e se queste ogni volta vengono tacciate di malafede o acrimonia a chi fai il torto? A me? Al semplice passante? Ma sai che ci guadagno io nel leggere una notizia dettagliata e obiettiva? Ecco, non posso far finta che non esista. C&#8217;è e devo considerarla. In questo caso però non si può far nient&#8217;altro che glissare sui contenuti della &#8220;battaglia&#8221; che sono nulli e non chiariti nonostante più obiezioni.</p>
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		<title>
		Di: Ares		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2011/11/30/rai-informazione-negata/#comment-160169</link>

		<dc:creator><![CDATA[Ares]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 12:52:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Va bè la grammatica è un&#039;altra cosa...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Va bè la grammatica è un&#8217;altra cosa&#8230;</p>
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		<title>
		Di: Ares		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2011/11/30/rai-informazione-negata/#comment-160167</link>

		<dc:creator><![CDATA[Ares]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 11:01:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ammetto di partire con il dente avvelenato e con un certo pregiudizio nei confronti di certe osservazioni cavillose, inutilmente cavillose quando l&#039;evidenza culturale di questo paese, e dei fatti, è talmente macroscopica da essere notata ad occhio nudo anche dal primo pirla che passa per strada. 
 
Qualcuno dice che la televisione è lo specchio di una società: mi viene difficile pensare che una società ipocrita e discriminante come quella italiana, non abbia una televisione ipocrita e discriminante.

Poi certo, LanternaBlu, se tu non fossi in malafede e non guardassi abitualmente la televisione, ed è solo a questo scopo che ti servissero dati, potrei capire la tua posizione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ammetto di partire con il dente avvelenato e con un certo pregiudizio nei confronti di certe osservazioni cavillose, inutilmente cavillose quando l&#8217;evidenza culturale di questo paese, e dei fatti, è talmente macroscopica da essere notata ad occhio nudo anche dal primo pirla che passa per strada. </p>
<p>Qualcuno dice che la televisione è lo specchio di una società: mi viene difficile pensare che una società ipocrita e discriminante come quella italiana, non abbia una televisione ipocrita e discriminante.</p>
<p>Poi certo, LanternaBlu, se tu non fossi in malafede e non guardassi abitualmente la televisione, ed è solo a questo scopo che ti servissero dati, potrei capire la tua posizione.</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: paola lovisolo		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2011/11/30/rai-informazione-negata/#comment-160121</link>

		<dc:creator><![CDATA[paola lovisolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Dec 2011 09:43:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[grazie a Franco Buffoni per avere riportato articolo e comunicato.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>grazie a Franco Buffoni per avere riportato articolo e comunicato.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: franco buffoni		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2011/11/30/rai-informazione-negata/#comment-160096</link>

		<dc:creator><![CDATA[franco buffoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Dec 2011 17:11:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Comunicato Stampa dell’Associazione Radicale Certi Diritti

IL  Governo italiano non ha rispettato gli impegni di pagamento 2009 e 2010 delle sue quote al Global Fund to Fight Aids, per un totale di 260 milioni di Euro, e non ha nemmeno versato i 30 milioni di dollari addizionali annunciati con grande solennità al G8 de L’Aquila dall’allora Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.

Il Fondo è diventato il principale finanziatore di programmi di lotta contro l&#039;AIDS, la tubercolosi e la malaria, salvando la vita a oltre 6,5 milioni di persone e ha contribuito a migliorare la salute materna e infantile anche attraverso la promozione dell’accesso ai servizi per la salute sessuale e riproduttiva e l’HIV/AIDS. L&#039;Italia ha svolto un ruolo di primo piano nel lancio del Fondo Globale in occasione del Vertice G8 del 2001 a Genova. Il suo impegno è venuto meno negli ultimi due anni e non ha assunto alcun impegno finanziario per il triennio 2011-2013. Questo è anche il motivo per il quale l’Italia non è più titolare di un seggio unico al Consiglio di Amministrazione del Fondo.

Tutto questo avviene mentre le Nazioni Unite, con la Dichiarazione Politica dell’Assemblea Generale del 10 giugno 2011 (UNGASS 2011), chiede la sconfitta dell’HIV come  priorità fino al 2015. L’Italia intervenne con un discorso  ridicolo e patetico contro le politiche di “riduzione del danno”,  ispirato dall’allora Sottosegretario mulinaro bianco Giovanardi, e sostenuta soltanto da Vaticano, Iran e Russia.

A distanza di trent’anni l’unica iniziativa promossa dal Governo italiano, in occasione dell’ultima giornata contro l’Aids, è stata quella di invitare le persone tra i 30 e 40 anni a fare il test Hiv; in Italia non esistono campagne di informazione e prevenzione sulla diffusione dell’Hiv, nemmeno rivolte ai migranti con apposite iniziative, così come suggerito dalla Commissione nazionale di lotta contro l&#039;Aids. Non si può nemmeno nominare pubblicamente la parola preservativo e alcune farmacie non li vendono in nome del diritto all&#039;obiezione di coscienza. Il tutto mentre in tutta Europa si trovano preservativi in distribuzione di tutti i locali pubblici e nelle scuole.

Occorre assolutamente un cambio di rotta e lo chiediamo con gran forza al nuovo Governo. Innanzitutto tra le priorità, il rispetto degli impegni assunti in sede internazionale, l’avvio di campagne di prevenzione e informazione, mirate e con linguaggi appropriati (senza ipocrisie e censure), utilizzo della parola PRESERVATIVO in tutte le ore nei media del servizio pubblico, iniziative di sensibilizzazione  rivolte ai migranti, agli studenti e ai frequentatori di locali di ogni genere, lotta ad ogni forma di discriminazione nei confronti delle persone colpite da Hiv, persone detenute, persone omosessuali, lotta ad ogni forma di pregiudizio nei vari ambiti lavorativi, scolastici e accademici della popolazione sieropositiva, delle lavoratrici e dei lavoratori del sesso, l’avvio di iniziative politiche concrete sulla riduzione del danno riguardo le persone tossicodipendenti, così come richiesto dalla Dichiarazione di Vienna del 2010, e, infine, non perché meno importanti, azioni legali contro chi falsifica le informazioni riguardo le politiche di prevenzione dell’Aids. Ad esempio, contro chi dice che il preservativo non serve a combattere l’Aids.

In occasione della Giornata Mondiale contro l&#039;Aids l&#039;associazione radicale Certi Diritti distribuirà gratuitamente preservativi in diverse città italiane tra cui Milano, Roma, Torino, Verona e Trieste.

L&#039;associazione ha aderito alla Condom Week di Milano e inoltre parteciperà il 30 Novembre a Roma al dibattito &#039;Chiesa, Hiv e Omosessualità&#039; con Sergio Rovasio, segretario di Certi Diritti, e Simone Lanini, epidemiologo. A Torino il 1 dicembre sarà al presidio di fronte alla sede della Regione in Piazza Castello insieme al comitato &quot;Che fine ha fatto il nuovo Amedeo di Savoia?&quot; per chiedere conto del futuro dell&#039;ospedale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Comunicato Stampa dell’Associazione Radicale Certi Diritti</p>
<p>IL  Governo italiano non ha rispettato gli impegni di pagamento 2009 e 2010 delle sue quote al Global Fund to Fight Aids, per un totale di 260 milioni di Euro, e non ha nemmeno versato i 30 milioni di dollari addizionali annunciati con grande solennità al G8 de L’Aquila dall’allora Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.</p>
<p>Il Fondo è diventato il principale finanziatore di programmi di lotta contro l&#8217;AIDS, la tubercolosi e la malaria, salvando la vita a oltre 6,5 milioni di persone e ha contribuito a migliorare la salute materna e infantile anche attraverso la promozione dell’accesso ai servizi per la salute sessuale e riproduttiva e l’HIV/AIDS. L&#8217;Italia ha svolto un ruolo di primo piano nel lancio del Fondo Globale in occasione del Vertice G8 del 2001 a Genova. Il suo impegno è venuto meno negli ultimi due anni e non ha assunto alcun impegno finanziario per il triennio 2011-2013. Questo è anche il motivo per il quale l’Italia non è più titolare di un seggio unico al Consiglio di Amministrazione del Fondo.</p>
<p>Tutto questo avviene mentre le Nazioni Unite, con la Dichiarazione Politica dell’Assemblea Generale del 10 giugno 2011 (UNGASS 2011), chiede la sconfitta dell’HIV come  priorità fino al 2015. L’Italia intervenne con un discorso  ridicolo e patetico contro le politiche di “riduzione del danno”,  ispirato dall’allora Sottosegretario mulinaro bianco Giovanardi, e sostenuta soltanto da Vaticano, Iran e Russia.</p>
<p>A distanza di trent’anni l’unica iniziativa promossa dal Governo italiano, in occasione dell’ultima giornata contro l’Aids, è stata quella di invitare le persone tra i 30 e 40 anni a fare il test Hiv; in Italia non esistono campagne di informazione e prevenzione sulla diffusione dell’Hiv, nemmeno rivolte ai migranti con apposite iniziative, così come suggerito dalla Commissione nazionale di lotta contro l&#8217;Aids. Non si può nemmeno nominare pubblicamente la parola preservativo e alcune farmacie non li vendono in nome del diritto all&#8217;obiezione di coscienza. Il tutto mentre in tutta Europa si trovano preservativi in distribuzione di tutti i locali pubblici e nelle scuole.</p>
<p>Occorre assolutamente un cambio di rotta e lo chiediamo con gran forza al nuovo Governo. Innanzitutto tra le priorità, il rispetto degli impegni assunti in sede internazionale, l’avvio di campagne di prevenzione e informazione, mirate e con linguaggi appropriati (senza ipocrisie e censure), utilizzo della parola PRESERVATIVO in tutte le ore nei media del servizio pubblico, iniziative di sensibilizzazione  rivolte ai migranti, agli studenti e ai frequentatori di locali di ogni genere, lotta ad ogni forma di discriminazione nei confronti delle persone colpite da Hiv, persone detenute, persone omosessuali, lotta ad ogni forma di pregiudizio nei vari ambiti lavorativi, scolastici e accademici della popolazione sieropositiva, delle lavoratrici e dei lavoratori del sesso, l’avvio di iniziative politiche concrete sulla riduzione del danno riguardo le persone tossicodipendenti, così come richiesto dalla Dichiarazione di Vienna del 2010, e, infine, non perché meno importanti, azioni legali contro chi falsifica le informazioni riguardo le politiche di prevenzione dell’Aids. Ad esempio, contro chi dice che il preservativo non serve a combattere l’Aids.</p>
<p>In occasione della Giornata Mondiale contro l&#8217;Aids l&#8217;associazione radicale Certi Diritti distribuirà gratuitamente preservativi in diverse città italiane tra cui Milano, Roma, Torino, Verona e Trieste.</p>
<p>L&#8217;associazione ha aderito alla Condom Week di Milano e inoltre parteciperà il 30 Novembre a Roma al dibattito &#8216;Chiesa, Hiv e Omosessualità&#8217; con Sergio Rovasio, segretario di Certi Diritti, e Simone Lanini, epidemiologo. A Torino il 1 dicembre sarà al presidio di fronte alla sede della Regione in Piazza Castello insieme al comitato &#8220;Che fine ha fatto il nuovo Amedeo di Savoia?&#8221; per chiedere conto del futuro dell&#8217;ospedale.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: franco buffoni		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2011/11/30/rai-informazione-negata/#comment-160089</link>

		<dc:creator><![CDATA[franco buffoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Dec 2011 14:27:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[E&#039; caos sul veto che sarebbe arrivato in alcune redazioni di Radio 1, che avrebbe proibito l&#039;uso della parola &quot;profilattico&quot;, nelle attività svolte per la campagna di comunicazione sulla giornata Mondiale della lotta all&#039;Aids. 
L&#039;azienda annuncia che la direzione generale della Rai ha incaricato la Direzione Internal Auditing di accertare fatti e procedure adottate.

Ufficialmente nessuno si prende la colpa, eppure l&#039;indicazione ai responsabili delle trasmissioni di Radio1 è arrivata: non usare la parola profilattico o preservativo nelle trasmissioni dedicate alla Giornata Mondiale contro l&#039;Aids, che si è svolta ieri. Il ministro della Salute Renato Balduzzi assicura che la prevenzione &quot;passa anche attraverso il preservativo o il profilattico&quot; e il suo dicastero &quot;non si permetterebbe mai&quot; di vietare il vocabolo.

VIDEO: NORMALMAN E IL PRESERVATIVO 1

Rai: &quot;Mai posto veti&quot;. Anche l&#039;azienda garantisce che non sono &quot;mai state date indicazioni in tal senso&quot;, ricordando &quot;la piena autonomia editoriale di reti e testate&quot;. E in serata la direzione generale avvia un&#039;indagine interna per &quot;accertare fatti e procedure&quot;. Fatto sta che la polemica è scoppiata, con interrogazioni al ministro e richieste di chiarimenti ai responsabili della tv pubblica.

L&#039;indicazione è arrivata da un&#039;assistente della direzione di Radio1, Laura De Pasquale, con una mail con priorità alta inviata ai responsabili dei programmi dedicati alla Giornata Mondiale, frutto di una convenzione con il dicastero. &quot;Nelle ultime ore - si legge nella mail - il ministero ha ribadito che in nessun intervento deve essere nominata esplicitamente la parola profilattico; bisogna limitarsi al concetto generico di prevenzione nei comportamenti sessuali e alla necessità di sottoporsi al test HIV in caso di potenziale rischio&quot;. Il direttore di Radio1 Antonio Preziosi ha precisato che, nei fatti, &quot;non c&#039;è stata alcuna limitazione all&#039;uso della parola profilattico nelle trasmissioni&quot;.

&quot;Errore di comunicazione&quot;. La direttiva comunque è arrivata e - secondo quanto si apprende da ambienti di Viale Mazzini -, sarebbe frutto di un &quot;errore di comunicazione&quot;: un&#039;indicazione giunta dal ministero in azienda, girata alla De Pasquale e da quest&#039;ultima inoltrata senza avvisare i responsabili. In una nota il portavoce di Balduzzi ha spiegato che il ministero &quot;ha fatto presente che quest&#039;anno la campagna di sensibilizzazione nella Giornata puntava sullo slogan &#039;Non abbassare la guardia, fai il test&#039;&quot;, precisando che &quot;ogni altra iniziativa è responsabilità dei dirigenti Rai&quot;.

Rosaria Iardino, presidente del Nucleo Persone Sieropositive, intervenuta ieri su Radio1, ha aggiunto che una conduttrice le ha chiesto di parlare solo del test, precisando che l&#039;indicazione veniva dal ministero. Usigrai e cdr del Giornale Radio Rai, condannando fermamente &quot;l&#039;inaccettabile censura&quot;, chiedono a Preziosi di chiarire la vicenda e di prendere provvedimenti. E la direzione generale batte un colpo, incaricando la direzione Internal Auditing &quot;di accertare fatti e procedure adottate nell&#039;implementazione delle attività svolte a supporto della campagna di comunicazione sulla giornata mondiale della lotta all&#039;Aids&quot;.

Preziosi: &quot;La mail era stata annullata&quot;. In serata arriva anche la spiegazione del direttore di Radio1, Antonio Preziosi, che risponde al comitato di redazione del Gr. &quot;L&#039; email interna, trasmessa ieri alle 8.54 per un errore di comunicazione, è stata tempestivamente annullata con una informativa diretta a tutti i destinatari&quot;, scrive Preziosi.

Flash mob dei Radicali. Intanto nel mondo politico è polemica. I Radicali, che hanno organizzato un flash mob a Milano per invitare all&#039;uso del preservativo e stigmatizzare l&#039;accaduto e annunciato un altro per domani a Roma davanti la sede della Rai, hanno depositato interrogazioni al ministro Balduzzi e al ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera, competente sulle vicende Rai. Ma anche dal Pd Anna Paola Concia e Pina Picerno invocano chiarezza a governo e tv pubblica. Le associazioni che rappresentano le persone omosessuali e difendono i diritti civili chiedono invece una smentita con i fatti.
Da Repubblica 02/12/11]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; caos sul veto che sarebbe arrivato in alcune redazioni di Radio 1, che avrebbe proibito l&#8217;uso della parola &#8220;profilattico&#8221;, nelle attività svolte per la campagna di comunicazione sulla giornata Mondiale della lotta all&#8217;Aids.<br />
L&#8217;azienda annuncia che la direzione generale della Rai ha incaricato la Direzione Internal Auditing di accertare fatti e procedure adottate.</p>
<p>Ufficialmente nessuno si prende la colpa, eppure l&#8217;indicazione ai responsabili delle trasmissioni di Radio1 è arrivata: non usare la parola profilattico o preservativo nelle trasmissioni dedicate alla Giornata Mondiale contro l&#8217;Aids, che si è svolta ieri. Il ministro della Salute Renato Balduzzi assicura che la prevenzione &#8220;passa anche attraverso il preservativo o il profilattico&#8221; e il suo dicastero &#8220;non si permetterebbe mai&#8221; di vietare il vocabolo.</p>
<p>VIDEO: NORMALMAN E IL PRESERVATIVO 1</p>
<p>Rai: &#8220;Mai posto veti&#8221;. Anche l&#8217;azienda garantisce che non sono &#8220;mai state date indicazioni in tal senso&#8221;, ricordando &#8220;la piena autonomia editoriale di reti e testate&#8221;. E in serata la direzione generale avvia un&#8217;indagine interna per &#8220;accertare fatti e procedure&#8221;. Fatto sta che la polemica è scoppiata, con interrogazioni al ministro e richieste di chiarimenti ai responsabili della tv pubblica.</p>
<p>L&#8217;indicazione è arrivata da un&#8217;assistente della direzione di Radio1, Laura De Pasquale, con una mail con priorità alta inviata ai responsabili dei programmi dedicati alla Giornata Mondiale, frutto di una convenzione con il dicastero. &#8220;Nelle ultime ore &#8211; si legge nella mail &#8211; il ministero ha ribadito che in nessun intervento deve essere nominata esplicitamente la parola profilattico; bisogna limitarsi al concetto generico di prevenzione nei comportamenti sessuali e alla necessità di sottoporsi al test HIV in caso di potenziale rischio&#8221;. Il direttore di Radio1 Antonio Preziosi ha precisato che, nei fatti, &#8220;non c&#8217;è stata alcuna limitazione all&#8217;uso della parola profilattico nelle trasmissioni&#8221;.</p>
<p>&#8220;Errore di comunicazione&#8221;. La direttiva comunque è arrivata e &#8211; secondo quanto si apprende da ambienti di Viale Mazzini -, sarebbe frutto di un &#8220;errore di comunicazione&#8221;: un&#8217;indicazione giunta dal ministero in azienda, girata alla De Pasquale e da quest&#8217;ultima inoltrata senza avvisare i responsabili. In una nota il portavoce di Balduzzi ha spiegato che il ministero &#8220;ha fatto presente che quest&#8217;anno la campagna di sensibilizzazione nella Giornata puntava sullo slogan &#8216;Non abbassare la guardia, fai il test'&#8221;, precisando che &#8220;ogni altra iniziativa è responsabilità dei dirigenti Rai&#8221;.</p>
<p>Rosaria Iardino, presidente del Nucleo Persone Sieropositive, intervenuta ieri su Radio1, ha aggiunto che una conduttrice le ha chiesto di parlare solo del test, precisando che l&#8217;indicazione veniva dal ministero. Usigrai e cdr del Giornale Radio Rai, condannando fermamente &#8220;l&#8217;inaccettabile censura&#8221;, chiedono a Preziosi di chiarire la vicenda e di prendere provvedimenti. E la direzione generale batte un colpo, incaricando la direzione Internal Auditing &#8220;di accertare fatti e procedure adottate nell&#8217;implementazione delle attività svolte a supporto della campagna di comunicazione sulla giornata mondiale della lotta all&#8217;Aids&#8221;.</p>
<p>Preziosi: &#8220;La mail era stata annullata&#8221;. In serata arriva anche la spiegazione del direttore di Radio1, Antonio Preziosi, che risponde al comitato di redazione del Gr. &#8220;L&#8217; email interna, trasmessa ieri alle 8.54 per un errore di comunicazione, è stata tempestivamente annullata con una informativa diretta a tutti i destinatari&#8221;, scrive Preziosi.</p>
<p>Flash mob dei Radicali. Intanto nel mondo politico è polemica. I Radicali, che hanno organizzato un flash mob a Milano per invitare all&#8217;uso del preservativo e stigmatizzare l&#8217;accaduto e annunciato un altro per domani a Roma davanti la sede della Rai, hanno depositato interrogazioni al ministro Balduzzi e al ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera, competente sulle vicende Rai. Ma anche dal Pd Anna Paola Concia e Pina Picerno invocano chiarezza a governo e tv pubblica. Le associazioni che rappresentano le persone omosessuali e difendono i diritti civili chiedono invece una smentita con i fatti.<br />
Da Repubblica 02/12/11</p>
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