Houston we have a…

14 marzo 2012
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… P FUNK! (Live 1976)*

Questa è la minaccia contro cui il compianto John Edgar Hoover aveva combattuto tutta la vita.
Nixon (Intervista rilasciata alla morte di Hoover nel 1972)

No, non fatevi strane idee, è veramente gente a posto.

In effetti, non era il tipo di gruppo a cui potevi imporre politiche di austerità o restrizioni di budget.
L’amministratore delegato di Casablanca Records
*
No, davvero, sono dei professionisti. Gente puntuale, affidabilissimi.

Non ci sono dubbi. I Parliament e l’afro-futurismo costituiscono l’ultima grande avanguardia del ‘900.
Achille Bonito Oliva

Parliament:
Bernie Worrell, Bootsy Collins, Calvin Simon, Cordell Mosson, David Spradley, Dawn Silva, Debbie Wright, Dewayne McKnight, Donnie Sterling, Eddie Hazel, Fuzzy Haskins, Garry Shider, Gary Mudbone Cooper, George Clinton, Glen Goins, Grady Thomas, Greg Boyer, Jeanette Washington, Jeff Cherokee Bunn, Jerome Ali, Jerome Brailey, Junie Morrison, Larry Fratangelo, Larry Heckstall, Lynn Mabry, Maceo Parker, Mallia Franklin, Michael Hampton, Ray Davis, Richard Griffith, Rick Gardner, Ron Bykowski, Shirley Hayden, Tawl Ross, Tiki Fulwood, William Earl Collins Funk

*
E poi anche i loro amici, persone in gamba, serie, discrete.

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28 Responses to Houston we have a…

  1. gianni biondillo il 14 marzo 2012 alle 09:59

    Ohhh… finalmente della fottuta musica con i controcazzi! ;-)

  2. sparz il 14 marzo 2012 alle 10:15

    me, piace, più di altri ultimo in basso, sfrizzica velopendulo.

  3. stefano il 14 marzo 2012 alle 10:57

    come non essere d’accordo con biondillo?evvai con lo space-funky.e fanculo nixon e hoover.

  4. andrea inglese il 14 marzo 2012 alle 11:14

    Mi scuso con i lettori, e particolarmente con andrearà con cui condivido questa idolatria, ho infatti dimenticato la citazione di Lacan (Séminaires), altrettanto importante: “Come tutti gli esemplari di maschio bianco e adulto, anch’io soffro dell’invidia del P(funk)”.

    Secondo il detto paesano di Porto Valtravaglia: “Il bianco blasonato ha il didietro cementato”.

  5. diamonds il 14 marzo 2012 alle 11:48
  6. Andrea Raos il 14 marzo 2012 alle 16:39

    “Esiste al mondo un’unica vera macchina desiderante, ed e’ il basso di Bootsy Collins.” (Deleuze/Guattari)

    Ma Deleuze e Guattari, da ignoranti quali erano, non conoscevano questi qua sotto. Raos e Inglese invece si’.

  7. andrea inglese il 14 marzo 2012 alle 19:42

    Parliament, Sly, Defunkt… gli avelli sono aperti e le legioni a spasso, portando la novella del MUMBO JAMBO: i culi di cemento sono avvisati!

  8. gianni biondillo il 14 marzo 2012 alle 19:46

    Vogliamo parlarne?
    Questa è gente che fa muovere il culo agli ustascia!
    http://www.youtube.com/watch?v=Vl7Bk364UdY

  9. gherardo bortolotti il 14 marzo 2012 alle 20:49

    won’t you take me to / funkytown.

  10. andrea inglese il 15 marzo 2012 alle 11:50

    Comunque, per mettere un primo punto a questo primo giro di impressioni-memorie, Kool and the Gang, Sly, Defunkt, ecc, per carità, tutta gente a posto, macchine da sculettamento garantito, epperò, epperò, macchine a trazione fondamentalmente naturale, e ciò le distingue dalla macchina Parliament-Funkadelic a trazione chimica, come risulta assai evidente dallo stile, diciamo, disinvolto, dei suoi membri. All’epoca, non c’era la scabrosa moda dei test anti-doping e questo permetteva ai nostri una certa familiarità con la creatura del dottor Hofmann.

  11. gianni biondillo il 15 marzo 2012 alle 12:32

    Tu la sai lunga, andreainglé… ;-)

    • andrea inglese il 15 marzo 2012 alle 14:54

      Modestamente, il mio paper “La funkedelia: luci ed ombre della trazione chimica nella musica afro-americana del Dopoguerra” fu letto in un convegno al Parco Lambro di Milano organizzato dal collettivo di ricerca Acid-Ass e apprezzato dal pubblico presente sul pratone.

  12. diamonds il 15 marzo 2012 alle 12:45
  13. Baldrus il 15 marzo 2012 alle 16:05

    Non perdete di vista la matrice originale:

    • gianni biondillo il 15 marzo 2012 alle 16:08

      Mi sa che l’hai persa di vista tu, Baldrus! ;-)

  14. Baldrus il 15 marzo 2012 alle 16:11

    Non è entrato il link, il gruppo principale di riferimento di tutti i gruppi funk:

    http://www.youtube.com/watch?v=4URogrXiKsI&feature=related

  15. Andrea Raos il 15 marzo 2012 alle 16:44

    In non so quale video di quel concerto a Berlino dei Defunkt li si vede chiaramente che fumano canne sul palco mentre suonano. Per rallentare, suppongo.

  16. Andrea Raos il 15 marzo 2012 alle 16:46

    Ma la leggenda urbana di Sly che girava con una custodia di violino piena di coca, ha mai trovato conferma?

  17. Baldrus il 15 marzo 2012 alle 19:53

    Sai com’è Andrea, quelli che sono passati per Woodstock erano capaci di tutto. E Sly fece una esibizione leggendaria.

  18. gina il 15 marzo 2012 alle 20:48

    andro-centrici as usual:) aprite le casse per le princesses nubiennes!
    Nu revolution

  19. andrea inglese il 15 marzo 2012 alle 21:33

    scusa gina, ti presentiamo una masnada di alieni piuttosto bellocci e a trazione chimica… io ho la mia dose andro-orgonica solo ripassandomi in loop e slow-motion le due danzatrici dei Parliament, a te restano solo una decina di musicisti… mi sembra una dose gino-orgonica abbastanza equa…

    sulle donne del funky-soul è solo un capitolo che, qui in NI, non ho ancora aperto

  20. gina il 15 marzo 2012 alle 21:54

    ma va. il massimo della trazione chimica è 1 slammer e c’ha pure il culo bianco e devo ringraziare les nubians, mon oeil de linx da lover dose che consiglio in toto.

    • andrea inglese il 15 marzo 2012 alle 22:54

      les nubians mi sembrano signore a postissimo, con cui prenderei volentieri tè e pasticcini col servizio della nonna… ma sulle afro-soul-fimmine è solo uno scambio rimandato…

      • gina il 18 marzo 2012 alle 11:51

        che noia d’immaginario:).
        les triplettes, per dire pescano con le bombe a mano e impiattano che ti verrebbe un colpo (ricordati di alzare il ditino quando sorseggi il tè) . e sono anche animalesse da sogno e da palco. e aiutano pure souza a fare il culo ai cattivi.

        • andrea inglese il 18 marzo 2012 alle 22:26

          non ne dubito, ma piuttosto che una partouze con le triplette, mi accontenterei di sbirciare scollature nubiane versando il tè, un’immaginario di grado zero, lo so…

          • gina il 19 marzo 2012 alle 12:17

            servizio della nonna + voyeurismo di tumefazione carnea da nipote e nn dirmi che nn è partouze transgenerazionale, magari anche un ciccinino trito, ma vuoi mettere con l’appeal di una giugulare comme il faut, o neverchanging andros:)))

    • andrea inglese il 17 marzo 2012 alle 23:42

      lui l’ho visto in concerto a Milano: grandissimo, il nostro picciriddo Prince



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