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 L’immagine inquieta: una conversazione con Georges Didi-Huberman 
 da DOPPIOZERO.com 

di Isabella Mattazzi

Il mio tavolo di lavoro, del resto, non è una normale scrivania. È un bancone da sarto molto lungo, dove possono convivere tranquillamente, uno accanto l’altro, parecchi libri, decine di immagini. Tutto il mio studio, compresa la mia libreria, faceva parte dell’arredo di una vecchia sartoria, uno di quegli atelier dove un tempo si tagliavano grandi strisce di tessuto per cucire i vestiti.

pubblicato da orsola puecher