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	Commenti a: Per una critica comparata dei dispositivi culturali	</title>
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		Di: matteo ciucci		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[matteo ciucci]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Nov 2012 03:29:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Curioso che, in chiave più editoriale, la stessa questione appaia su vibrisse in un commento dei post sul rapporto scrittore-editor: &quot;esiste una mitologia – sia positiva, sia negativa – che sopravvaluta il ruolo dell’editor. Diciamo che tanto più l’autore si trasforma in un fornitore di testi, tanto più l’editor è importante. E questa è una trasformazione in atto in una parte dell’industria culturale mondiale. L’editor, peraltro, è principalmente un tecnico; mentre l’autore è principalmente un creativo&quot;. Da questo punto di vista, è la figura dell&#039;operatore culturale debole a essere a vero rischio di marginalizzazione economica, e quindi sociale. L&#039;autore debole, per definizione, lo era anche prima del boom consumistico, condannato a essere insieme autore professionista, quindi figura forte nel mondo del lavoro culturale, o a non esserci del tutto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Curioso che, in chiave più editoriale, la stessa questione appaia su vibrisse in un commento dei post sul rapporto scrittore-editor: &#8220;esiste una mitologia – sia positiva, sia negativa – che sopravvaluta il ruolo dell’editor. Diciamo che tanto più l’autore si trasforma in un fornitore di testi, tanto più l’editor è importante. E questa è una trasformazione in atto in una parte dell’industria culturale mondiale. L’editor, peraltro, è principalmente un tecnico; mentre l’autore è principalmente un creativo&#8221;. Da questo punto di vista, è la figura dell&#8217;operatore culturale debole a essere a vero rischio di marginalizzazione economica, e quindi sociale. L&#8217;autore debole, per definizione, lo era anche prima del boom consumistico, condannato a essere insieme autore professionista, quindi figura forte nel mondo del lavoro culturale, o a non esserci del tutto.</p>
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		Di: Laserta		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Laserta]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Oct 2012 07:30:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Alcuni decenni fa, gli intellettuali avrebbero desiderato moltissimo che la sfera culturale si allargasse smisuratamente nella vita quotidiana delle persone. In effetti, oggi siamo travolti da microscopici &quot;bit&quot; di cultura, che spesso formano un rumore di fondo continuo, ma rischiamo di perdere di vista la &quot;profondità&quot;: tutti oggi possono &quot;imparare&quot; migliaia di cose da Youtube, peccato che non cresca, almeno in Italia, la quota di lettori forti. Lo zoccolo duro, diciamo così, rimane in proporzione quasi sempre lo stesso. Quindi la strada è ancora lunga. Voleva dire questo, l&#039;articolo?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alcuni decenni fa, gli intellettuali avrebbero desiderato moltissimo che la sfera culturale si allargasse smisuratamente nella vita quotidiana delle persone. In effetti, oggi siamo travolti da microscopici &#8220;bit&#8221; di cultura, che spesso formano un rumore di fondo continuo, ma rischiamo di perdere di vista la &#8220;profondità&#8221;: tutti oggi possono &#8220;imparare&#8221; migliaia di cose da Youtube, peccato che non cresca, almeno in Italia, la quota di lettori forti. Lo zoccolo duro, diciamo così, rimane in proporzione quasi sempre lo stesso. Quindi la strada è ancora lunga. Voleva dire questo, l&#8217;articolo?</p>
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		<title>
		Di: diamonds		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[diamonds]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Oct 2012 15:34:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[il problema è che la supercazzola è un genere molto praticato,oltre che in politica,pure nel mondo che ruota intorno alla cultura.Con relative,conseguenti,rendite di posizione.Questo determina il cortocircuito che determina certi buchi di bilancio non molto facili da giustificare anche per chi conosce i costi dell&#039;incultura.E ora se gentilmente poteste darmi il numero della vostra american express forse potrei persino non sbattermi per cercare di inventare qualcosa per vincere il concorso dell&#039;associazione culturale doppiozero(sul serio)

http://www.trumpetboredom.com/sounds/Trumpet%20Boredom%20-%20Godfather.mp3]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>il problema è che la supercazzola è un genere molto praticato,oltre che in politica,pure nel mondo che ruota intorno alla cultura.Con relative,conseguenti,rendite di posizione.Questo determina il cortocircuito che determina certi buchi di bilancio non molto facili da giustificare anche per chi conosce i costi dell&#8217;incultura.E ora se gentilmente poteste darmi il numero della vostra american express forse potrei persino non sbattermi per cercare di inventare qualcosa per vincere il concorso dell&#8217;associazione culturale doppiozero(sul serio)</p>
<p><a href="http://www.trumpetboredom.com/sounds/Trumpet%20Boredom%20-%20Godfather.mp3" rel="nofollow ugc">http://www.trumpetboredom.com/sounds/Trumpet%20Boredom%20-%20Godfather.mp3</a></p>
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		Di: sergio garufi		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2012/10/18/per-una-critica-comparata-dei-dispositivi-culturali/#comment-200996</link>

		<dc:creator><![CDATA[sergio garufi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Oct 2012 14:17:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.nazioneindiana.com/2012/10/18/per-una-critica-comparata-dei-dispositivi-culturali/#comment-200984&quot;&gt;andrea inglese&lt;/a&gt;.

hai ragione andrea.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.nazioneindiana.com/2012/10/18/per-una-critica-comparata-dei-dispositivi-culturali/#comment-200984">andrea inglese</a>.</p>
<p>hai ragione andrea.</p>
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		Di: andrea inglese		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[andrea inglese]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Oct 2012 22:24:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.nazioneindiana.com/2012/10/18/per-una-critica-comparata-dei-dispositivi-culturali/#comment-200983&quot;&gt;sergio garufi&lt;/a&gt;.

garufi, svantaggi e vantaggi della vecchiaia, non capirai i titoli, ma almeno ti risparmi di leggere gli articoli: guarda le cose dal lato positivo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.nazioneindiana.com/2012/10/18/per-una-critica-comparata-dei-dispositivi-culturali/#comment-200983">sergio garufi</a>.</p>
<p>garufi, svantaggi e vantaggi della vecchiaia, non capirai i titoli, ma almeno ti risparmi di leggere gli articoli: guarda le cose dal lato positivo</p>
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		Di: sergio garufi		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[sergio garufi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Oct 2012 16:51:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ultimamente faccio fatica a capire anche solo i titoli, sto invecchiando male.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ultimamente faccio fatica a capire anche solo i titoli, sto invecchiando male.</p>
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			</item>
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		Di: Fernando Bassoli		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fernando Bassoli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Oct 2012 16:24:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mi veniva da pensare che il lemma &quot;lavoro culturale&quot; nella società italiana post-moderna e post-berlusconiana sembra quasi un ossimoro e questo è molto triste.
Di chi è la colpa?
Probabilmente di un sistema dei Media che ha sistematicamente celebrato il nulla e relative singole nullità parolacciare (che fanno però audience) invece di rendere merito a quanti avrebbero davvero titoli e qualità per essere proposti quali modelli di riferimento per giovani che sostanzialmente si specchiano nella televisione senza capirne gli infiniti trabocchetti che, alla fin fine, mirano sempre allo stesso obiettivo: vendere prodotti - spesso inutili - a una pletora di omologati acritici perennemente a caccia... di sé stessi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi veniva da pensare che il lemma &#8220;lavoro culturale&#8221; nella società italiana post-moderna e post-berlusconiana sembra quasi un ossimoro e questo è molto triste.<br />
Di chi è la colpa?<br />
Probabilmente di un sistema dei Media che ha sistematicamente celebrato il nulla e relative singole nullità parolacciare (che fanno però audience) invece di rendere merito a quanti avrebbero davvero titoli e qualità per essere proposti quali modelli di riferimento per giovani che sostanzialmente si specchiano nella televisione senza capirne gli infiniti trabocchetti che, alla fin fine, mirano sempre allo stesso obiettivo: vendere prodotti &#8211; spesso inutili &#8211; a una pletora di omologati acritici perennemente a caccia&#8230; di sé stessi.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Antonio Coda		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2012/10/18/per-una-critica-comparata-dei-dispositivi-culturali/#comment-200977</link>

		<dc:creator><![CDATA[Antonio Coda]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Oct 2012 10:07:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Proficuo e necessario, mantenere le distanze tra il lavoratore culturale e l&#039;artista - che niente vieta convivano nella medesima persona, a sue spese: anche di viaggio da una parte all&#039;altra senza perdere l&#039;orientamento.

Il lavoratore culturale cerca di ottenere una rimarginazione laddove l&#039;artista trova o attua una frattura e se per il lavoratore culturale uno degli obbiettivi migliori e maggiori è il riconsolidamento di una comunità solidale, civile e attiva, nel caso dell&#039;artista da colpire e da scolpire c&#039;è ancora, principalmente, l&#039;individuo momentaneamente strappato dal riparo del mondo collettivo.

Non c&#039;è niente di più noioso della solfa sull&#039;artista-eroe separato dalla società da lasciare alle cure da buoni-maestrini che sarebbero poi i lavoratori culturali, però non c&#039;è nemmeno niente di così miope del non notare una differenza fondamentale: i lavoratori culturali sono immediatamente &quot;nella&quot; società, gli artisti dalla società devono invece riuscire a distaccarsi quel tanto che è loro necessario perché possano osservarla, criticarla per offenderla e rivelarla ai suoi stessi occhi.

Per questo penso che tra lavoratori culturali e artisti possa e debba esserci la più accesa e fruttuosa e costruttiva forma di concorrenza - anche di prestigio - possibile.

Un saluto!,
Antonio Coda]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Proficuo e necessario, mantenere le distanze tra il lavoratore culturale e l&#8217;artista &#8211; che niente vieta convivano nella medesima persona, a sue spese: anche di viaggio da una parte all&#8217;altra senza perdere l&#8217;orientamento.</p>
<p>Il lavoratore culturale cerca di ottenere una rimarginazione laddove l&#8217;artista trova o attua una frattura e se per il lavoratore culturale uno degli obbiettivi migliori e maggiori è il riconsolidamento di una comunità solidale, civile e attiva, nel caso dell&#8217;artista da colpire e da scolpire c&#8217;è ancora, principalmente, l&#8217;individuo momentaneamente strappato dal riparo del mondo collettivo.</p>
<p>Non c&#8217;è niente di più noioso della solfa sull&#8217;artista-eroe separato dalla società da lasciare alle cure da buoni-maestrini che sarebbero poi i lavoratori culturali, però non c&#8217;è nemmeno niente di così miope del non notare una differenza fondamentale: i lavoratori culturali sono immediatamente &#8220;nella&#8221; società, gli artisti dalla società devono invece riuscire a distaccarsi quel tanto che è loro necessario perché possano osservarla, criticarla per offenderla e rivelarla ai suoi stessi occhi.</p>
<p>Per questo penso che tra lavoratori culturali e artisti possa e debba esserci la più accesa e fruttuosa e costruttiva forma di concorrenza &#8211; anche di prestigio &#8211; possibile.</p>
<p>Un saluto!,<br />
Antonio Coda</p>
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