La pipa di Flaiano

9 maggio 2012
Pubblicato da

di Giovanni Nadiani

Silente, dolce far niente
Sabato. Mattino.
Seduto a un tavolino di un caffè a fissare il vuoto dell’ancora deserta pseudo piazza dell’outlet più vicino, in fuga da: tosaerba, potasiepi, trapani, seghe, martelli pneumatici di attivi pensionati, finestre aperte coi televisori accesi su repliche di Grandi e piccoli Fratelli, cani cagatori, cicaleccio assordante di padroni e padrone (di cani) senza museruola…

Gloria
Sei stato fortunato, ti sei salvato per il rotto della cuffia della tua stilografica: il tuo nome giace in corpo otto – per la bontà del critico sopravvalutato – in una striminzita nota spregiativa a piè di pagina di una pingue storia letteraria imperitura…
Ce n’è per non morire di fame né di fama, finché dura…

Armi a doppio taglio
A – Il coltello scende sulla carne di distratto, che divora.
B – Il capitale cresce sulla pelle di coglione, che consuma.

Acronimo I
Vale nel 90% dei casi: SMS = Senza Motivo Serio.

Coerenza
A – Ah, essere un girasole: sbocciare lentamente, starsene ritti fedeli alla posizione assunta, col capo appena girato di lato, e poi, esaurite le forze, soltanto reclinarlo in attesa di appassire per sempre e diventare un seme per un altro girasole…
B – Invece: da voltagabbana consumato, sei un carpe diem, ti pieghi subito a 90° e rivolti anche le braghe, mentre te le abbassi.

Joint-venture
A – Sono un uomo di satira scomodo. La fatwa del Capo pende sul mio: bandito dalla televisione, censurato, sono un perseguitato mediatico.
B – Sei proprio un comico, fai ridere: i tuoi bestseller li pubblica la multinazionale editoriale del Capo. La censura paga: fate i soldi insieme.

Numero perfetto
A – Ingozzati, ingurgita, trangugia pure la sozzura, il junk-food, la spazzatura che ti fai servire sul vassoio globale: un tris di hamburger, patatine e coca!
B – Tutta invidia perché non te la puoi più permettere alla tua età: un tris perenne di colesterolo, trigliceridi e diabete!
A – Li combatto, li abbatto, li batto col movimento: un tris di nuoto, bici e corsa.
B – Sì, il triathlon della mutua!

Scelte di vita
A – Attenti a come parlate: sarò io a scegliere la vostra casa di riposo!
B – Questo è il risultato di aver scelto di mandarlo all’asilo delle suore.
C – Prima che ci scelga il legno della bara, scegliamo per lui un tirocinio come si deve:
in miniera!

Offline I
Posta elettronica. Risposta automatica: “Sono assente fino a prova contraria”.

Sviluppo
A – Cosa differenzia i cuccioli d’uomo da quelli di bestia, tutti così dolci e simpatici?
B – Il fatto che, pur cercando di educare sia gli uni che gli altri, i primi nel giro di pochissimo tempo si trasformano in insopportabili bestie rompicoglioni.

Fare l’economia
A – Il primo di ottobre, “Giornata del risparmio”, a scuola ci consegnavano un salvadanaio, in cui avremmo infilato anche le medaglie al valore scolastico (rosse per un “otto”; giallo-oro per un “sette”) da scambiare allo sportello della locale Cassa di Risparmio: ti insegnavano a “fare economia”. Ci si sentiva dei risparmiatori.
B – Dal primo di settembre ai tuoi figli in età scolare l’anonima multinazionale del credito offrirà di aprire gratuitamente una carta di credito prepagata (da genitori, nonni o zie varie) affinché tutta l’economia tragga profitto dalle loro spese. In omaggio come gadget uno zainetto col logo dove infilare la merce. Orgogliosi, si sentiranno dei consumatori.

Multiservizio
Cittadino – L’acqua è un bene di tutti!
Holding Multiutility – Bene, anche la mia. Nell’interesse di tutti me la bevo tutta io, la piscio in borsa e poi te la rivendo.

E-book I
A – La lettura sotto vetro.
B – La letteratura sotto vuoto.

Sport nazionale I
Palloni gonfiati si rivoltano nel fango mediatico.

Prime Olimpiadi giovanili
Gli astuti vegliardi del CIO hanno trovato il modo di allevare per tempo i futuri tedofori per alimentare il sacro fuoco del loro business planetario.

Community
A – Facebook ha superato il miliardo di iscritti: quanti amici!
B – Che bello: nessuno è più solo!
C – Su un cesso della stazione di Bologna sta scritto: “Ciao, sono Mario Rossi. Contattami su Facebook: sono quello con la chitarra e la barba rossa”.

Disoccupazione
A – Mi fai da mangiare? Mi lavi i panni? Mi paghi una ricarica?
B – Come?
A – Insomma, vecchio, sei un genitore, no?! È il tuo lavoro!
B – C’è la crisi, figliolo: da oggi sono in esubero. Arrangiati!

Oggetto inutile
A – A cosa ti serve un orologio?
B – Be’, a misurare il mio tempo, no?!
A – Illuso. Il tuo tempo è da sempre predefinito, e né tu né lui lo conoscete. Buttalo!

L’oroscopo al tempo della crisi
Salute: da cani.
Lavoro: da schiavi.
Denaro: da strozzini.
Amore: da becchi.

Forza lavoro
A – Nell’ultimo anno solo in Italia mille morti bianche: mille morti in incidenti sul lavoro!
B – Non ti preoccupare. Troveremo presto i sostituti: al mondo vi sono più di sei miliardi di esseri in esubero!

La condanna dell’uomo
Te la devi sempre e solo sudare la pagnocca, e spesso della sua fragranza non lecchi che poche briciole.

Ossimoro
Debito sovrano = il creditore che spadroneggia in casa tua.

Civetta all’edicola
Morta la donna travolta sulle strisce.
Ieri falciati due fratelli.
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Qualità della vita: Forlì migliora

Telecomunicazioni
A – È uno scandalo! Non si può neppure più parlare: la voce trasformata in business.
B – Te lo comunico: ti fai spennare da anonime multinazionali comandate da manager voraci per regalar loro l’unica tua vera cosa che hai gratuitamente: il tempo.

Fiat (voluntas sua)
A – Il costo del lavoro incide di ben il 7% sul processo di produzione delle vetture, un tempo, torinesi.
B – Uno scandalo!
A – Spremiamolo ancora un po’ ’sto costo del lavoro, oppure delocalizziamo!
B – Magari ci cascano ancora 2 o 3 punti in percentuale per i manager.

Macchinette
A – “Il distributore non dà resto”
B – In cambio eroga schifezze.
C – “Il dispensatore di bonifici esige silenzio”.
D – In cambio le erogatrici di servigi rilasciano interviste.
A – In cambio di altri bonifici.

Green economy
A – Ma cos’è ’sta green economy?
B – Trasformare il verde di fertilissimi campi in specchi per le allodole: pannelli fotovoltaici a perdita d’occhio per la brama di speculatori senza scrupoli incentivati.
C – Bene, così un giorno mangeremo energia elettrica D.O.C. e D.O.P.

Date
13 febbraio 2011: Santa Fosca e Marta
Un milione di donne in piazza per la loro dignità
14 febbraio: San Valentino
Milioni di donne gratificate dai loro maschi
15 febbraio: San Faustino e Santa Giovita
Sentore di primavera: lui tira calci al pallone con gli amici all’aperto; lei stira con la finestra aperta.

Neo(liberal)colonialismo
A – Nel Corno d’Africa la gente muore di fame.
B – I governi africani affittano per 99 anni le ultime terre fertili a multinazionali asiatiche, americane ed europee per le loro monoculture.
C – Come garantire al mondo biodisel programmando la fame e la selezione della specie.

Privatizzazione
Forma, ideologicamente furbissima, di spietata pirateria impostasi nell’interesse di anonimi possidenti a scapito delle masse di utenti in epoca neoliberista.

Progresso
A – Il lavoro è un diritto.
B – La crescita oggi si ha razionalizzando, tagliando posti di lavoro.
C – Se l’uomo per sentirsi tale deve per forza lavorare, troviamogli delle occasioni a costo zero.
D – Per esempio, costruendo piramidi di nuovo tipo.

Idiomi
A – Gli inglesi parlano l’inglese; gli americani parlano l’inglese americano.
B – I tedeschi parlano il tedesco; gli austriaci il tedesco austriaco e gli svizzeri tedeschi lo svizzero tedesco.
A – Gli spagnoli parlano spagnolo; i catalani parlano catalano e lo spagnolo catalano.
B – E gli italiani? Cosa parlano gli italiani?
C – Gli italiani, quando non si cimentano in una lingua inventata come il padano, vergognandosi delle lingue che parlavano i loro vecchi – i dialetti – si sono dedicati a imparare l’itelese: un minestrone riscaldato di approssimativo italiano televisivo, burocratese e falso inglese inventato da presunti opinionisti mediatici, il tutto su base fonetica dialettale.

Aste letterarie I
A – Su eBay èstato messo in vendita a un milione di dollari il water dell’ultima casa in cui ha vissuto il geniale scrittore J.D. Salinger.
B – Quando si dice il genio degli eredi: trasformano in oro colato qualsiasi stronzata.

Letterati
Esseri classificabili sotto la categoria «vecchi compagni di strada», che la fame di fama ha portato a fagocitare e a defecare qualsiasi amicizia.

Gesta
A – Beato il Paese che non ha bisogno d’eroi, diceva il vecchio b.b.
B – Sciagurato il Paese in cui chi fa semplicemente il proprio dovere e paga pure le tasse è considerato un eroe!
C – Proprio un’impresa! Si vede che è cambiato il clima politico-sociale: prima era considerato soltanto un coglione, dal premier all’uomo del bar.

Dialogo sull’indole III
A – Vecchio, perché nell’uomo, che nasce completamente nudo e per crescere si affida alla gratuità, si annida e – in esseri come te – pacchianamente si manifesta l’avidità tanto da coprirsi, fin quasi a soffocarne, di cose inutili?
B – Beh, figliola, ciò sta iscritto nei suoi geni: uomo, umoarraffa quanto e più che puoi, dal colostro della mammella alla rendita del derivato tossico! È una legge di natura: mors tua, vita mea!
A – Ma, allora, l’esistenza di persone che compiono gesti d’amore, così semplicemente gratuiti, senza secondi fini e senza aspettarsi nulla in cambio, come la spieghi, vecchio?
B – Uffa, figliola, come ben sai al mondo esistono gli «scherzi di natura», che se fossero lasciati alla natura stessa, verrebbero soppressi «naturalmente»…

Parcelle
A – Gli ex leader Bill Clinton e Tony Blair girano il mondo tenendo conferenze. Il loro cachet tradotto in euro: € 150.000,-
B – Io giro la provincia italica a tenere conferenze e recital. Il mio cachet senza traduzione: € 150,- lordi.
A – Quando sei in giro, allora, lavati bene i denti. Con cifre del genere non potrai più permetterti il dentista. Al massimo una scatola di cachet.
B – Che non è neppure più deducibile.
A – In compenso, si spera che – a differenza dei primi due – almeno tu abbia qualcosa da dire…

Finanza creativa
A – Quando si dice la creatività… L’ex superministro dell’economia Trecarte appena un mese dopo il crollo del governo, di cui lui si credeva l’unico pilastro insostituibile, ha pubblicato un saggio di 300 pagine in cui consiglia di mettere l’ordine al posto del caos, regole politiche al posto dell’anarchia dei mercati finanziari, incassando un superanticipo dal nuovo supereditore: un genio della finanza e della scrittura.
B – Be’, senz’altro avrà scritto anche di notte con l’aiuto di cosiddetti «negri» sulla base degli appunti presi per mesi e anni non prendendo decisioni politiche e lasciando sprofondare il Paese nel caos economico e finanziario.

Investimenti
Il noto artista della parola, illuminato e ufficialmente «di sinistra», che a teatro e alla radio colta sferza i benpensanti, confessa al giudice che il milione di euro trafugato in un paradiso fiscale con l’aiuto di una fantomatica finanziaria-bolla di sapone che gli garantiva il 20% di interessi era frutto di duro lavoro.
Artista: «Io canto, recito, faccio produzioni. Quei soldi perduti erano una sorte di pensione».
Giudice: «Bene, continui a cantare, recitare e fare produzioni. All’inferno fiscale c’è tanta gente che ha bisogno di divertirsi e Lucifero le darà un vitalizio in nero!»

In confidenza
Sono un italiano medio, non amo gli sport invernali.
In particolare: 1) spalare la neve; 2) montare le catene della macchina nella bufera.

Emergenza
Iperonimo adottato dai bipedi parlanti della penisola italica per definire la condizione stabile in cui per egoismo, imprevidenza, incuria, incapacità ecc. si erano condannati a vivere.
Alla bisogna, il termine veniva declinato nelle varianti sintagmatiche del tipo «emergenza neve», «emergenza alluvione», emergenza idrica», «emergenza terremoto», emergenza energia», «emergenza ospedali», «emergenza scuole» ecc. ad libitum.

Monotonie
A – Il posto di lavoro fisso è monotono.
B – Anche le bollette fisse lo sono.
C – E pure quelle estemporanee, che non sai come pagare senza accredito fisso sul conto corrente.

Future II
10 febbraio 2012, nevone storico: m. 1, 20.
Bacheca annunci Bar del Borgo Vecchio: «Affare di stagione: Vendo gomme estive Opel Meriva praticamente nuove a soli € 150,-. Approfittane ora!»

Dialogo sull’indole V
A – Vecchio, tu che sei un ex atleta brocco che ha fatto carriera e soldi come dirigente sportivo federale, mi sai dire cosa spinge ancora e sempre la gente a pagare televisioni e biglietti d’ingresso per seguire eventi di un sistema in tutto e per tutto corrotto e dopato di trucchi, sotterfugi, potere, nandrolone e ormone della crescita del conto in banca o in nero di «praticanti» e di praticoni?
B – Sai, figliola, in molti casi è l’amore per la semplice e pura bellezza del gesto atletico, in altri l’invidia del bipede sedentario per i suoi consimili semidei.
A – Sì, l’invidiato gesto atletico di scimmie drogate e ammaestrate a saltare in grembo a chi paga meglio le loro inenarrabili prestazioni divine negli stadi postribolari!
Ma se noi, «gente» terrestre, non ci stanchiamo mai delle vostre circensi arti di distrazione di massa, come fate voi, decrepiti furbastri bacucchi pseudo sportivi del Cio, Coni, Fifa, Uefa, Fidal ecc. con l’agile piede equino e il gomito del tennista già nella fossa, a non smagarvi mai e poi mai del potere?
B – Beh, per parafrasare un grande sportivo amante del gesto politico puro e disinteressato: il potere smaga chi non ce l’ha.
A – E la dignità non si logora in chi non ce l’ha!

Politica aziendale in epoca pseudo liberale e pseudo concorrenziale
Piano strategico di Trenitalia in caso di emergenza per maltempo
1) Sopprimere tutti i treni possibili, in particolare quelli «sovvenzionati» del traffico regionale pendolare.
2) Nell’impossibilità di applicare la misura al punto 1), mandare in riparazione lo scarso materiale rotabile ancora disponibile e agire di conseguenza: a) non sostituirlo con altro e, contemporaneamente, non avvertire né preventivamente né in assoluto i passeggeri in attesa al gelo sui marciapiedi delle stazioni della tratta interessata; b) eventualmente sostituirlo con altro materiabile appena rotabile della capacità passeggeri inferiore di ¾ rispetto all’effettiva necessità; in tal caso applicare le seguenti ulteriori misure: b1) mandare il macchinista-capotreno-bigliettaio-assistente sociale ad affrontare la folla inferocita per spiegare ad essa la straordinarietà dell’evento atmosferico; b2) respingere con l’aiuto della Polfer l’assalto alle portiere dei pendolari stremati e sull’orlo della follia impossibilitati a salire a bordo – intendendo il tetto delle carrozze – per mancanza di spazio.
3) L’AD supermanager convocherà una prima conferenza stampa per sottolineare l’encomiabile impegno profuso dall’Azienda con uomini e mezzi razionalizzati (cioè ridotti all’osso) per far fronte all’eccezionale ondata di maltempo che in ben altri paesi all’avanguardia avrebbero causato ben maggiori disagi all’utenza.
4) L’AD supermanager convocherà una seconda conferenza stampa per comunicare agli azionisti dell’Azienda l’ottimo andamento delle azioni e i grandi guadagni realizzati da tutti gli azionisti sotto la sua dirigenza.
5) L’Azienda parastatale riconoscerà all’AD supermanager e ai suoi stretti collaboratori dirigenziali un extra bonus milionario per i risultati tangibili e d’immagine conseguiti.

Paesaggio umano
A – La corruzione sta dilagando.
B – Ancora?
A – Ma guardati attorno: ovunque mani tese in attesa di qualcosa, di qualcuno…
B – …mazzette, bustarelle, borsette, valigette, gioielli, corpi da stringere.
A – E anime da spremere.

Integrazione I
La mafia ha in mano la Lombardia.

Integrazione II
La ’ndrangheta gestisce l’Emilia-Romagna.

Integrazione III
Rimpatriato Fabio Capello, ex c.t. della nazionale inglese, esonerato con un bonus ultramilionario per razzismo.

New Gender
La piaggeria, il paraculismo, la leccaculaggine del bipede italico, maschio o femmina che sia, è un dato incontrovertibile.
Verterlo, significherebbe spopolare la Penisola.
Lo potrà salvare soltanto un’umile dignità trans gender.

Lotta di classe I
A – Secoli di lotte per abolire le classi…
B – Poi è arrivato il Freccia Rossa!

Lotta di classe II
A – Una classe ad Alta Velocità…
B – …e le classi pendolari subalterne a piedi sui binari a protestare.

Al Quaeda
Antisemitismo in aumento ovunque.
Il 61% degli italici pensa che si parli ancora troppo dell’Olocausto (“Che palle!”).
Il 45% crede al «complotto ebraico» come causa della crisi economico-finanziari (“Hanno succhiato tutto loro”).
Il risultato di un decennio di lotta al terrorismo islamico nei paesi democratici.

Spread I
I banchieri, detti altrimenti «signori del credito», hanno usato i fondi messi a disposizione dalla Banca Centrale Europea per mettere in sicurezza il sistema bancario nei prossimii tre anni non tanto per dare ossigeno all’economia, ma per arricchire il proprio portafoglio. Prendendo soldi dall’Eurotower all’1% reinvestondoli in BTP al 5%: un affarone. Le imprese nel frattempo possono aspettare e gli imprenditori indebitati a cui le loro banche di fiducia negano il credito possono suicidarsi: in media uno a settimana nel periodo gennaio-aprile 2012.
Dalle morti bianche sul lavoro a quelle in cravatta sul credito.

Ambizione
A – È morto il grande Tonino Guerra, padre della poesia dialettale.
B – Ora tocca a noi, finalmente, «giovani poeti dialettali»!
C – Di morire.

Esodo biblico
I cosiddetti esodati sono lavoratori che dopo aver perso o lasciato il posto di lavoro in vista della pensione si sono ritrovati regole cambiate e ora dovranno aspettare 4 o 5 anni per poter incassare l’assegno, ma nel frattempo essi non possono ricevere il vecchio posto di lavoro e – vista la crisi economica e la loro età relativamente elevata – sono impossibilitati a trovarne uno nuovo.
Gli esodati sono decine e decine di migliaia: un fiume in piena di esseri-numeri abbagliati dalla Terra Promessa di una lauta pensione retributiva vista attraverso una «finestra» Inps, esondati su un infido e inutile terreno paludoso alienato dal governo di salute pubblica agli arroganti e avidi pseudomercati neoliberali.

Spread II
Gli imprenditori italici dichiarano in media € 18.170 di reddito.
I loro dipendenti ben € 19.810.
Anche questo un curioso mistero peninsulare.
Chissà perché mai i primi con l’imprenditorialità che li caratterizza non abbiano ancora provato a scambiare i ruoli rinunciando a ben € 1.640, un medio stipendio mensile.

1 su 4!
A – Il 25% (e oltre) dei bipedi italici tenuti a dichiarare i rdditi non dichiara nulla di IRPEF perché guadagnano appena € 10.700 annui e godendo di tutte le esenzioni del caso a carico della comunità.
B – Poveretti, sono così impegnati a combattere la fame che fanno evadendo che non si accorgono neppure di essere ridicoli.
C – Più ridicoli ancora sono gli altri tre quarti che continuano a pagare anche per loro stando zitti.

Integrazione IV
A – Da cosa si vede se un extracomunitario si è integrato nelle abitudini italiche e può dirsi uno di noi?
B – Lasciando dove capitta i propri rifiuti, trasformando una panchina, un giardinetto, un fosso in un immodezzaio.

Integrazione V
A – Da cosa si vede se un extracomunitario si è integrato perfettamente nelle nostre abitudini diventando un neoitalico modello?
B – Prelevando i propri pargoli da scuola – lasciati ormai nel dimenticatoio i chilometri fatti a piedi (tutta salute!) nelle steppe dell’Est europeo o nelle savane centro- o nordafricane per andare a scuola – parcheggiando in terza fila: che non abbiano a faticare spingendo una bicicletta per un chilometro, poveri bambini italici!

On the road I
A – Da che cosa si riconosce un automobilista italico all’estero?
B – Dal rispetto pignolo del limite di velocità e dal fermarsi alle zebre per far passare i pedoni.

On the road II
A – Da che cosa si riconosce un turista italico all’estero?
B – Dal ringraziare con la manina sorridendo gli automobilisti fermi alle zebre per farlo passare, come gli spetta di diritto.

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10 Responses to La pipa di Flaiano

  1. Paolo Melandri il 9 maggio 2012 alle 13:26

    Sicuramente leggerò con pazienza ed attenzione il TUTTO, ma dammi il tempo…
    At salut Zvan
    Paolo M.

  2. vincenzo bagnoli il 9 maggio 2012 alle 15:21

    Fulminanti e acute come quelle di Flaiano, ma anche più feroci (adatte ai tempi più feroci)

  3. Jacopo Ramonda il 9 maggio 2012 alle 16:36

    Segnalo un interessante articolo di Nadiani a proposito delle sue ancora più interessanti prose brevi:
    http://www.lietocolle.info/it/l_ulisse_n_13_dopo_la_prosa_poesia_e_prosa_nelle_scritture_contemporanee.html

  4. claudia il 9 maggio 2012 alle 21:45

    Grazie Zvanì!
    mi hai fatto sorridere tanto

    claudia

  5. franco foschi il 9 maggio 2012 alle 23:27

    Bèla Giona! Sei sempre il solito, vecchio, amabile satanasso. Belle ‘ste ‘flaianate! Ciao Mr. Breve! (senza allusioni particolari…)

  6. manuel cohen il 10 maggio 2012 alle 14:31

    Ciao GioNa!
    caustico e corrosivo. Un PH non neutro, adeguato ai tempi. Un saluto caro a te.

  7. Fabio Marri il 10 maggio 2012 alle 22:34

    molto bene! Ottimo in particolare Spread I. Da filologo incallito e forse suonato, credo però che San Giovita fosse maschio, e che la giornata del risparmio non fosse il 1° ma il 31 ottobre.

  8. cesare ricciotti il 14 maggio 2012 alle 19:48

    caro Zvan, teatro puro alla Pratolini2000:30% di pungente ironia e sarcasmo, 30% di “dissacrante” musicalità-poeticità, 35% di stanco livore esistenzial-politico che ha vinto al BALLETTAGGIO!!!t’embrasse mon pangolin

  9. Damiano il 15 maggio 2012 alle 17:16

    sempre bravo Zvan!
    at salut e at ringrezi!
    Damiano



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