Live Grecia

14 febbraio 2012
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7 Responses to Live Grecia

  1. cacioman il 14 febbraio 2012 alle 12:48

    Quella della Grecia è una tragedia. Mi sorprende la leggerezza con cui noi tutti ci diciamo “L’Italia non è certo la Grecia!”. Ci sentiamo sollevati di non essere gli ultimi della fila, quelli che vengono puniti dalla maestra (anche se sappiamo bene di essere i penultimi).
    Però non servono Pericle, Aristotele, Eschilo & co. come giustificazione per salvare la Grecia; la Grecia è da salvare perché siamo “stessa faccia, stessa razza” (e vale anche per tutti gli altri paesi europei, anche quelli senza pedigree classico).

  2. maria il 14 febbraio 2012 alle 13:25
  3. Vincenzo Cucinotta il 14 febbraio 2012 alle 13:38

    A me veramente non pare che il problema principale sia la solidarietà internazionale. Non dico ovviamente che questa solidarietà non si debba manifestare, ma dico che questo silenzio fa parte di un problema più vasto, di una vera e propria incomprensione della natura e della dimensione dei problemi in cui noi, e cioè non soltanto i greci, ci troviamo.
    Finchè non ci sarà una campagna a livello europeo che metta sui balconi, proprio come si è fatto in altre occasioni magari anche meno gravi, cartelli con su scritto “il sistema bancario globale criminale è fallito ed io non ho intenzione di pagare per mantenrlo in vita”, mi sa tanto che le grecie si moltiplicheranno in un irreale clima di falsa normalità.

  4. orsola puecher il 14 febbraio 2012 alle 14:11

    siamo più vicini di quanto non si pensi
     
    GRECIA:
     
    dal ⇨ discorso di Sonia Mitralia davanti all’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa

    I salari e le pensioni sono stati decurtati del 50% o addirittura, in certi casi, del 70%. La malnutrizione imperversa fra i bambini delle elementari, la fame fa la sua comparsa soprattutto nelle grandi città del paese, il cui centro è ormai occupato da decine di migliaia di Senza fissa dimora (Sdf), affamati e cenciosi. La disoccupazione colpisce ormai il 25% della popolazione e il 45% dei giovani (il 49,5% delle giovani donne). I servizi pubblici sono stati ormai liquidati o privatizzati, con la conseguenza che i posti letto negli ospedali si sono ridotti (per decisione governativa) del 40%, che costa carissimo addirittura partorire, che gli ospedali pubblici sono ormai privi di bende o di medicine di base come l’aspirina.

     
    Athens: School Children To Get Free Meals – Thessaloniki: 500 Kids Go to School w/o Breakfast
     
    ITALIA:
     

    Salute: “sindrome da frigo vuoto”, 1 anziano su 10 si nutre male

    Il 10% degli anziani – circa un milione di persone – si nutre poco e male perché ha il frigo sempre vuoto, rischiando una vera e propria malnutrizione: in media mancano all’appello almeno 400 calorie al giorno, soprattutto dalle proteine. Anche un solo mese di dieta povera aumenta del 25% la probabilità di ricovero in ospedale e accresce la mortalità. È quanto emerge dai dati presentati durante il Congresso Nazionale della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria (SIGG), tenutosi a Firenze, secondo cui è necessario perciò riconoscere la malnutrizione e intervenire per risolverla a casa e in ospedale, dove la percentuale di anziani malnutriti che mangia poco e male arriva al 55%. Due su tre ammettono di avere difficoltà ad arrivare alla fine del mese. E sono molti anche gli over 65 con problemi orali trascurati che incidono pesantemente sulla possibilità di alimentarsi in modo corretto: quasi due milioni di anziani hanno problemi di masticazione che richiederebbero cure immediate, ma ben otto milioni di over 65 non si sono fatti visitare dal dentista nell’ultimo anno.

    “Una nutrizione carente – afferma Niccolò Marchionni, Presidente SIGG – incide in maniera molto negativa sullo stato di salute: oltre ad aumentare la durata dei ricoveri, la malnutrizione accresce il rischio di infezioni, piaghe da decubito, depressione, deterioramento cognitivo ed è associata a una maggior mortalità. Per questo è molto importante riconoscerla, e non solo al momento di un eventuale ricovero, così da intervenire modificando la dieta e adattandola alle esigenze e alle difficoltà dell’anziano: vivere soli, avere pochi mezzi economici, soffrire di disturbi del cavo orale o di malattie reumatiche o neurologiche accresce moltissimo la probabilità di malnutrizione”.

    (05/12/2011)

  5. Ares il 14 febbraio 2012 alle 14:22

    Questo in Italia, ovviamente.

  6. enrico dignani il 14 febbraio 2012 alle 17:35

    modalità di disimpegno dignitoso per materiale umano con obnubiliate coscienze inutili ed in eccedenza, chissà se ci sono?

  7. elio_c il 14 febbraio 2012 alle 21:36

    Stanno esagerando con la Grecia, quei burocrati venduti di Bruxelles. Sarebbe, per l’Italia, il momento di dichiarare una solidarietà totale ed una disponibilità ad aiutare senza fini di lucro – anche per girar pagina su quell’ignominiosa aggressione spezza-reni.. se non avessimo dei politicanti di merda, tecnici compresi.



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