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	Commenti a: Incontinental jazz : Franco Bergoglio	</title>
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		<title>
		Di: franco bergoglio		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2012/06/19/incontinental-jazz-franco-bergoglio/#comment-170224</link>

		<dc:creator><![CDATA[franco bergoglio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Jun 2012 08:53:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.nazioneindiana.com/2012/06/19/incontinental-jazz-franco-bergoglio/#comment-170097&quot;&gt;daniela floris&lt;/a&gt;.

Cara Daniela, 
grazie del commento. Non avevamo riflettuto su come tutto questo brutto potesse in effetti partorire classico fleurette africaine, per citare il granDukone. E giustamente chi è coivolto non dovrebbe dirlo, quindi se il commento arriva da orecchie sensibili e attente...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.nazioneindiana.com/2012/06/19/incontinental-jazz-franco-bergoglio/#comment-170097">daniela floris</a>.</p>
<p>Cara Daniela,<br />
grazie del commento. Non avevamo riflettuto su come tutto questo brutto potesse in effetti partorire classico fleurette africaine, per citare il granDukone. E giustamente chi è coivolto non dovrebbe dirlo, quindi se il commento arriva da orecchie sensibili e attente&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: daniela floris		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2012/06/19/incontinental-jazz-franco-bergoglio/#comment-170097</link>

		<dc:creator><![CDATA[daniela floris]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jun 2012 22:23:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il capannone come suicidio della bellezza? O possiamo pensare ad un potenziale involucro di mille possibili bellezze, multiformi? Di musica, di Jazz, ma si anche come dici tu di magazzini per frutta e libri.... Forse dove può annidarsi il brutto può annidarsi il bello: è il pensiero che c&#039;è un attimo prima che deciderà. 
L&#039; exstinzione ha generato Enten Eller... è nato il bello. 
&quot;Capannoni ex di tutto&quot; che diventano potenziali involucri di bello...non tutto è perduto, dunque.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il capannone come suicidio della bellezza? O possiamo pensare ad un potenziale involucro di mille possibili bellezze, multiformi? Di musica, di Jazz, ma si anche come dici tu di magazzini per frutta e libri&#8230;. Forse dove può annidarsi il brutto può annidarsi il bello: è il pensiero che c&#8217;è un attimo prima che deciderà.<br />
L&#8217; exstinzione ha generato Enten Eller&#8230; è nato il bello.<br />
&#8220;Capannoni ex di tutto&#8221; che diventano potenziali involucri di bello&#8230;non tutto è perduto, dunque.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: franco bergoglio		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2012/06/19/incontinental-jazz-franco-bergoglio/#comment-169951</link>

		<dc:creator><![CDATA[franco bergoglio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jun 2012 09:12:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.nazioneindiana.com/2012/06/19/incontinental-jazz-franco-bergoglio/#comment-169768&quot;&gt;giodiesis&lt;/a&gt;.

limbo...fantasmi...è quello che ho tentato di dire anch&#039;io, spero poeticamente. I capannoni sono un non luogo della nostra vita e del nostro paesaggio. 
E inizia a chiedere il conto...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.nazioneindiana.com/2012/06/19/incontinental-jazz-franco-bergoglio/#comment-169768">giodiesis</a>.</p>
<p>limbo&#8230;fantasmi&#8230;è quello che ho tentato di dire anch&#8217;io, spero poeticamente. I capannoni sono un non luogo della nostra vita e del nostro paesaggio.<br />
E inizia a chiedere il conto&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: giodiesis		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2012/06/19/incontinental-jazz-franco-bergoglio/#comment-169768</link>

		<dc:creator><![CDATA[giodiesis]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Jun 2012 15:35:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;Fuori dalla città è soltanto polvere, desolazione, rifiuti tossici, scorie, bossoli di proiettile, bottiglie di plastica, polistirolo, cellophane.
Fuori dalla città sono materiali inerti, fonoassorbenti, non biodegradabili, opachi, spenti.
Fuori dalla città è la zona industriale. Sono capannoni prefabbricati dai fantasmi delle ditte fallite.
Fuori dalla città è il limbo, il regno dei morti, è ciò che non ci riguarda più o non ancora. È il quartiere dormitorio. Fuori dalla città è il viaggio per arrivarci, ogni mattina ed andarsene, la sera.
Fuori dalla città ulteriormente sono campi e campagna. È la stasi ed è la tradizione, è la famiglia ed è la religione. È il lavoro a tempo indeterminato. È la sagra, il maiale, la ghiaia, l’estate. È il silenzio notturno e la pace.&quot;
tratto dal mio racconto &#039;Full Moon (Training)&#039;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Fuori dalla città è soltanto polvere, desolazione, rifiuti tossici, scorie, bossoli di proiettile, bottiglie di plastica, polistirolo, cellophane.<br />
Fuori dalla città sono materiali inerti, fonoassorbenti, non biodegradabili, opachi, spenti.<br />
Fuori dalla città è la zona industriale. Sono capannoni prefabbricati dai fantasmi delle ditte fallite.<br />
Fuori dalla città è il limbo, il regno dei morti, è ciò che non ci riguarda più o non ancora. È il quartiere dormitorio. Fuori dalla città è il viaggio per arrivarci, ogni mattina ed andarsene, la sera.<br />
Fuori dalla città ulteriormente sono campi e campagna. È la stasi ed è la tradizione, è la famiglia ed è la religione. È il lavoro a tempo indeterminato. È la sagra, il maiale, la ghiaia, l’estate. È il silenzio notturno e la pace.&#8221;<br />
tratto dal mio racconto &#8216;Full Moon (Training)&#8217;.</p>
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