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	Commenti a: Scrittori performer	</title>
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		<title>
		Di: giuseppe zucco		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2012/09/02/scrittori-performer/#comment-179092</link>

		<dc:creator><![CDATA[giuseppe zucco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Sep 2012 22:25:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ gianni biondillo

proprio così. nonostante l&#039;abbia letto un po&#039; di tempo fa, io conservo un buon ricordo soprattutto di un libro intitolato &quot;volti nella folla&quot;, di valeria luiselli:

http://www.lanuovafrontiera.it/index.php?option=com_content&#038;view=article&#038;id=449:volti-nella-folla-valeria-luiselli&#038;catid=1:liberamente&#038;Itemid=2]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ gianni biondillo</p>
<p>proprio così. nonostante l&#8217;abbia letto un po&#8217; di tempo fa, io conservo un buon ricordo soprattutto di un libro intitolato &#8220;volti nella folla&#8221;, di valeria luiselli:</p>
<p><a href="http://www.lanuovafrontiera.it/index.php?option=com_content&#038;view=article&#038;id=449:volti-nella-folla-valeria-luiselli&#038;catid=1:liberamente&#038;Itemid=2" rel="nofollow ugc">http://www.lanuovafrontiera.it/index.php?option=com_content&#038;view=article&#038;id=449:volti-nella-folla-valeria-luiselli&#038;catid=1:liberamente&#038;Itemid=2</a></p>
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		Di: Antonio Coda		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2012/09/02/scrittori-performer/#comment-179086</link>

		<dc:creator><![CDATA[Antonio Coda]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Sep 2012 14:13:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non ho letto la Wiener, ho letto Vollmann, il &quot;Puttane per Gloria&quot; di Vollmann è letteratura, non so come si sia procurato il suo materiale, la qualità di Vollmann sta nel farne fare a meno al lettore, per il quale il narratore interno all&#039;opera è più che sufficiente. 

Cerca un appiglio alla realtà, alla &quot;garanzia&quot; della realtà, solo chi è insicuro del suo materiale, è come se dicesse - Di mio saprei raccontare solo cose noiose. Se racconto cose &quot;reali&quot; e bizzarre, non potrò che attirare attenzione.
Ma non attirerà attenzione la sua scrittura, la sua capacità di utlizzarla per aumentare lo spettro delle cose visibili e invisibili. Sarà la bizzarria a fare la differenza. Un fenomeno sì, ma a patto che si cia un baraccone che lo trasporti.

Esiste una deontologia giornalistica per chi intende fare informazione, ma per chi dichiara di fare letteratura il primo passaggio è la &quot;sospensione di incredulità&quot; di chi legge, quindi più che morale la questione è ben più seria: è estetica.

E chi propone troppe garanzie prima ancora di aver scritto la prima parola è il peggior nemico di se stesso, perché dichiarando - Sono un testimone di fatti mica frutto strettamente della mia mente!; sta personalizzando in maniera angosciosa la storia che ha da raccontare.

Così, a pelle, gli espedienti che la Wiener ogni mattina deve inventarsi per riuscire a scrivere qualcosa di non banale sulla pagina, mi sanno di una banalità creativa invadente, e la lascio perdere così.

Lo scrittore della sua vita può fare quello che vuole, basta la sua vita non sia la stampella della sua scrittura, altrimenti: caduta una, sparita anche l&#039;altra. 
Seppoi lo scopo è vendere finché si è in vita, eh bhe: non c&#039;è di meglio che fare il fenomeno da baraccone, chiaro che.

Un saluto!,
Antonio Coda]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non ho letto la Wiener, ho letto Vollmann, il &#8220;Puttane per Gloria&#8221; di Vollmann è letteratura, non so come si sia procurato il suo materiale, la qualità di Vollmann sta nel farne fare a meno al lettore, per il quale il narratore interno all&#8217;opera è più che sufficiente. </p>
<p>Cerca un appiglio alla realtà, alla &#8220;garanzia&#8221; della realtà, solo chi è insicuro del suo materiale, è come se dicesse &#8211; Di mio saprei raccontare solo cose noiose. Se racconto cose &#8220;reali&#8221; e bizzarre, non potrò che attirare attenzione.<br />
Ma non attirerà attenzione la sua scrittura, la sua capacità di utlizzarla per aumentare lo spettro delle cose visibili e invisibili. Sarà la bizzarria a fare la differenza. Un fenomeno sì, ma a patto che si cia un baraccone che lo trasporti.</p>
<p>Esiste una deontologia giornalistica per chi intende fare informazione, ma per chi dichiara di fare letteratura il primo passaggio è la &#8220;sospensione di incredulità&#8221; di chi legge, quindi più che morale la questione è ben più seria: è estetica.</p>
<p>E chi propone troppe garanzie prima ancora di aver scritto la prima parola è il peggior nemico di se stesso, perché dichiarando &#8211; Sono un testimone di fatti mica frutto strettamente della mia mente!; sta personalizzando in maniera angosciosa la storia che ha da raccontare.</p>
<p>Così, a pelle, gli espedienti che la Wiener ogni mattina deve inventarsi per riuscire a scrivere qualcosa di non banale sulla pagina, mi sanno di una banalità creativa invadente, e la lascio perdere così.</p>
<p>Lo scrittore della sua vita può fare quello che vuole, basta la sua vita non sia la stampella della sua scrittura, altrimenti: caduta una, sparita anche l&#8217;altra.<br />
Seppoi lo scopo è vendere finché si è in vita, eh bhe: non c&#8217;è di meglio che fare il fenomeno da baraccone, chiaro che.</p>
<p>Un saluto!,<br />
Antonio Coda</p>
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		Di: gianni biondillo		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2012/09/02/scrittori-performer/#comment-179083</link>

		<dc:creator><![CDATA[gianni biondillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Sep 2012 09:56:44 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=43365#comment-179083</guid>

					<description><![CDATA[Di passaggio voglio solo dire che La Nuova Frontiera pubblica libri molto interessanti. Meriterebbe maggior visibilità.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Di passaggio voglio solo dire che La Nuova Frontiera pubblica libri molto interessanti. Meriterebbe maggior visibilità.</p>
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