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	Commenti a: Nuovi autismi 24 &#8211; La mia agente letteraria	</title>
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		<title>
		Di: davide orecchio		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2012/09/06/nuovi-autismi-24-la-mia-agente-letteraria/#comment-183871</link>

		<dc:creator><![CDATA[davide orecchio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Sep 2012 16:29:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.nazioneindiana.com/2012/09/06/nuovi-autismi-24-la-mia-agente-letteraria/#comment-182221&quot;&gt;giacomo sartori&lt;/a&gt;.

mi piace molto questa risposta, e mi piace la persona che intravvedo dietro alla risposta. Il pezzo che hai pubblicato chiarisce l&#039;inesorabile dispiegamento di forze in campo: l&#039;editore, il distributore, il recensore, l&#039;agente, il lettore. Tutte forze e volontà ingovernabili di fronte alle quali l&#039;autore è bene che risponda: &quot;vada come vada, preferisco vivere&quot;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.nazioneindiana.com/2012/09/06/nuovi-autismi-24-la-mia-agente-letteraria/#comment-182221">giacomo sartori</a>.</p>
<p>mi piace molto questa risposta, e mi piace la persona che intravvedo dietro alla risposta. Il pezzo che hai pubblicato chiarisce l&#8217;inesorabile dispiegamento di forze in campo: l&#8217;editore, il distributore, il recensore, l&#8217;agente, il lettore. Tutte forze e volontà ingovernabili di fronte alle quali l&#8217;autore è bene che risponda: &#8220;vada come vada, preferisco vivere&#8221;.</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: fabrizio		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[fabrizio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Sep 2012 15:59:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ahhaha, a un certo punto ho temuto ci fosse il lieto fine. Ma si, che t&#039;importa. Quello che conta è che hai fatto una cosa che ti sentivi di fare punto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ahhaha, a un certo punto ho temuto ci fosse il lieto fine. Ma si, che t&#8217;importa. Quello che conta è che hai fatto una cosa che ti sentivi di fare punto.</p>
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		<title>
		Di: giacomo sartori		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2012/09/06/nuovi-autismi-24-la-mia-agente-letteraria/#comment-182227</link>

		<dc:creator><![CDATA[giacomo sartori]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Sep 2012 17:25:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[dimenticavo: d&#039;accordissimo invece sull&#039;irrilevanza - di per sè - della &quot;componente biografica&quot;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>dimenticavo: d&#8217;accordissimo invece sull&#8217;irrilevanza &#8211; di per sè &#8211; della &#8220;componente biografica&#8221;</p>
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		<title>
		Di: giacomo sartori		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2012/09/06/nuovi-autismi-24-la-mia-agente-letteraria/#comment-182221</link>

		<dc:creator><![CDATA[giacomo sartori]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Sep 2012 17:13:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.nazioneindiana.com/2012/09/06/nuovi-autismi-24-la-mia-agente-letteraria/#comment-181595&quot;&gt;Laserta&lt;/a&gt;.

una delle tante cose strabilianti di Kafka è che non rimaneva affatto chiuso tutta la vita  a scrivere, perchè come è noto dedicava pochissimo tempo a scrivere (e trovo impressionanti i suoi manoscritti senza la minima correzione: il testo è già lì come lo conosciamo, zampillato come per miracolo da una penna); e comunque come è noto anche lui aveva degli &quot;interlocutori&quot; molto presenti e molto attenti;
ma mi attribuisci vagheggiamenti che non ho mai espresso: non mi sembra di aver mai parlato, nè che altri lo abbiamo fatto al mio riguardo, di &quot;sfondare&quot;; scrivo, da anni ogni tanto pubblico, mi va benissimo così; forse non è &quot;buona letteratura&quot; (credo che per &quot;letteratura&quot; tu intenda questo), questo non sta a me giudicarlo;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.nazioneindiana.com/2012/09/06/nuovi-autismi-24-la-mia-agente-letteraria/#comment-181595">Laserta</a>.</p>
<p>una delle tante cose strabilianti di Kafka è che non rimaneva affatto chiuso tutta la vita  a scrivere, perchè come è noto dedicava pochissimo tempo a scrivere (e trovo impressionanti i suoi manoscritti senza la minima correzione: il testo è già lì come lo conosciamo, zampillato come per miracolo da una penna); e comunque come è noto anche lui aveva degli &#8220;interlocutori&#8221; molto presenti e molto attenti;<br />
ma mi attribuisci vagheggiamenti che non ho mai espresso: non mi sembra di aver mai parlato, nè che altri lo abbiamo fatto al mio riguardo, di &#8220;sfondare&#8221;; scrivo, da anni ogni tanto pubblico, mi va benissimo così; forse non è &#8220;buona letteratura&#8221; (credo che per &#8220;letteratura&#8221; tu intenda questo), questo non sta a me giudicarlo;</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: Laserta		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2012/09/06/nuovi-autismi-24-la-mia-agente-letteraria/#comment-181595</link>

		<dc:creator><![CDATA[Laserta]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Sep 2012 13:49:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non mi piace per niente istituire il nesso biografia-letteratura. Quindi assumo, per ipotesi, che il testo di Sartori sia un&#039;abile finzione. Come gli altri autismi. O, per essere più precisi, una confusione voluta tra vita vera e scrittura. Il tasso di biografismo è infatti irrilevante per chi dovrebbe leggere un&#039;opera.
E tuttavia continua a restare radicata in me una convinzione profonda: che questa non è letteratura. E che, di conseguenza, per quanto lo si desideri, non sta scritto da nessuna parte che si debba &quot;sfondare&quot; come scrittore di successo. Ci vogliono talento e fortuna. E a volte ancora non sono sufficienti.
In alternativa, si potrebbe prendere a modello Kafka e restarsene chiusi per tutta la vita a scrivere, senza presupporre l&#039;esistenza di lettori.
Mai pensato a questa soluzione?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non mi piace per niente istituire il nesso biografia-letteratura. Quindi assumo, per ipotesi, che il testo di Sartori sia un&#8217;abile finzione. Come gli altri autismi. O, per essere più precisi, una confusione voluta tra vita vera e scrittura. Il tasso di biografismo è infatti irrilevante per chi dovrebbe leggere un&#8217;opera.<br />
E tuttavia continua a restare radicata in me una convinzione profonda: che questa non è letteratura. E che, di conseguenza, per quanto lo si desideri, non sta scritto da nessuna parte che si debba &#8220;sfondare&#8221; come scrittore di successo. Ci vogliono talento e fortuna. E a volte ancora non sono sufficienti.<br />
In alternativa, si potrebbe prendere a modello Kafka e restarsene chiusi per tutta la vita a scrivere, senza presupporre l&#8217;esistenza di lettori.<br />
Mai pensato a questa soluzione?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: sergio garufi		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2012/09/06/nuovi-autismi-24-la-mia-agente-letteraria/#comment-181479</link>

		<dc:creator><![CDATA[sergio garufi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Sep 2012 08:52:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[è un&#039;impressione paradossale che ricavai da un&#039;inchiesta uscita su D di Repubblica, in cui molti scrittori italiani più o meno miei coetanei dichiaravano il loro reddito annuo, e siccome alcuni li conoscevo di persona trovai le cifre un po&#039; gonfiate, mentre per tutte le altre professioni avviene di solito il contrario. è che ci si vergogna di ammettere quanto poco si è &quot;ascoltati, sebbene la colpa non sia solo degli autori. l&#039;opacità dei dati riguarda tutto il sistema letterario, si pensi invece al cinema di cui si può conoscere già il lunedì quanti biglietti sono stati staccati per ogni film nel weekend appena trascorso; di contro all&#039;elusività sui dati di vendita dei libri, che l&#039;autore può conoscere solo a maggio-giugno e con cifre che si riferiscono alla fine dell&#039;anno precedente (come hai scritto nel tuo pezzo che sa quasi di confessione in pubblico). le scuse sono i resi, ecc, però pochi dicono che gli editor con buona approssimazione sanno settimanalmente (il giovedì), tramite bookscan della Nielsen ed altri rilevatori, quanto vendono i loro autori. oltre a questo, sottolinerei che i nudi dati di vendita sbugiardano in modo clamoroso la cricca degli addetti ai lavori e i loro giudizi dopati.  gente che può dispensare premi, recensioni entusiastiche e inviti a festival, ma la cui autorevolezza è  ritenuta totalmente screditata; e a fronte di questo io trovo stupido rifugiarsi nel consolatorio cliché del popolo bue che si suca qualsiasi cosa, perché non è sempre così. (ah, dato che non è giusto invocare chiarezza senza farla anche per sé, comunico di aver venduto poco più di 3000 copie del mio libro)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>è un&#8217;impressione paradossale che ricavai da un&#8217;inchiesta uscita su D di Repubblica, in cui molti scrittori italiani più o meno miei coetanei dichiaravano il loro reddito annuo, e siccome alcuni li conoscevo di persona trovai le cifre un po&#8217; gonfiate, mentre per tutte le altre professioni avviene di solito il contrario. è che ci si vergogna di ammettere quanto poco si è &#8220;ascoltati, sebbene la colpa non sia solo degli autori. l&#8217;opacità dei dati riguarda tutto il sistema letterario, si pensi invece al cinema di cui si può conoscere già il lunedì quanti biglietti sono stati staccati per ogni film nel weekend appena trascorso; di contro all&#8217;elusività sui dati di vendita dei libri, che l&#8217;autore può conoscere solo a maggio-giugno e con cifre che si riferiscono alla fine dell&#8217;anno precedente (come hai scritto nel tuo pezzo che sa quasi di confessione in pubblico). le scuse sono i resi, ecc, però pochi dicono che gli editor con buona approssimazione sanno settimanalmente (il giovedì), tramite bookscan della Nielsen ed altri rilevatori, quanto vendono i loro autori. oltre a questo, sottolinerei che i nudi dati di vendita sbugiardano in modo clamoroso la cricca degli addetti ai lavori e i loro giudizi dopati.  gente che può dispensare premi, recensioni entusiastiche e inviti a festival, ma la cui autorevolezza è  ritenuta totalmente screditata; e a fronte di questo io trovo stupido rifugiarsi nel consolatorio cliché del popolo bue che si suca qualsiasi cosa, perché non è sempre così. (ah, dato che non è giusto invocare chiarezza senza farla anche per sé, comunico di aver venduto poco più di 3000 copie del mio libro)</p>
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		<item>
		<title>
		Di: anna		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2012/09/06/nuovi-autismi-24-la-mia-agente-letteraria/#comment-181472</link>

		<dc:creator><![CDATA[anna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Sep 2012 08:24:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.nazioneindiana.com/2012/09/06/nuovi-autismi-24-la-mia-agente-letteraria/#comment-180608&quot;&gt;giacomo sartori&lt;/a&gt;.

a proposito di riferimenti mi ricordo di un racconto di Igeborg Bachmann nella raccolta &quot;tre sentieri per il lago&quot; assolutamente &quot;illuminante&quot; circa la possibilità di essere esonarati da incombenze sociali a causa di &quot;dissonanze ottiche&quot; (quando non porto gli occhiali mi sembra pure di essere meno sensibile ai rumori esterni)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.nazioneindiana.com/2012/09/06/nuovi-autismi-24-la-mia-agente-letteraria/#comment-180608">giacomo sartori</a>.</p>
<p>a proposito di riferimenti mi ricordo di un racconto di Igeborg Bachmann nella raccolta &#8220;tre sentieri per il lago&#8221; assolutamente &#8220;illuminante&#8221; circa la possibilità di essere esonarati da incombenze sociali a causa di &#8220;dissonanze ottiche&#8221; (quando non porto gli occhiali mi sembra pure di essere meno sensibile ai rumori esterni)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: giacomo sartori		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2012/09/06/nuovi-autismi-24-la-mia-agente-letteraria/#comment-181449</link>

		<dc:creator><![CDATA[giacomo sartori]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Sep 2012 07:23:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.nazioneindiana.com/2012/09/06/nuovi-autismi-24-la-mia-agente-letteraria/#comment-181427&quot;&gt;sergio garufi&lt;/a&gt;.

gli autori (ma anche le case editrici) tendono a aumentarsi il numero delle copie vendute, come le signore di una volta si diminuivano gli anni, no?; del resto li si può capire, è in gioco la loro sopravvivenza ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.nazioneindiana.com/2012/09/06/nuovi-autismi-24-la-mia-agente-letteraria/#comment-181427">sergio garufi</a>.</p>
<p>gli autori (ma anche le case editrici) tendono a aumentarsi il numero delle copie vendute, come le signore di una volta si diminuivano gli anni, no?; del resto li si può capire, è in gioco la loro sopravvivenza &#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: sergio garufi		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2012/09/06/nuovi-autismi-24-la-mia-agente-letteraria/#comment-181427</link>

		<dc:creator><![CDATA[sergio garufi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Sep 2012 06:56:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ottimo pezzo, se ci fosse maggior chiarezza sui dati di vendita dei libri ci sarebbero anche meno losche opacità e si sfaterebbero molti miti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ottimo pezzo, se ci fosse maggior chiarezza sui dati di vendita dei libri ci sarebbero anche meno losche opacità e si sfaterebbero molti miti.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: giacomo sartori		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2012/09/06/nuovi-autismi-24-la-mia-agente-letteraria/#comment-181232</link>

		<dc:creator><![CDATA[giacomo sartori]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Sep 2012 22:24:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.nazioneindiana.com/2012/09/06/nuovi-autismi-24-la-mia-agente-letteraria/#comment-181055&quot;&gt;Antonio Coda&lt;/a&gt;.

sì, sì qualche appoggio incondizionato c&#039;è stato: mia mamma (quando non scrivo sulla famiglia è sempre contenta), mio fratello, un mio caro collega di lavoro ...

a parte gli scherzi: naturalmente ogni persona che scrive, me compreso, ha attorno un piccolo nucleo di persone (&quot;gli interlocutori&quot;, per dirla con Natalia Ginzburg) che conoscono a fondo il suo lavoro e lo apprezzano, giudicandolo in genere in anteprima (e dando consigli etc.); nel mio caso sono appunto fondamentali, e quindi sono ancora più riconoscente nei loro confronti; senza di loro, come si suol dire, non potrei;
ma appunto si tratta di poche persone;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.nazioneindiana.com/2012/09/06/nuovi-autismi-24-la-mia-agente-letteraria/#comment-181055">Antonio Coda</a>.</p>
<p>sì, sì qualche appoggio incondizionato c&#8217;è stato: mia mamma (quando non scrivo sulla famiglia è sempre contenta), mio fratello, un mio caro collega di lavoro &#8230;</p>
<p>a parte gli scherzi: naturalmente ogni persona che scrive, me compreso, ha attorno un piccolo nucleo di persone (&#8220;gli interlocutori&#8221;, per dirla con Natalia Ginzburg) che conoscono a fondo il suo lavoro e lo apprezzano, giudicandolo in genere in anteprima (e dando consigli etc.); nel mio caso sono appunto fondamentali, e quindi sono ancora più riconoscente nei loro confronti; senza di loro, come si suol dire, non potrei;<br />
ma appunto si tratta di poche persone;</p>
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