CARLO MARIA MARTINI [1927-2012] Pensanti, non pensanti.

1 settembre 2012
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F. Couperin da Terza Lezione di Tenebra [1714]

[ da Il comune sentire [2012] BUR saggi]

 
«Chiesa indietro di 200 anni » L’ultima intervista: «Perché non si scuote, perché abbiamo paura?»
 
 “Correva l’anno” [puntata del 21/03/2011] CARLO MARIA MARTINI il cardinale del dialogo 

IL DIALOGO CON I NON CREDENTI
FONDAMENTI TEOLOGICO-PASTORALI
Carlo Maria Cardinal MARTINI [1927-2012]

5. Pensanti, non pensanti. Da quanto detto fin qui appare che, dal punto di vista della metodologia dell’incontro, la differenza da marcare non sarà tanto quella tra credenti e non credenti, ma tra pensanti e non pensanti, tra uomini e donne che hanno il coraggio di vivere la sofferenza, di continuare a cercare per credere, sperare e amare, e uomini e donne che hanno rinunciato alla lotta, che sembrano essersi accontentati dell’orizzonte penultimo e non sanno più accendersi di desiderio e di nostalgia al pensiero dell’ultimo orizzonte e dell’ultima patria. La sfida pastorale che ne deriva è allora quella di ascoltare le domande vere del pensiero davanti al mistero dell’esistenza, ponendosi insieme, credenti e non credenti pensosi, a capire ciascuno le ragioni dell’altro. Per chi crede ciò potrà significare una purificazione delle motivazioni dell’atto di fede e al tempo stesso una nuova possibilità di proporle a chi non crede con la fedeltà del testimone e il rispetto del compagno di strada, che si riconosce nell’altro e scopre l’altro in sé.

 

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