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	Commenti a: Bob Perelman, &#8220;La marginalizzazione della poesia&#8221;	</title>
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		<title>
		Di: carmelo		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2012/05/08/la-marginalizzazione-della-poesia/#comment-164942</link>

		<dc:creator><![CDATA[carmelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 May 2012 19:57:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[la poesia è il futuro della letteratura: è solo questione di tempo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>la poesia è il futuro della letteratura: è solo questione di tempo</p>
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		Di: Marco Cetera		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2012/05/08/la-marginalizzazione-della-poesia/#comment-164937</link>

		<dc:creator><![CDATA[Marco Cetera]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 May 2012 16:49:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ebbene sì, anche la scrittura è sottomessa alle norme della riproduzione tecnologica. Se riconosciamo questo fatto, sembra voler dire Perelman, si aprono due strade: o feticizzare l&#039;irripetibile processo creativo dell&#039;autore (&quot;die Aura&quot;) – magari sperimentando escamotage scrittorii che siano in qualche modo immuni dalla standardizzazione tecnologica –; oppure accettare le regole del gioco imposte dalla &quot;griglia tecnocratica&quot;, ma solo per cercare di forzarla dal suo interno. E provare a mettere in crisi la &quot;pagina matrice&quot; (cioè il linguaggio stesso).
Che questa seconda strada possa ancora essere definita &quot;Poesia&quot; è un fatto francamente &quot;marginale&quot;. La cosa più importante ed essenziale è il suo essere &quot;una scrittura fisicamente e socialmente collocata&quot;: cioè una scrittura non auto-referenziale, che non si limita a reclamare l&#039;ascolto, ma piuttosto che invoca la complicità del lettore. &quot;Una scrittura… in cui i lettori non si limitino a restare lì in attesa di essere liberati&quot;.

Leggendo &quot;La marginalizzazione&quot; mi è tornata in mente la recensione di &quot;Fame di realtà&quot; di David Shields firmata sul Corriere da Berardinelli ( http://bit.ly/JsFh0g ). Cito: «Secondo me, per dire quello che dice Shields non c&#039;era bisogno di scrivere un libro (ammesso che lo sia) di duecentocinquanta pagine, bastava un articolo di duecento righe.» I distici di Perelman sono quasi trecento, ma credo che possano andar bene lo stesso.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ebbene sì, anche la scrittura è sottomessa alle norme della riproduzione tecnologica. Se riconosciamo questo fatto, sembra voler dire Perelman, si aprono due strade: o feticizzare l&#8217;irripetibile processo creativo dell&#8217;autore (&#8220;die Aura&#8221;) – magari sperimentando escamotage scrittorii che siano in qualche modo immuni dalla standardizzazione tecnologica –; oppure accettare le regole del gioco imposte dalla &#8220;griglia tecnocratica&#8221;, ma solo per cercare di forzarla dal suo interno. E provare a mettere in crisi la &#8220;pagina matrice&#8221; (cioè il linguaggio stesso).<br />
Che questa seconda strada possa ancora essere definita &#8220;Poesia&#8221; è un fatto francamente &#8220;marginale&#8221;. La cosa più importante ed essenziale è il suo essere &#8220;una scrittura fisicamente e socialmente collocata&#8221;: cioè una scrittura non auto-referenziale, che non si limita a reclamare l&#8217;ascolto, ma piuttosto che invoca la complicità del lettore. &#8220;Una scrittura… in cui i lettori non si limitino a restare lì in attesa di essere liberati&#8221;.</p>
<p>Leggendo &#8220;La marginalizzazione&#8221; mi è tornata in mente la recensione di &#8220;Fame di realtà&#8221; di David Shields firmata sul Corriere da Berardinelli ( <a href="http://bit.ly/JsFh0g" rel="nofollow ugc">http://bit.ly/JsFh0g</a> ). Cito: «Secondo me, per dire quello che dice Shields non c&#8217;era bisogno di scrivere un libro (ammesso che lo sia) di duecentocinquanta pagine, bastava un articolo di duecento righe.» I distici di Perelman sono quasi trecento, ma credo che possano andar bene lo stesso.</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: véronique vergé		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2012/05/08/la-marginalizzazione-della-poesia/#comment-164927</link>

		<dc:creator><![CDATA[véronique vergé]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 May 2012 13:30:09 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=42329#comment-164927</guid>

					<description><![CDATA[Poesia

           atto solare
                             quotidiano
                                             desiderio

Non margina/ non dietro vetro/ no in gabbia
                                                         dentro. nella vita. in nascita
                                                         pane/ sorgente/ sangue

                         la poesia ha un sesso: femminile]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Poesia</p>
<p>           atto solare<br />
                             quotidiano<br />
                                             desiderio</p>
<p>Non margina/ non dietro vetro/ no in gabbia<br />
                                                         dentro. nella vita. in nascita<br />
                                                         pane/ sorgente/ sangue</p>
<p>                         la poesia ha un sesso: femminile</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Daniele Lo Vetere		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2012/05/08/la-marginalizzazione-della-poesia/#comment-164920</link>

		<dc:creator><![CDATA[Daniele Lo Vetere]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 May 2012 09:31:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.nazioneindiana.com/2012/05/08/la-marginalizzazione-della-poesia/#comment-164910&quot;&gt;Andrea Raos&lt;/a&gt;.

No, putroppo non sono a Roma. Grazie comunque della segnalazione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.nazioneindiana.com/2012/05/08/la-marginalizzazione-della-poesia/#comment-164910">Andrea Raos</a>.</p>
<p>No, putroppo non sono a Roma. Grazie comunque della segnalazione.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: andrea inglese		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2012/05/08/la-marginalizzazione-della-poesia/#comment-164912</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea inglese]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 May 2012 18:03:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[andrearà
pagatraduziò
pagapoesì
pagasperimentà
pagabella]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>andrearà<br />
pagatraduziò<br />
pagapoesì<br />
pagasperimentà<br />
pagabella</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Andrea Raos		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2012/05/08/la-marginalizzazione-della-poesia/#comment-164910</link>

		<dc:creator><![CDATA[Andrea Raos]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 May 2012 13:04:12 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=42329#comment-164910</guid>

					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.nazioneindiana.com/2012/05/08/la-marginalizzazione-della-poesia/#comment-164909&quot;&gt;Daniele Lo Vetere&lt;/a&gt;.

Se ti interessa Perelman e sei a Roma, tra una decina di giorni l&#039;avrai a portata di mano :) https://www.nazioneindiana.com/evento/nuovi-oggettivismi/]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.nazioneindiana.com/2012/05/08/la-marginalizzazione-della-poesia/#comment-164909">Daniele Lo Vetere</a>.</p>
<p>Se ti interessa Perelman e sei a Roma, tra una decina di giorni l&#8217;avrai a portata di mano :) <a href="https://www.nazioneindiana.com/evento/nuovi-oggettivismi/" rel="nofollow ugc">https://www.nazioneindiana.com/evento/nuovi-oggettivismi/</a></p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Daniele Lo Vetere		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2012/05/08/la-marginalizzazione-della-poesia/#comment-164909</link>

		<dc:creator><![CDATA[Daniele Lo Vetere]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 May 2012 12:56:18 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=42329#comment-164909</guid>

					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.nazioneindiana.com/2012/05/08/la-marginalizzazione-della-poesia/#comment-164908&quot;&gt;Daniele Lo Vetere&lt;/a&gt;.

Chiedo scusa, avevo riletto frettolosamente: &quot;producono pensiero pensiero pensiero e verificano...&quot; = &quot;produce ... verifica&quot;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.nazioneindiana.com/2012/05/08/la-marginalizzazione-della-poesia/#comment-164908">Daniele Lo Vetere</a>.</p>
<p>Chiedo scusa, avevo riletto frettolosamente: &#8220;producono pensiero pensiero pensiero e verificano&#8230;&#8221; = &#8220;produce &#8230; verifica&#8221;</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: Daniele Lo Vetere		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2012/05/08/la-marginalizzazione-della-poesia/#comment-164908</link>

		<dc:creator><![CDATA[Daniele Lo Vetere]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 May 2012 12:12:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Chissà che non si possa, banalmente, raggiungere l&#039;obiettivo meravigliosamente paradossale di un&#039;&quot;unicità tendente a un / punto di sparizione neoplatonico&quot; e di &quot;una scrittura fisicamente e socialmente / collocata, in cui i margini non / siano una metafora&quot; - l&#039;assoluta trascendenza e l&#039;assoluta immanenza in coincidentia oppositorum - mettendo da parte (voglio dire storicizzando e metabolizzando) proprio l&#039;ipertrofia della coscienza linguistica di tutto il Novecento, che produce una poesia COME QUESTA, la quale vorrebbe infinitamente slittare via dal linguaggio come istituzione (istituzione, e per ciò stesso forma di violenza e potere) e mettendosi il cuore in pace: riposando la vigile ragione, accettando d&#039;essere cosa fra le cose, ritrovando (non come dato di fatto, ma come inesausta ricerca) la naturalezza (del poeta, Luzi); accettando che ogni umana attività creatrice debba ricorrere, artigianalmente, a una materia preesistente per plasmare la propria opera (Pavese), come lo scultore ricorre al marmo o all&#039;argilla, per quanto ciò significhi accettare un minimo di commistione con l&#039;impuro delle terrene istituzioni; infine, ricordando che la poesia E&#039; &quot;metafora&quot;, e il &quot;come se&quot; non è falso o falsificante.  
Detto ciò, se tutti gli avanguardismi producessero poesie COME QUESTA, che producono pensiero pensiero pensiero e verificano in modo insesausto le condizioni di dicibilità della poesia, evviva l&#039;avanguardia!
(Insomma, cercherò altre poesie di Perelmann, mi è venuta voglia di approfondire. Complimenti e grazie al traduttore).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chissà che non si possa, banalmente, raggiungere l&#8217;obiettivo meravigliosamente paradossale di un'&#8221;unicità tendente a un / punto di sparizione neoplatonico&#8221; e di &#8220;una scrittura fisicamente e socialmente / collocata, in cui i margini non / siano una metafora&#8221; &#8211; l&#8217;assoluta trascendenza e l&#8217;assoluta immanenza in coincidentia oppositorum &#8211; mettendo da parte (voglio dire storicizzando e metabolizzando) proprio l&#8217;ipertrofia della coscienza linguistica di tutto il Novecento, che produce una poesia COME QUESTA, la quale vorrebbe infinitamente slittare via dal linguaggio come istituzione (istituzione, e per ciò stesso forma di violenza e potere) e mettendosi il cuore in pace: riposando la vigile ragione, accettando d&#8217;essere cosa fra le cose, ritrovando (non come dato di fatto, ma come inesausta ricerca) la naturalezza (del poeta, Luzi); accettando che ogni umana attività creatrice debba ricorrere, artigianalmente, a una materia preesistente per plasmare la propria opera (Pavese), come lo scultore ricorre al marmo o all&#8217;argilla, per quanto ciò significhi accettare un minimo di commistione con l&#8217;impuro delle terrene istituzioni; infine, ricordando che la poesia E&#8217; &#8220;metafora&#8221;, e il &#8220;come se&#8221; non è falso o falsificante.<br />
Detto ciò, se tutti gli avanguardismi producessero poesie COME QUESTA, che producono pensiero pensiero pensiero e verificano in modo insesausto le condizioni di dicibilità della poesia, evviva l&#8217;avanguardia!<br />
(Insomma, cercherò altre poesie di Perelmann, mi è venuta voglia di approfondire. Complimenti e grazie al traduttore).</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: diamonds		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2012/05/08/la-marginalizzazione-della-poesia/#comment-164905</link>

		<dc:creator><![CDATA[diamonds]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 May 2012 10:01:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[probabilmente in un futuro abbastanza prossimo i dialoghi saranno esclusivamente in non prosa(magari è la volta buona che le persone ricominciano ad ascoltarsi e le cose tornano ad accadere).E forse pure tutte le narrazioni

http://acreativeuniverse.com/wp-content/uploads/2012/05/tumblr_m2c8gtJp0n1qzpe8uo1_500.jpg]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>probabilmente in un futuro abbastanza prossimo i dialoghi saranno esclusivamente in non prosa(magari è la volta buona che le persone ricominciano ad ascoltarsi e le cose tornano ad accadere).E forse pure tutte le narrazioni</p>
<p><a href="http://acreativeuniverse.com/wp-content/uploads/2012/05/tumblr_m2c8gtJp0n1qzpe8uo1_500.jpg" rel="nofollow ugc">http://acreativeuniverse.com/wp-content/uploads/2012/05/tumblr_m2c8gtJp0n1qzpe8uo1_500.jpg</a></p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Jacopo Ramonda		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2012/05/08/la-marginalizzazione-della-poesia/#comment-164903</link>

		<dc:creator><![CDATA[Jacopo Ramonda]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 May 2012 09:39:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Molto interessante]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Molto interessante</p>
]]></content:encoded>
		
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